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EPICA CLASSICA

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Created on March 9, 2023

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Transcript

L’epica classica

Il termine epica deriva dal greco épos (“narrazione”, “parola”) e indica la narrazione in versi (quindi in forma di poema) di imprese compiute da eroi con qualità straordinarie.

DEFINIZIONE

I poemi epici greci su cui si fonda la cultura classica occidentale sono l’Iliade e l’Odissea, basati su un’originaria trasmissione orale. Appartiene alla tradizione latina successiva, invece, l’Eneide di Virgilio.

I poemi epici hanno una duplice finalità: di intrattenimento, in modo da divertire il pubblico; pedagogica, per educare e istruire gli uditori, comunicando le usanze, i valori e le norme di comportamento da seguire.

IL FINE DEI POEMI EPICI

L’Iliade e l’Odissea sono il frutto di una lunga tradizione orale che ruota attorno al mito della guerra di Troia. Secondo alcuni studiosi, queste storie venivano elaborate e trasmesse oralmente dagli aèdi, cantori che improvvisavano narrazioni sui temi più cari al pubblico

DA TRADIZIONE ORALE A TESTO SCRITTO

L’Iliade e l’Odissea, così come le leggiamo oggi, corrispondono alla messa per iscritto delle vicende legate alla guerra di Troia organizzata intorno al VI secolo a.C. Si tratta quindi dell’unica forma scritta del vasto patrimonio orale, continuamente rimaneggiato, dai cantori.

FORMA E STILE

Il verso caratteristico dell’epica greca è l’esametroLo stile tipico dei poemi epici, legato in particolar modo alla loro originaria composizione orale, è detto stile formulare

è basato sull’uso di formule fisse utili ai cantori ed agli ascoltatori per memorizzare i personaggi e le vicende

FORMA E STILE

Il verso caratteristico dell’epica greca è l’esametroLo stile tipico dei poemi epici, legato in particolar modo alla loro originaria composizione orale, è detto stile formulare

è basato sull’uso di formule fisse utili ai cantori ed agli ascoltatori per memorizzare i personaggi e le vicende

elementi principali dello stile formulare

l’epiteto, cioè un attributo o un’apposizione che definiscono in modo ricorrente un personaggio o un oggetto (es. “Ettore elmo lucente”)

il patronimico, cioè un tipo particolare di epiteto che identifica un personaggio attraverso il nome del padre (es. “Pelide Achille”);

elementi principali dello stile formulare

la scena tipica, cioè una formula molto ampia che descrive un’intera scena ricorrente, utilizzando sempre le stesse parole.

LA QUESTIONE OMERICA

Attualmente si concorda sul fatto che l’Iliade e l’Odissea siano state composte intorno all’VIII secolo a.C., ma che siano ambientate in un’epoca precedente e che comunque siano frutto di una lunga tradizione epica orale.

Il dibattito e le teorie relative alla figura di Omero e alla paternità dell’Iliade e dell’Odissea prendono il nome di “questione omerica”

III SECOLO A.C.

durante questa operazione notano discordanze narrative e stilistiche tra i due poemi e si dividono due scuole di pensiero: i “separatisti”, secondo cui Omero sarebbe autore della sola Iliade, e gli “unitari”, secondo cui Omero avrebbe scritto entrambe le opere ma in anni differenti.

I filologi alessandrini (legati cioè alla Biblioteca di Alessandria d’Egitto) organizzano entrambi i testi omerici nei 24 libri in cui li leggiamo ancora oggi;

RINASCIMENTO (XIV-XV SEC)

provengano da autori diversi, o che comunque siano l’unione di differenti storie preesistenti accorpate da un anonimo compilatore.

si recupera l’interesse per la questione omerica e alcuni studiosi, sulla base di alcune incoerenze o ripetizioni nella narrazione, ritengono che i due poemi

SEICENTO-SETTECENTO

non attribuibile a un autore in particolare ma al massimo ad anonimi cantori di epoche differenti

alcuni studiosi ipotizzano che Omero non sia realmente esistito e che Iliade e Odissea siano un prodotto “collettivo” della cultura greca,

OTTOCENTO

tuttavia secondo i “separatisti” l’eterogeneità dei due poemi confermerebbe la diversa paternità, mentre per i “neounitari” il lavoro di rielaborazione dei nuclei preesistenti sarebbe opera di unico abile autore.

gli studiosi concordano nell’individuare dei nuclei tematici originari attorno ai quali sono state organizzate le due opere;