Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Armi chimiche

Ginevra Gentili

Created on March 9, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Audio tutorial

Pechakucha Presentation

Desktop Workspace

Decades Presentation

Psychology Presentation

Medical Dna Presentation

Geometric Project Presentation

Transcript

LE ARMI CHIMICHE

Marzo 2023

#1915

Gentili Ginevra III°A Storia

Le prime armi chimiche in campo

+info

Che cosa sono?

Le armi chimiche si distinguono dalle armi biologiche perché usano sostanze nocive prodotte in laboratorio e non già esistenti in Natura. Si distinguono inoltre dalle armi nucleari perché i loro effetti non sono strettamente dovuti a un'esplosione. Si parla di guerra tossicologica e di guerra nucleare per indicare l'uso militare di armi biologiche e armi nucleari rispettivamente.

Le armi chimiche sono armi usate in guerra che utilizzano le proprietà tossiche di alcune sostanze chimiche per uccidere, ferire o comunque mettere fuori combattimento il nemico. Si parla di guerra chimica per intendere l'uso militare delle armi chimiche.

Inizia l’era delle armi chimiche. In aprile del 1915 le truppe tedesche attaccano per la prima volta con i gas chimici.

Fritz e il primo attacco chimico

Prima guerra mondiale: 22 aprile 1915, fronte delle Fiandre. Per la prima volta nella storia militare viene lanciato un attacco su vasta scala con armi chimiche.

Il 22 aprile 1915 tuttavia avviene qualcosa di inaspettato: davanti alla città fiamminga di Ypres il fronte si apre. I francesi si ritirano senza opporre resistenza, le loro mitragliatrici non sparano più e le truppe tedesche avanzano. In Germania i giornali esultano, ma non scrivono una sola parola sui veri motivi dello sfondamento. Sul britannico Times invece gli inviati al fronte raccontano una cosa finora inconcepibile: una nube acre, di colore verde e alta come una muraglia si è propagata sul campo di battaglia, sospinta dal vento di nord-est. "In un attimo si udirono strane grida levarsi dalla nebbia verde, le quali a poco a poco diventavano sempre più flebili e sconnesse. Veniva avanti una massa di soldati barcollanti, che, raggiunti i nostri schieramenti, crollavano al suolo".

continuo

Il Daily Chronicle scrive: "Molti francesi erano intossicati e morivano; alcuni riuscivano a farcela, ma poco dopo diventavano neri in volto, tossivano sangue e cadevano a terra".Erano le vittime del primo impiego massiccio di armi chimiche nella storia militare. Il 22 aprile 1915 segna un punto di svolta nella strategia bellica. Ha inizio l’epoca delle armi di distruzione di massa, legata al nome di uno scienziato tedesco: Fritz Haber.

Write a title here

+info

Gli alleati rispondono

Settembre 1915

Non ci volle molto per sviluppare strategie e contromisure per affrontare gli attacchi di cloro. Le maschere antigas contenenti filtri di cotone impregnati chimicamente erano efficaci nel proteggere i soldati dal gas di cloro. Anche tenere uno straccio inzuppato d'acqua o di urina sulla bocca e sul naso offriva una certa protezione. Incensati dall'uso del gas velenoso da parte della Germania, gli Alleati iniziarono ad espandere le proprie scorte. I chimici britannici furono rapidi nello sviluppare e produrre la propria forma armata di cloro gassoso. Il primo attacco alleato con cloro gassoso nella battaglia di Loos

GAS INGLESI E FRANCESI

Il 25 settembre 1915 le forze britanniche lanciano il primo attacco con i gas nella battaglia di Loos, in Francia, liberando ben 140 tonnellate di cloro in una giornata senza vento; il gas ristagna nella terra di nessuno e una parte torna addirittura indietro verso le posizioni inglesi. Ciononostante, Loos segna un momento cruciale. La speranza di Haber di porre fine alla Prima guerra mondiale con le armi chimiche non si realizza. I gas tedeschi non hanno scioccato né piegato il nemico, bensì suscitato un rabbioso desiderio di rivalsa. Inizia la corsa ad armamenti chimici sempre più atroci e in quantità sempre maggiori. Per Haber il vaso di Pandora è un cilindro in acciaio da cui si sprigiona gas di cloro. Nel febbraio 1916 i francesi utilizzano il fosgene, che risulta sei volte più letale.

Tipi di gas, armi chimiche

Per armi chimiche si intendono gli agenti soffocanti, dispersi come gas, che infliggono danni principalmente alle vie respiratorie, colpendo naso, gola e polmoni. Fra essi ci sono:

Difosgene (Dp)

Cloro (Cl)

Fosgene (Cg)

Cloropicrina (Ps)

Gas più famoso

Gas mostarda

L'arma chimica più famosa della guerra era il gas mostarda, un forte irritante che causava ustioni chimiche sulla pelle, sugli occhi e sulle vie respiratorie. Sebbene non mortale come il cloro o il fosgene, il gas mostarda era più efficace come arma antiuomo. Le maschere antigas potrebbero essere utilizzate per annullare gli effetti del fosgene o del cloro, ma il gas mostarda causava lesioni ovunque fosse esposta la pelle. Si deposita anche sul terreno come un liquido oleoso e potrebbe rimanere attivo e pericoloso per giorni, anche settimane a seconda del tempo.

Cause esposizione al gas mostarda

Gas mostarda

Il dolore del gas mostarda era intenso e il suo impatto psicologico profondo. Quelli esposti ad esso hanno sviluppato grandi vesciche gialle dolorose. Gli uomini con dosi gravi sono morti agonizzanti mentre i polmoni bruciavano e si formavano vesciche al loro interno. Molte vittime del gas mostarda sono state accecate, alcune in modo permanente, mentre altre hanno sopportato problemi respiratori per il resto della loro vita.

Wilfred Owen

Poesia di un soldato in trincea

Non sorprende che gli attacchi di gas fossero la peggiore paura del soldato di trincea, come raccontato in questa poesia di Wilfred Owen: Gas ... GAS! Ragazzi veloci! Un'estasi di armeggiare, Montare i caschi goffi appena in tempo. Ma qualcuno stava ancora urlando e inciampando, E annaspare come un uomo nel fuoco o nella calce. Abbassa i vetri nebbiosi e la fitta luce verde, Come sotto un mare verde, l'ho visto affogare. In tutti i miei sogni, davanti alla mia vista indifesa, Si tuffa verso di me, grondando, soffocando, annegando.

Di che cosa parla la poesia ?