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Plutone e Proserpina
ginevra
Created on March 8, 2023
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Transcript
"Oh figlia degli dei, l'abisso ha dei terrori e dei fremiti che il cielo non conosce, ma non comprende il cielo chi non ha attraversato la terra e l'inferno" (Eros a Persefone, Mistreri eleusini)
SVEVA LABIANCA
ALICE ABATI
Plutone e PROSERPINA
DA LE METAMORFOSI DI OVIDIO
PLUTONE E PROSERPINA: storia di un rapimento
Venere preme affinchè Proserpina si congiunga a Plutone
L'ANTEFATTOe le trame di Venere
Il gigante Tifeo sorregge il peso della Sicilia e per liberarsene scuote la terra e vomita lava e fuocoPlutone esce dagli Inferi perchè teme che il suolo si squarci
Venere dall'alto del monte Erice lo vede e indispettita perchè gli Inferi sfuggono al suo controllo, chiede a Cupido di scagliare una delle sue frecce per farlo innamorare follemente
PLUTONE E PROSERPINA: storia di un rapimento
"C'è un lago di acque profonde non lontano da Enna.. un bosco fa da corona alle sue acque...è primavera eterna.In questo bosco gioca Proserpina...Qui Plutone la vide e subito arse d'amore e la rapì: tanto violenta irruppe la passione." Terrorizzata la dea chiama la madre e le compagne con voce lacerante, ma Plutone il rapitore lancia il carro e spona i cavalli
PRIMAVERA ETERNA
PLUTONE E PROSERPINA: storia di un rapimento
CERERE.. angosciata ESAURì LO SPAZIO DEL MONDO
La ninfa Aretusa rivela a Cerere di aver visto Proserpina seduta accanto a Plutone, come sua sposa e regina dell'Ade
Cerere per tutte le terre e per tutti i mari, da ponente a levante andava cercando ProserpinaTornta in Sicilia, Ciane "...le diede un segno manifesto": la cintura che a Proserpina "nel gorgo sacro era caduta"
La dea strappatasi i capelli incolti, si percuote il petto e se la prende con la Sicilia. Spezza gli aratri e fa morire uomini e buoi. "La fertilità di quella terra...diventa una favola falsa"
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PLUTONE E PROSERPINA: storia di un rapimento
Giove però si fa arbitro e divide l'anno in due parti uguali: Proserpina starà sei mesi con la madre e altrettanti convivrà con lo sposo...e subito Proserpina muta nel volto e nell'animo
proserpina comune divinita' dei due regni
Cerere carica d'odio va a pregare Giove di renderle Proserpina che "non è degna di avere un predone per marito"Giove, però non considera il rapimento un atto d'offesa, ma di amore
Proserpina purtroppo nell'Ade ha mangiato sette chicchi di melograno e per questo sarà costretta a rimanere con Plutone
IL NOSTRO FINALE
PLUTONE E PROSERPINA: storia di un rapimento
Dopo il rapimento, Proserpina si ritrova da sola nei suoi pensieri, tra sentimenti diversi che le scalpitano dentro come i neri cavalli che l’hanno trascinata agli Inferi. La sua vita da serena e felice tra le Ninfe figlie di Oceano, si è trasformata in una burrasca. E ripensa a Ciane, al suo sacrificio che per lei, fanciulla allegra, è un ricordo troppo doloroso. È finita in un luogo buio, dove prendono il sopravvento lo stupore ed il disorientamento. Le manca sua madre Cerere e rifiuta Plutone. Non può diventare sua sposa. È il re dell’Oltretomba sì, ma per lei questo è il luogo della tristezza e dolore. Come ha potuto suo padre Giove farle un torto? Non la ama abbastanza, forse. Non può credere alla crudeltà del male paterno. Come ha potuto essere d’accordo con Plutone? E poi il melograno, ecco il suo errore! Non doveva mangiarlo. Ma è stato davvero un errore? Non ha una via d’uscita? È stravolta da idee terribili. Vorrebbe ribellarsi. Non si dà pace, cerca un senso a tutto questo. Cosa desidera? Non lo sa bene, non riesce a decidere. C’era una luce dentro di sé, deve ritrovarla.
PLUTONE E PROSERPINA: storia di un rapimento
Nel frattempo, Giove suo padre, ha deciso: Cerere non può continuare a soffrire e, quindi, ad affliggere gli uomini, deve tornare benevola anche lei. Ogni primavera Proserpina tornerà sulla terra per sei mesi. E Plutone? Proserpina inizia a pensare a lui, lo vede con occhi diversi. Prova una sensazione strana verso questo viaggio inatteso agli Inferi. Un imprevisto doloroso che la sta cambiando. Sente il bisogno di un nuovo legame, diverso da quello con sua madre. La crepa che le si era aperta dentro si sta ricomponendo, sta crescendo un sentimento nuovo. Plutone è ora il suo re, il suo compagno e solo questo le interessa. Proserpina cresce, la fanciulla diventa donna e attraverso il dolore che ha provato insegna a sua madre che il cambiamento è possibile. Tornerà da lei, ma solo per celebrare l’inizio della primavera, un giorno all’anno e niente di più. Ha capito che la luce e l’ombra possono coesistere. Lei è ora la dea regina degli Inferi, il buio è la sua casa perché lei risplende della sua eterna gioventù. Ha deciso che la sua vita cambierà. Le stagioni si alterneranno anche senza di lei, non è più necessaria sulla terra. Sarà indipendente da sua madre, ma anche dal suo sposo. Lo ama ormai, ma non accetterà più sottomissioni, le si dovrà il rispetto dovuto alle regine.
APPROFONDIMENTO
PLUTONE E PROSERPINA: storia di un rapimento
Le sette divinità femminili archetipo
Le sette divinità femminili: archetipo
La psicanalista Bolen individua in Hestia, Demetra, Hera, Artemide, Atena, Afrodite e Persefone gli archetipi che agiscono nella donna determinando le sue relazioni, il suo comportamento e, quindi, la sua psicologia. L'archetipo è una tipologia di donna con propri sentimenti, bisogni, comportamenti e atteggiamenti. Ognuna delle divinità è un modello psicologico della mente femminile. Archetipo è la tendenza ad un comportamento istintivo e innato che sta nell'inconscio di ciascuna donna. La donna è influenzata da questi potenti forze psichiche interne, gli archetipi appunto, che ne modellano la personalità e determinano le scelte.o le scelte.
LE DEE DENTRO LA DONNA: UNA NUOVA PSICOLOGIA FEMMINILE
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PLUTONE E PROSERPINA: storia di un rapimento
Le sette divinità femminili:stereotipo/archetipo
La donna è condizionata anche da forze esterne: il contesto storico, le influenze culturali ed educative riceve sin da piccola. Queste forze esterne sono gli stereotipi cioè i ruoli a cui, secondo la società, la donna deve conformarsi. Gli stereotipi hanno un effetto molto forte sullo sviluppo psicologico della donna: i ruoli accettabili per una donna nelle società patriarcali sono quelli di moglie, madre e figlia. Questi ruoli tradizionali sono rappresentati dalle dee vulnerabili: Era archetipo della moglie, Demetra della madre e Persefone della figlia. Sono gli archetipi delle donne orientate al rapporto con gli altri; il benessere e l’identità di queste dee dipende dalla presenza di una relazione significativa. Per Demetra è il rapporto con Persefone, per Persefone con Demetra e per Era con Zeus.
LE DEE DENTRO LA DONNA: UNA NUOVA PSICOLOGIA FEMMINILE
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LE DEE VULNERABILI
Hera
Demetra
Persefone
Giunone
Cerere
Proserpina
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Le sette divinità femminili:dee vulnerabili
LE DEE DENTRO LA DONNA: UNA NUOVA PSICOLOGIA FEMMINILE
Era, Demetra e Persefone sono dette vulnerabili perchè hanno bisogno di un rapporto significativo; umiliate, rapite e violentate, portano dentro di sé una ferita “vulnus” da cui si risollevano e crescono.Era violentata da Zeus, suo fratello, che le si posa sul grembo sotto forma di cuculo, rimarrà moglie fedele. Demetra violenta da Poseidone, si realizza come dea della fertilità e madre di Persefone. Persefone eterna fanciulla, non riesce a staccarsi dalla madre. È l'immagine della primavera, l’oltretomba sarà per lei il luogo dell’amore. Psicologicamente non è indipendente, si adegua al volere della madre e a quello di Plutone.
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LE DEE VERGINI
Atena
Hestia
Artemide
Vesta
Diana
Minerva
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PLUTONE E PROSERPINA: storia di un rapimento
Le sette divinità femminili:dee vergini
LE DEE DENTRO LA DONNA: UNA NUOVA PSICOLOGIA FEMMINILE
Artemide, Atena e Hestia come archetipi rappresentano l'indipendenza, la capacità di concentrarsi su sé stesse. Sono divinità complete che non hanno bisogno di avere un uomo accanto, non soffrono per amore, non sono vittime. Artemide dea della caccia rappresenta chi si concentra sui propri obiettivi, non ha bisogno dell’approvazione degli uomini. Atena dea della saggezza e della guerra, rappresenta il pensiero e la volontà. Ha una saggezza pratica che le consente di non farsi influenzare e di concentrarsi sulla propria realizzazione. Hestia custodisce il focolare, è una divinità introversa, solitaria. Rappresenta l’archetipo della donna saggia, tranquilla, mite ed equilibrata. Non è competitiva, non vuole sedurre gli uomini.
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LE DEE ALCHEMICHE
Afrodite
Venere
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Le sette divinità femminili:dee alchemiche
LE DEE DENTRO LA DONNA: UNA NUOVA PSICOLOGIA FEMMINILE
Venere è l’unica dea alchemica, dea dell’amore e della bellezza. Ha il potere di far nascere amore anche dove non c'è. Trasforma tutto tramite l’amore. È vulnerabile perché sceglie di avere relazioni e figli, ma non si lega mai a nessuno. Allo stesso tempo è concentrata su di sé, ama la sua autonomia, ma è aperta a condividere con gli altri.
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