Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

ricerca sul marocco

MEHDI ERRAQQASS

Created on March 12, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

The Power of Roadmap

Simulation: How to Act Against Bullying

Artificial Intelligence in Corporate Environments

Internal Guidelines for Artificial Intelligence Use

Interactive Onboarding Guide

Word Search

Sorting Cards

Transcript

RICERCA SUL MAROCCO

Il Marocco ha un'altitudine media attorno ai 900 metri ed è quindi caratterizzato soprattutto da aree montuose ed altopiani, solamente la fascia costiera sull'Oceano Atlantico presenta ampi tratti pianeggianti, che si protendono verso l'interno in corrispondenza del corso dei principali fiumi.

GEOGRAFIA: TERRITORIO

Le due catene maggiori, il più famoso è il Rif, che si erge nella parte settentrionale del Paese, estendendosi da ovest ad est per circa 250 chilometri a ridosso della costa mediterranea e l'Atlante, che ha uno sviluppo leggermente arcuato ed un'estensione di gran lunga maggiore; se nel Rif si sfiorano i 2.500 metri d'altezza, con l'Atlante si superano in tre casi i quattromila metri, con il Jebel Toubkal (4.165 m.) che rappresenta la cima più elevata non solo del Paese, ma anche di tutta l'Africa settentrionale.

CLIMA

Il Marocco presenta quattro distinte regioni climatiche, nella parte settentrionale il clima è di tipo mediterraneo, mentre la parte meridionale e quella interna verso l'Algeria hanno caratteristiche desertiche,l'area centro-occidentale del Paese assume invece aspetti atlantici, che diventano continentali addentrandosi nell'Atlante; le temperature variano perciò nettamente da zona a zona, a ridosso di Mediterraneo ed Atlantico le medie sono piacevoli durante tutto l'arco dell'anno, dato che passano dai 12-15°C di Dicembre e Gennaio ai 22-25°C dei mesi estivi, nel Sahara aumentano nettamente le massime, mentre sull'Atlante e sul Rif in inverno si scende spesso sotto lo zero.

RELIGIONE,POPOLAZIONE E TURISMO

Il Marocco è suddiviso amministrativamente in 12 regioni ed ha un tasso di urbanizzazione del 64%. Tre le città con almeno un milione di abitanti, Casablanca (3.563.000 ab), Fès (1.187.000 ab), Tangeri (1.087.000 ab). La quasi totalità della popolazione è di origine arabo-berbera (99%), con minoranze soprattutto africane ed europee; i musulmani, di fede sunnita, sono il 99%. Il Marocco ha sviluppato negli ultimi decenni il suo settore turistico, diventando la meta più visitata dell'Africa.

STORIA: L'ARRIVO DEGLI ARABI

Con la caduta dell’Impero Romano, Il paese, infatti, si ritrovò suddiviso sotto il dominio di piccoli potentati locali, spesso in guerra tra di loro. Questa situazione di instabilità attirò Okba ibn-Nafi, condottiero arabo fondatore della città santa di Kairouan. l’avanzata araba fu inarrestabile, tanto da arrivare persino in Francia, e nel VIII secolo, La prima dinastia araba a dominare il Marocco fu quella degli Idrisidi, che edificarono Fès, la prima città imperiale. Fondatore della dinastia fu Moulay Idriss, considerato ancora oggi il santo protettore del Marocco e fondatore dell’omonima città santa.

La Dinastia degli Almohadi

La Dinastia degli Almoravidi

Nel 1061 il Marocco fu dominato dagli Almoravidi, che regnarono per un breve periodo. La dinastia diede però grande impulso e ricchezza al paese. Infatti, il primo sovrano Yūsuf Ibn Tāshfīn, fondò Marrakech che divenne subito la nuova capitale. Si recò in Spagna per combattere la guerra santa a fianco dei principi di al-Andalus. Grazie ad importanti e leggendarie vittorie il suo Regno arrivò ad estendersi dalla Penisola Iberica fino all’attuale Senegal. Ma alla sua morte, i successori non si dimostrarono alla sua altezza, e un’altra grande dinastia era pronta a segnare una nuova epoca.

La potenza degli Almoravidi cadde con la spinta delle tribù berbere dell’Atlante, chiamati Almohadi. Spronati dal loro fanatismo religioso, travolsero ogni resistenza, riconquistando la Spagna musulmana e creando il più grande Regno della storia dell’Islam Occidentale. Fu sotto la dinastia degli Almohadi che vennero eretti alcuni tra i più importanti monumenti del Marocco, come la Moschea della Koutoubia a Marrakech e la Torre di Hassan Rabat.

Dopo questa fase di grande sviluppo l’Impero tramonta, e la sconfitta nella Guerra Santa di Spagna darà il colpo di grazia al dominio almohade.

La Dinastia dei Sadiani

LA DINASTIA DEGLI WATTASIN

Nel periodo che va dal 1470 al 1550, la Dinastia dei Wattasin risulta essere la più disastrosa di tutta la storia del Marocco. Infatti, in questo breve lasso di tempo, essi consentirono alle flotte spagnole e portoghesi di insediarsi sulle coste marocchine, occupando città come Tangeri, Melilla e Agadir.

L’incapacità dei Wattasin spinse la più bellicosa Dinastia dei Sadiani ad impadronirsi del potere, anche grazie ad una loro presunta discendenza dal Profeta Maometto. Con la Battaglia di Agadir riuscirono a scacciare definitivamente i portoghesi dal Marocco. Inoltre, i sadiani eressero i più importanti edifici di Marrakech, come il Palazzo el Badi e le sfarzose Tombe Sadiane.

L’epoca Moderna

La Dinastia degli Alawiti

A partire dalla seconda metà dell’ottocento, le potenze europee avviarono la corsa alla colonizzazione dell’Africa. Fu così che Spagna e Francia decisero di spartirsi il Marocco. Infatti, dovettero combattere contro le indomite tribù marocchine che diedero filo da torcere alle due potenze europee. Nel 1920 venne autoproclamata la Repubblica del Rif, che dovette arrendersi alla Francia 5 anni dopo. Nel secondo dopoguerra numerosi movimenti indipendentisti sorsero nel paese, e il Sultano Mohammed V venne esiliato in Madagascar. Il Marocco raggiunse l’indipendenza nel 1956, e Mohammed V, rientrato dal confino, divenne il sovrano del nuovo Regno.

Intorno alla metà del XVII secolo, la potente famiglia degli Alawiti abbatté la dinastia saudita e s’impadronì del potere. Una volta occupata Marrakech, fondarono la dinastia che attualmente regna ancora in Marocco. Mulay Ismail fu il più grande Sultano alawita. Egli spostò la capitale a Meknès, divenendo la quarta città imperiale. Alla sua morte, il Marocco ripiombò in un periodo di anarchia che aprì la strada a nuove penetrazioni straniere. Inizierà uno dei periodi più difficili nella Storia del Marocco per l’autonomia marocchina.

il marocco prima dell'arrivo degli spagnoli e dei francesi

ECONOMIA:

AGRICOLTURA:

L’agricoltura occupa il 40% della popolazione attiva, contribuendo però solo per il 15,7% alla formazione del prodotto interno lordo.Orzo, grano, mais predominano sugli altri, ma restano comunque insufficienti al fabbisogno interno e devono essere in buona parte importati. La colonizzazione ha dato impulso all'agricoltura di stagione e di primizia, praticata principalmente nelle terre irrigue in riva all’oceano.

ALLEVAMENTO:

L’allevamento, forte di circa 25 milioni di capi, in prevalenza ovini e caprini, rimane comunemente legato a un’economia di sussistenza basata sullo sfruttamento estensivo della vegetazione spontanea: è praticato in forma nomade e seminomade. La pesca è attività in continua crescita, grazie ai buoni fondali e alle correnti, e ha i suoi porti principali a Safi, al-Muhammadiyya, Casablanca e Agadir.

SOTTOSUOLO:

Il Marocco detiene il 75% delle riserve mondiali di fosfato e si colloca al terzo posto al mondo in termini di produzione. Altri minerali estratti con un tasso di produzione accelerato sono barite, argilla, cobalto, rame, fluorite, minerale di ferro, piombo, sale, argento, talco e zinco. La produzione di argento e piombo in Marocco è la più alta in Africa.

posti principali da visitare:

marrakech: Marrakech è una delle destinazioni turistiche in Marocco più gettonate, con buona ragione. Nota che come città rossa, per il colore di molti dei suoi edifici. La Medina di Marrakech, con una storia di quasi mille anni, si alterna tra vicoli caratteristici e ampi spazi aperti, tra cui la meravigliosa Piazza Djemaa el Fna, il cuore della città, ricca di vita a ogni ora del giorno e della notte, dove potrai gustare del gustoso cibo di strada marocchino e fare acquisti tra le bancarelle del souk, il tradizionale mercato locale.

Fez: Tra le colline nel nord del Marocco si trova Fez, città imperiale, cuore della cultura marocchina. visitare Fez ti permetterà di viaggiare nel tempo e tornare nel medioevo, grazie a l'intrecciarsi delle antiche strade che compongono la Città Vecchia, la Medina più grande del mondo, anche nota come Fes el Bali, talmente preziosa da essere dichiarata patrimonio dell’Unesco.

Il Deserto di Merzouga è la parte più impressionante del Deserto del Sahara del Marocco. le dune di Erg Chebbi, al sud di Merzouga, raggiungono 150 metri d’altezza, Da Marrakech a Merzouga ci sono circa 550 chilometri di distanza e il viaggio dura più di 10 ore.

oasi di Fint: Tipico bed & breakfast marocchino situato nella tranquilla Oasi di Fint, a 17 km a sud di Ouarzazate, La Terrasse des Delices offre una piscina all'aperto rivolta verso l'Oasi, viste sul palmeto e camere climatizzate con bagno privato. La Terrasse des Delices vi attende con piatti della tradizionale cucina del sud del Marocco.

POLITICA: oggi conforme a un quadro di una monarchia costituzionale, con un re che ricopre il ruolo di capo dello Stato e un primo ministro come capo del governo in un ambito multipartitico il quale detiene il potere esecutivo. Il potere legislativo è condiviso dal governo e dalle due camere del parlamento: la Camera dei rappresentanti e la Camera dei consiglieri. Il re detiene un potere discrezionale sul ramo esecutivo e ha autorità esclusiva in ambito militare, religioso e giudiziario.

CIBO: cous cous: Questa pietanza è ricca di ingredienti nonché di varianti che cambiano da città a città e da famiglia a famiglia. L’ingrediente principale è, ovviamente, il cous cous, che viene arricchito con moltissimi ingredienti. gli ingredienti: verdure di primavera, quindi carciofi, piselli, fave, zucchine e aggiunta di aneto. All’interno del cous cous è possibile trovare poi carni come l’agnello oppure il pesce, tipico delle zone a Nord come Tangeri, nonché elementi dolci come uvetta, mandorle, miele e zucchero.

TAJINE: Il Tajine è uno dei piatti tipici marocchini più conosciuti. Questo piatto viene realizzato sia con la carne che con il pesce, ma è più popolare e rinomato quello con la carne in umido.

MSEMMEN: Le Msemmen è una preparazione tipica della cucina marocchina e può essere considerato sia un piatto dolce che un piatto salato. Questo piatto può essere paragonato alle crèpes più occidentali e può essere farcito con condimenti sia salati che dolci.

Baghrir: I Baghrir sono tra le poche pietanze dolci tipiche marocchine. Questo piatto può essere paragonato ai pancake ma la sua preparazione è molto diversa. Infatti questa pietanza della cucina tipica marocchina viene chiamata anche “pancake dai mille buchi”, a causa della superficie non liscia ed omogenea ma piena di piccole “bollicine” e fori.