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1 GUERRA MONDIALE

Vito Sergio Di Girol

Created on March 5, 2023

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1914 - 1918

La Prima Guerra Mondiale
Definita grande guerra o guerra totale perchè, per la prima volta nella storia, si fronteggiarono tutte le nazioni del mondo, e gli stati utilizzarono tutte le risorse a disposizione allo scopo di distruggere e privaleggiare sugli altri paesi. Si utilizzarono nuovi armamenti e il popolo fu coinvolto in prima persona lavorando per la guerra!

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La dichiarazione di guerra dell'Impero austro ungarico alla Serbia il 28 luglio 1914

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La miccia fu l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando (futuro imperatore d'Austria) e di sua moglie a Sarajevo da parte di un indipendentista studente serbo-bosniaco.
Territorio, quello balcanico, ghiotto sia per l'Austria che per la Russia

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Intanto nel resto dell'Europa le tensioni tra gli stati crescevano. Vi erano già due blocchi definiti. Ogni nazione era caratterizzata da ideologie Nazionaliste e Imperialiste. E per un motivo o per l'altro tra loro vi erano problemi anche storici, come la questione tra Francia e Germania per le zone dell'Alsazia e della Lorena

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Corsa agli armamenti, soprattutto in Germania l'industria per la produzione di armi era al primo posto!

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Scattano le varie dichiarazioni di guerra tra gli Stati.
La Russia si schierò con la Serbia e la Bosnia. La Germania, alleata dell'Austria, dichiarò guerra alla Russia ma anche alla Francia che era alleata dei Russi. Quando la Germania invase il neutrale Belgio per entrare in Francia

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Anche l'Inghilterra entrò in guerra
Mancava solo l'Italia che non si era ancora decisa su che fronte schierarsi...

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GUERRA DI MOVIMENTO IN REALTA' GUERRA DI POSIZIONE
Il piano della Germania, chiamato Schlieffen, era quello di concquistare velocemente il fronte occidentale, sconfiggendo la Francia per poi dedicarsi a quello orientale, ovvero sconfiggere la Russia. Il piano non funzionò a causa del combattivo Belgio e per l'ingresso della potente Inghilterra nella guerra!

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Quando si capì che il conflitto sarebbe durato anni, e che i territori tra i vari fronti andavano conquistati pezzetto per pezzetto, si attuò l'uso delle trincee, profondi fossati di due metre per due lunghi anche molti chilomentri, all'interno vi erano anche gallerie che collegavano le diverse trincee poste nelle diverse zone. Lo spazio aldifuori delle tricee era soprannominato "terra di nessuno"
GUERRA DI POSIZIONE - LE TRINCEE

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Le condizioni fisiche e psicologiche all'interno delle trincee erano disastrose: mancanza di igiene, fango, malattie, uomini in condizioni disperate. Spesso c'è chi disertava per poi pagarne le conseguenze...

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DISPIEGO DI NUOVE ARMI E MEZZI ARMATI

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LA GUERRA COINVOLGE TUTTI

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Le nazioni in guerra sfruttano le loro colonie per assoldare più uomini possibile, anche se impreparati. La Germania per esempio utilizza le sue colonie in Estremo Oriente, negli arcipelaghi della Polinesia, questo spinge il vicino Giappone per approfittarne, dichiarando guerra alla Germania.

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LA GUERRA COINVOLGE TUTTI

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Alla fine dell'ottobre 1914, l'Impero Ottomano entrò nella Prima guerra mondiale come alleato della Germania e dell'Austria-Ungheria. Tuttavia, l'esercito ottomano si dimostrò ben presto troppo debole e poco equipaggiato per una battaglia su più fronti

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L'ITALIA ENTRA IN GUERRA
L'Italia inizialmente è neutrale, ed è divisa sulla decisione di entrare in guerra: Giolitti preferirebbe agire con negoziati diplomatici, però all'interno dello stato ci sono fazioni che la pensano diversamente. Sulla guerra è favorevole anche una frangia del partito socialista, i socialisti rivoluzionari (nelle cui fila milita Benito Mussolini)

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L'Italia intavola colloqui sia con i paesi dell'intesa sia con quelli dell'allenza, scegliendo tra quelli che le garantirebbero le terre irridate (Trentino, il Friuli orientale, Trieste e l'Istria (che insieme compongono la regione da noi detta Venezia Giulia); la Dalmazia, e la città di Fiume.

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Il 24 aprile 1915 il ministro degli esteri Sonnino firma in segreto il patto di Londra che lega l'Italia ai paesi dell'Intesa. Il capo del governo Salandra il 24 maggio 1915 dichiara guerra all'Austria.

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Anche l'Italia fa una guerra di trincea sul fronte orientale nelle zone di Triestre, Gorizia superando il fiume Isonzo al confine con l'Austria. Tuttavia l'esercito non riuscì a ottenere chissà quali vittorie se non dopo il supporto dei Russi nei pressi dell'altopiano di Asiago. Intanto le condizioni di vità erano difficili non solo nelle trincee ma anche nelle città, il cosiddetto Fronte Interno: Il cibo era razionato con tessera Mancava la forza lavoro Aumentavano i prezzi dei beni necessari Donne al lavoro nei reparti maschili

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LA RUSSIA ESCE DAL CONFLITTO Nel 1917 a causa dei problemi interni (comunisti e socialisti avevano organizzato manifestazioni di protesta contro la guerra ) lo Zar Nicola II aveva assunto personalmente il comando delle truppe militari. La sua decisione però fu un fallimento e dovette abdicare. Nello stesso anno prese il potere Lenin leader del partito comunista di frangia rivoluzionaria. Egli firmò il trattato Brest Litovsk con il quale ritirava la Russia dalla guerra.

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ESCE LA RUSSIA MA ENTRANO GLI USA Ecco i motivi:
  • I tedeschi dichiararono di attaccare tutti coloro che attraversavano le zone di mare europee, così anche gli USA
  • Evitare che la Germania prendesse il predominio dell'Europa e che questo incrinasse i rapporti commerciali che gli Stati Uniti avevano intrattenuto in modo fiorente con il vecchio continente
  • Aiutare potenze storicamente alleate agli USA come Inghilterra e Francia.

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L'ITALIA E' MOMENTANEAMENTE DA SOLA
Senza l'appoggio della Russia l'Italia fu attaccata e sconfitta duramente dagli austro tedeschi a Caporetto il 24 ottobre, molti soldati abbandonarono le posizioni fuggendo e disertando.Tuttavia ancora una volta l'aiuto di potenze straniere salva la situazione. Inghilterra e Francia vengono in soccorso, in più al vecchio Generale Cadorna viene sostituito Armando Diaz che promette terreni ai soldati meritevoli dopo la guerra. Sul fiume Piave e sul monte Grappa Francesci inglesi e italiani impediscono l'avanzata tedesca e austrica infliggendo loro una sonora sconfitta! Le cose presto cambiarono e i paesi dell'Intesa presero il sopravvento: L'Italia ottene il suo più grande successo nella battaglia di Vittorio Veneto nel 1918 dopo aver superato il fiume Piave L'Austria firma L'armistizio il 31 ottobre 1918 ED ESCE DALLA GUERRA

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LA FINE DELLA GUERRA
La Germania logorata all'esterno per le troppe perdite e all'interno per le rivolte popolari che chiedevano la ritirata dal conflitto si arrese l'11 novembre 1918. Si arrese anche il debole Impero Ottomano e gli altri stati centrali alleati come per esempio la Bulgaria. La sconfitta dell'Impero Austro Ungarico portò alla sua disgregazione, molti degli stati balcanici come Cecoslovacchia, Serbi, Boemi, Slavi dichiararono la propria indipendenza. In Turchia fu proclamata la repubblica e così anche nella Germania sconfitta.

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LE PUNIZIONI INFLITTE ALLA GERMANIA: Obbligo di pagare un'enorme somma di denaro per risarcire l'Europa dei danni di guerra La Francia si riprese i suoi storici territori: l'Alsazia e la Lorena. La Germania perse tutte le sue colonie.

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LA CONFERENZA DI PACE A VERSAILLES
A Versailles i paesi vincitori si riunirono nel 1919 per la cosiddetta Conferenza di Pace. Gli Stati Uniti imposero agli europei di non annettere i territori degli stati sconfitti come era solito fare, ma solo di definire i propri confini secondo il principio di autodeterminazione: OGNI NAZIONE DOVEVA AVERE IL PROPRIO TERRITORIO E DECIDERE CHE GOVERNO DARSI. In realtà questa regola non fu rispettatata: ad esempio Francia e Gran Bretagna si impossessarono dei territori coloniali dell'impero ottomano (anche se si parlava di protettorati e non di un vero e proprio controllo diretto). Ad ogni modo fu ridisegnata la cartina dell'Europa con nuovi stati indipendenti. L'Italia ottenne Il Trentino e l'Alto Adige Triestre e Istria ma non la Dalmazia

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LA CONFERENZA DI PACE A VERSAILLES
Durante gli incontri di Versailles fu definitia la Società delle Nazioni: un organo che doveva evitare con la diplomazia lo scoppio di altre guerre (vi aderirono 44 stati, ma non gli STATI UNITI!) Dopo la seconda guerra mondiale si intuì che quest'organo aveva anche bisogno di un proprio esercito, naque così l'ONU.

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La questione della città di Fiume. D'Annunzio: "la vittoria mutilata"