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Le città invisibili- Calvino

Maria Cinzia Cacopardo

Created on March 10, 2023

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Transcript

Le città invisibili

Italo Calvino

Aleo Peter, Bellia Giorgia, Burzì Giuseppe, Cacopardo Maria Cinzia

2. L'autore

Italo Calvino (15/10/1923-19/09/1985) è sicuramente uno degli scrittori italiani più importanti della seconda metà del Novecento e tra gli intellettuali più influenti del secolo, che all’attività letteraria ha unito anche il grande impegno politico, civile e culturale.

Dopo il 1943, si unisce ai partigiani, e questo influenza i suoi primi scritti. Con la casa editrice Einaudi nel 1947 pubbligo il suo romanzo di esordio Il sentiero dei nidi di ragno (corrente neorealista) Dopo questa prima fase, dagli anni Cinquanta Italo Calvino opera una svolta verso la letteratura fantastica che si concretizza con la trilogia de I nostri antenati (Il visconte dimezzato, Il barone rampante e Il cavaliere inesistente) La fase più interessante dello scrittore, però, è quella sperimentale, che inizia negli anni Settanta, in cui si dedica alla letteratura combinatoria: alla base vi è la volontà di allargare i confini della letteratura, rompendo gli schemi tradizionali e aprendo a esperienze innovative. (ed è in questo periodo che pubblica le città invisibili)

2. L'opera

Introduzione

Le città invisibili è un’opera di Italo Calvino pubblicata nel 1972 e fa parte del periodo combinatorio dell’autore, in cui è evidente l’influenza della semiotica e dello strutturalismo. Il libro è costituito da nove capitoli, ma c’è un’ulteriore divisione interna: ognuna delle 55 città è divisa in base a una categoria (sono 11 in totale), dalle “città e la memoria” alle “città nascoste”. Il lettore ha quindi la possibilità di “giocare” con la struttura dell’opera, scegliendo di seguire un raggruppamento o un altro, la divisione in capitoli o in categorie, o semplicemente saltando da una descrizione di città a un’altra.Le città di Calvino sono dunque dei simboli, e ognuna di esse ha la capacità di porre questioni e svelare nuovi punti di vista sul significato degli agglomerati urbani, sui diversi modi di percepirli e sulle trasformazioni che con il tempo essi possono subire.

-Viaggi per rivivere il tuo passato?- era a questo punto la domanda del Kan, che poteva anche essere formulata così: "Viaggi per ritrovare il tuo futuro?" E la risposta di Marco: - l'altrove è uno specchio in negativo. IL viaggatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà. -

3. Mappa alcune città

Mappa del mondo creato da Calvino

6. Altre informazioni

Il perché del titolo

Le città invisibili è un tipico romanzo autoriflessivo, cioè che induce a riflettere su se stesso. La definizione di "invisibile" attribuita a città che vengono sistematicamente descritte induce a riflettere sul significato nascosto del racconto, quasi ad un senso allegorico che il lettore è spinto a ricercare.

Protagonisti

Il protagonista è Marco Polo, voce narrante degli eventi, e lì'imperatore Kublai Khan. All'inizio Marco Polo per descrivere le città visitate, si esprime a gesti e versi, non parlando la lingua dell'imperatore. In seguito pure esprimendosi in maniere più fluida avvertirà maggiore difficoltà ad esprimersi in un modo mediato e non più diretto.

Grazie dell'attenzione