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ritratto romano

Marialetizia Mangiav

Created on March 11, 2023

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Transcript

Il ritratto romano: verità senza bellezza?

Il ritratto romano imperiale

I ritratti privati di Vespasiano ci mostrano un vecchio plebeo dai tratti un po’ grossolani, con occhi piccoli e ravvicinati che sembrano concentrati nello sforzo di comprendere un ideale interlocutore. Anche Svetonio, d’altro canto, lo ricorda come un uomo dalla figura tarchiata, dalle membra robuste, dalla pelle cotta dal sole e dal volto perennemente contratto. I ritratti pubblici di Vespasiano, invece, rappresentano l’imperatore come un intellettuale, nobile d’aspetto e assorto nei suoi pensieri. .

Cinemagraph by Sophia Liu

Grazie all'intelligenza artificiale, il volto di Vespasiano prende vita... (sulla destra)

https://www.instagram.com/dvoshart/?hl=it

Le testimonianze antiche: le imagines maiorum

La statua Barberini mostra il significato di "casta": il personaggio togato- nel cui volto è leggibile una somiglianza coi due busti- esibisce con orgoglio le immagini di due suoi antenati.

https://docs.google.com/document/d/1mdfsQqqEeuMCxb_BSG8M0-sjjCewVY11Cqd39rkz1hY/edit?usp=sharing

POLIBIO

Questo è un paragrafo pronto a contenere creatività, esperienze e storie geniali.

Lo stile di queste opere è secco e minuzioso nella resa dell'epidermide solcata dagli anni e dalle dure condizioni della vita tradizionale contadina. Il ritratto "veristico" divergeva definitivamente dai modelli alessandrini (ed ellenistici in generale) con i volti ridotti a dure maschere, dove non sono risparmiati i segni del tempo e della vita dura. Vi si legge un certo disprezzo altezzoso e un'inflessibile durezza, come nel famoso ritratto 535 del Museo Torlonia. Queste caratteristiche sembrano discostarsi volontariamente dall'eleganza e la mondanità degli sciolti ritratti ellenistici.