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azoto ammoniacale
IGormiti Belli
Created on March 8, 2023
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Transcript
azoto ammoniacale
cornati,dolcini,nicotra
Section 2
Section 3
Section 1
Azoto nell'acqua
Perché monitorare l'ammoniaca?
Trattamento delle acque potabili
Indice
Section 5
Section 6
Section 4
Cloraminazione
Ammoniaca libera
Ammoniaca totale
section 7
section 8
tsection 9
metodica indofenolo
metodica nessler
ringraziamenti
Quando si parla di acqua potabile si fa riferimento ad un prodotto che deve possedere certe caratteristiche chimiche ed organolettiche e possedere certi specifici parametri. Questi sono stati regolamentati dalla normativa vigente e vanno sempre indicati sull'etichetta dell’acqua. Tra i tanti, oltre ai più famosi durezza e PH, troviamo anche l’azoto ammoniacale.
Azoto nell'acqua: perchè?
L’azoto è sicuramente uno degli elementi nutrienti che è facilmente ritrovabile in acqua o in un corpo idrico. Si può presentare nei suoi diversi stati di ossidazione e dunque come ione nitrato, nitrito o ammonio. L’azoto è inoltre contenuto in tantissimi composti organici come l’urea, peptidi o amminoacidi e può intervenire in vari processi di ossidazione, solo però quando l’ossigeno si trova a scendere sotto certi livelli. I nitriti inoltre sono velocemente trasformati in nitrati per cui se presenti in acqua indicano un processo biologico che sta ancora avvenendo. Questi composti possono originarsi anche dall’ossidazione di ammoniaca e sono costantemente regolati perché se presenti in concentrazioni superiori a quelle indicate potrebbero indicare una contaminazione chimica o microbiologica.
LOREM IPSUM DOLOR SIT
L'ammoniaca viene utilizzata sia come reagente sia come parametro di misurazione in diverse aree del trattamento dell'acqua e delle acque reflue.
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Durante il processo di disinfezione con cloraminazione, l'ammoniaca viene combinata con il cloro per trattare l'acqua potabile e mantenere una disinfezione residua di lunga durata nella rete di distribuzione
A volte l'ammoniaca viene utilizzata per il controllo del pH, ad esempio nell'industria farmaceutica.
L'ammoniaca è ampiamente monitorata nei processi di nitrificazione e denitrificazione delle acque reflue.
L'ammoniaca presente in natura viene monitorata nell'acqua di sorgente
Sebbene generalmente innocua a basse concentrazioni, alte concentrazioni di ammoniaca possono causare danni e comportare rischi per la salute. Pertanto, i livelli di ammoniaca devono essere adeguatamente monitorati e mantenuti.
Perchè è importante monitorare l'ammoniaca?
Trattamento acque potabili
L'ammoniaca gassosa e le sue soluzioni concentrate devono essere manipolate con cautela e in conformità ai requisiti OSHA (o di altri enti normativi competenti). Ciò a causa delle proprietà altamente corrosive che comportano gravi rischi per la salute, che vanno da lievi irritazioni degli occhi o della pelle a ustioni chimiche, a seconda della concentrazione. Inoltre, il rilascio di ammoniaca può causare problemi estetici come sapore o odore sgradevole.
Quando l'ammoniaca non viene utilizzata per la disinfezione, la sua presenza in un sistema di distribuzione può indicare la lisciviazione dai materiali utilizzati nella struttura delle tubazioni o la contaminazione dell'acqua a causa di danni al sistema. Quando l'ammoniaca indesiderata si combina con il cloro, diminuisce la forza di disinfezione della clorazione.
Cloraminazione
In alcuni processi di disinfezione, l'ammoniaca viene intenzionalmente combinata con il cloro per produrre monoclorammina. Sebbene il cloro libero sia un disinfettante più potente, la monoclorammina (ammoniaca e cloro legati) ha un residuo più forte e pertanto rimane nel sistema di distribuzione più a lungo, garantendo così che la disinfezione venga mantenuta fino al rubinetto. Inoltre, le clorammine reagiscono in modo meno intenso con varie impurità nell'acqua non depurata, in particolare le sostanze organiche, riducendo al minimo la formazione di alcuni sottoprodotti di disinfezione cancerogeni (DBP). Per ottimizzare il processo di cloraminazione, è importante monitorare la formazione delle specie disinfettanti target, evitando al contempo la formazione delle specie meno desiderabili diclorammina o triclorammina (tricloruro di azoto). Il test della monoclorammina viene utilizzato insieme a una determinazione dell'ammoniaca libera per garantire la formazione del disinfettante giusto e ridurre i costi delle materie prime evitando un dosaggio eccessivo di cloro e/o ammoniaca
Ammoniaca libera
L'ammoniaca che non si è legata al cloro durante la disinfezione con cloraminazione viene definita ammoniaca libera (sia NH 4 + che NH 3). A pH neutro e temperatura ambiente, quasi tutta l'ammoniaca libera esiste come NH 4 +. Con l'aumentare del pH e della temperatura, la quantità di NH 3 aumenta mentre la quantità di NH 4 + diminuisce. Un aumento dei livelli di ammoniaca libera indica l'insorgenza del fenomeno della nitrificazione. Un improvviso calo dell'ammoniaca libera suggerisce che la nitrificazione è in corso e che si sta formando nitrito.
Ammoniaca totale
L'ammoniaca totale è la somma di tutto l'azoto ammoniacale presente sotto forma di monoclorammina (NH 2Cl), altre clorammine, ione ammonio (NH 4 +) e ammoniaca molecolare (NH 3). Questo parametro può essere utilizzato come verifica primaria o secondaria per mantenere il processo di cloraminazione sotto controllo.
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NUMBERS
trasferire in matracci da 100 ml volumi variabili da 1ml a 20 ml ( concentrazioni da 0.1 a2.0 mg/L NH4+) di soluzione standard diluita
preparare un bianco (1 ml di tartrato, 2ml di reattivo di nessler e portare a volume in un matraccio da 100 ml)
Retta taratura metodo nessler
metodo per ottenere i 4 semplici passaggi la retta di taratura
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causano interferenze clacio, magnesio, ferro, solfuri e alcune sostanze organiche
aggiungere 2 ml di reattivo di nessler e portare a volume.dopo 15 minuti misurare lassorbanza a 420 nm
aggiungere 50 ml di acqua distillata e 1 ml di tartrato e agitare bene
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acqua, e procedere co- me descritto per le soluzioni di taratura.
even- tualmente neutralizzata con NaOH 0,1 M (6.6) e diluita a 50 mL con acqua,
In una beuta da 100 mL introdurre 50 mL di campione
metodica bianco
trasferire in matracci da 100 ml volumi variabili da 1ml a 20 ml ( concentrazioni da 0.1 a2.0 mg/L ) di soluzione diluita di cloruro d'ammonio, per poi portare a volume
prelervare 50 ml di ogni matraccio e portarli in beutine con tappo a vite ed aggiungere 2 ml di nitroprussiato e salicitato di sodio, e 2 ml di soluzione ossidante. Agitare bene dopo ogni aggiunta.(lavorare sotto cappa)
lasciar riposare 4 ore a temperatura ambiente per poi leggere l'assorbanza a 6920 nm.
Retta taratura indofenolo
THANK YOU!