Dallo Statuto Albertino alla Costituzione Italiana
L a C O S T I T U Z I O N E è l a l e g g e fondamentale del nostro Stato. • Nasce dopo una serie di vicende storiche
che iniziano con l’emanazione dello
Statuto Albertino e che proseguono per
100 anni.
LO STATUTO ALBERTINO
Emanato da Carlo
Alberto nel regno di Sardegna e Piemonte
nel 1848. Verrà esteso, dopo l’unificazione del
Regno d’Italia (1861), a tutto il regno
d’Italia.
Era un a CARTA OTTRIATA: concessa dal
sovrano al popolo
Era una CARTA FLESSIBILE: modificabile con le
leggi ordinarie, senza una particolare procedura
Dopo il Risorgimento, nacque il
Regno d’Italia nel 1861 lo statuto
divenne la Costituzione del nuovo Regno
d’Italia.
Evoluzione del DIRITTO DI VOTO
1861
1872
1912
1919
• Elettori di sesso maschile non analfabeti e
che pagano almeno 40 lire di imposte. • Vota il 2% della popolazione • Garibaldi fu eletto con 63 voti e Cavour
con 165 voti.
• Diritto di voto ai cittadini maschi di 21
anni non analfabeti.
• Elettori tutti i cittadini maschi di età
superiore ai 30 anni se analfabeti. • Vota il 23% della popolazione.
• Elettori tutti i cittadini maschi maggiorenni
(21 anni) • Vota il 61,4% degli italiani.
Legge Elettorale
1923
• La prima legge importante che Mussolini fece
emanare fu una legge elettorale secondo la
quale il partito che avesse ottenuto almeno il
25% dei voti avrebbe avuto i 2/3 dei posti alla
Camera dei Deputati. • Le elezioni del 1924 Mussolini e la sua lista
vinsero le elezioni con violenze e minacce. • Queste vennero denunciate dall’onorevole
Matteotti che fu ucciso dai fascisti.
Lista Unica
1928
• Nel 1928 le elezioni politiche avvennero con il
sistema DELLA LISTA UNICA: nomi predisposti
dal Gran Consiglio del fascismo che gli italiani
potevano solo approvare o respingere. • Nel 1934 si vota ancora con la lista unica. • Il regime così voleva dar prova della sua forza e
dimostrare a tutti che poteva controllare il
consenso della gente annullando ogni
opposizione.
CAMERA DEI FASCI
• Nel 1939 Mussolini elimina la Camera dei
Deputati e la trasforma in CAMERA DEI
FASCI E DELLE CORPORAZIONI
formata da fascisti e non elettiva: gli
italiani perdono il diritto di voto. • Gli italiani torneranno a votare il 2 giugno
1946.
2 Giugno 1946
• Referendum istituzionale tra Monarchia e
Repubblica. • Vinse la Repubblica, con il 54,3% dei voti • Elezioni dei componenti dell’Assemblea
Costituente: 556 membri appartenenti a
diversi partiti politici
L'ASSEMBLEA COSTITUENTE
• L’Assemblea Costituente elegge il
Capo provvisorio Enrico De
Nicola. • All’interno dell‘Assemblea venne
nominata la “Commissione dei 75”
che avrebbe dovuto scrivere la nuova
Costituzione.
LA NUOVA COSTITUZIONE
L’Assemblea Costituente discute e approva
la Costituzione articolo per articolo.
Il testo della Costituzione venne: • approvato definitivamente il 22 dicembre
1947 • promulgato da Enrico De Nicola il 27
dicembre • entrò in vigore il 1 gennaio 1948.
APRILE 1948
• Elezione da parte del Parlamento del 1°
Presidente della Repubblica: Luigi
Einaudi.
• Presidente del Consiglio: De Gasperi
• Elezioni del 1° Parlamento della
Repubblica.
CARATTERISTICHE
• Votata:scritta e votata da l’Assemblea
Costituente votata dal popolo italiano. • Scritta: contenuta in un testo legislativo scritto e
votato da un organo competente. • Lunga: in quanto, oltre a disciplinare l’organizzazione
dello Stato e i diritti di libertà dei cittadini contiene anche
numerose norme che prevedono I diritti etico-sociali e
quelli economici. •Rigida: perchè per modificarla sono necessarie leggi
costituzionali dal procedimento aggravato (art.138 cost)
fatto da Rebecca Mataloni
DALLO STATUTO ALBERTINO ALLA COSTITUZIONE ITALIANA
rebecca
Created on March 10, 2023
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Dallo Statuto Albertino alla Costituzione Italiana
L a C O S T I T U Z I O N E è l a l e g g e fondamentale del nostro Stato. • Nasce dopo una serie di vicende storiche che iniziano con l’emanazione dello Statuto Albertino e che proseguono per 100 anni.
LO STATUTO ALBERTINO
Emanato da Carlo Alberto nel regno di Sardegna e Piemonte nel 1848. Verrà esteso, dopo l’unificazione del Regno d’Italia (1861), a tutto il regno d’Italia.
Era un a CARTA OTTRIATA: concessa dal sovrano al popolo
Era una CARTA FLESSIBILE: modificabile con le leggi ordinarie, senza una particolare procedura
Dopo il Risorgimento, nacque il Regno d’Italia nel 1861 lo statuto divenne la Costituzione del nuovo Regno d’Italia.
Evoluzione del DIRITTO DI VOTO
1861
1872
1912
1919
• Elettori di sesso maschile non analfabeti e che pagano almeno 40 lire di imposte. • Vota il 2% della popolazione • Garibaldi fu eletto con 63 voti e Cavour con 165 voti.
• Diritto di voto ai cittadini maschi di 21 anni non analfabeti.
• Elettori tutti i cittadini maschi di età superiore ai 30 anni se analfabeti. • Vota il 23% della popolazione.
• Elettori tutti i cittadini maschi maggiorenni (21 anni) • Vota il 61,4% degli italiani.
Legge Elettorale
1923
• La prima legge importante che Mussolini fece emanare fu una legge elettorale secondo la quale il partito che avesse ottenuto almeno il 25% dei voti avrebbe avuto i 2/3 dei posti alla Camera dei Deputati. • Le elezioni del 1924 Mussolini e la sua lista vinsero le elezioni con violenze e minacce. • Queste vennero denunciate dall’onorevole Matteotti che fu ucciso dai fascisti.
Lista Unica
1928
• Nel 1928 le elezioni politiche avvennero con il sistema DELLA LISTA UNICA: nomi predisposti dal Gran Consiglio del fascismo che gli italiani potevano solo approvare o respingere. • Nel 1934 si vota ancora con la lista unica. • Il regime così voleva dar prova della sua forza e dimostrare a tutti che poteva controllare il consenso della gente annullando ogni opposizione.
CAMERA DEI FASCI
• Nel 1939 Mussolini elimina la Camera dei Deputati e la trasforma in CAMERA DEI FASCI E DELLE CORPORAZIONI formata da fascisti e non elettiva: gli italiani perdono il diritto di voto. • Gli italiani torneranno a votare il 2 giugno 1946.
2 Giugno 1946
• Referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica. • Vinse la Repubblica, con il 54,3% dei voti • Elezioni dei componenti dell’Assemblea Costituente: 556 membri appartenenti a diversi partiti politici
L'ASSEMBLEA COSTITUENTE
• L’Assemblea Costituente elegge il Capo provvisorio Enrico De Nicola. • All’interno dell‘Assemblea venne nominata la “Commissione dei 75” che avrebbe dovuto scrivere la nuova Costituzione.
LA NUOVA COSTITUZIONE
L’Assemblea Costituente discute e approva la Costituzione articolo per articolo. Il testo della Costituzione venne: • approvato definitivamente il 22 dicembre 1947 • promulgato da Enrico De Nicola il 27 dicembre • entrò in vigore il 1 gennaio 1948.
APRILE 1948
• Elezione da parte del Parlamento del 1° Presidente della Repubblica: Luigi Einaudi.
• Presidente del Consiglio: De Gasperi
• Elezioni del 1° Parlamento della Repubblica.
CARATTERISTICHE
• Votata:scritta e votata da l’Assemblea Costituente votata dal popolo italiano. • Scritta: contenuta in un testo legislativo scritto e votato da un organo competente. • Lunga: in quanto, oltre a disciplinare l’organizzazione dello Stato e i diritti di libertà dei cittadini contiene anche numerose norme che prevedono I diritti etico-sociali e quelli economici. •Rigida: perchè per modificarla sono necessarie leggi costituzionali dal procedimento aggravato (art.138 cost)
fatto da Rebecca Mataloni