LA NARRAZIONE STORICA
ALICE ABATI SVEVA LABIANCA
AVVIO
INDICE
intrODUZIONE
ROMANZO STORICO
OTTOCENTO
NOVECENTO
LIBRI DI MEMORIE
PER RICORDARE
INDICE
CONSIGLI DI LETTURA
APPROFONDIMENTI
MANZONI
GIOCHI
INTRODUZIONE
che cos’è la narrazione storica
La narrazione storica ambienta le vicende nel passato e ha come obiettivo quello di riportare alla luce il modo di agire e di pensare di una determinata epoca storica utilizzando documenti, testimonianze e studi storici. A volte la storia è solo lo sfondo di racconti verosimili (romanzo e racconto storico); altre volte la storia è la protagonista del racconto e l’obiettivo principale è la ricostruzione di un fatto realmente accaduto (libri di memorie).
CARATTERISTICHE
romanzo e racconto storico
L'autore ricostruisce un ambiente realmente esistito nel passato che fa da sfondo a vicende immaginarie; i personaggi sono storici, effettivamente esistiti o inventati ma verosimili.
L’ambientazione di vicende vere oppure immaginarie ma verosimili serve a far immedesimare il lettore nelle azioni dei personaggi fino a far nascere in lui la sensazione di vivere personalmente gli avvenimenti descritti dai libri di storia.
Abbiamo un narratore esterno onnisciente che usa la terza persona o un narratore interno protagonista o testimone dei fatti narrati. A volte troviamo i commenti del narratore che contengono un messaggio per il lettore.
CARATTERISTICHE
il genere romanzo storico nel tempo: l'ottocento
Alla base dei romanzi storici dell’Ottocento c’è la necessità di trovare le proprie radici nella storia; in particolare, l’affermazione della borghesia fa sì che conoscere la storia sia necessario per comprendere il proprio tempo e progettare il futuro.L’iniziatore del romanzo storico ottocentesco è sir Walter Scott; con Ivanhoe ricostruisce la nascita della nazione inglese attraverso il conflitto tra Sassoni e Normanni. Celebra così l’origine della potenza dello Stato britannico. A Walter Scott si ispira Alessandro Manzoni che con il suo romanzo I promessi sposi ricostruisce il Seicento lombardo. Ha l’obiettivo di rappresentare la tensione dell’uomo tra bene e male e una vita ispirata a responsabilità, solidarietà e fede nella Provvidenza.
CARATTERISTICHE
il genere romanzo storico nel tempo: il novecento e oggi
Lo scopo degli autori del Novecento è far conoscere la società e l’uomo del proprio tempo tramite la rievocazione della guerra, della Resistenza e dei campi di sterminio. Beppe Fenoglio ne Il partigiano Johnny e in Una questione privata parla della Resistenza per riflettere sul destino tragico dell’uomo, sull’amore e sulla dignità di fronte alla morte. Tra i contemporanei che scrivono romanzi storici ricordiamo Umberto Eco con Il nome della rosa, Valerio Massimo Manfredi con Lo scudo di Talos, Antonio Tabucchi con Sostiene Pereira e Melania Mazzucco con Vita.
CARATTERISTICHE
i libri di memorie
Hanno lo scopo di documentare rigorosamente il passato per conservarne la memoria e trarne insegnamento; il narratore che è sempre interno e ha una conoscenza diretta dei fatti dichiara che tutto ciò che viene raccontato e tutti i personaggi sono reali. Ricordiamo Se questo è un uomo di Primo Levi in cui l'autore dà un senso all’esperienza dei campi di sterminio, vuol far riflettere sul comportamento dell’uomo in situazioni di difficoltà per far sì che certi fatti non accadano più. Ricordiamo anche Anne Frank con il suo Diario in cui comunica alla sua amica Kitty l’angoscia della sua vita clandestina.
ALESSANDRO MANZONI
Alessandro Manzoni (1785-1873) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo italiano. La famiglia materna aveva una forte cultura illuminista che lo influenzerà anche se dopo si convertirà al cattolicesimo. È conosciuto principalmente per aver scritto I promessi sposi, un romanzo storico ambientato nel Seicento nel territorio di Milano. Il romanzo narra la storia di due personaggi inventati Renzo e Lucia, il cui matrimonio è ostacolato dalle prepotenze di don Rodrigo. Le vicende si intrecciano con fatti storici reali: la rivolta popolare di San Martino che porta all’assalto dei forni di Milano, la guerra per la successione di Mantova e Monferrato e la grande epidemia di peste del 1630.
UN DUELLO PER RAGIONI DI PUNTIGLIO
Nel capitolo IV del romanzo viene presentata la giovinezza di fra Cristoforo, che aiuterà Renzo e Lucia. Prima di diventare frate, si chiamava Lodovico ed era un ricco borghese. Un drammatico episodio che nasce da una questione di puntiglio segna il suo cambiamento. A chi tocca cedere il passo quando si incontrano in strada due cavalieri importanti? Un giorno Lodovico, accompagnato dal servitore Cristoforo e dai suoi bravi, percorrendo una via della sua città, incappò in un signorotto del luogo, altezzoso e arrogante. I due si misero presto a discutere su chi avesse il diritto di avanzare per primo. Il nobile signore chiese a Lodovico di farsi da parte, ma egli si oppose affermando che avrebbe dovuto essere lui a passare per primo. Non trovando un punto di accordo, i due rivali si sfidarono a duello, con i bravi che iniziarono a difendere il proprio signore. Il duello diventò sempre più sanguinoso e si concluse con la morte di Cristoforo, del nobile avversario e con il ferimento di Lodovico che si rifugiò nel vicino convento dei cappuccini.
LE CARATTERISTICHE DEL GENERE STORICO
Presenza di personaggi d’invenzione ispirati a tipi umani dell’epoca rappresentata: i bravi, il nobile arrogante, il servitore fedele e il giovane ricco signore.
LE CARATTERISTICHE DEL GENERE STORICO
Ricostruzione precisa degli usi e costumi dell’epoca:Manzoni cita tre usanze tipiche del Seicento:• Le regole che stabilivano chi dovesse proseguire in linea retta e chi invece dovesse scostarsi e cedere il passo finendo nel centro della strada che all'epoca era pieno di fango, rifiuti e liquami. Infatti, per consuetudine colui che proveniva da destra aveva il diritto di procedere lungo il muro; ma chi apparteneva alla famiglia più nobile aveva il diritto a non cedere il passo da qualunque direzione egli provenisse. Entrambe le consuetudini erano in vigore, pur essendo contraddittorie. • Le norme cavalleresche per cui in duello si doveva impugnare la spada con la destra e trattenere il mantello con la sinistra; non era previsto l’uso dell’armatura quando i duellanti erano nobili, non necessitavano di protezioni perchè valorosi. Nel nostro caso, il nobile arrogante si rivolge a Lodovico dicendo “se tu fossi cavaliere, come sono io…ti vorrei far vedere, …che il mentitore sei tu”. • Le chiese e i conventi che godevano del “diritto di asilo”: qualunque persona, colpevole o sospetta di crimine, poteva chiedere ospitalità e qui trovava rifugio, come fa Lodovico.
LE CARATTERISTICHE DEL GENERE STORICO
Garanzia di veridicità dei fatti e riferimento a fonti riconoscibili: per rappresentare il duello, Manzoni ha fatto riferimento ai volumi di due scrittori secenteschi, Giovanni Battista Olevano e Francesco Birago, esperti di diritto cavalleresco e consuetudini nobiliari. Manzoni utilizza lo stesso tipo di frasi che usano questi autori: l’offesa diventa “vile meccanico”, l’espressione che respinge le ingiurie diventa “Voi mentite che io sia vile… “, la “contromentita” diventa “tu menti che io abbia mentito”.
LE CARATTERISTICHE DEL GENERE STORICO
Fedele riproduzione degli usi linguistici del tempo: il diverso uso del “voi” rivolto a un nobile, e del “tu”, riservato a una persona di rango inferiore, riflette le consuetudini dell’epoca: "Quando si trovarono viso a viso, il signor tale, squadrando Lodovico, a capo alto, col cipiglio imperioso, gli disse, in un tono corrispondente di voce: “fate luogo”. “Fate luogo voi, “ rispose Lodovico.
CONSIGLI DI LETTURA
ROMANZI STORICI
LA PIU' GRANDE
DAVIDE MOROSINOTTO RIZZOLI 2020
GIUDITTA E L'ORECCHIO DEL DIAVOLO
FRANCESCO D'ADAMO GIUNTI 2022
CONSIGLI DI LETTURA
GRAPHIC NOVEL
NERA LA VITA DIMENTICATA DI CLAUDETTE COLVIN
IL BUIO OLTRE LA SIEPE
HARPER LEE, FRED FORDHAM OSCAR INK 2019
EMILIE PLATEAU EINAUDI RAGAZZI 2020
DIARIO
ANNE FRANKDI ARI FOLMAN EINAUDI 2017
GIOCHI INTERATTIVI
NARRAZIONE STORICA
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Created on March 8, 2023
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LA NARRAZIONE STORICA
ALICE ABATI SVEVA LABIANCA
AVVIO
INDICE
intrODUZIONE
ROMANZO STORICO
OTTOCENTO
NOVECENTO
LIBRI DI MEMORIE
PER RICORDARE
INDICE
CONSIGLI DI LETTURA
APPROFONDIMENTI
MANZONI
GIOCHI
INTRODUZIONE
che cos’è la narrazione storica
La narrazione storica ambienta le vicende nel passato e ha come obiettivo quello di riportare alla luce il modo di agire e di pensare di una determinata epoca storica utilizzando documenti, testimonianze e studi storici. A volte la storia è solo lo sfondo di racconti verosimili (romanzo e racconto storico); altre volte la storia è la protagonista del racconto e l’obiettivo principale è la ricostruzione di un fatto realmente accaduto (libri di memorie).
CARATTERISTICHE
romanzo e racconto storico
L'autore ricostruisce un ambiente realmente esistito nel passato che fa da sfondo a vicende immaginarie; i personaggi sono storici, effettivamente esistiti o inventati ma verosimili. L’ambientazione di vicende vere oppure immaginarie ma verosimili serve a far immedesimare il lettore nelle azioni dei personaggi fino a far nascere in lui la sensazione di vivere personalmente gli avvenimenti descritti dai libri di storia. Abbiamo un narratore esterno onnisciente che usa la terza persona o un narratore interno protagonista o testimone dei fatti narrati. A volte troviamo i commenti del narratore che contengono un messaggio per il lettore.
CARATTERISTICHE
il genere romanzo storico nel tempo: l'ottocento
Alla base dei romanzi storici dell’Ottocento c’è la necessità di trovare le proprie radici nella storia; in particolare, l’affermazione della borghesia fa sì che conoscere la storia sia necessario per comprendere il proprio tempo e progettare il futuro.L’iniziatore del romanzo storico ottocentesco è sir Walter Scott; con Ivanhoe ricostruisce la nascita della nazione inglese attraverso il conflitto tra Sassoni e Normanni. Celebra così l’origine della potenza dello Stato britannico. A Walter Scott si ispira Alessandro Manzoni che con il suo romanzo I promessi sposi ricostruisce il Seicento lombardo. Ha l’obiettivo di rappresentare la tensione dell’uomo tra bene e male e una vita ispirata a responsabilità, solidarietà e fede nella Provvidenza.
CARATTERISTICHE
il genere romanzo storico nel tempo: il novecento e oggi
Lo scopo degli autori del Novecento è far conoscere la società e l’uomo del proprio tempo tramite la rievocazione della guerra, della Resistenza e dei campi di sterminio. Beppe Fenoglio ne Il partigiano Johnny e in Una questione privata parla della Resistenza per riflettere sul destino tragico dell’uomo, sull’amore e sulla dignità di fronte alla morte. Tra i contemporanei che scrivono romanzi storici ricordiamo Umberto Eco con Il nome della rosa, Valerio Massimo Manfredi con Lo scudo di Talos, Antonio Tabucchi con Sostiene Pereira e Melania Mazzucco con Vita.
CARATTERISTICHE
i libri di memorie
Hanno lo scopo di documentare rigorosamente il passato per conservarne la memoria e trarne insegnamento; il narratore che è sempre interno e ha una conoscenza diretta dei fatti dichiara che tutto ciò che viene raccontato e tutti i personaggi sono reali. Ricordiamo Se questo è un uomo di Primo Levi in cui l'autore dà un senso all’esperienza dei campi di sterminio, vuol far riflettere sul comportamento dell’uomo in situazioni di difficoltà per far sì che certi fatti non accadano più. Ricordiamo anche Anne Frank con il suo Diario in cui comunica alla sua amica Kitty l’angoscia della sua vita clandestina.
ALESSANDRO MANZONI
Alessandro Manzoni (1785-1873) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo italiano. La famiglia materna aveva una forte cultura illuminista che lo influenzerà anche se dopo si convertirà al cattolicesimo. È conosciuto principalmente per aver scritto I promessi sposi, un romanzo storico ambientato nel Seicento nel territorio di Milano. Il romanzo narra la storia di due personaggi inventati Renzo e Lucia, il cui matrimonio è ostacolato dalle prepotenze di don Rodrigo. Le vicende si intrecciano con fatti storici reali: la rivolta popolare di San Martino che porta all’assalto dei forni di Milano, la guerra per la successione di Mantova e Monferrato e la grande epidemia di peste del 1630.
UN DUELLO PER RAGIONI DI PUNTIGLIO
Nel capitolo IV del romanzo viene presentata la giovinezza di fra Cristoforo, che aiuterà Renzo e Lucia. Prima di diventare frate, si chiamava Lodovico ed era un ricco borghese. Un drammatico episodio che nasce da una questione di puntiglio segna il suo cambiamento. A chi tocca cedere il passo quando si incontrano in strada due cavalieri importanti? Un giorno Lodovico, accompagnato dal servitore Cristoforo e dai suoi bravi, percorrendo una via della sua città, incappò in un signorotto del luogo, altezzoso e arrogante. I due si misero presto a discutere su chi avesse il diritto di avanzare per primo. Il nobile signore chiese a Lodovico di farsi da parte, ma egli si oppose affermando che avrebbe dovuto essere lui a passare per primo. Non trovando un punto di accordo, i due rivali si sfidarono a duello, con i bravi che iniziarono a difendere il proprio signore. Il duello diventò sempre più sanguinoso e si concluse con la morte di Cristoforo, del nobile avversario e con il ferimento di Lodovico che si rifugiò nel vicino convento dei cappuccini.
LE CARATTERISTICHE DEL GENERE STORICO
Presenza di personaggi d’invenzione ispirati a tipi umani dell’epoca rappresentata: i bravi, il nobile arrogante, il servitore fedele e il giovane ricco signore.
LE CARATTERISTICHE DEL GENERE STORICO
Ricostruzione precisa degli usi e costumi dell’epoca:Manzoni cita tre usanze tipiche del Seicento:• Le regole che stabilivano chi dovesse proseguire in linea retta e chi invece dovesse scostarsi e cedere il passo finendo nel centro della strada che all'epoca era pieno di fango, rifiuti e liquami. Infatti, per consuetudine colui che proveniva da destra aveva il diritto di procedere lungo il muro; ma chi apparteneva alla famiglia più nobile aveva il diritto a non cedere il passo da qualunque direzione egli provenisse. Entrambe le consuetudini erano in vigore, pur essendo contraddittorie. • Le norme cavalleresche per cui in duello si doveva impugnare la spada con la destra e trattenere il mantello con la sinistra; non era previsto l’uso dell’armatura quando i duellanti erano nobili, non necessitavano di protezioni perchè valorosi. Nel nostro caso, il nobile arrogante si rivolge a Lodovico dicendo “se tu fossi cavaliere, come sono io…ti vorrei far vedere, …che il mentitore sei tu”. • Le chiese e i conventi che godevano del “diritto di asilo”: qualunque persona, colpevole o sospetta di crimine, poteva chiedere ospitalità e qui trovava rifugio, come fa Lodovico.
LE CARATTERISTICHE DEL GENERE STORICO
Garanzia di veridicità dei fatti e riferimento a fonti riconoscibili: per rappresentare il duello, Manzoni ha fatto riferimento ai volumi di due scrittori secenteschi, Giovanni Battista Olevano e Francesco Birago, esperti di diritto cavalleresco e consuetudini nobiliari. Manzoni utilizza lo stesso tipo di frasi che usano questi autori: l’offesa diventa “vile meccanico”, l’espressione che respinge le ingiurie diventa “Voi mentite che io sia vile… “, la “contromentita” diventa “tu menti che io abbia mentito”.
LE CARATTERISTICHE DEL GENERE STORICO
Fedele riproduzione degli usi linguistici del tempo: il diverso uso del “voi” rivolto a un nobile, e del “tu”, riservato a una persona di rango inferiore, riflette le consuetudini dell’epoca: "Quando si trovarono viso a viso, il signor tale, squadrando Lodovico, a capo alto, col cipiglio imperioso, gli disse, in un tono corrispondente di voce: “fate luogo”. “Fate luogo voi, “ rispose Lodovico.
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DIARIO
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