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BAUHAUS E FUTURISMO LASLO

Arianna Laslo

Created on March 8, 2023

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Transcript

BAUHAUS E FUTURISMO

LASLO ARIANNA 5V

COS'È LA BAUHAUS

Nel 1919 Walter Gropius decise di fondare a Weimar, nel cuore della Germania, un nuovo modello di scuola d'arte che denominò Bauhaus ("casa del costruire"). Doveva essere una scuola diversa da quelle tradizionali, basata sulla collaborazione tra maestri e allievi. Dopo sei mesi di corso preliminare, durante il quale gli allievi venivano introdotti ai nuovi metodi d'insegnamento, nei tre anni di corso regolare si apprendevano sia le tecniche artistiche principali ‒ pittura, scultura, incisione, grafica ‒ sia i metodi di lavorazione dei materiali ‒ legno, metalli, tessuti ‒ attraverso applicazioni dirette in laboratori specifici. Alla fine del corso l'allievo era dotato di una preparazione sia teorica sia pratica ed era in grado di controllare la creazione di un oggetto dalle prime fasi ideative al prodotto finale.

L'ARTE DEL BAUHAUS

Veniva promosso lo sviluppo di un'attività ideativa e al tempo stesso realizzativa che avrebbe portato a un forte incremento della disciplina dell'industrial design ("disegno industriale"). Il campo d'applicazione preferito dalla scuola non era rappresentato quindi dall'opera d'arte intesa tradizionalmente (un quadro, una scultura, un mosaico) ma da oggetti d'uso quotidiano, che potevano spaziare da piccole lampade da tavolo ‒ con lo studio della lavorazione dell'acciaio cromato e dell'alluminio ‒ a mobili in tubolare metallico. I prodotti venivano poi pubblicizzati attraverso una serie di mostre e di libri. Erano però sviluppati anche altri campi di progettazione, sempre con tecniche di avanguardia, quali falegnameria, gioielleria, fotografia, scenografia e balletto.

SEDE DI DESSAU

Nel 1926 il Bauhaus venne trasferito a Dessau, in un nuovo edificio progettato dallo stesso Gropius. L'edificio ha ricoperto un'importanza fondamentale per lo sviluppo dell'architettura razionalista, cioè di una concezione del costruire basata su criteri essenziali, privi di aspetti decorativi, attenti principalmente alla funzione. L'edificio si sviluppa infatti asimmetricamente in tre volumi edilizi, differenziati a seconda delle funzioni che devono ospitare (alloggi, aule, laboratori) e collegati da corpi di fabbrica nei quali si trovano i servizi comuni e gli uffici. Ogni parte è geometricamente definita da volumi regolari, con tetti piani, finestre in lunghezza e ampie superfici vetrate nella zona dedicata ai laboratori. Questi stessi principi di razionalità, rifiuto della decorazione fine a sé stessa e funzionalità erano applicati e insegnati in qualsiasi attività artistica.

Tra i più noti vi erano i pittori Vasilij V. Kandinskij, Paul Klee, Josef Albers e lo scultore Oskar Schlemmer, quest'ultimo impegnato anche nella sezione delle scenografie teatrali; l'ungherese Laszlo Moholy-Nagy insegnava nella sezione della lavorazione dei metalli, occupandosi inoltre della grafica: gran parte della grafica moderna e dello stile d'impaginazione dei nostri libri deriva dal Bauhaus.

ARTISTI DEL BAUHAUS

I professori del Bauhaus erano in primo luogo artisti, spesso famosi e in piena attività, e pertanto maestri creativi capaci di stimolare gli allievi.

BAUHAUS E FUTURISMO

Prima del Bauhaus solo il Futurismo aveva avuto la stessa impronta, e infatti anche il Futurismo viene regolarmente consacrato, presentato in varie mostre, studiato e riproposto. Era successo 10 anni prima del Bauhaus, il Manifesto di Marinetti era apparso il 20 febbraio del 1909 sulla prima pagina de Le Figaro. Ma il Futurismo era stato essenzialmente un’avanguardia artistica, con esiti importanti certo nell’architettura (ricordiamo i progetti della città futurista di Antonio Sant’Elia, morto però troppo giovane, a 28 anni) e nella progettazione d’interni, con Fortunato Depero e Giacomo Balla; aveva avuto slanci oltre che nella poesia e nella letteratura anche nella moda, nella cucina, nel teatro. I Futuristi non avevano mai accarezzato l’idea di far nascere una loro scuola, ovvero di dotarsi di una struttura. L’idea di una scuola, con materie di insegnamento e una sede fisica, con un ciclo triennale di apprendimento, è invece ciò che caratterizza il Bauhaus fin dall’inizio.

+info

Vasilij V. Kandinskij

Adolf Meyer

Oskar Schlemmer

ANTONIO SANT'ELIA

Antonio Sant’Elia non ha costruito molto, ma la storia lo considera comunque una figura che ha lasciato il segno nella storia dell’architettura. Quelli che ha abbiamo in eredità da Sant'Elia sono disegni incredibili, visionari, studi di città che hanno influenzato il pensiero di alcuni stili architettonici industriali ed ispirato, non solo architetti e designer come Le Corbusier e la sua città ideale, funzionale ed organizzata, ma anche registi e scenografi. Fu molto sensibile riguardo i nuovi processi industriali ed i nuovi materiali edilizi. Infatti nei suoi progetti c’è un largo uso di cemento armato, ferro e vetro. Criticò aspramente il classicismo accademico e l’architettura stile art nouveau. Difatti, gli schizzi di Antonio Sant’Elia mostrano edifici dalle linee oblique o ellittiche che vanno a comporre città con strade a più livelli e torri.

GIACOMO BALLA

Giacomo Balla fu uno dei massimi esponenti del Futurismo, ma anche il più legato alla matrice divisionista. Dapprima legato ad una pittura più tradizionale di stampo sociale, si legò presto all’avanguardia futurista in cui assunse un ruolo fondamentale. Fu anche un grande artista capace esprimere le sue idee non solo sulla tela ma anche nel cinema, nella musica e nell’arredamento. L’artista torinese venne molto apprezzato anche dal regime fascista che Balla vide come la strada che avrebbe portato l’Italia alla modernità. Verso gli anni Trenta, tuttavia, Giacomo Balla, che fu uno dei promotori più appassionati del Futurismo se ne distaccò per tornare alla pittura figurativa, che a suo dire era quella che meglio di tutte si avvicinava alla realtà. Il suo distacco dal futurismo sancì anche il suo distacco dal fascismo, che gli procurò l’allontanamento da parte della cultura ufficiale. Nel dopoguerra, tuttavia, la sua opera sarebbe stata molto rivalutata.

SITOGRAFIA domusweb.itvillegiardini.it finestresullarte.info elledecor.com ceramica.info architettura.unige.it doc.studenti.it treccani.it