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Primary Progressive Aphasia

Francesca Petrini

Created on March 7, 2023

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Transcript

AFASIA PRIMARIA PROGRESSIVA

Indice

1.

Classificazione e caratteristiche cliniche

Neuroimaging e substrati neuroanatomici nelle PPA

2.

3.

Correlazioni clinico-patologiche e profilo Neuro-Psicologico

4.

Diagnosi precoce

5.

Trattamento

6.

Casi clinici e discussione

Classificazione e caratteristiche cliniche

Diagnosi di PPA

Diagnosi clinica Tutti i seguenti criteri devono essere RISPETTATI

il deficit linguistico è la causa principale della compromissione delle attività della vita quotidiana

il disturbo del linguaggio è il deficit più evidente all'esordio dei sintomi e nella fase iniziale di malattia

la caratteristica clinica più importante è la compromissione del linguaggio

Gorno-Tempini et al 2011

Diagnosi di PPA

Diagnosi clinica Tutti i seguenti criteri devono essere ESCLUSI

il disturbo cognitivo è meglio spiegato da a diagnosi psichiatrica

iniziale e prominente disturbo comportamentale

il pattern dei deficit è meglio spiegato da altre patologie del sistema nervoso non di tipo neurodegenerativo o da altri disturbi medici

inziale e prominente disturbo di memoria episodica, memoria visiva o disturbo visuo-percettivo

Gorno-Tempini et al 2011

Diagnosi di PPA

Ulteriori caratteristiche Generalmente il paziente si presenta con:

Deficit di recupero lessicale (anomie)

Eloquio spontaneo fluente o non fluente

Possibile aprassia ideomotoria e/o buccofacciale

Diagnosi di PPA

La PPA va distinta da:

Afemia lentamente ingravescente

AD e FTD

Afasia

Gorno-Tempini et al 2011

Afasia Primaria Progressiva: le varianti

Disturbo progressivo del linguaggio associato ad atrofia delle regioni frontali e temporali del lobo sinistro.
Ne sono state identificate tre varianti principali:

logopenica

non fluente/agrammatica

+ info

+ info

semantica

+ info

Gorno-Tempini et al., 2011

Neuroimaging e substrati neuroanatomici nelle PPA

Ruolo dell'imaging

Stretta correlazione tra i deficit linguistici specifici e degenerazione di determinate aree cerebrali. Tecniche di neuroimaging offrono un supporto imprescindibile per diagnosi e classificazione delle PPA.

RM e TC evidenziano specifici pattern di atrofia cerebrale, in stretta relazione con le diverse varianti prototipiche. 18F-FDG-PET mostra le diverse aree di ipometabolismo correlate con le singole le varianti.

Recentemente si è acceso un forte interesse nello studio delle connessioni tra le aree corticali, per cui una parte di ricerca si è focalizzata sullo studio della sostanza bianca; il tipo di trattografia attualmente più utilizzata è una particolare tecnica di risonanza magnetica detta DTI (dall’inglese diffusion tensor imaging, imaging con tensore di diffusione).

nfv-PPA

Degenerazione di1) pars opercularis, pars frontalis e piccola parte pars orbitalis del giro frontale inferiore sinistro (BA 44, 45, 47) 2) giro precentrale sinistro dell'insula 3) giro precentrale inferiore e giro frontale medio, nuclei caudati bilateralmente e putamen sinistro.

Tali pattern sono coerenti con il ruolo di queste regioni nell’articolazione delle parole e nell’elaborazione sintattica. Il giro precentrale sinistro dell’insula è stato associato ad aprassia del linguaggio in pazienti con lesioni ad eziologia vascolare.

Quali aree sono interessate nelle tre varianti di PPA?

sv-PPA

Degenerazione a carico di 1) porzioni mediali e laterali della corteccia dei lobi temporali anteriormente (danno bilaterale ma più marcato a sinistra) 2) amigdala e ippocampo bilateralmente, parte anteriore dei giri temporali inferiore, medio e superiore e parte anteriore del giro fusiforme bilat.

Nonostante sia ormai accertato che la regione più danneggiata nella svPPA sia la corteccia temporale anteriore, è tuttora oggetto di dibattito la localizzazione precisa della zona maggiormente colpita e quindi presumibilmente originaria della degenerazione. Alcuni studi identificano quest'area a livello del giro anteriore fusiforme, altri a livello del polo temporale anteriore.

Quali aree sono interessate nelle tre varianti di PPA?

lv-PPA

Inoltre, si nota un coinvolgimento del giro temporale superiore posteriore nei pazienti con lv-PPA e con biomarcatori indicativi di malattia di Alzheimer (AD). Contrariamente a quanto si osserva nella variante tipica di AD, le regioni ippocampali sono risparmiate nella lv-PPA

Il pattern tipico di atrofia e/o di ipometabolismo si localizza a livello della giunzione temporo-parietale sinistra. Si ha quindi un interessamento del giro angolare, che corrisponde indicativamente alle aree BA39 e BA40, della parte posteriore del giro temporale mediale e del solco temporale superiore, che corrisponde alla BA21

Quali aree sono interessate nelle tre varianti di PPA?

Malattia d'Alzheimner amnesica vs variante logopenica

Il network fondamentale comprende le strutture limbiche temporali mediali, le loro connessioni con il cingolo anteriore e posteriore, la corteccia temporale posteriore, le cortecce parietale laterale e prefrontale, il cervelletto e i nuclei talamici. Tale sistema viene spesso denominato default mode network,in quanto sembra essere correlato alle fasi di riposo e di mind wandering, cioè quando l’individuo non è concentrato sull’ambiente esterno. Tuttavia, gli elementi del default mode network sono coinvolti in alcuni processi cognitivi come la memoria autobiografica, la progettazione del futuro e l’analisi delle prospettive altrui.

La parziale sovrapposizione delle zone colpite in AD amnesico e lv-PPA, incluse le regioni temporo-parietali posteriori e il precuneo, suggerisce l'esistenza di un network neurale core, la cui alterazione costituirebbe il fondamento di tutte le presentazini cliniche di AD. Secondo questa ipotesi, la base fisiopatologica dell'AD è costituita da una vulnerabilità di una specifica rete neurale, a partire dalla quale si possono sviluppare diversi profili di neurodegenerazione che danno origine alle diverse forme cliniche di AD.

Correlazioni clinico-patologiche e profilo Neuro-Psicologico

Le PPA oltre il linguaggio

La determinazione della patologia alla base delle diverse forme di PPA ricopre un ruolo importante, soprattutto in un’ottica futura di possibilità terapeutiche basate su farmaci disease-modifying

  • le patologie neurodegenerative sottese alle PPA sono rappresentate soprattutto da FTLD (60-70%) e AD (30-40%).
  • diversi studi hanno dimostrato che le PPA possono essere associate con tre principali anomalie istopatologiche
a) FTLD con inclusioni di proteina tau; b) Malattia di Alzheimer c) FTLD con inclusioni di TDP 43 (TAR DNA binding protein 43).

Nella lv-PPA la prevalenza di patologia β-amiloide è risultata molto elevata (86%), al contrario delle varianti nfv-PPA (20%) e sv-PPA (16%). Inoltre si è dimostrato un aumento della prevalenza all’aumentare dell’età nella nfv-PPA (10% a 50 anni, 27% a 80 anni) e nella sv-PPA (6% a 50 anni, 32% a 80 anni), ma non nella lv-PPA.

Nella maggior parte dei casi esiste una associazione tra variante prototipica di PPA e patologia sottostante, ma non si tratta di una corrispondenza assoluta.1) nfv-PPA è più spesso associata con patologia FTLD-tau (ma molti pazienti presentano una FTLD-TDP 43 e altri AD) 2) sv-PPA, che generalmente è sottesa da FTLD-TDP 43 (ma in diversi casi si associa a patologia tau-positiva oppure a AD) 3) la lv-PPA è nella maggior parte dei casi causata da AD (ma esistono casi associati con FTLD-TDP 43 e casi associati a FTLD-tau) L’identificazione delle varianti prototipiche si dimostra quindi importante per l’associazione probabilistica con i diversi profili istopatologici tuttavia, non è possibile prevedere con assoluta certezza il tipo di neurodegenerazione presente nei singoli pazienti solo in base alla presentazione clinica. Risulta pertanto fondamentale l'utilizzo del neuroimaging, la ricerca di mutazioni genetiche e l'utilizzo dei biomarcatori liquorali.

Strumenti di valutazione (linguaggio e oltre)

LINGUAGGIO - SAND - TROG (comprensione grammaticale) - NAT - MAST (produzione grammaticale) - SECT (comprensione di frasi) - Piramidi e palme (associazione semantica) - Cambridge semantic memory battery - WAB-R (Western Aphasia Battery) - Descrizione di figura - Eloquio spontaneo - Boston Naming Test - Fluenze

Oltre il linguaggio: verso la definizione del profilo cognitivo

FUNZIONAMENTO GLOBALE E ALTRE FUNZIONI COGNITIVE - MMSE - ACE-R - Span Parole Bisillabiche - TMT A e TMT B - WMS - 15 Parole di Rey - D-KEFS - Figura di Rey - VOSP (cubi e lettere incomplete)

lv-PPA, nfvPPA e svPPA a confronto

Oltre il linguaggio: verso la definizione del profilo cognitivo

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(Ramanan et al., 2022)

lvPPA

- epicentro dell'atrofia a livello di TPJ/IPL; successivamente il danno cerebrale si estende alle aree connesse con la regione-epicentro; - nella lvPPA è stata rilevata una maggiore compromissione nei domini cognitivi non-linguistici rispetto alle altre varianti; - danno del circuito fonologico della WM; - deficit a livello attentivo-esecutivo; - alterazioni delle abilità VS; - deficit nelle abilità matematiche; - sporadicamente alterazioni comportamentali (apatia, ansia, irritabilità).

Oltre il linguaggio: verso la definizione del profilo cognitivo non linguistico

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Substrato delle differenze NPS

svPPA

- alterazioni comportamentali, irritabilità, disinibizione; - anosognosia rispetto ai propri deficit linguistici; - conservato orientamento spazio-temporale; - conservate abilità spaziali e percettive.

Oltre il linguaggio: verso la definizione del profilo cognitivo non linguistico

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nfv-PPA

I deficit emotivi e di riconoscimento facciale di livello inferiore associati al polo temporale destro e all’atrofia insulare potrebbero essere le radici di sottili alterazioni della ToM nella nfv-PPA, piuttosto che un coinvolgimento frontale sui generiscome nel caso della demenza frontotemporale variante comportamentale. Tuttavia, va inoltre specificato che sulla base delle conoscenze attuali non è possibile escludere che la concomitante perdita delle funzioni esecutive, del linguaggio e della memoria semantica possa essere la causa di tali alterazioni (ciò è stato dimostrato per la bv-FTD)

Oltre il linguaggio: empatia nell'afasia primaria progressiva

Nella nfv-PPA i disturbi del riconoscimento facciale sembrano correlati all’atrofia del giro fusiforme posteriore bilaterale, della corteccia insulare bilaterale e del lobo temporale anteriore. Nella nfv-PPA, i deficit di riconoscimento delle emozioni hanno coinvolto alcune delle stesse regioni correlate ai deficit di riconoscimento facciale.

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sv-PPA

Tra le diverse varianti di PPA, i pazienti con sv-PPA presentano con maggiore frequenza disturbi del comportamento simil-bv-FTD, compresa la perdita di empatia, il comportamento stereotipato, la disinibizione e il cambiamento delle abitudini alimentari. Diversi studi, inoltre, indicano che i pazienti con sv-PPA mostrano livelli più elevati di cambiamenti comportamentali rispetto ad altre varianti di PPA nelle prime fasi di malattia. In particolare, un recente studio dimostra che quasi il 75% dei pazienti con sv- PPA ha avuto almeno un cambiamento comportamentale alla prima presentazione.

Oltre il linguaggio: empatia nell'Afasia Primaria Progressiva

Studi di imaging funzionale hanno dimostrato che l’atrofia in sv-PPA si estende dal polo temporale sinistro al polo temporale destro, alla corteccia cingolata e alla corteccia orbitofrontale, aree associate a cambiamenti comportamentali

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lv-PPA

Sebbene per definizione l’afasia sia la caratteristica più importante delle PPA, possono essere presenti anche menomazioni in altri aspetti della cognizione, come la memoria e appunto l’empatia. A tal proposito, sono state riportati deficit di memoria più importanti nei soggetti con lv-PPA rispetto ai soggetti nfv-PPA. Nella lv-PPA è stato inoltre riscontrato un profilo di cambiamento comportamentale molto simile a quanto si verifica nell’AD, e ciò può essere spiegato dai comuni substrati patologici: infatti, l’apatia è stata la caratteristica comportamentale più frequentemente riscontrata nei diversi studi

Diversi studi hanno suggerito un eguale profilo comportamentale nei soggetti affetti da lv-PPA e nei soggetti affetti da nfv-PPA. Un altro studio, tuttavia, ha dimostrato che i soggetti affetti da nfv-PPA sviluppano nel tempo tassi di perdita di empatia significativamente più elevati rispetto ai soggetti con lv-PPA: si tratta di un risultato in contrasto con i lavori precedenti e avvalorato dal fatto che tale studio è stato eseguito utilizzando i più recenti criteri diagnostici delle PPA, editi nel 2011, al contrario degli studi precedenti

Oltre il linguaggio: empatia nell'afasia primaria progressiva

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Social cognition nelle PPA in breve

Diagnosi precoce

Strumenti, sfide e nuove prospettive

Difficoltà diagnostiche

1) Una buona parte di pazienti con disturbo del linguaggio non presenta PPA 2) Un numero consistente di pazienti con PPA non si conforma strettamente a una delle diagnosi sindromiche canoniche (secondo alcuni studi fino al 40% dei quadri clinici) 3) L'imaging cerebrale strutturale (idealmente, MRI) è essenziale in tutti i casi di sospetta PPA, sia per escludere altre cause di progressivo impairment del linguaggio sia per identificare le caratteristiche di particolari fenotipi radiologici 4) Notevole interesse potenziale nell'applicazione di tecniche quali functional MRI e FDG-PET per definire i cambiamenti della rete linguistica aberranti e compensativi

Difficoltà diagnostiche

5)Dopo essere arrivati ​​a una diagnosi sindromica, potrebbe essere appropriato indagare ulteriormente per determinare la proteinopatia sottostante, (esame del liquido cerebrospinale o la scansione PET-amiloide per i marcatori della neurodegenerazione di Alzheimer), eventualmente valutando la possibilità di introdurre un inibitore delle colinesterasi o in ottica di futuri trattamenti disease modifying 6) Discutiamo la possibilità di rischio genetico in tutti i pazienti più giovani con nfvPPA e lo screening genetico dovrebbe essere considerato in qualsiasi paziente con PPA che abbia una storia familiare rilevante

Difficoltà diagnostiche

7) L'interpretazione dei deficit apparenti del linguaggio deve essere cauta nei pazienti più anziani con una storia di dislessia evolutiva o ipoacusia periferica di lunga data, specialmente quando i sintomi recenti colpiscono la fonologia o l'articolazione e se il coinvolgimento cognitivo aggiuntivo è sottile. Spesso un periodo di follow-up stabilirà la natura del deficit. Le prestazioni nei test di linguaggio dovrebbero sempre essere calibrate per le abilità di alfabetizzazione premorbose nella lingua del test. 8) È probabile che la PPA sia sottodiagnosticata nei pazienti più anziani in cui è più probabile che i deficit linguistici siano attribuiti acriticamente alla malattia di Alzheimer o alla "demenza" indifferenziata. D'altra parte, il recupero di parole alterato si verifica comunemente nella malattia di Alzheimer amnesica, nella demenza frontotemporale e in altre malattie e può essere una caratteristica precoce saliente anche se non domina la presentazione. Questi pazienti spesso vanno male nei compiti di denominazione e possono utilizzare "parafasie" semanticamente correlate.

Evoluzione clinica

1)Tutte le PPA tendono alla fine a evolvere in una compromissione globale del linguaggio con mutismo o utilizzo di espressioni aberranti o stereotipate oltre che in un quadro di declino cognitivo globale 2) Nel corso dell'evoluzione della patologia possono essere interessati altri aspetti oltre al linguaggio (per esempio è possibile la comparsa di parkinsonismo) 3) D'altra parte afasia "mista" non significa di per sé malattia avanzata: alcuni pazienti mostrano deficit che trascendono i confini sindromici canonici nella fase iniziale 4) I cambiamenti cerebrovascolari dell'ischemia dei piccoli vasi si riscontrano comunemente nei pazienti più anziani, ma raramente, se non mai, causano una sindrome PPA canonica (sebbene la difficoltà nel trovare le parole comunemente accompagni il deterioramento cognitivo vascolare).

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Disturbi non neurogenici del linguaggio

La difficoltà nel trovare le parole è una lamentela molto comune nei pazienti che frequentano gli ambulatori dei disturbi cognitivi. Molti sperimenteranno gli effetti del normale invecchiamento e dei fattori di stress intercorrenti; tipicamente descrivono l'inefficienza nel ricordare i nomi o nell'esprimere chiaramente i propri pensieri quando sono preoccupati o affaticati e non hanno evidenza di deficit linguistici nei test oggettivi. È stata descritta una tassonomia di disturbi del linguaggio neurologicamente inspiegabili, "funzionali" o "non organici".

Diagnosi precoce: è possibile?

Sfide e orizzonti

Inquadramento NPS

NLP

Trattamento

Strumenti e strategie

Limiti attuali e ostacoli

Mancanza di dati con evidenze scientifiche robuste

A causa della sintomatologia progressiva di tipo neurodegenerativo, i pazienti sono raramente indirizzati al trattamento del linguaggio

Eteogeneità dei sintomi a livello individuale

Perché?

Natura progressiva della sintomatologia

Mancanza di un training specifico per i terapisti che lavorano con le patologie neurodegenerative

Quale trattamento?

OBIETTIVO GENERALE

APPROCCIO RISTORATIVO

APPROCCIO "SARTORIALE"

APPROCCIO COMPENSATIVO

Quale trattamento?

Tecniche di stimolazione cerebrale

+ info

Quale trattamento?

Colloqui psicologici con paziente e caregivers

+ info

Casi clinici

Paziente 1

Paziente 1

PET-FDG ipometabolismo temporale PET AMILOIDE: esame negativo per la presenza di placche neuritiche di beta-amiloide

1) peggioramento del linguaggio sia in senso recettivo che espressivo con presenza di logorrea, difficoltà riconoscimento volti 2) disturbo comportamentale (distraibilità, irrequietezza motoria, disinibizione) 3) perdita delle autonomie

TEST NPS

Paziente 2

Paziente 2

PET-FDG: Ipometabolismo in sede temporale laterale e parietale inferiore bilateralmenteLIQUOR: pattern AD

1) prima valutazione ambulatoriale: eloquio fluente, compresione conservata, singolo inceppo, che non ha compromesso la fluenza del discorso. MMSE 30/30 p.g. Restante EON negativo.2)ultima valutazione ambulatoriale: si registra un peggioramento delle funzioni associate alla produzione del linguaggio e alla denominazione

TEST NPS

Paziente 3

Paziente 3

RM encefalo: atrofia corticale frontale diffusa

Esame obiettivo alla prima valutazione neurologica: Vigile, collaborante, orientata nei parametri spazio-temporali, eloquio non fluente, condotto con inceppi nell’eloquio e parafasie fonemiche. Nervi cranici indenni. Non deficit di forza ai 4 arti

TEST NPS

Grazie per l'attenzione

immagini di Lee White

Appendici e approfondimenti

Afasia Primaria Progressiva variante non fluente (nfv-PPA)

Diagnosi supportata dall'imaging Entrambi i seguenti criteri devono essere rispettati: 1. Diagnosi clinica di nfv-PPA 2. Riscontro all’imaging di almeno uno dei seguenti reperti: a. Atrofia frontale posteriore e insulare prevalente a sinistra alla RM oppure b. Ipoperfusione alla SPECT o ipometabolismo alla FDG-PET a carico delle regioni frontali posteriori e insulari prevalente a sinistra

Diagnosi clinica 1. Almeno una delle seguenti caratteristiche core: a. Agrammatismo nell’eloquio spontaneo b. Aprassia del linguaggio 2. Almeno 2 delle 3 seguenti caratteristiche: a. Alterata comprensione di frasi sintatticamente complesse b. Risparmio della comprensione di singole parole c. Risparmio della conoscenza degli oggetti

Afasia Primaria Progressiva variante semantica (sv-PPA)

Diagnosi supportata dall'imaging Entrambi i seguenti criteri devono essere rispettati: 1. Diagnosi clinica di sv-PPA 2. Riscontro all’imaging di almeno uno dei seguenti reperti: a. Atrofia temporale prevalentemente anteriore alla RM oppure b. Ipoperfusione alla SPECT o ipometabolismo alla FDG-PET a carico delle regioni temporali prevalentemente anteriori

Diagnosi clinica 1. Entrambi i seguenti criteri core devono essere rispettati: a. Deficit della denominazione b. Alterata comprensione di parole singole 2. Almeno 3 delle 4 seguenti caratteristiche a. Alterata conoscenza degli oggetti, soprattutto di quelli poco familiari b. Dislessia o disgrafia di superficie c. Risparmio della ripetizione d. Risparmio della produzione linguistica

Afasia Primaria Progressiva variante logopenica (lv-PPA)

Diagnosi supportata dall'imaging 1. Diagnosi clinica di lv-PPA 2. Riscontro all’imaging di almeno uno dei seguenti reperti: a. Atrofia perisilviana posteriore o parietale prevalente a sinistra alla RM oppure b. Ipoperfusione alla SPECT o ipometabolismo alla FDG-PET a carico delle regioni perisilviane posteriori o parietali prevalente a sinistra

Diagnosi clinica 1. Entrambi i seguenti criteri core devono essere rispettati: a. Difficoltà nel reperimento di parole nel corso delle conversazioni e nella denominazione b. Alterata ripetizione di frasi 2. Almeno 3 delle seguenti caratteristiche a. Errori fonologici nell’eloquio spontaneo e nella denominazione b. Risparmio della comprensione di singole parole e della conoscenza degli oggetti c. Risparmio dell’articolazione dell’eloquio d. Assenza di franco agrammatismo

NLP

esempi a supporto dell'utilità della NPL: - la durata delle vocali in un compito di ripetizione di parole polisillabiche può aiutare a distinguere lvPPA da nfvPPA - pz con svPPA utilizzano più pronomi che nomi in una prova di produzione orale - il rapporto nomi/pronomi può aiutare a distinguere svPPA da altre varianti

Disartria o apraxia of speech?

Apraxia of speech: - deficit della programmazione motoria articolatoria - gli errori non sono costanti - il deficit migliora nelle serie automatiche - il deficit non colpisce i movimenti automatici come la deglutizione - non deficit di movimento, di senso, di coordinazione che giustifichino la mancata od errata risposta del paziente
Disartria: - di tipo motorio, difficoltà nell’effettuare i movimenti necessari per l’articolazione della parola - errori pressoché costanti - possono esserci difficoltà di masticazione o deglutizione

VS

Paziente 1: conclusioni dei test NPS

1° valutazione: la valutazione neuropsicologica ha evidenziato un profilo caratterizzato dalla compromissione dell’apprendimento verbale, difficoltà di accesso al lessico mentale e iniziali disturbi di memoria semantica.

2° valutazione:l’eloquio spontaneo risulta fluente, prolisso, caratterizzato da anomie, parole passe-partout, circonlocuzioni e sostituzioni di parole. L’organizzazione del discorso appare adeguata, mentre l’efficacia comunicativa risulta impoverita [...] la comprensione delle consegne appare sostanzialmente conservata, sebbene talvolta siano necessarie ripetizioni e riformulazione. Compromessa la comprensione di parole; ai limiti della norma la prova di comprensione sintattica. Nella prova di denominazione orale si osservano numerosi errori di tipo semantico. La paziente appare incapace di riconoscere e dettagliare le funzioni e le caratteristiche di alcuni stimoli con alto grado di concretezza e familiarità (ad es. barca, stella).

Paziente 2: conclusioni dei test NPS

1° valutazione: L’eloquio spontaneo risulta sostanzialmente fluente, caratterizzato da anomie, disnomie, parafasie fonemiche e rare parafasie semantiche. Si rilevano difficoltà nell’articolazione delle non-parole. Sul piano ricettivo rimane inalterata la comprensione di frasi sintatticamente semplici; deficitaria la comprensione di frasi sintatticamente complesse.

2° valutazione:Non si rilevano difficoltà di comprensione orale. Le prove linguistiche evidenziano una difficoltà nella ripetizione di frasi e nella prova di denominazione (in particolare si riscontrano diverse anomie e parafasie fonologiche/verbali nelle parole composte). Non si rilevano disturbi nella comprensione di singole parole né nella prova di associazione semantica. Non turbe della scrittura. Compromesso il punteggio al test di memoria a breve termine verbale. Rispetto alla precedente valutazione si riscontra un minimo calo prestazionale nelle prove visuo-spaziali

Paziente 3: conclusioni dei test NPS

1° valutazione: L’eloquio spontaneo risulta scarsamente fluente, caratterizzato da inceppi, esitazioni, anomie e agrammatismo. Le frasi prodotte risultano spesso formalmente inadeguate, mentre l’efficacia comunicativa appare buona. Nella norma il contorno prosodico. Sul versante recettivo, la comprensione di parole e semplici frasi risulta conservata, mentre appare compromessa per frasi sintatticamente più complesse. La scrittura e la lettura risultano nella norma.