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Théodore Géricault
Rachele Ceccotto
Created on March 10, 2023
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Transcript
Théodore Géricault
Nacque a Roune il 26 settembre 1791, in una famiglia originaria della Manica, e morì a Parigi il 26 gennaio 1824. E' stato un pittore francese esponente dell'arte romantica dove assunse caratteri diversi rispetto ad altri romanticismi ottenendo temi legati all'attualità e alla storia. Svolse le sue prime esperienze pittoriche nell'ambiente neoclassico (tendenza artistica e letteraria) francese in cui nel 1817 a Parigi realizzò il suo quadro più famoso: La zattera della Medusa, che fu esposto nel Salone d'Autunno nel 1819 ricevendo molte critiche.
Zattera della Medusa
Questo quadro era stato rifiutato dai parigini perchè dicevano che era sconvolgente : superstiti di un naufragio della Medusa in cui si vede la Francia che piange i suoi morti ma con all'orizzonte speranza di rinascita. Géricault rappresenta il naufragio, cannibalismo la salvezza o morte e la scena in cui i sopravissuti sollevano un giovane nero che sventola uno straccio colorato per essere più visibile e i corpi morti. Studiò anatomia per poter rappresentare al meglio ogni dettaglio del quadro. La scelta dei colori scuri servono ad accentuare la tragedia e le parti più chiare per rappresentare la speranza.
Opere
Three lovers
Questo dipinto è un piccolo schizzo ad olio che rappresenta 2 amanti abbracciati appassionatamente mentre il loro compagno osserva con calma da sinistra. La nudità e la posa rilassata della donna evocano la tradizione classica di rappresentare il riposo dopo aver fatto l'amore. Tra le braccia dell'amante, la donna in bianco partecipa all'atto amoroso piuttosto che un oggetto passivo. Géricault ha catturato l'intensità e l'energia della sessualità umana in un modo molto diverso dalle convinzioni idealizzanti della sua epoca. La sua gestione espressione della linea e della pittura si accorda con l'energia appassionata dell'argomento e lo ha realizzato come un'opera d'arte indipendente, destinata ad una visione privata ravvicinata.
Corazziere ferito che abbandona il campo di battaglia
E' un dipinto olio su tela, esposto al Salon del 1814, che rappresenta un soldato napoleonico che abbandona la battaglia, in quanto ferito, tenendo il cavallo impaurito con il braccio destro e questa allontananza, mancanza di ogni espressione di sofferenza nel volto del soldato e l'attenzione rivolta alla perfezione formale, denunciano la dipendenza dal sistema compositivo neoclassico. Il concetto più importante di questo dipinto è la rappresentazione delle certezze e delle grandi aspirazioni napoleoniche, la previsione della fine di un'epoca infatti è diventato un simbolo della fine del periodo napoleonico.
The severed head
Il dipinto raffigura i morti che muoiono o sopravvivono dopo lo schianto dei francesi al largo delle coste africane. Sul lato sinistro è raffigurata una testa femminile che ha gli occhi chiusi e la pelle bianca, mentre sulla destra una testa maschile con la bocca e occhi aperti. Il realismo in questro ritratto segna un allontanamento delle idee precedenti e interessi per temi più drammatici come approcci alla morte, gli arti tagliati e le parti del corpo. Come tecniche invece Géricault usò la luce-buio, che riflette nei contrasti di oscurità e luce in tutta la composizione e le lineesciolte del viso e dei tessuti che contribuiscono all'effetto drammatico dell'opera
Ufficiale dei cavalleggeri della guardia imperiale alla carica
Géricault in quest'opera fece la struttura del cavallo e del cavaliere in prospettiva diagonale, un uso oscuro dei colori e pennellate brusche. Il cavallo sembra voler scappare da un nemico inesistente, pronto ad attaccare i due; mentre per il generale appare con un espressione statica, come se non temesse l'arrivo del nemico. Il paesaggio invece appare come oscuro e spoglio, caratterizzato da scudi distrutti e carri in fiamme sullo sfondo. Il tema di questo dipinto dimostra l'interesse dell'artista per i fatti di cronaca dei suoi tempi.
Alienata con manomaniadell'invidia
L'opera rappresenta un'anziana con una cuffia calata sui capelli, coperta da un pesante cappotto con sopra una sciarpa e un abito chiaro. La sua espressione fissa, porta ad osservare con malignità coloro che invidia, che è anche il tema principale di questo dipinto.