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rinascimento
Benny Cottone
Created on March 9, 2023
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Transcript
Benedetta Cottone, Ornella Indulto Iv A
Rinascimento
"Arti e scienze non udite e mai vedute."
1. Rinascimento e prospettiva
9. Stanze Vaticane
2. Filippo Brunelleschi
10 La scuola di Atene
3. Donatello
11. La trasfigurazioe
4. Piero della Francesca
12. Il Dvid di Michelangelo
5. La Flagellazione di Cristo
6. Botticelli
13. Tomba di Giulio ||
7.La vergine delle roccie di Leonardo da Vinci
14. Giudizio universale
15. Piazza del Campidoglio
8. La Gioconda
16Basilica di San Pietro
Cos'è il Rinascimento?
Il Rinascimento è un complesso movimento culturale, artistico e letterario che si sviluppa in Italia e in Europa a partire dagli ultimi vent'anni. Il 400/500 videro una prodigiosa produzione artistica e letteraria come mai prima c'era stata, Il termine rinascimento può essere inteso in senso positivo se limitata dalla cultura e dalle arti. Gli Umanisti usarono l'espressione Rinascimento per indicare la loro epoca , poiché si proponevano la rinascita della grandezza del mondo classico, e la capacità di formare l'interiorità ell'essere umano. Per le arti figurative guardare al modno classico significava ricreare qualcosa del tutto nuovo e diverso.
La prospettiva
Con prospettiva,termine che deriva dal latino "perspicere", cioè "vedere distintamente" si indica un insieme di proiezioni di oggetti su un piano. Il piano ha due dimensioni: lunghezza e larghezza, mentre gli oggetti ne hanno tre: lunghezza.larghezza e altezza. Questo vuol dire che si può , tramite un procedimento grafico, rappresentare qualunque oggetto su un foglio ma in modo che l'immagine disegnata sia quanto più simile a ciò che noi vediamo realmente.
Gli occhi nella prospettiva
Punto in cui passa la linea dell'orizzionte, parallela alla linea di terra.
L'occhio dell'osservatore si chiama punto di vista
Tutte le linee orizzontali parallele al quadro e fra loro equidistanti conservano il parallelismo, ma la loro distanza diminuisce via via che si allontanano dal quadro
La posizione dell'osservatore rispetto all'oggetto si dice punto di stazione, rispetto al quadro prospettico essa definisce la distanza del quadro.
Tutte le linee verticali parallele al quadro restano verticali e fra loro parallele e mantengono invariate le loro distanze reciproche .
Tutte le linee perpendicolari al quadro prospettico convergono in un unico punto detto punto di fuga.
Filippo Brunelleschi
Filippo Brunelleschi viene ricordato per aver dato inizio alla nuova architettura del Rinascimento. Figlio del notaio Brunelleschi Lippi, Filippo dovette avere una formazione che comprendeva lo studio della lingua latina. Dopo aver iniziato la propria attività artistica in qualità di orafo, Brunelleschi si dedicò tutta la vita all'architettura. Alcuni soggiorni di studio a Roma, assieme anche a Donatello, permisero a Filippo di avere una profonda conoscenza dell'architettura egli Antichi.
Cupola di Santa Maria del Fiore
La cupola è un capolavoro assoluto dell'arte che da secoli incanta il mondo, è considerata il simbolo di Firenze , del Rinascimento e dell'umanesimo. Filippo Brunelleschi partecipò al concorso bandito nel 1418 dell'Arte della Lana per la realizzazione della cupola.
Come è stata costruita?
Cupola di Santa Maria del Fiore
VOLTA INTERNAaffrescata da Vasarie Zuccari tra il 1472 e il 1579 con il giudizio universale.
LANTERNAPrisma ottagonale in marmo con copertura a piramide
DUE CALOTTE (un interna grande e una esterna più sottile),collegate da scheletro in muratura 24 supporti e 8 grandi costoloni
MATTONIdisposti a spina di pesce , tecnica che consiste nel disporre dei ricorsi di mattoni verticalmente, di seguito ad altri collocati di piano.
INTERCAPEDINE tra due calotte ospita scale e corridoi
COSTOLONIinnervano la cupola di marmo bianco
TAMBURO OTTOGONALE 8 spicchi dette vele
Donatello
Donato di Niccolò di Betto Bardi, detto Donatello, nasce a Firenze nel 1386 ed è uno scultore, pittore e architetto del rinascimento italiano. Figlio di un cardatore di lana, si forma nella bottega del Ghiberti e nell’ambito dei cantieri del Duomo, e probabilmente è qui che conosce e diventa amico di Filippo Brunelleschi. Donatello insieme a Brunelleschi compie il suo primo viaggio a Roma: qui ammira da vicino le opere scultoree della tradizione classica. L’elemento principale delle opere di Donatello è la ricerca del carattere: egli è il primo a comprendere che una forma perfetta non è valida se non esprime uno stato d’animo, una tensione umana.Donatello riesce a conferire una nuova dignità fisica e morale ai personaggi scolpiti. Essi possono vivere gli eventi in modo drammatico o sereno, ma sempre “agendo” per determinarne il corso.
I profeti Geremia e Abacuc
L'importanza degli effetti del chiaro scuso li notiamo in queste due statue, Luce e ombra sembrano impigliarsi tra le pesanti pieghe dei mantelli come se la stoffa avesse una irrgidità soprannaturale. Per realizzare le statue Donatello si ispira adei modelli vivi.
Nella forte espressività di questi volti si concentra tutta la grandezza della nuova concezione artistica di Donatello. La bellezza nuova dellìuomo non sta nell'aspetto esteriore che può essere graziato ma bensì nella grandezza d'animo.
--- il vecchio Albacuc è rappresentato completamente calvo con un volto scavato, un corpo magro , lontano dai canoni di perfezione dell'arte classica.
-- il volto di Geremia, è un vero e proprio ritratto e raffigura un uomo non più giovane , con una barba rada, le guance infossate , il labbro inferiore sporgente, gli occhi incavati e le sopracciglia contratte.
David di Donatello
Il “David” di Donatello, una scultura a tutto tondo in bronzo, modellata dall’artista tra il 1438 e il 1442, pochi anni prima della partenza per Padova.Rappresenta il ragazzo subito dopo l’uccisione di Golia; David è in piedi, totalmente nudo, a parte i calzari ed un cappello a falda larga, ornato da una ghirlanda, chiamato “petaso”. La mano sinistra poggia sul fianco tenendo un sasso, mentre il braccio destro è lungo il corpo e la mano stringe l’elsa di una spada. Il piede sinistro è poggiato sopra la testa mozzata di Golia, alla base dell’opera, mentre la gamba destra, eretta, regge il peso del corpo. L’anatomia, caratterizzata da una muscolatura poco pronunciata,Il viso è rivolto verso il baso, gli occhi guardano in direzione della testa di Golia ai suoi piedi, con un’espressione malinconica e compiaciuta al tempo stesso.Il David raffigurato da Donatello non è stato concepito come un eroe forte e sicuro, ma come un adolescente pensoso, dai tratti quasi femminei. Queste caratteristiche sono volte a rappresentare una bellezza ideale, sia spirituale che fisica.
Trinità di Masaccio
La Trinità, realizzata nel 1427, ad affresco, sulla navata sinistra della Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze.La complessa composizione prevede, --- in primo piano in basso, un altare, sostenuto da coppie di colonnette, sotto il quale è posto un sarcofago con uno scheletro. Una scritta, «io fui già quel che voi siete e quel ch’io son voi ancor sarete», allude chiaramente alla fugacità della vita. --- In un secondo livello, si apre una cappella: in primo piano si trovano le due figure inginocchiate dei committenti, mentre all’interno, ai piedi della croce, vediamo Maria e Giovanni. --- il giovane apostolo congiunge le mani in preghiera, la Madonna, ammantata di blu, rivolge lo sguardo impassibile a noi spettatori e con la mano destra indica il Figlio. --- Alle spalle del crocifisso, campeggia la figura di Dio Padre. Fra loro si trova lo Spirito Santo in forma di colomba che quasi avvolge, con le sue ali, il collo del Padre e pare scendere in picchiata sul Figlio.
Il battesimo di Cristo di Piero della Francesca
La tavola con il Battesimo di Cristo, oggi conservata alla National Gallery di Londra, è la più famosa e giustamente celebrata tra le opere giovanili del grande pittore rinascimentale Piero della Francesca.L’episodio del battesimo di Gesù, cui l’artista fa riferimento, è narrato nei Vangeli di Marco ,Matteo e Luca .Il capolavoro di Piero della francesca presenta, al centro, la figura di Gesù, sovrastato dalla colomba, simbolo dello Spirito Santo. Cristo è affiancato, a sinistra, da un albero, simbolo della vita che si rigenera con l’avvento del Salvatore, e a destra da san Giovanni Battista, vestito di una pelle a brandelli. Il Redentore è mostrato frontalmente, immobile, con le mani giunte e gli occhi umilmente abbassati. La perfezione del suo corpo e la sua posa rigida e austera lo rendono simile ad un’antica statua greca e d’altro canto il colore pallidissimo della sua pelle, richiamato da quello dell’albero, contribuisce a conferirgli tale aspetto scultoreo. All’estrema sinistra, tre angeli assistono all’evento.
La flagellazione di Cristo
Il dipinto fu quasi certamente eseguito a Urbino, La Flagellazione riunisce due scene distinte eppure connesse fra di loro: --- a destra, in primo piano, tre uomini sembrano colloquiare insieme, in una strada affiancata da edifici antichi e rinascimentali. ---A sinistra, Cristo legato alla colonna è flagellato al cospetto di Pilato, che osserva la scena seduto sul trono.
La primavera di Botticelli
Pur rimanendo misterioso il complesso significato della composizione, l’opera celebra l’amore, la pace, la prosperità. La vegetazione, il cui colore scuro è in parte dovuto all’alterazione del pigmento originale, è rischiarata dall’abbondanza di fiori e frutti. Sono state riconosciute ben 138 specie di piante diverse, accuratamente descritte da Botticelli servendosi forse di erbari. La cura per i dettagli conferma l’impegno profuso dal maestro in quest’opera, confermato anche dalla perizia tecnica con cui è stata realizzata la stesura pittorica.
La Nascita di Venere di Botticelli
Nota come “Nascita di Venere”, la composizione raffigura più precisamente l’approdo sull’isola di Cipro della dea dell’amore e della bellezza, nata dalla spuma del mare e sospinta dai venti Zefiro e, forse, Aura. La dea è in piedi sopra la valva di una conchiglia, pura e perfetta come una perla. L’accoglie una giovane donna, identificata talvolta con una delle Grazie oppure con l’Ora della primavera, che le porge un manto cosparso di fiori; alla stagione primaverile rimandano anche le rose portate dai venti. Il tema del dipinto, che celebra Venere come simbolo di amore e bellezza, fu forse suggerito dal poeta Agnolo Poliziano.
La Vergine delle rocce di Leonardo da Vinci
Il 25 aprile 1483 Leonardo firmò un contratto con la Confraternita milanese dell'Immacolata Concezione per la realizzazione di un dipinto, La Vergine delle Rocce, che avrebbe dovuto trovare posto nella cappella della chiesa di San Francesco Grande a Milano. In seguito a una diatriba tra Leonardo e la Confraternita dettata da motivi di prezzo, l'opera venne dichiarata ufficialmente "incompiuta". Nel frattempo Leonardo aveva abbandonato Milano ed era tornato a Firenze. La seconda versione della pala doveva essere già stata avviata prima della sua partenza, per essere completata nel 1506, durante il suo secondo soggiorno milanese.
La Gioconda
Tecnica del contrapposto
Tecnica dello sfumato
La Gioconda è un dipinto a olio su tavola eseguito da Leonardo da Vinci intorno al 1503. Misura 77 cm per 53 ed è oggi conservato al Musée du Louvre. Il mistero della Gioconda sull’identità della donna ritratta nel dipinto è in realtà un infondato luogo comune. La Gioconda ritrae a metà figura una giovane donna con lunghi capelli scuri. È inquadrata di tre quarti, il busto è rivolto alla sua destra, il volto verso l’osservatore. Le mani sono incrociate in primo piano e con le braccia si appoggia a quello che sembra il bracciolo di una sedia. Indossa un sottile abito scuro che si apre sul petto in un’ampia scollatura. Il capo è coperto da un velo trasparente e delicatissimo che ricade sulle spalle in un drappeggio. I capelli sono sciolti e pettinati con una scriminatura centrale, i riccioli delicati ricadono sul collo e sulle spalle. la figura è stante ma non immobile. La morbidezza delle carni lascia percepire il leggero movimento del respiro.
Lo sposalizio della Vergine
Raffaello Sanzio:
Le due opere a livello scenografico seguono il modello della "Consegna delle chiavi a San Pietro" nella Cappella Sistina, affresco del Perugino.
Perugino
Raffaello
Le Stanze Vaticane
Giunto a Roma, Raffaello è impiegato per la decorazione delle stanze del nuovo appartamento che Papa Giulio II aveva fatto realizzare al Palazzo Apostolico. Il lavoro fu affidato a lui soltanto, tuttavia, con l'aumentare della mole di lavoro, Raffaello fu costretto a servirsi degli allievi come aiuti.
Stanza della Segnatura
Stanza di Eliodoro
Stanza dell'Incendio di Borgo
Stanza di Costantino
La Trasfigurazione
La tavola della trasfigurazione riunisce nel medesimo campo pittorico due distinti racconti evangelici: nella porzione superiore la trasfigurazione di Cristo, ossia il mutamento che Cristo subì sul Monte TAB or quando si mostrò ai discepoli nella sua natura divina mentre apparivano i fianchi i profeti Mosé ed Elia, Inferiore la liberazione di un ragazzo indemoniato. I vangeli narrano che, scendendo dal Monte Cristo abbia guarito il suddetto fanciullo. Qui Raffaello sviluppa il tema della figura in modo torsionale di origine michelangiolesca. L'artista ambienta i due episodi all'alba: Cristo è già un sole che illumina la vetta del monte, in basso l'agitazione il turbamento sono espressi prevalentemente con i gesti .
La Scuola di Atene
Nella scuola di Atene Raffaello rappresenta una delle due vie attraverso le quali si può arrivare a Dio (il vero): la filosofia, caratteristica di un percorso intellettuale squisitamente umano. Edificio classico sono i riuniti più importanti filosofi dell'antichità.
David di Michelangelo
Michelangelo fu incaricato dell'opera del Duomo di scolpire amor per tutto la cattedrale di Santa Maria del fiore una statua di David mettendo a disposizione un enorme blocco di marmo che giaceva inutilizzato, ma che era stato già sgozzato da Agostino di Duccio. Pertanto dovette lavorare iniziando con uno svantaggio; tuttavia egli operò una sorta di miracolo poiché fu come se fosse riuscito a far suscitare uno che era morto. Quindi il David era ritenuto superiore a ogni scultura moderna e antica.
Tomba di Giulio II
Diviso in tre registri l'architettura arrivare all'attenzione dell'artista concentrata sulla figura centrale del pontefice giacente, posta tra un profeta è una sibilla, sostenuta da puttini e angeli. La sovrasta la vergine gloria con in braccio il Bambino collocata dentro una grande nicchia sommitale coperta da un catino e introdotta da paraste trabeate. Alla seconda versione del progetto, quella a tre facce, risalgono il Mosé, lo schiavo ribelle e lo schiavo morente. Nel primo, il contrapposto si arricchisce del moto rotatorio della veste che circonda la gamba destra, mentre la barba accentua la saggezza e la vecchiezza del patriarca. Nelle statue dei due schiavi, si incarna il tema dell'anima prigioniera del corpo nella mente della libertà. Ma essi sono anche un pretesto per formare dei corpi perfetti
Giudizio Universale
Ciò che interessa l'artista al momento della sua creazione e il senso tragico del destino dell'uomo, i corpi sono tozzi e pesanti. I salvati sono disorientati come foglie portata dal vento che volano verso l'alto. I dannati vengono a loro volta trascinati in basso da creature diaboliche. Altri ancora vengono ammassati da Caronte, il mitologico traghettatore delle anime degli inferi, dipinto da Michelangelo proprio come lo descrive Dante. Dantesca e anche la figura di Minosse, il demone che viene posto di fronte alla caverna infuocata con le orecchie da asino e la coda in forma di serpente che gli morde i genitali. in alto al centro notiamo Gesù con la sua sinistra la vergine, attorniato dai santi, è sovrastato da due gruppi di angeli che recano gli strumenti della passione: la croce, la colonna della flagellazione, la corona di spine. E simbolico alla passione anche il braccio di Cristo piegato e tenuto all'altezza della ferita sul costato. il giorno in cui tutti saranno giudicati, in cui il sole delle trombe degli angeli annuncia la venuta di Dio come scritto nell'apocalisse. La fresco è riflesso del tormento dell'anima di Michelangelo, la certezza di essere salvato. Ritenuto sconveniente scandaloso per i troppi nudi, l'affresco corso il rischio di essere addirittura distrutto. Tuttavia il concilio di Trento decretò solo la copertura di alcune parti considerato scene, e con i nuovi restauri il dipinto è tornato in origine
Piazza del Campidoglio
nel 1539 Michelangelo incaricato di realizzare il piedistallo del monumento di Marco Aurelio e, con i suoi interventi successivi, il Campidoglio si trasforma nella più spettacolare piazza che Roma abbia mai avuto. A essa è formata da tre edifici: il palazzo senatorio il palazzo dei conservatori ed il palazzo novo, aggiunto dopo la scomparsa di Michelangelo per suggerimento di Tommaso dei cavalieri. Dalla piazza si dipartono cinque strade: due scendere al foro, due si dirigono all'Ara Coeli e alla Rupe Tarpea, la quinta unisce la piazza con la città. La realizzazione in facciata della paraste di ordine gigante rinvia a quella del palazzo dei conservatori rendendo i due edifici congruenti pur nella loro diversa altezza. Infatti, nel palazzo dei conservatori, progettata da Michelangelo, viene anteposto un avancorpo porticato di sette campate, con un simile ordine gigante di paraste corinzie . A tale schema Michelangelo ne aggiunge un altro è costituito da un ordine minore di colonne ioniche.
Basilica di San Pietro
Scomparso Bramante Paolo III affida l'incarico della costruzione Michelangelo Michelangelo interviene nella zona apsidale con una struttura muraria che si avvale dell'uso delle paraste di ordine gigante alle quali sovrappone un'altra cornice. Costruita in soli 22 mesi, la grande cupola, come già quella fiorentina della cattedrale di Santa Maria del fiore, e a doppia calotta inclusa da una lanterna dove si ripete il motivo delle colonne binate del tamburo. La grande differenza temporale fra la costruzione della cupola vaticana e quella di Santa Maria del fiore è dovuta alla diversa concezione statica di riferimento: mentre infatti a Firenze la cupola veniva edificata letto di posa sul letto di posa, la cupola di San Pietro si basa sulle costole portanti