Il Decadentismo
Categoria letteraria con cui la critica indica l’atteggiamento del gusto che si diffuse sullo scorcio del 19° sec., interessando innanzitutto la produzione letteraria ma anche il costume e gli orientamenti morali dei ceti borghese e piccolo borghese. Mentre non è stato difficile trovare un accordo tra gli studiosi sulla definizione di un d. ‘storico’, ravvisabile soprattutto nei diffusi atteggiamenti estetizzanti della fine del 19° sec., assai dibattuto è stato il problema della definizione di un d. inteso in senso più ampio, quale fenomeno, cioè, della storia della cultura da collegare a una profonda crisi dei valori tradizionali. Per non citare che qualche nome, al d. apparterrebbero, oltre a P. Verlaine e ai poeti maledetti, G. D’Annunzio e T. Mann, S. Corazzini e M. Proust, e poi ancora I. Svevo, J. Joyce, L. Pirandello, R. Musil, G. Ungaretti, E. Montale, A. Moravia, tutte le avanguardie (futurismo, dadaismo, surrealismo, espressionismo). FONTE: Treccani online https://www.treccani.it/enciclopedia/decadentismo/
Decadentismo
Romanticismo
- Irrazionalismo
- Rifiuto della realtà
- Fuga verso una dimensione ideale e fantastica
- Infinita espansione dell'io
- Ribellione eroica e titanica
- Impegno politico e sociale
- Esaltazione della forza creatrice del genio artistico
- Irrazionalismo
- Rifiuto della realtà
- Fuga verso una dimensione ideale e fantastica
- Senso di stanchezza, estenuazione e languore
- attenzione al particolare-->frammento in poesia
- Malattia e debolezza
- Poesia pure: l'arte è il valore supremo, lontano da interessi pratici, morali o politici
- esaltazione dell'artificio
In Italia
D'annunzio eil romanzo decadente
Pascoli e la poesia simbolista
Giovanni Pascoli
Perchè è un classico?
Biografia di Giovanni Pascoli
1912
1855
1867
Si trasferisce a Castelvecchio di Braga con la sorella Mariù
Muore a Bologna
Studia all'Università di Bologna e ha come insegnante G. Carducci
Nasce a San Mauro in Romagna
Il padre di Pascoli muore assasinato
1903
1995
Inizia la Belle Epoque
I canti di Castelvecchio
1891
Suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea comodo
Myricae
I TEMI:
- Il poeta-fanciullino
- Il nido familiare come protezione dal male del mondo
- La vita di campagna
- La nazione come nido collettivo n cui riconoscersi
I LUOGHI
I CAPOLAVORI1891 Myricae 1903 I Canti di Castelvecchio Novità tematiche (il fanciullo e il mondo contadino) e stilistiche (semplicità mista a Simbolismo)
LA LINGUA
- Frasi brevi ed ellittiche
- Lessico pregrammaticale o tecnico
- Attenzione ai suono e al fonosimbolismo
La poetica
I TEMI:
- Il poeta-fanciullino
- Il nido familiare come protezione dal male del mondo
- La vita di campagna
- La nazione come nido collettivo n cui riconoscersi
- Il male cosmico e la morte
- Il sublime delle piccole cose
LE SOLUZIONI FORMALI SINTASSI LESSICO FONOSIMBOLISMO METRICA E FIGURE RETORICHE
IL LAMPO
E cielo e terra si mostrò qual era:
la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì sparì d’un tratto,
come un occhio, che, largo, esterrefatto,
s’aprì si chiuse, nella notte nera.
X AGOSTO
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
15 e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono…
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
20 le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
5 Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena de' suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
10 quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
FONTI https://www.pearson.it/place/prodotti_digitali
Il Decadentismo e Giovanni Pascoli
Federica Latorrata
Created on March 9, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Fill in Blanks
View
Countdown
View
Stopwatch
View
Unpixelator
View
Break the Piñata
View
Bingo
View
Create a Secret Code
Explore all templates
Transcript
Il Decadentismo
Categoria letteraria con cui la critica indica l’atteggiamento del gusto che si diffuse sullo scorcio del 19° sec., interessando innanzitutto la produzione letteraria ma anche il costume e gli orientamenti morali dei ceti borghese e piccolo borghese. Mentre non è stato difficile trovare un accordo tra gli studiosi sulla definizione di un d. ‘storico’, ravvisabile soprattutto nei diffusi atteggiamenti estetizzanti della fine del 19° sec., assai dibattuto è stato il problema della definizione di un d. inteso in senso più ampio, quale fenomeno, cioè, della storia della cultura da collegare a una profonda crisi dei valori tradizionali. Per non citare che qualche nome, al d. apparterrebbero, oltre a P. Verlaine e ai poeti maledetti, G. D’Annunzio e T. Mann, S. Corazzini e M. Proust, e poi ancora I. Svevo, J. Joyce, L. Pirandello, R. Musil, G. Ungaretti, E. Montale, A. Moravia, tutte le avanguardie (futurismo, dadaismo, surrealismo, espressionismo). FONTE: Treccani online https://www.treccani.it/enciclopedia/decadentismo/
Decadentismo
Romanticismo
In Italia
D'annunzio eil romanzo decadente
Pascoli e la poesia simbolista
Giovanni Pascoli
Perchè è un classico?
Biografia di Giovanni Pascoli
1912
1855
1867
Si trasferisce a Castelvecchio di Braga con la sorella Mariù
Muore a Bologna
Studia all'Università di Bologna e ha come insegnante G. Carducci
Nasce a San Mauro in Romagna
Il padre di Pascoli muore assasinato
1903
1995
Inizia la Belle Epoque
I canti di Castelvecchio
1891
Suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea comodo
Myricae
I TEMI:
I LUOGHI
I CAPOLAVORI1891 Myricae 1903 I Canti di Castelvecchio Novità tematiche (il fanciullo e il mondo contadino) e stilistiche (semplicità mista a Simbolismo)
LA LINGUA
La poetica
I TEMI:
- Il male cosmico e la morte
- Il sublime delle piccole cose
LE SOLUZIONI FORMALI SINTASSI LESSICO FONOSIMBOLISMO METRICA E FIGURE RETORICHEIL LAMPO
E cielo e terra si mostrò qual era: la terra ansante, livida, in sussulto; il cielo ingombro, tragico, disfatto: bianca bianca nel tacito tumulto una casa apparì sparì d’un tratto, come un occhio, che, largo, esterrefatto, s’aprì si chiuse, nella notte nera.
X AGOSTO
Anche un uomo tornava al suo nido: l'uccisero: disse: Perdono; 15 e restò negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono… Ora là, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita 20 le bambole al cielo lontano. E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla. 5 Ritornava una rondine al tetto: l'uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena de' suoi rondinini. Ora è là, come in croce, che tende 10 quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido è nell'ombra, che attende, che pigola sempre più piano.
FONTI https://www.pearson.it/place/prodotti_digitali