Gli Autori Italiani e la Natura
Italiano
Come la Natura ha influenzato la poetica dei principali autori italiani tra Ottocento e Novecento.
AGENDA 2030 Obiettivo 12
Introduzione
Da sempre l'UOMO ha osservato l'ambiente circostante, ponendosi domande e trovando risposte. La NATURA ha ispirato alcune tra le più belle pagine della LETTERATURA ITALIANA: a partire da essa indaghiamo i più importanti autori dell'OTTOCENTO e NOVECENTO.
Giovanni Verga
- È influenzato dal determinismo naturalistico.
- Vede il progresso come evoluzione e l'ordine sociale come ordine naturale.
- Manca la fiducia romantica nella storia e nell'uomo che può costruirla e determinarla: il suo è un radicale antistoricismo.
Tutto Su verga
Cosa succede ne "I Malavoglia"?
La Natura diventa accumulo di roba. Ciò è evidente nella novella "La roba", dove le immagini tratte dal mondo rurale , indicano i possedimenti di Mazzarò: le stoppie riarse della Piana di Catania, gli aranci sempre verdi di Francoforte e i sugheri di Rosecene, i pascoli di Passaoto Passanitello, vigne, uliveti, aranceti, buoi, tutto e di Mazzarò e nel completo rifiuto di altri valori teme la morte poiché teme di non poter portare con sé la sua " roba."
Nella sua opera più celebre, "I Malavoglia", si parla "stelle che ammiccavano più forte", di sentimento dell'ignoto, che scaturisce dal rumore dei carri e dal mare. Il paese si colora dello stato d'animo del protagonista, N'Toni, Il quadro naturale non è mai colto nella sua oggettività, le immagini nascondono significati metaforici che svelano l'essenza dell'animo verghiano."
Giosuè Carducci
- La Natura è intesa come regno dell'armonia.
- È associata al ricordo del passato, della giovinezza, in un presente che provoca il rimpianto nostalgico.
- Esprime sentimenti delicati, affetti e sofferenze attraverso l’alternarsi di paesi soleggiati e lunari malinconie.
tutto su carducci
Il sentimento della Natura è sereno e pacato, privo di conflitti: in esso trova la genuinità che l'uoma ha perduto o che riesce a conservare negli anni dell'infanzia. Carducci manifesta l'aspirazione ideale ad una vita sana e a un ritorno a quei valori di armonia nel rapporto della natura tipici del mondo antico. Nella rappresentazione del paesaggio naturale Carducci esprime un senso di gratitudine, soprattutto nei confronti della terra dove trascorse l'infanzia, la Maremma, con la quale avverte una profonda affinità. Una sua poesia molto famosa è "San Martino".
Lillo racconta Carducci.
Gabriele D'Annunzio
- La Natura è carica di un'energia a cui l'individuo aspira e vi si abbandona, unendovisi.
- La Natura ha vitalità maggiore rispetto all'uomo: nella fusione con essa vi si adegua e la assume su di sé.
- Da questo intreccio si genera il Panismo.
Tutto su D'ANNUNZIO
Di cosa parla '"Alcyone"?
L'unione tra Uomo e Natura, definita Panismo, è al centro della raccolta di liriche "Alcyone": una celebrazione della stagione estiva come simbolo del periodo di maggior realizzazione per l'individuo. La tematica panico-naturalistica, già diffusa nel Romanticismo germanico, rappresenta per l'Italia una novità assoluta, caratterizzata da una visione animistica della natura come luogo dove il divino si manifesta.
Giovanni Pascoli
- Il legame con la Natura è strettissimo.
- I suoi grandi versi si ispirano a piccole cose: il volo di un uccello, la sagoma di un cipresso o un lampo improvviso, acqua che diventa luce o fiamma.
- La fragilità della condizione umana è paragonata a una foglia.
TUTTO SU PASCOLI
Importanza di "Canti di Castelvecchio".
L'intera opera "Canti di Castelvecchio" è basata sul ciclo annuale dei lavori campestri, celebrando così morte e rinascita. La raccolta è considerata tra le più alte produzioni del poeta. Qui Pascoli si confronta con altri due grandi della letteratura: Virgilio, evocato citando all'inizio la "IV Bucolica"; Giacomo Leopardi e i suoi "Canti".
Italo Svevo
- La Natura ha un ruolo soggettivo o simbolico.
- La sua scrittura è frutto del pensiro scientifico-evoluzionista.
- Tiene conto del fattore di selezione naturale, anche a causa di una collettività opprimente che pone l'individuo in una continua lotta per la sopravvivenza.
Tutto su svevo
Vita e opere di Svevo.
Hector Schmitz sceglie come pseudonimo Italo Svevo, nome con cui è ricordato come celebre autore. Indaga l'inconscio attraverso i suoi personaggi la cui malattia non è che la condizione di crisi esistenziale. Queste sono la sua vita e le sue opere.
Luigi Pirandello
- I suoi protagonisti trovano spesso rifugio nella campagna.
- Questo vagheggiamento della Natura non è rifiuto della vita ma desiderio di condurre un’esistenza più autentica, lontana dalle convenzioni e dall'ipocrisia borghese.
- Denuncia l’arrogante proposito dell’Uomo d’impossessarsi della Terra.
Tutto su pirandello
Angelo Pintus racconta Pirandello.
Al centro della produzione di Pirandello, che va dalla letteratura al teatro, c'è il tema del conflitto tra realtà e apparenza. Uno scontro che, in ultima analisi, può dirsi tra Natura e Forma.
Giuseppe Ungaretti
- Nei primi componimenti descrive con minuzia gli scenari naturali dove ambienta le vicende di trincea della Prima Guerra Mondiale.
- La Natura è sopra ogni cosa: non ha colpe nel conflitto, non ricopre alcun ruolo nei giochi politici di chi manda in prima linea dei soldati.
- I suoi paesaggi sono esplicite metafore di una situazione tutta interiore.
tutto su ungaretti
Ungaretti legge Ungaretti: "I Fiumi".
Ne "I Fiumi" l'autore rievoca l’Isonzo, il Serchio, il Nilo e la Senna: i corsi d'acqua che ha attraversato e che hanno fatto parte della sua vita. Così ne parla: «è il vero momento nel quale la mia poesia prende insieme a me chiara coscienza di sé: L’esperienza poetica è l’esplorazione d’un personale continente d’inferno, e l’atto poetico, nel compiersi, provoca e libera, qualsiasi prezzo possa costare, il sentire che solo in poesia si può cercare e trovare libertà»
Eugenio Montale
- La sua visione pessimistica si riflette anche sulla Natura.
- Gli oggetti, le immagini, le voci che ne fanno parte sono “emblemi” in cui è trascritto, in forme oscure, il destino dell’Uomo, nelle sue rare gioie e speranze, ma soprattutto nell’infelicità.
- La vita è una terra desolata.
TUTTO SU MONTALE
Rifiutando le posizione d'annunziane circa la fusione tra io poetico e mondo naturale, in Montale il paesaggio è nudo e desolato come un osso di seppia. L'onnipresente sole finisce con il seccare tutto ciò che raggiunge con i suoi raggi: il paesaggio naturale e animale sono aspri agli occhi del poeta a simboleggiare un profondo e inestirpabile disagio esistenziale. Ne "I Limoni" la realtà circostante diviene rimando concreto a una dimensione esistenziale dominata da un senso di inautenticità e disarmonia: anche la vaga speranza del finale potrebbe essere nient'altro che un'illusione.
Cosa c'è ne "I Limoni" di Montale.
Umberto Saba
- All’artificio della Cultura contrappone l'innocenza della Natura, che ha anche valore simbolico.
- Verso di essa ha un sentimento di carattere spirituale e religioso.
- Manifesta un profondo amore , quasi francescano per tutte le creature con cui avverte un forte legame di fratellanza.
Tutto su saba
"La Capra" è una poesia contenuta nel "Canzoniere", all'interno della sezione intitolata "Casa e Campagna". Qui il poeta incontra una capra, legata, sazia e bagnata dalla pioggia, che bela. C'è una comunanza della condizione esistenziale nelle creature: la capra esprime la stessa angoscia del poeta, che risponde al suo gemito accorato, prima per gioco, poi per empatia.
Gassman legge Saba.
Salvatore Quasimodo
- Si immerge nella Natura, interrogandosi e identificandosi con essa, scavando a fondo nelle sue sfumature segrete e inafferrabili, radicate in un indecifrabile passato arcaico.
- Utilizza il paesaggio siciliano come simbolo d'infanzia e mito di una primitiva innocenza, perduta comunione con le cose.
- Il suo stile ermetico esprime oscure corrispondenze non solo tra le cose ma anche tra Natura ed emozioni di chi scrive.
TUTTO SU QUASIMODO
Massimiliano Bruno racconta Quasimodo.
La sua prima raccolta si intitola "Acque e Terre" ed è incentrata sul tema della terra natale: la Sicilia, che diviene l’emblema di una felicità perduta. Superata la fase ermetica, al termine della Seconda Guerra Mondiale la sua poetica risente di un maggiore impegno morale e sociale a cui corrisponde un tono più epico.
Per questo l'Agenda 2030 ha come Obiettivo 12 "Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo" di:
La Natura ha un ruolo fondamentale anche per la Letteratura!
Ecco perché devi impegnarti anche tu nello scrivere il tuo Futuro.
La Natura nella Letteratura Italiana tra Ottocento e Novecento
Cristian Pandolfino
Created on March 7, 2023
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Gli Autori Italiani e la Natura
Italiano
Come la Natura ha influenzato la poetica dei principali autori italiani tra Ottocento e Novecento.
AGENDA 2030 Obiettivo 12
Introduzione
Da sempre l'UOMO ha osservato l'ambiente circostante, ponendosi domande e trovando risposte. La NATURA ha ispirato alcune tra le più belle pagine della LETTERATURA ITALIANA: a partire da essa indaghiamo i più importanti autori dell'OTTOCENTO e NOVECENTO.
Giovanni Verga
Tutto Su verga
Cosa succede ne "I Malavoglia"?
La Natura diventa accumulo di roba. Ciò è evidente nella novella "La roba", dove le immagini tratte dal mondo rurale , indicano i possedimenti di Mazzarò: le stoppie riarse della Piana di Catania, gli aranci sempre verdi di Francoforte e i sugheri di Rosecene, i pascoli di Passaoto Passanitello, vigne, uliveti, aranceti, buoi, tutto e di Mazzarò e nel completo rifiuto di altri valori teme la morte poiché teme di non poter portare con sé la sua " roba."
Nella sua opera più celebre, "I Malavoglia", si parla "stelle che ammiccavano più forte", di sentimento dell'ignoto, che scaturisce dal rumore dei carri e dal mare. Il paese si colora dello stato d'animo del protagonista, N'Toni, Il quadro naturale non è mai colto nella sua oggettività, le immagini nascondono significati metaforici che svelano l'essenza dell'animo verghiano."
Giosuè Carducci
tutto su carducci
Il sentimento della Natura è sereno e pacato, privo di conflitti: in esso trova la genuinità che l'uoma ha perduto o che riesce a conservare negli anni dell'infanzia. Carducci manifesta l'aspirazione ideale ad una vita sana e a un ritorno a quei valori di armonia nel rapporto della natura tipici del mondo antico. Nella rappresentazione del paesaggio naturale Carducci esprime un senso di gratitudine, soprattutto nei confronti della terra dove trascorse l'infanzia, la Maremma, con la quale avverte una profonda affinità. Una sua poesia molto famosa è "San Martino".
Lillo racconta Carducci.
Gabriele D'Annunzio
Tutto su D'ANNUNZIO
Di cosa parla '"Alcyone"?
L'unione tra Uomo e Natura, definita Panismo, è al centro della raccolta di liriche "Alcyone": una celebrazione della stagione estiva come simbolo del periodo di maggior realizzazione per l'individuo. La tematica panico-naturalistica, già diffusa nel Romanticismo germanico, rappresenta per l'Italia una novità assoluta, caratterizzata da una visione animistica della natura come luogo dove il divino si manifesta.
Giovanni Pascoli
TUTTO SU PASCOLI
Importanza di "Canti di Castelvecchio".
L'intera opera "Canti di Castelvecchio" è basata sul ciclo annuale dei lavori campestri, celebrando così morte e rinascita. La raccolta è considerata tra le più alte produzioni del poeta. Qui Pascoli si confronta con altri due grandi della letteratura: Virgilio, evocato citando all'inizio la "IV Bucolica"; Giacomo Leopardi e i suoi "Canti".
Italo Svevo
Tutto su svevo
Vita e opere di Svevo.
Hector Schmitz sceglie come pseudonimo Italo Svevo, nome con cui è ricordato come celebre autore. Indaga l'inconscio attraverso i suoi personaggi la cui malattia non è che la condizione di crisi esistenziale. Queste sono la sua vita e le sue opere.
Luigi Pirandello
Tutto su pirandello
Angelo Pintus racconta Pirandello.
Al centro della produzione di Pirandello, che va dalla letteratura al teatro, c'è il tema del conflitto tra realtà e apparenza. Uno scontro che, in ultima analisi, può dirsi tra Natura e Forma.
Giuseppe Ungaretti
tutto su ungaretti
Ungaretti legge Ungaretti: "I Fiumi".
Ne "I Fiumi" l'autore rievoca l’Isonzo, il Serchio, il Nilo e la Senna: i corsi d'acqua che ha attraversato e che hanno fatto parte della sua vita. Così ne parla: «è il vero momento nel quale la mia poesia prende insieme a me chiara coscienza di sé: L’esperienza poetica è l’esplorazione d’un personale continente d’inferno, e l’atto poetico, nel compiersi, provoca e libera, qualsiasi prezzo possa costare, il sentire che solo in poesia si può cercare e trovare libertà»
Eugenio Montale
TUTTO SU MONTALE
Rifiutando le posizione d'annunziane circa la fusione tra io poetico e mondo naturale, in Montale il paesaggio è nudo e desolato come un osso di seppia. L'onnipresente sole finisce con il seccare tutto ciò che raggiunge con i suoi raggi: il paesaggio naturale e animale sono aspri agli occhi del poeta a simboleggiare un profondo e inestirpabile disagio esistenziale. Ne "I Limoni" la realtà circostante diviene rimando concreto a una dimensione esistenziale dominata da un senso di inautenticità e disarmonia: anche la vaga speranza del finale potrebbe essere nient'altro che un'illusione.
Cosa c'è ne "I Limoni" di Montale.
Umberto Saba
Tutto su saba
"La Capra" è una poesia contenuta nel "Canzoniere", all'interno della sezione intitolata "Casa e Campagna". Qui il poeta incontra una capra, legata, sazia e bagnata dalla pioggia, che bela. C'è una comunanza della condizione esistenziale nelle creature: la capra esprime la stessa angoscia del poeta, che risponde al suo gemito accorato, prima per gioco, poi per empatia.
Gassman legge Saba.
Salvatore Quasimodo
TUTTO SU QUASIMODO
Massimiliano Bruno racconta Quasimodo.
La sua prima raccolta si intitola "Acque e Terre" ed è incentrata sul tema della terra natale: la Sicilia, che diviene l’emblema di una felicità perduta. Superata la fase ermetica, al termine della Seconda Guerra Mondiale la sua poetica risente di un maggiore impegno morale e sociale a cui corrisponde un tono più epico.
Per questo l'Agenda 2030 ha come Obiettivo 12 "Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo" di:
La Natura ha un ruolo fondamentale anche per la Letteratura!
Ecco perché devi impegnarti anche tu nello scrivere il tuo Futuro.