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IL PURGATORIO DI DANTE

Davide Di Leo

Created on March 5, 2023

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Transcript

Il purgatoriodi Dante

DAVIDE DI LEO 3^M

Indice

Purgatorio

Canto I

CantoVI

Il Purgatorio

È il secondo dei tre regni dell'Oltretomba cristiano visitato da Dante nel corso del viaggio, con la guida di Virgilio. Dante lo descrive come una montagna altissima che si erge su un'isola al centro dell'emisfero australe totalmente invaso dalle acque, agli antipodi di Gerusalemme che si trova al centro dell'emisfero boreale. Quando Lucifero venne precipitato dal cielo in seguito alla sua ribellione, cadde al centro della Terra dalla parte dell'emisfero australe e tutte le terre emerse si ritirarono in quello boreale, per timore del contatto col maligno; si creò così la voragine infernale e la terra che la lasciò andò a formare la montagna del Purgatorio, che sorge in posizione opposta all'Inferno. L'isola è collegata al centro della Terra da una natural burella, una sorta di cunicolo sotterraneo che si estende in tutto l'emisfero meridionale.

Canto I

Proemio della Cantica; Dante e Virgilio arrivano sulla spiaggia del Purgatorio. Dante vede le quattro stelle. Apparizione di Catone Uticense. Virgilio prega Catone di ammettere Dante al Purgatorio, poi cinge il discepolo col giunco. È la mattina di domenica 10 aprile (o 27 marzo) del 1300, all'alba.

Catone

...vidi presso di me un veglio solo, degno di tanta reverenza in vista, che più non dee a padre alcun figliuolo... "...Va dunque, e fa che tu costui ricinghe d'un giunco schietto e che li lavi 'l viso, sì ch'ogne sucidume quindi stinghe..." L'alba vinceva l'ora mattutina che fuggia innanzi, sì che di lontano conobbi il tremolar de la marina...

La nave dell'ingegno di Dante si appresta a lasciare il mare crudele dell'Inferno e a percorrere acque migliori, poiché il poeta sta per cantare del secondo regno dell'Oltretomba in cui l'anima umana si purifica e diventa degna di salire al cielo. La poesia morta deve quindi risorgere e Dante invoca le Muse, in particolare Calliope, perché lo assistano con lo stesso canto con cui vinsero sulle figlie di Pierio trasformandole in gazze.

L'incontro con Catone

Prima di scomparire, Catone ordina a Virgilio di cingere a Dante i fianchi con un giunco e di lavargli il viso perche non è conveniente presentarsi davanti all'Angelo che sorveglia la porta del purgatorio con gli occhi offuscati dall'inferno

Catone chiede cosa ci facciano lì Dante e Virgilio, pensando che fossero due dannati fuggiti dall'inferno. Virgilio, dopo aver invitato Dante ad inchinarsi, spiega a Canone le loro condizioni

Non appena Dante distoglie lo sguardo dalle stelle, rivolgendosi al cielo boreale da cui è ormai tramontato il Carro dell'Orsa Maggiore, vede accanto a sé un vecchio (Catone) dall'aspetto molto autorevole:

In fine Virgilio chiede al vecchio di concedere loro l'ingresso al purgatorio in nome di Marzia(moglie di Catone) promettendo di ringrazire la donna per di lui accondiscenza

Il paesaggio

La montagna: è il luogo orientato verso il cielo, quindi il luogo privilegiato dell'incontro tra l'uomo e Dio Il mare: è il luogo del pericolo e dell'azione salvifica di Dio Lo zaffiro: è la pietra blu che per i medievali simpboleggia l'umilta,la liberazione e il ritorno di Dio Le 4 stelle: simboleggiano le quattro +virtù cardinali

Canto VI

Ancora fra i morti per forza del secondo balzo dell'Antipurgatorio. Incontro con l'anima di Sordello da Goito. Invettiva contro l'Italia. Apostrofe contro Firenze. È il pomeriggio di domenica 10 aprile (o 27 marzo) del 1300, alle tre.

Antipurgatrio

Tal era io in quella turba spessa, volgendo a loro, e qua e là, la faccia, e promettendo mi sciogliea da essa... Venimmo a lei: o anima lombarda, come ti stavi altera e disdegnosa e nel mover de li occhi onesta e tarda! ... E se licito m'è, o sommo Giove che fusti in terra per noi crucifisso, son li giusti occhi tuoi rivolti altrove? ...

SIMILITUDINE

Dante si paragona al vinvitore del gioco della zara

Profezia di Ciacco

Dante pone tre domande a Ciacco riguardante Firenze. Ciacco risponde con una oscura profezia, dicendo che dopo una lunga contesa tra Guelfi Bianchi e Neri verranno allo scontro fisico e i Bianchi cacceranno i Neri con grave danno. Prima che passino tre anni, però, i Neri avranno il sopravvento grazie all'aiuto di Bonifacio VIII. I Neri conserveranno il potere per lungo tempo, infliggendo gravi pene alla parte avversa

+info

Il tema politico

Firenze diventa il punto focale della riflessione dantesca: utilizzando un velo di sarcasmo Dante infatti espone la grave decadenza in cui Firenze si trova in quel periodo denunciandone l'ambizione, l'avidità, l'inciviltà, la fragilità della sua politica e della sua gente corrotta.

Per le invettive a tema politico, Dante fa largo uso dell'apostrofe, la figura retorica che si ha quando un personaggio o la voce narrante si rivolge a un uditore ideale diverso da quello reale al fine di persuadere meglio quest'ultimo.

La presenza del personaggio di Sordello da Goito sembra un'espediente di Dante per introdurre il motivo dell'amor di patria e in seguito l'invettiva politica. Viene descritto come un uomo dignitoso; quando Virgilio nomina Mantua, Sordello perde quell'atteggiamento e si rende conto di avere di fronte un concittadino di Mantova.

Differenze tra Purgatorio e Paradiso

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Grazie

Fonti e immagini
  • libro di testo
  • scuolissima.com
  • divinacommedia.weebly.com
  • skuola.net