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PRIMA GUERRA D'INDIPENDENZA

Arianna Loglisci

Created on March 9, 2023

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Transcript

dopo la caduta del primo ministro metternich, nei territori italiani insorsero numerose rivolte democratiche.

23 marzo 1849: RE CARLO ALBERTO DI SAVOIA ABDICA IN FAVORE DEL FIGLIO VITTORIO EMMANUELE II

IL LAMPIONE

di Carlo collodi

Prima che Mazzini partisse in esilio, lo abbiamo incontrato nei pressi di Fiumicino, ponendogli alcune domande

- giornalista:Signor Mazzini, la vorrei ringraziare anticipatamente per il prezioso tempo che ci sta dedicando. A seguito di ciò che è successo a Roma in questi giorni, Sente che il suo operato è andato del tutto perduto?

fo

- giornalista: cosa pensa di fare durante i suoi anni di esilio?

- giornalista: a cosa associa la parola ‘’azione’’?

- giornalista: Nonostante lei proponga un governo repubblicano, come mai Molti democratici hanno combattuto al fianco di Carlo Alberto?

- giornalista: Rispetto allo Statuto Albertino che cosa di diverso la Costituzione fondata da lei e Garibaldi?

- giornalista: lei crede che riusciremo mai un giorno, ad essere anche noi una nazione unita alla pari delle altre europee?

ROMA: NON PIù SUDDITI MA CITTADINI

i democratici votarono per la formazione di un'assemblea Costituente a suffragio universale. Nel febbraio del 1848 venne istituita la Repubblica e i poteri della chiesa vennero soppressi. Il potere venne dato in mano a un triumvirato o ossia un organismo formato da tre persone composte da Mazzini Aurelio Saffi e Carlo Armellini, Proponendo come prima cosa una riforma agraria che spartiva ai territori della chiesa tra i contadini. Papa Pio IX si esiliò volontariamente nei pressi di Gaeta, facendo appello alle potenze cattoliche europee chiedendo la sua liberazione. Luigi Napoleone inviò dalla Francia delle truppe a sostegno del Papa, mentre a roma giunsero volontari democratici da tutta Italia tra cui Giuseppe Garibaldi, volontario italiano che aiutò le popolazioni sudamericane a liberarsi dal colonialismo spagnolo. La santa alleanza intervenne a roma nel giugno 1849 e per più di un mese, Mazzini e Garibaldi giudarono la resistenza ma dovettero arrendersi il 4 luglio. Durante quest'arco di tempo promulgarono promulgarono una ‘’Costituzione laica e democratica”, pas octroyé. mazzini andò in esilio, Mentre Garibaldi tentò di raggiungere Venezia con qualche centinaio di uomini ma venne braccato dagli austriaci è costretto alla fuga attraverso l'Appennino

Venezia 1848: così muore la libertà

Firenze

Venezia non venne considerata nell'armistizio proposto da Carlo Alberto all'austria e Manin organizzò la resistenza contro gli austriaci proclamando per la seconda volta la Repubblica. Quest'ultima Sfortunatamente cade il 23 agosto 1849 a causa di un'epidemia di colera, a seguito della quale gli austriaci ripresero il controllo della città, reprimendo i ribelli

Leopoldo II abbandona il ducato di toscana e Firenze diventa una repubblica in cui L'istituzione era a suffragio universale e i deputati venivano nominati per formare una Assemblea Costituente

la libertè giuant le peuple- Eugène Delacroix ( ‘’Ho cominciato un tema moderno una barricata… e se non ho combattuto per la Patria almeno dipingerò per essa’’ Eugene Delacroix in una lettera al fratello riferendosi alla libertà che guida il popolo). << La Libertà è circondata da una folla tumultuosa, dove Delacroix ha riunito persone di tutte le età e le classi sociali, che lottano contro l'ingiustizia della monarchia assoluta. La Libertà che guida il popolo raffigura tutto il popolo unito in lotta contro l'oppressore, guidato dalla Libertà. Questo è un quadro molto significativo per la nostra epoca, Perché descrive a pieno non sono la realtà storica della Francia, ma quella di tutta Europa>>

VENENZIA

MILANO

17 marzo 1848

le cinque giornate

il 18 marzo, Milano seguì l’esempio di Venezia a seguito dello sciopero del fumo, che portò ad una situazione di altissima tensione tra milanesi e austriaci. Borghesi, studenti,artigiani diedervo il via ad una sommossa popolare durata 5 giorni. Costrinsero il maresciallo Radetzky e il suo esercito a ritornare a vienna. Come successo in veneto, Carlo cattaneo prese le redini della sommossa, rifiutando l’armistizio autriaco, e creando un governo provvisorio

i patrioti Daniele Manin e Niccolò Tommaseo vennero scarcerati, e nei giorni seguenti, la folla di ribelli aumentò con la partecipazione dell’esercito, costringendo gli austriaci ad abbandonare la città. Il 23 marzo, Manin istituì un governo provvisorio repubbicano a Venezia