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longobardi e bizantini in italia

Andrea Restifo

Created on March 11, 2023

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L'ITALIA FRA LONGOBARDI E BIZANTINI

ARIANNA E ANDREA

mappa

I LONGOBARDI

I Longobardi erano una popolazione germanica originaria della Scandinavia.Le classi sociali erano divise in:

  • schiavi, al gradino più basso;
  • aldi, uomini semi liberi;
  • arimanni, gli uomini liberi;
L'aristocrazia era formata dai piu valorosi capi militari, i duchi.Il diritto era basato su norme consuetudinarie tramandate oralmente.I criminali venivano puniti attraverso la faida.Molti si erano convertiti al cristianesimo, altri erano pagani.

Scandinavia

I longobardi in italia

Nel 569, guidati dal re Alboino, i Longobardi giunsero in Italia.L'Italia, però, era diventata una provincia dell'impero Bizantino che non disponeva di forze necessarie a opporsi ai nuovi invasori. In tre anni i Longobardi la occuparono fondando due regni: La Longobardia Maior e La Longobardia Minor, entrambe autonome

Il destino dei Latini

Secondo alcuni storici, all'arrivo dei Longobardi i Latini furono resi schiavi, altri invece hanno dimostrato che nelle campagne e nelle città restarono molti gruppi di latini liberi e ricchi. Questi gruppi adottarono i costumi dei nuovi dominatori.

Decennio di Anarchia

Nel 572 Alboino fu ucciso e sostituito sul trono da Clefi, il quale fu assassinato nel 574. Ebbe così inizio il cosiddetto "decennio di Anarchia". Nel 584 elessero re Autari.

Strutture sociali

Venezia

I Longobardi aveano avuto pochi contatti con il mondo Romano, per questo il loro comportameto fu molto diverso da quello delle altre popolazioni germaniche. Si abbandonarono a sacheggi e violenze. Ebbe anche luogo un mutamento nella composizione dei ceti dirigenti. Ai vertici vi era un'aristocrazia guerriera, ciò portò quindi al definitivo collasso delle strutture amministrative romane.

Le violenze modificarono la geografia delle città italiane: alcuni centri furono saccheggiati, altri crebbero di importanza mentre altri popoli furono spinti a cercare riparo sulle isole della laguna veneta. In questro modo nella laguna si formò una nuova città destinata a un lungo e luminoso futuro, Venezia.

Le diverse trasformazioni furono:

  • l'acquisire della scrittura latina;
  • la conversione al cattolicesimo
  • il cambiamento della figura del re.

Le trasformazioni dei longobardi

Inizialmente i Longombardi erano molto inferiori culturalmente. A furia di stare a contatto con i Latini però, si iniziarono ad acculturare. Acquisirono infatti diversi tratti Latini. Allo stesso tempo anche I Latini appresero la cultura germanica.

l'editto di rotari

Nel 643 il Re Rotari scrisse un editto in latino. In questo editto si racchiudevano le leggi di tutto il popolo, le quali prima, venivano trasmesse oralmente. In questo editto si cercava di eliminare la faida. Si pagava una cauzione in base a quanto era profonda la ferita e al grado sociale della vittima. Inoltre dopo lo stanziamento in Italia alcuni Longobardi diventarono più ricchi di altri, quindi spadroneggiavano verso quelli più poveri. L'editto serviva anche a limitare queste differenze.

l'esarcato bizantino

Per organizzare al meglio la difesa contro i Longobardi, i Bizantini diedero il compito di amministrare il regno a un Esarca, che scelse la sua sede a Ravenna. Nelle zone più distanti invece, dove non c'era un'amministrazione diretta, vennero scelti dei duchi per controllare più accuratamente.Il rapporto tra Bizantini e Italici continua a peggiorare a causa delle intromissioni dell'imperatore nelle questioni religiose.