Le Marche
raul,Antonio,Sara e Federico
Indice
Settore Primario
Territorio
Settore Secondario
Ambiente e Clima
Settore Terziario
Caratteristiche Morfologiche
Caratteristiche Demografiche
Attenzione, questo formato si apre cliccando sui punti interattivi, al posto di dover cliccare la freccia in avanti. Grazie e buon proseguimento
Territorio
Il territorio della regione Marche è prevalentemente collinare e montuoso nella zona più occidentale. Le aree pianeggianti sono presenti solo in minima parte vicino la costa. Tra i rilievi montuosi segnaliamo l’Appennino umbro-marchigiano e la regione comprende quasi tutto il versante orientale di questa catena montuosa.
Ambiente e Clima
Le Marche presentano un clima di tipo mediterraneo nella fascia costiera e medio-collinare che, man mano che ci si sposta verso l'interno, diviene gradualmente sub-mediterraneo, mentre nella zona montuosa, può definirsi come di tipo oceanico sebbene siano ancora presenti influssi di tipo mediterraneo. Ci sono forti differenze tra l'inverno rigido e l'estate calda; le variazioni stagionali del tempo dipendono dalle masse d'aria provenienti dall'Atlantico e dall'Europa Centro-Orientale. D'inverno prevalgono i freddi venti del nord (bora e maestrale), in particolare nella zona settentrionale non riparata dal Monte Conero, mentre d'estate prevalgono i venti meridionali umidi e caldi (scirocco e garbino). La disposizione delle valli favorsice i venti di brezza tra il mare e la terra.
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Caratteristiche Morfologiche
Le Marche è una regione la cui superficie è pari a 936.600 ha; per l'11% ca. essa risulta formata da pianure, per il 36% è montuosa mentre la fascia collinare, che spesso si spinge fino a lambire il mare, è pari al 53%.
Caratteristiche Demografiche
La regione ha presentato fra gli anni 1980 e 1990 una dinamica demografica positiva. Tuttavia, il ritmo d’incremento ha registrato un netto rallentamento a causa del crollo della natalità, così che la modesta crescita complessiva sembra da attribuire essenzialmente al contributo positivo del saldo migratorio. I fattori territoriali che hanno esercitato un ruolo attrattivo nei confronti dei movimenti di popolazione sono legati alla vitalità e alla diffusione regionale dell’industria manifatturiera e alla qualificazione del settore terziario.
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Caretteristiche Sociali
Come l'Umbria e la Toscana, le Marche hanno visto fiorire fin dal Medioevo numerose città. L'eredità dei liberi Comuni si perpetua ancora oggi in un una rete urbana fitta ed equilibrata: mancano grandi metropoli, nessuna città prevale nettamente sulle altre (benché Ancona svolga un certo ruolo di coordinamento regionale), anche le zone montane sono bene attrezzate. Poli urbani si trovano così sia sulla costa (Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, San Benedetto del Tronto) sia nei fondivalle (Jesi, Fabriano, Tolentino, Ascoli Piceno) sia in posizione dominante sulle colline (Urbino, Osimo, Macerata, Fermo, Camerino).
Settore Primario
L’ agricoltura rappresenta una delle attività prevalenti della regione che si sta rapidamente adeguando alle moderne tecnologie di coltivazione. Il lavoro agricolo si concentra nelle conche, sugli altipiani appenninici, ma soprattutto nelle ampie vallate scavate dai fiumi dove sfrutta un terreno abbastanza fertile per produrre cereali (orzo, frumento), barbabietole da zucchero, ortaggi. La coltivazione dell'uva è abbastanza limitata, ma dà vita a vini di grande qualità, come il Verdicchio di Jesi e di Matelica, il Rosso Conero, il Rosso Piceno e la Vernaccia di Serrapetrona. Inoltre, importante è la raccolta del tartufo.
Si pratica anche l’allevamento, soprattutto di bovini, che fanno parte della pregiata "razza marchigiana", nota per le qualità della sua carne. Diffuso è anche l'allevamento dei suini, prodotto tipico del maceratese. C’è anche la pesca che, data l'estensione delle coste, costituisce una risorsa economica non indifferente. Il pesce della regione viene esportato in discrete quantità anche in altre regioni.
Settore Secondario
Nelle Marche non sono presenti grossi insediamenti industriali, ma esiste una fitta rete di piccole e medie aziende, tutte molto attive, che rendono solida e vivace l'economia della regione. Ecco perché la disoccupazione è più bassa che in altre regioni. In particolare è sviluppato il settore alimentare, quello calzaturiero nell'ascolano, fermano e nel maceratese, quello delle pelletterie a Tolentino, in provincia di Macerata, della carta e degli strumenti musicali nell'anconetano. Sono inoltre presenti numerosi mobilifici, raffinerie, impianti chimici e cantieri navali. Intenso è anche l’artigianato.
Settore Terziario
Cooperazione sociale Come espresso con grande chiarezza dall'articolo 1 della legge n. 381/1992, le cooperative sociali “hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini".
Volontariato
Si tratta di un altro soggetto importante nel sistema di partecipazione e di costruzione di partnership assieme al mondo dell’associazionismo di promozione sociale. Il volontariato (considerando esclusivamente l’attività svolta dalle organizzazioni iscritte al registro regionale) svolge un ruolo determinante nell'attività di assistenza al cittadino-utente e costituisce una risorsa essenziale della rete di welfare regionale.
Associazionismo di promozione sociale
Costituisce l’ultimo riferimento in termini di partecipazione a seguito dell’approvazione della Legge Regionale 9/04 e che ha visto a tutt'oggi l’iscrizione al registro regionale di 27 associazioni di grande rilievo organizzativo a grande capacità di coinvolgimento.
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Presentazione sulle Marche
RAUL JILBERTO D'ADDAZIO
Created on March 7, 2023
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Le Marche
raul,Antonio,Sara e Federico
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Settore Primario
Territorio
Settore Secondario
Ambiente e Clima
Settore Terziario
Caratteristiche Morfologiche
Caratteristiche Demografiche
Attenzione, questo formato si apre cliccando sui punti interattivi, al posto di dover cliccare la freccia in avanti. Grazie e buon proseguimento
Territorio
Il territorio della regione Marche è prevalentemente collinare e montuoso nella zona più occidentale. Le aree pianeggianti sono presenti solo in minima parte vicino la costa. Tra i rilievi montuosi segnaliamo l’Appennino umbro-marchigiano e la regione comprende quasi tutto il versante orientale di questa catena montuosa.
Ambiente e Clima
Le Marche presentano un clima di tipo mediterraneo nella fascia costiera e medio-collinare che, man mano che ci si sposta verso l'interno, diviene gradualmente sub-mediterraneo, mentre nella zona montuosa, può definirsi come di tipo oceanico sebbene siano ancora presenti influssi di tipo mediterraneo. Ci sono forti differenze tra l'inverno rigido e l'estate calda; le variazioni stagionali del tempo dipendono dalle masse d'aria provenienti dall'Atlantico e dall'Europa Centro-Orientale. D'inverno prevalgono i freddi venti del nord (bora e maestrale), in particolare nella zona settentrionale non riparata dal Monte Conero, mentre d'estate prevalgono i venti meridionali umidi e caldi (scirocco e garbino). La disposizione delle valli favorsice i venti di brezza tra il mare e la terra.
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Caratteristiche Morfologiche
Le Marche è una regione la cui superficie è pari a 936.600 ha; per l'11% ca. essa risulta formata da pianure, per il 36% è montuosa mentre la fascia collinare, che spesso si spinge fino a lambire il mare, è pari al 53%.
Caratteristiche Demografiche
La regione ha presentato fra gli anni 1980 e 1990 una dinamica demografica positiva. Tuttavia, il ritmo d’incremento ha registrato un netto rallentamento a causa del crollo della natalità, così che la modesta crescita complessiva sembra da attribuire essenzialmente al contributo positivo del saldo migratorio. I fattori territoriali che hanno esercitato un ruolo attrattivo nei confronti dei movimenti di popolazione sono legati alla vitalità e alla diffusione regionale dell’industria manifatturiera e alla qualificazione del settore terziario.
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Caretteristiche Sociali
Come l'Umbria e la Toscana, le Marche hanno visto fiorire fin dal Medioevo numerose città. L'eredità dei liberi Comuni si perpetua ancora oggi in un una rete urbana fitta ed equilibrata: mancano grandi metropoli, nessuna città prevale nettamente sulle altre (benché Ancona svolga un certo ruolo di coordinamento regionale), anche le zone montane sono bene attrezzate. Poli urbani si trovano così sia sulla costa (Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, San Benedetto del Tronto) sia nei fondivalle (Jesi, Fabriano, Tolentino, Ascoli Piceno) sia in posizione dominante sulle colline (Urbino, Osimo, Macerata, Fermo, Camerino).
Settore Primario
L’ agricoltura rappresenta una delle attività prevalenti della regione che si sta rapidamente adeguando alle moderne tecnologie di coltivazione. Il lavoro agricolo si concentra nelle conche, sugli altipiani appenninici, ma soprattutto nelle ampie vallate scavate dai fiumi dove sfrutta un terreno abbastanza fertile per produrre cereali (orzo, frumento), barbabietole da zucchero, ortaggi. La coltivazione dell'uva è abbastanza limitata, ma dà vita a vini di grande qualità, come il Verdicchio di Jesi e di Matelica, il Rosso Conero, il Rosso Piceno e la Vernaccia di Serrapetrona. Inoltre, importante è la raccolta del tartufo.
Si pratica anche l’allevamento, soprattutto di bovini, che fanno parte della pregiata "razza marchigiana", nota per le qualità della sua carne. Diffuso è anche l'allevamento dei suini, prodotto tipico del maceratese. C’è anche la pesca che, data l'estensione delle coste, costituisce una risorsa economica non indifferente. Il pesce della regione viene esportato in discrete quantità anche in altre regioni.
Settore Secondario
Nelle Marche non sono presenti grossi insediamenti industriali, ma esiste una fitta rete di piccole e medie aziende, tutte molto attive, che rendono solida e vivace l'economia della regione. Ecco perché la disoccupazione è più bassa che in altre regioni. In particolare è sviluppato il settore alimentare, quello calzaturiero nell'ascolano, fermano e nel maceratese, quello delle pelletterie a Tolentino, in provincia di Macerata, della carta e degli strumenti musicali nell'anconetano. Sono inoltre presenti numerosi mobilifici, raffinerie, impianti chimici e cantieri navali. Intenso è anche l’artigianato.
Settore Terziario
Cooperazione sociale Come espresso con grande chiarezza dall'articolo 1 della legge n. 381/1992, le cooperative sociali “hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini".
Volontariato Si tratta di un altro soggetto importante nel sistema di partecipazione e di costruzione di partnership assieme al mondo dell’associazionismo di promozione sociale. Il volontariato (considerando esclusivamente l’attività svolta dalle organizzazioni iscritte al registro regionale) svolge un ruolo determinante nell'attività di assistenza al cittadino-utente e costituisce una risorsa essenziale della rete di welfare regionale.
Associazionismo di promozione sociale Costituisce l’ultimo riferimento in termini di partecipazione a seguito dell’approvazione della Legge Regionale 9/04 e che ha visto a tutt'oggi l’iscrizione al registro regionale di 27 associazioni di grande rilievo organizzativo a grande capacità di coinvolgimento.
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