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ARTICOLO 3

Caterina Imbriani

Created on March 11, 2023

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Transcript

ARTICOLO 3

L'uguaglianza e la dignità sociale a fondamento del nostro Paese

INDICE

1° comma

Mettiti alla prova

Introduzione

Mai più discriminazioni

Mettiti alla prova

2° comma

L'articolo 3 secondo Benigni

L'attuazione solo parziale dell'articolo

Un articolo in divenire

Thanks

11

10

Una citazione

INTRODUZIONE

L'articolo 3 rientra tra i principi fondamentali della Costituzione. E' infatti una delle norme supreme e fondanti della nostra Repubblica. Vediamone il testo, diviso in due commi:

Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

METTITI ALLA PROVA

1° COMMA

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla Legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

COSA SIGNIFICA?Tutti noi abbiamo delle caratteristiche che ci rendono diversi gli uni dagli altri: - chi è più alto e chi meno, - chi è più istruito e chi meno, - chi è credente e chi no, - ecc... Nonostante queste differenze, abbiamo tutti gli STESSI DIRITTI e la STESSA DIGNITA' SOCIALE, cioè il diritto di essere trattati con il massimo rispetto, in quanto esseri umani.

2° COMMA

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

COSA SIGNIFICA?Anche chi è più povero o malato o portatore di una menomazione che gli impedisce di essere autonomo deve poter andare a scuola, avere un lavoro e, più in generale, poter condurre una vita libera e dignitosa.Perché questi individui possano sentirsi a pieno titolo membri della comunità, è la stessa Repubblica, cioè lo Stato, a prevedere una serie di strumenti come le BORSE DI STUDIO o l'ASSISTENZA SANITARIA GRATUITA.

MAI PIU' DISCRIMAZIONI

Ma perché, se siamo tutti uguali, le Madri e i Padri Costituenti hanno sentito il bisogno di sottolineare che non devono esistere distinzioni di sesso, razza, religione, ecc.? Perché in passato tante persone sono state DISCRIMINATE, PUNITE E UCCISE solo perché appartenavno a categorie considerate diverse. Basti pensare a ciò che succedeva durante la dittatura fascista nel nostro Paese: - gli Ebrei venivano discriminati - gli oppositori politici finivano in prigione o uccisi - le donne non avevano diritto di voto

La prima pagina del Corriere della Sera all'indomani dell'approvazione delle Leggi razziali in Italia nel 1938.

METTITI ALLA PROVA

UN ARTICOLO IN DIVENIRE

Scrivendo quell'articolo però, si presero un impegno. E lo presero anche per tutti i politici che sarebbero venuti dopo di loro: l'impegno di lavorare in quella direzione.

La nostra Costituzione non è una semplice proclamazione di diritti, ma un progetto in divenire

I Padri e le Madri Costituenti erano ben consapevoli che l'Italia era appena uscita da vent'anni di dittatura e che non era pensabile che dall'oggi al domani l'uguaglianza cominciasse a regnare nel Paese.

Pertanto, la nostra Costituzione è anche una proclamazione di intenti: ci dice quali sono i nostri diritti, ma anche verso quale direzione la politica e la società italiana dovevano da quel momento in poi camminare.

L'ATTUAZIONE SOLO PARZIALE DELL'ARTICOLO

Gli "ostacoli di ordine economico e sociale" di cui parla l'articolo 3 sono stati rimossi, in questi settant'anni, solo in parte. Molti sono stati gli sforzi per arginare le differenze e per garantire pari opportunità, ma in maniera spesso discontinua ed insufficiente.

Altro esempio è la questione del razzismo: basti pensare al caporalato e agli immigrati sfruttati come braccianti in varie zone del Paese.
Pensiamo alla questione femminile: ancora oggi le donne sono discriminate sul lavoro, nella società, nella politica, anche se è pur vero che molti passi avanti sono stati fatti.

L'ARTICOLO 3 SECONDO BENIGNI

Nel 2012 è andato in onda su Raiuno un programma ideato e condotto da Roberto Benigni dedicato ai 12 principi fondamentali della Costituzione. In questo video vediamo un estratto del programma dedicato all'articolo 3.

LE TAPPE VERSO LA COSTITUZIONE

1° gennaio 1948

2 giugno 1946

27 dicembre 1947

25 aprile 1945

Referendum tra monarchia e repubblica: l'Italia diventa una repubblica

La Costituzione entra in vigore

Il capo dello Stato Enrico De Nicola firma il testo definitivo della Costituzione

L'Italia viene liberata dall'occupazione nazifascista

La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. [...] Perché si muova bisogna ogni giorno, in questa macchina, rimetterci dentro l'impegno, lo spirito, la volontà di mantenere quelle promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l'indifferenza alla politica [...].

Piero Calamandrei, Questa nostra Costituzione, Bompiani, Milano, 1955

THANKS!

Prof.ssa Imbriani