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La Rivoluzione inglese e L' Ascesa dell'olanda
Chiara
Created on March 13, 2023
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Transcript
la Rivoluzione Inglese
la Rivoluzione Inglese
E l'Ascesa dell'Olanda
El'Ascesa dell'Olanda
L'ascesa dell'OLANDA
la RIVOLUZIONE INGLESE
&
- Indice - la Rivoluzione Inglese
La società inglese
1.
2.
Prima della guerra civile
3.
Petition of Rights
Fasi del conflitto
4.
Dalla repubblica alla monarchia
5.
4.
La SOCIETà INGLESE del XVII Secolo
1.
l'Organizzazione Sociale
1.1
Gli Yeomen
La Gentry
I Lord
- proprietari terrieri
- privi di titoli nobiliari
- seguivano uno stile di vista simile a quello dell'aristocrazia ed erano considerati parte di essa
- piccoli e medi proprietari terrieri
- uomini benestanti di origine non nobiliare
- ceto nato dopo lo SCISMA ANGLICANO - ridistribuisone proprietà ecclesiastiche e ENCLOSURES (delimitazione di terre comuni di villaggio)
- nobili di famiglie ricche e titolari di immense proprietà fondiarie.
- avevano minori privilegi rispetto ai nobili europei, non avevano diritto a esenzioni fiscali
Il Popolo
La Borghesia
- vivevano nelle campagne
- lavoravano per proprietari terrieri
- in città svolgevano attività manuali in botteghe al servizio dei ricchi
- parte degli Yeomen
- mercanti e banchieri (importanti nell'economia)
- attivi nel commercio marittimo gestito da compagnie mercantili
1.2
la Situazione Religiosa
in SCOZIA si era diffusa nella seconda metà del Cinquecento la Chiesa PRESBITERIANA, ispirata ai principi del calvinismo. i presbiteriani abolirono la figura del vescovo e le comunità religiose erano guidate da un'assemblea di anziani, i Presbiteri.
I CATTOLICI erano la maggioranza dei fedeli in IRLANDA, ma la minoranza in Inghilterra.
in INGHILTERRA la chiesa ANGLICANA aveva prevalso su quella cattolica, mantenedo però i suoi riti, le dottrine e l'organizzazione, con al vertice i vescovi (figli di Lords e della Gentry) sottomessi alla monarchia. Con il regno di Elisabetta I si era diffuso anche il PURITANESIMO, ispirato alle idee di Calvino I e al calvinismo. I puritani si definivano "puri" e predestinati da Dio a portare una Chiesa più esatta e che osservava le sacre scritture. Criticavano la struttura gerarchica della Chiesa inglese e controllavano la condotta morale dei fedeli.
1.3
Il Sistema Politico
Nel sistema politico inglese, il potere del re non era assoluto come nelle altre monarchie europee, ma doveva sottostare a controlli e limitazioni; inoltre per governare, il re necessitava dell'approvazione del PARLAMENTO, l'istituzione che collegava la Corona e il paese.
Il Parlamento aveva il DIRITTO ALL'IMPEACHMENT, ovvero la possibilità di deporre il sovrano se non avesse rispettato le leggi del regno. il Parlamento inglese, dal XIV secolo era diviso in due assemblee, la Camera dei Lords e la Camera dei Comuni
FUNZIONI DEL PARLAMENTO:
- Giudiziaria, come tribunale supremo per reati di alto tradimento
- Elaborava le leggi da sottoporre al re, compito in cui soprattutto la Camera dei Comuni divenne esperta e influente.
- Fiscale, approvava o meno la tassazione straordinaria richiesta dal re in casi ad esmepio di guerra;
1.4
Il parlamento oggi
Il Regno Unito è ad oggi una Monarchia costituzionale, ovvero una forma di governo nella quale esiste ancora un sovrano (re o regina), che tuttavia non ha alcun ruolo decisionale, perchè il governo è in tutto e per tutto nelle mani di un parlamento eletto dai cittadini.
Struttura del parlamento ingleseIl parlamento inglese ha una struttura bicamerale, ovvero è costituito da:
- Camera bassa, o camera dei comuni (commons), eletta a suffragio universale con un sistema maggioritario. Questo è il vero organo legislativo del Regno Unito, che detiene il potere reale.
- Camera dei pari (peers, o camera dei lords): nel passato, questa era una vera a propria camera nobiliare, cioè i lords erano li per diritto ereditario. Oggi ci sono ancora pochi membri ereditari o membri religiosi, tuttavia a seguito delle riforme la camera dei lord è una sorta di camera consultiva di tipo onorario, a cui assurgono cittadini meritevoli. La camera alta ha un potere molto esiguo, che sta soprattutto nel ratificare le leggi discusse e approvate dai membri eletti della Camera Bassa.
CAMERA DEI LORD
CAMERA DEI COMUNI
- detta la camera "BASSA"
- i seggi erano occupati da membri della gentry o della classe borghese
&
- vi si poteva accedere su BASE TERRITORIALE: pagando una certa quota imposta dai Lords, venendo designati dai propri parenti oppure venendo eletti con un sistema CENSITARIO (fondato sul censo, ovvero il patrimonio posseduto)
- detta la camera "ALTA"
- I seggi erano occupati per DIRITTO EREDITARIO, da membri dell'aristocrazia e del clero anglicano
Cosa ha preceduto la Guerra Civile Inglese?
2.
regnanti, Parlamento e conflitti interni
2.0
Il regno di Giacomo I
Il regno di Carlo I
Carlo I e l'ambizione al potere assoluto
La Ribellione in Scozia e la Grande Rmostranza
il Regno di Giacomo I Stuart
2.1
Alla morte di Elisabetta I, della dinastia Tudor, nel 1603, il regno passò nelle mani di Giacomo I Stuart, re di Scozia.
- Educato all'anglicanesimo, appoggiò la chiesa Anglicana. Questo deluse i cattolici che, nel 1605 organizzarono un complotto ("la congiura delle polveri"), volto a far esplodere il palazzo di Westminster, sede del Parlamento. L'attentato venne però scoperto e i responsabili catturati e condannati a morte. L'evento fece aumentare l'ostilità verso i cattolici
- Giacomo I sosteneva la concezione assolutistica del potere: rafforzò i poteri della monarchia rispetto a quelli del Parlamento.
- Si servì della religione come strumento di governo e attuò una persecuzione contro cattolici e puritani, costretti a emigrare nel Nord America (Padri Pellegrini)
- Non si concentrò sull'incrementare lo sviluppo economico e produttivo del paese ma scelse di finanziare una vita di corte suntuosa, rinforzando i privilegi feudali e favorendo i Lord. Questo fece inasprire i rapporti con la Camera dei Comuini (erano penalizzate la gentry e la borghesia)
Ritratto ufficiale di re Giacomo I, opera di Daniel Mytens
Il regno di Carlo I Stuart
2.2
Alla morte di Giacomo I Stuart (1625), a succedergli fu il figlio, Carlo I Stuart.
- Carlo I seguì le tendenze assolutistiche del padre
- Intervenne nella Guerra dei Trent'Anni, sostenendo i protestanti, e favorì l'alleanza con la Danimarca e le Province Unite. Guidò anche una spedizione in Francia in aiuto degli ugonotti (calvinisti francesi).
- Dovendo trovare delle risorse per finanziare l'impegno militare, il re fu costretto a convocare il Parlamento (l'aveva precedentemente sospeso due volte). La Camera dei Communi acconsentì al finanziamento ma, nel 1628 presentò al re una serie di richieste, nel documento "Petition of Rights" ,che stabilivano alcuni limiti al potere del sovrano, posto sotto la sorveglianza del Parlamento, e in cui erano sottolineati anche dei diritti già presenti nella Magna Charta
Ritratto di Carlo I in abiti regali di Antoon van Dyck, 1636. Oggi questo dipinto è conservato nel Castello di Windsor
Carlo I e l'Ambizione al Potere Assoluto
2.3
il re acconsentì alle richieste del Parlamento, ma in seguito all'assassinio di un suo fidato ministro nel 1628 ( Duca di Buckingham) da parte di un fanatico puritano, il re riprese tutti i poteri nelle sue mani ed ebbe inizio un periodo di tirannia.
Questo periodo di tirannia del re iniziò nel 1629, quando il re sciolse nuovamente il Parlamento e non lo riconvocò più fino al 1640. Durante questo periodo il re diede il via a un progetto politico volto a rafforzare il potere monarchico.
le principali fasi del progetto del re volto a rafforzare il potere monarchico, furono:
- l'imposizione ai parroci di giurare fedeltà al re
- il divieto ai predicatori puritani di predicare il loro culto
- il rafforzamento dei tribunali regi: la Camera Stellata (Star Chamber) e la Corte dell'Alta Commissione (Hight Commission Court)
- seguì una campagna di repressione, in cui vennero incarcerati molti membri delle opposizioni
- l'incremento del prelievo fiscale, con l'estensione della Ship Money, un tributo per finanzaire la marina miltare
La Ribellione in Scozia & la "Grande Rimostranza"
2.4
La crisi politica provocata dal progetto assolutistico del sovrano si trasformò in un vero e proprio conflitto nel momento in cui il re tentò di affermare la spremazia della Chiesa anglicana anche nella Scozia presbiteriana. Chiesa e Parlamento scozzesi si allearono, strinsero un patto, Covenant, per la difesa della libertà religiosa e dell'indipendenza politica. Armarono quindi un esercito contro l'Inghilterra.
Nel 1640 il re, senza mezzi per finanziare la guerra contro gli scozzesi, si vide costretto a riconvocare il Parlamento, che avanzò altre richieste per limitare il potere regio. Il re, credendo di poter frenare tali pretese, sciolse il Parlamento (definito SHORT PARLIAMENT) e ne fece arrestare anche alcuni membri. La minaccia degli scozzesi si faceva però sempre più forte, quindi il re dovette riconvocare il Parlamento, alla fine dello stesso anno. Questa volta il Parlamento non venne più sciolto per i successivi 13 anni (LONG PARLIAMENT)
La Ribellione in Scozia & la "Grande Rimostranza"
2.5
Le imprese militari degli scozzesi e le difficoltà della Corona, resero più forte il Parlamento: tra il 1640 e il 1642 fece accettare le richieste che limitavano il potere del re. Il Parlamento abolì la Camera Stellata e la Corte dell'Alta Commissione, responsabili della repressione politica. Venne elaborata una nuova petizione, la "Grande Rimostranza", dove erano riportati gli abusi religiosi e politici di cui Carlo I era ritenuto responsabile. La petizione venne approvata, nonostante l'opposizone dei Lords e dei grandi proprietari terrieri.
La situazione precipitò quando i Cattolici Irlandesi insorsero contro i Coloni Protestanti e Carlo I chiese al Parlamento i finanziamenti necessari a reclutare truppe per soffocare la rivolta. Il Parlamento vide la richiesta come un pretesto per disporre forze militari da usare contro l'opposizione interna. Questo sospetto si rivelò fondato: nel gennaio del 1642, il re con dei soldati fece irruzione nel palazzo di Westminster, per prendere il controllo del Parlamento. I parlamentari ottennero l'appoggio della popolazione di Londra, che scese in piazza dando vita a scontri e disordini nella città.
"Petition of rights"
3.
"Petition Of Rights", le RICHIESTE
evitare l'imposizione di nuove tassazioni senza il consenso del Parlamento
impedire gli arresti arbitrari (senza un dichiarato motivo)
abolire il ricorso alla legge marziale
abolire l'acquarteriamento forzato delle truppe dei soldati nelle abitazioni private
"PETITON OF RIGHTS"
Il primo punto sottolinea come, dal regno di Edoardo I (1272-1307), il re non possa imporre nuove tasse senza il consenso dei deputati del Parlamento
Viene citata la Grande Carta delle Libertà d'Inghilterra, la MAGNA CHARTA, il primo documento nella storia inglese in cui sono riportati i diritti. In questo documento viene chiesto al sovrano di riconfermare ciò che era stato espresso nella Magna Charta.
Nel documento viene sottolineata l'importanza di diritti fondamentali, quali la libertà, la proprietà e la vita; diritti che devono essere riconosciuti da ogni persona, indipendentemente dal rango o dalla condizione in cui si trova.
Le FASI della Guerra Civile
4.
La prima fase (1642-1645)
4.1
Si ebbe una svolta nello scontro grazie all'intervento degli ironsides, Guidati dal colonnello OLIVER CROMWELL , membro della gentry e puritano .
Nel 1642 lo scontro tra re e Parlamento si trasferì dal terreno politico a quello militare. - a favore del re si schierarono l'aristocrazia e la Chiesa Anglicana - a favore del parlamento vi erano mercanti, professionisti e una percentuale della gentry.
New Model Army
organizzato da Cromwell, reclutato su base volontaria tra i piu accesi sostenitori del Parlamento. Gli ufficiali venivano scelti in base al merito e la retribuzione era elevata.
Per due anni le armate del re ebbero la meglio sui roundheads
4.1
La prima fase (1642-1645)
BATTAGLIA DI MARSTON MOOR (1644)
Gli ironsides misero in fuga le truppe del re e consentirono al Parlamento di estendere il controllo politico alle contee settetrionali.
Carlo cercò di negoziare una pace separata con gli scozzesi consegnandosi nelle loro mani. Questi rifiutarono e nel 1647 lo affidarano al Parlamento, in cambio di un alto indennizzo di guerra.
BATTAGLIA DI NASEBY (1645)
La strategia adottata dal New Model Army ebbe successo contro le truppe regie, che fuggirono in seguito al conflitto. Con la resa di Oxford , ultima roccaforte del re, si concluse la prima fase della guerra civile.
Il Dibattito sulla forma di governo
4.2
AGREEMENT OF THE PEOPLE (1647)
Documento che esprimeva le richieste dei livellatori. Sosteneva :
- LA SOVRANITA' POPOLARE che sarebbe dovuta essere esercitata dai suoi rappresentanti eletti alla Camera dei Comuni, senza il consenso della Camera dei Lord o del re.
- LA LIBERTA' RELIGIOSA Le questioni di fede non sarebbero state di competenza del Parlamento ma della coscienza individuale che avrebbe risposto solo a Dio.
A seguito della battaglia di Naseby, il fronte parlamentare si trovo spaccato in 2 schieramenti:
- GLI EPISCOPALISTI
- I PURITANI PRESBITERANI
- I PURITANI INDIPENDENTI
- I LEVELLERS
- GLI ZAPPATORI
4.3
LA SECONDA FASE (1648-1649)
La seconda fase ebbe inizo a causa di Carlo I che, alleandosi con i presbiterani scozzesi in cambio del loro auto militare, promise il riconoscimento della Chiesa di Scozia e l'indipendenza.
Battaglia di Preston (1648) Mise fine alla seconda fase portando alla sconfitta definitiva delle truppe realiste e alla cattura del sovrano.
Con un colpo di Stato militare l'esercito di Cromwell occupò Londra e arrestò una decina di deputati filomonarchici modificando l'orientamento del Parlamento a proprio favore. Il re fu accusato di tradimento e condannato a morte e decapitato il 30 gennaio 1649
Dalla Repubblica alla restaurazione della Monarchia
5.
la Repubblica & il Commonwealth
5.1
Dopo la morte di Carlo I fu proclamata la repubblica, detta Commonwealth, basata su due istituzioni:
- PARLAMENTO, formato solo dalla Camera dei Comuni, RUMP PARLIAMENT;
- CONSIGLIO DI STATO, un ristretto gruppo di ministri che sostituiva il consiglio del re ed era dotato di poteri esecutivi (di governo)
Questo periodo fu caratterizzato da lacerazioni politiche:
- da un lato i LIVELLATORI, scontenti dalla soluzione moderata, che non aveva accolto i puritani nel programma;
- dall'altro i REALISTI, non completamente sconfitti.
In questo contesto spicca la figura di OLIVER CROMWELL, che:
- represse i livellatori, ristabilendo l'ordine;
- riacquisì il controllo delle forze militari, per poi dominare la ribellione dell'irlanda;
- ridusse all'obbedienza gli scozzesi con spietate campagne militari.
5.1
Il governo di CROMWELL
Bisognava stabilire se a guidare la repubblica sarebbe stato un uomo solo o il Parlamento. Cromwell, per risolvere il problema, si fece conferire, nel 1653, la carica di Lord Protettore di Inghilterra, Scozia e Irlanda.
Il Lord protettore sarebbe stato affiancato al Parlamento e al Consiglio di Stato. Il Lord aveva però ampi poteri personali, politici e militari, e deteneva la carica a vita.
In poco tempo, il governo di Cromwell dovenne una DITTATURA MILITARE, esercitata dal Lord protettore fino alla sua morte.
Cromwell diede un forte impulso all'espansione commerciale marittima:
- ampliò la flotta
- attuò una politica finalizzata al dominio dei traffici coloniali, soprattutto quello degli schiavi africani. Questo commercio fu vantaggioso per l'economia dell'Inghilterra.
Cromwell ebbe il sostegno del suo esercito permanente, della gentry e della borghesia mercantile puritana.
Il ritorno alla Monarchia con Carlo II
5.1
Alla morte di Cromwell, gli succedette il figlio Richard Cromwell, che però preferì dimettersi e andare in esilio in Francia, dopo che dei componenti dell'esercito tentarono di costringerlo a sciogliere il Parlamento e impadronirsi del potere
Il Parlamento restaurò la monarchia, per evitare una nuova dittatura militare e porre fine alle tensioni politiche. Carlo II Stuart (figlio di Carlo I), divenne re di Inghilterra, Scozia e Irlanda, ma solo dopo aver firmato la DICHIARAZIONE DI BREDA: documento in cui il futuro re riconosceva di voler governare col Parlamento, prometteva un'amnistia generale e garantiva la libertà religiosa.
Il Parlamento si propose quindi come autorità di sorveglianza sulla Corona e di tutela dei diritti acquisiti nei precedenti decenni. La restaurazione della monarchia non cancellò i valori civili conquistati durante la rivoluzione, ma questi ultimi divennero un patrimonio politico condiviso.
- Indice - l'OLANDA
Sistema politico olandese
1.
2.
Libertà di espressione
3.
Sviluppo del traffico marittimo internazionale
l'Economia
4.
4.
l'Organizzazione ISTITUZIONALE
Uno Stato federale
- Il sistema politico olandese era un GOVERNO DI TIPO FEDERALE basato sul bilanciamento fra autonomie locali e e potere centrale.
- Ognuna delle sette province si governava attraverso un'assemblea locale: gli STATI PROVINCIALI e in molti ambiti conservava leggi e istituzioni proprie.
Il potere Legislativo
Il potere Esecutivo
Spettava agli STATI GENERALI, che avevano sede permanente nell'Aia e a cui partecipavano i deputati delle sette province
Era esercitato dal Consiglio di Stato, composto da 12 membri detti "REGGENTI" che rappresentavano le province
La libertà di espressione:
RELIGIOSA
Intorno al 1650 la fede professata era per la maggior parte quella Protestante, con una prevalenza di CALVINISTI e CATTOLICI. E' nelle Province Unite che fu per la prima volta riconosciuto in Europa il PLURALISMO CONFESSIONALE. Questo clima aperto spinse anche molti ANABATTISTI a rifugiarsi nelle province unite, in quanto perseguitati in tutta Europa nel corso del XVI secolo.
ARTISTICA
Il seicento olandese fu denominato anche "secolo d'oro" grazie all'eccezionale sviluppo raggiunto dalla produzione artistica. Fu infatti incentivato il mercato delle opere, grazie all'espansione delle attività commerciali e all'arrichimento dei mercanti. Nacque anche una scuola pittorica che ebbe esponenti come Vermeer e Rembrandt
CULTURALE
Per la libertà di espressione che vi regnava, le Province Unite diventarono un richiamo per gli intellettuali di tutta Europa. Venivano ad esempio pubblicati libri senza alcuna censura
2.1
I pittori del "secolo d'oro"
Nell'Olanda del 600 il ceto più rappresentativo della società era la borghesia, che acquisiva sempre più importanza. Era quindi frequente che commissionassero opere, ormai consci del proprio ruolo economico e politico, a pittori e artisti che li ritraessero nelle varie occupazioni quotidiane. Questo tipo di attività costituì una grande opportunità di affermazione per gli artisti
lo Sviluppo del Traffico Marittimo Internazionale
A livello economico, controllando le aree strategiche in Africa, Estremo Oriente e America, le Province Unite fondarono un traffico marittimo di dimensioni mondiali. Costruirono inoltre un esteso impero coloniale. Punto di forza erano le colonie in Estremo Oriente, che fornivano spezie (prodotti di esportazione molto richiesti) e una base per i commerci con India e Cina.
Gli Olandesi per gestire il loro impero commerciale, sfruttarono la Compagnia delle Indie Orientali, società creata ad Amsterdam attraverso cui gli olandesi estesero i loro commerci anche nell'Atlantico, dove parteciparono alla tratta dei neri. in Nord America fondarono New Amsterdam, che poi divenne New York (conquistata dagli inglesi nel 1674), situata in un punto strategico per i traffici commerciali.
L'Economia Finanziaria in Olanda
Il flusso di capitali con centro Amsterdam, era alimentato da interessi che le compagnie commerciali pagavano agli azionisti. I ricavi venivano divisi in diversi modi:
MERCANTI & BANCHIERI
la terza parte veniva usata per operazioni finanziarie e acquistare titoli di Borsa.
operavano soprattutto ad Amsterdam ed esercitavano funzioni diverse: erano allo stesso tempo operatori del commercio e proprietari delle banche. Importante era la BANCA MUNICIPALE DI AMSTERDAM.
una prima quota era investita in attività produttive all'estero, in cui erano coinvolti mercanti e tecnici olandesi, che ad esempio bonificavano zone paludose in Inghilterra, lavoravano nelle miniere di ferro in Scozia, costruivano canali di navigazione in Francia.
una seconda parte restava nelle Province Unite ed era investita nell'agricoltura: venivano bonificati terreni, costruiti canali e introdotti nuovi sistemi di produzione