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La musica dell'antica GRECIA

Mirko Fontò

Created on March 8, 2023

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La musica nell'antica Grecia

Nell'antica Grecia la musica occupava un ruolo di grande rilievo nella vita sociale e religiosa.Per i greci la musica era un'arte che comprendeva,oltre alla musica stessa, anche la poesia, la danza, la medicina e le pratiche magiche.

Durante il periodo arcaico la musica era praticata solamente da professionisti:gli aedi e i rapsodi. Questi declamavano i miti accompagnandosi con uno strumento musicale e tramandava la musica oralmente.

In seguito nel periodo classico la musica entrò a far parte del sistema educativo e così venne divulgata.A questo periodo risalgono pochissime fonti di scrittura musicale che erano soltanto di aiuto ai professionisti,perciò la musica veniva ancora tramandata oralmente.

Sempre nel periodo classico si sviluppò la tragedia.I soggetti della tragedia erano presi dai miti letterari e consistevano in dialoghi tra due o tre personaggi alternati da canti corali.Gli attori erano tutti uomini,indossavano maschere e recitavano con l'accompagnamento della musica.

La struttura architettonica del teatro era costituita da una gradinata a semicerchio per il pubblico,di fronte c'era il palco dove si esibivano gli attori e tra gradinata e palco c'era l'orchestra dove si trovava il coro.

I greci usavano diversi strumenti ,i più comuni erano la lira o cetra e l'aulos.La lira era uno strumento a corde che venivani pizzicate da un plettro ed era sacra al dio Apollo.

L'aulos era uno strumento a fiato ad ancia,sacro al dio Dioniso.Erano in uso anche strumenti a percussione,tra cui i tamburi e i cimbali,meglio noti come piatti.

I greci accostarono la musica alla matematica e al movimento degli astri.

Pitagora,accostando la musica al movimento dei pianeti,capì che anch'essa era governata da presice leggi matematiche.Portò la sua intuizione sul monocordo e scoprì che se una corda produceva un suono di una certa altezza,per ottenere un suono all'ottava superiore bisognava far vibrare metà della corda;per ottenere la quinta bastava far vibrare i due terzi della corda e via di seguito.Alla base del sistema musicale grecoc'era il tetracordo formato da quattro suoni discendenti compresi in un intervallo di quarta giusta.

I due suoni estremi erano fissi,invece i due intermedi erano mobili.I tetracordi si distinguevano in diatonico,cromatico e anarmonico.L'unione di due tetracordi formava un modoche poteva essere dorico,frigio o lidio,a seconda del tipo di unione i modi potevano essere a loro volta congiunti o disgiunti.Se ad un modo dorico disgiunto si aggiungeva un tetracordo congiunto all'acuto,un altro tetracordo congiunto al grave e sotto quest'ultimouna nota si otteneva il sistema teleion,ovvero perfetto,dell'estensione di due ottave.Il ritmo musicale si basava su quello poetico.

Nella poesia greca la metrica scaturiva dalla durata delle sillabe:brevi o lunghe,lo stesso valeva in musica.La breve equivale all'odierna croma e la lunga all' odierna semiminima.Il ritmo si aveva dall' unione di due o più note o sillabe,ordinate in schemi ritmici chiamati piedi.In poesia la combinazione di vari piedi formava il verso e la combinazione di più versi formava la strofa.

Alla musica i greci attribuivano una funzione educativa perchè la ritenevano in grado di arricchire l'animo delle persone.Secondo Platone la musica doveva servire per arricchire l'animo umano come la ginnastica serviva per irrobustire il fisico.Questo discorso si amplia con la dottrina dell' ethos per la quale ogni modoha un suo ethos specifico e può incidere positivamente o negativamente sull'animo delle persone.

Per Platone i modi di specie dorica o frigia incidono positivamente,invece quelli di specie lidia possono turbare l'equilibrio razionale.

Aristotele accettò la classificazione in ethos ma ritenne che i modi potevano andare a beneficio dell'animo..Fino a questo momento la teoria musicale era conosciuta esclusivamente dal punto di vista matematico. In seguito Aristosseno di Taranto comprese l'importanza dell'udito nella percezione dei suoni.