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La satira
Enrica Guidotti
Created on March 8, 2023
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Transcript
La satira
Castigat ridendo mores
Corregge i costumi ridendo
Significato
Con la satira ci confrontiamo quotidianamente attraverso social network, televisioni e giornali. Fare satira significa fare polemica con sarcasmo, ironia e spesso anche con comicità attraverso un articolo, uno spettacolo, una vignetta, un’opera letteraria.
Più di una presa in giro
Non è semplicemente prendere in giro. La satira è una pratica complessa che chiama in causa una serie di meccanismi profondi: dall’etica agli artifici retorici necessari per suscitare straniamento e riso, come ad esempio fa l’ironia. Un personaggio interessato a fare satira deve conoscere molto bene la sua realtà contemporanea, le sue classi sociali o la politica, i meccanismi del mondo circostante per saper cogliere gli elementi da criticare.
Le origini latine
È nell’antica Roma che nasce e si afferma la satira. Il termine satura da cui il nome del genere ha origine, fa riferimento all’espressione “lanx satura” che indica dei piatti colmi di varie offerte donati alle divinità. La satira, quindi, era un “miscuglio” di argomenti diversi che potevano essere esposti sia in poesia che in prosa.
Nel Medioevo
La satira nei Medioevo è rivolta soprattutto contro la corruzione e la mondanità del clero e contro i regnanti italiani che lottano l’uno con l'altro e non riescono a mantenere la pace.La satira trova ottime espressioni in Italia nei componimenti di Guittone d’Arezzo, nelle canzoni politiche contenute nel Canzoniere di Petrarca, e bisogna ricordare anche Dante, che in disparati luoghi della Commedia attacca regnanti, reggenti degli stati italiani, papi e uomini di chiesa.
Nel Rinascimento
A Roma nascono le Pasquinate, dei piccoli manifesti con intento tutto satirico che venivano appese sotto la statua di Pasquino e che potevano essere composte da chiunque nel popolo romano con l’intento di attaccare i papi e gli altri potenti dell'epoca.
Nell'età moderna
In età moderna la satira comincia ad essere usata dai giornali e dalla propaganda. Nascono addirittura riviste satiriche, come "L'Asino" o il "Simplicissimus"
Nell'età contemporanea
Negli USA Charlie Chaplin sbeffeggia Hitler col film "Il grande dittatore"
Nell'età contemporanea
Le dittature ammettono la satira solo se è "di regime". I nazisti rappresentano gli ebrei come avidi di denaro e potere o come pidocchi
La satira oggi
Oggi consideriamo la satira una forma d’arte e il diritto di satira trova riconoscimento nell’art. 33 Cost., che sancisce la libertà dell’arte. Ma è una forma d’arte particolare. Il contenuto tipico del messaggio satirico è lo sbeffeggiamento del suo destinatario, che viene collocato in una dimensione spesso grottesca. La satira mette alla berlina il personaggio al di sopra di tutti, l’intoccabile per definizione. Esalta i difetti dell’uomo pubblico ponendolo sullo stesso piano dell’uomo medio. Da questo punto di vista, la satira è un formidabile veicolo di democrazia, perché diventa applicazione del principio di uguaglianza.
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I meme
Oggi l'espressione è correlata al web e allude a contenuti divertenti - immagini, video o testi - che in breve tempo diventano virali per la loro capacità di colpire l'immaginario e suggestionare chi li osserva.
Il primo meme
1919
L'espressione però non è figlia della rivoluzione tecnologica, ma fu coniata per la prima volta negli anni Settanta dal biologo Richard Dawkins che definì "meme" le "idee che si diffondono con immediatezza "da cervello a cervello"
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1975
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Morire per una vignetta
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... e adesso tocca a voi!