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UDA STORIA DELL'ARTE

Alessandra Petrillo

Created on March 4, 2023

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Transcript

Uda storia dell'arte

Alessandrapia Petrillo

1. Il Rinascimento

2. Il Barocco, la storia del 1600

3. Michelangelo Buonarroti

4. Antonello Gagini e la Pietà

5. CARAvaggio pittore del seicento

6. il cavalier calabrese

1. Introduzione al Rinascimento

Il Cinquecento fu il periodo della massima diffusione in Europa dell'arte italiana, anche se dal punto di vista politico la situazione era sicuramente molto sfavorevole, infatti questo fu un secolo di laceranti contrasti: la Riforma protestante, la conseguente reazione della Controriforma cattolica, l'Italia divenuta ormai campo di battaglia di eserciti stranieri. Nonostante questo, Roma fu un'importante centro per la diffusione delle arti e della cultura. Nel quattrocento l'amore per la cultura classica portò alla formazione delle prime collezioni di antichità da parte di famiglie ricche, soprattutto a Firenze, nel cinquecento è a Roma che il collezionismo ha più ampia diffusione. A Roma lavorarono numerosi artisti di un certo rilievo come Raffaello e Michelangelo e i loro allievi che, portarono nelle varie corti italiane le loro conoscenze. La posizione dell'artista inoltre, in questo periodo, subì dei grossi cambiamenti: dal medioevo l'artista era considerato al pari di un artigiano e quindi si annoverava l'arte tra le arti manuali, adesso invece si cominciò a considerare la pittura, la scultura e l'architettura al pari della letteratura e della poesia ponendole quindi fra le arti liberali. L'arte del rinascimento scopre la prospettiva, anche la luce assume un ruolo importantepoichè l'artista voleva dare una rappresentazione fedele della realtà.Mutano anche i soggetti, perchè accanto ai soggetti sacri si affiancano queli profani.

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2. Introduzione all'arte Barocca

Il 600 fu il secolo della controriforma cattolica, in tutta Europa si combatterono numerose guerre in nome della fede, sconvolgendo i precedenti rapporti di potere. Tutto questo si tradusse nell'arte che si distaccò dal cinquecento per assumere caratteri nuovi. L'arte di questo periodo, nata come risposta al protestantesimo, assunse un ruolo di grande importanza per la diffusione al popolo delle idee controriformiste e venne usata come mezzo per ricondurre il popolo alla dottrina cattolica. L'arte barocca aveva il compito di toccare direttamente l'animo e i sentimenti della gente e per far questo era necessario che essa assumesse forme grandiose e monumentali. Il gusto barocco si diffuse però non solo nei paesi cattolici, ma le sue caratteristiche si ritrovano anche nei paesi protestanti. Caratterizzano lo stile barocco la ricerca del movimento, dell'energia, accentuando l'effetto drammatico delle opere attraverso i forti contrasti di luce e ombra sia delle sculture che delle pitture. Anche in architettura è evidente la ricerca del movimento attraverso superfici curve e ricche di elementi decorativi.

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3. Michelangelo Buonarroti

Scultore, pittore e architetto, Michelangelo Buonarroti è uno dei grandi maestri del Rinascimento. Michelangelo nasce il 6 marzo 1475 a Caprese, vicino ad Arezzo, da una famiglia fiorentina. A 13 anni si trasferisce a Firenze, la città è governata da Lorenzo de’Medici, mecenate e letterato. Va a bottega dal pittore Domenico Ghirlandaio, dove studia i dipinti di Giotto e Masaccio. . Colpito dalla bellezza delle sue prime sculture, Lorenzo de’Medici lo invita a corte dove Michelangelo studia anatomia osservando le statue classiche della collezione Medici. La Pietà è una scultura in marmo realizzata dall'artista toscano, figura di spicco del Rinascimento italiano, e che persegue gli ideali di bellezza e armonia.

4. Antonello Gagini

Antonello Gagini, o Gaggini (Palermo, 1478 – Palermo, aprile 1536), è stato uno scultore e architetto italiano del Rinascimento, che operò soprattutto in Sicilia e in Calabria. Nel 1498 e fino al 1507 avvia a Messina la propria attività di commercio di marmo con la Toscana e la prima bottega di scultore marmoraro. Nel 1505, tra l'inverno e la primavera Antonello compie un viaggio a Roma dove resta impressionato dalle recenti opere realizzate da Michelangelo Buonarroti. Nel 1508 si trasferisce a Palermo dove apre una bottega, tanto redditizia da educare tutti i figli al mestiere.Giorgio Vasari nelle sue cronache, riferendosi all'artista come "Antonio da Carrara" scultore rarissimo, documenta le opere censite in Calabria, in particolare quelle commissionate da Ettore Pignatelli, conte e duca di Monteleone, viceré di Sicilia,

5. Michelangelo Merisi

Michelangelo Merisi detto Caravaggio (Milano, 1571 - Porto Ercole, 1610) è uno dei più grandi pittori della storia dell’arte. All’inizio della sua carriera lascia Milano, sua città natale, per trasferirsi a Roma dove lavora per il cardinale Francesco Maria del Monte e altri importanti committenti. A causa del suo carattere facilmente irritabile e violento è stato protagonista di una serie di vicende negative, tra cui un omicidio che, dal 1606, lo ha costretto a lasciare Roma e a spostarsi continuamente, in fuga, prima a Napoli, quindi a Malta, poi in Sicilia e ancora a Napoli: da qui riparte con la speranza di tornare a Roma, ma si ammala e si spegne sulla spiaggia di Porto Ercole. Quando Caravaggio, fuggito da Roma, giunse a Valletta, nel 1607, pendeva su di lui una condanna a morte. L’artista trovò asilo presso i Cavalieri, dopo un anno di noviziato, il Merisi, investito della carica di “Cavaliere di Grazia”, divenne membro dell’Ordine e per esso realizzò opere di straordinaria importanza nel proprio cammino artistico e personale, come la Decollazione di San Giovanni Battista e il San Girolamo Scrivente. Ma qualcosa andò storto, e nel 1608 il pittore venne arrestato. Rinchiuso nel carcere di Sant'Angelo, il 6 ottobre riuscì a fuggire. Il 6 dicembre i Cavalieri espulsero con disonore Caravaggio, attraverso una bolla che fu letta davanti alla sua opera maltese più celebre, la Decollazione di San Giovanni Battista, che troneggia oggi, nell’oratorio della Concattedrale di San Giovanni, nel cuore di Valletta.

6. Mattia Preti

Chiamato il “Cavalier calabrese” per i titoli onorifici che ottenne e perché nato a Taverna di Catanzaro il 24 febbraio 1613, Mattia Preti può essere considerato uno dei migliori caravaggisti del panorama artistico seicentesco. La sua prima formazione avvenne in Calabria, dunque in un contesto periferico rispetto alla vivacità dei centri culturali del tempo. Fondamentale fu il trasferimento a Roma avvenuto nel 1630. Nella città capitolina ebbe modo di entrare in contatto con la pittura di Caravaggio, la cui influenza fu determinante nella costituzione del suo stile. Dal 1658 iniziarono i rapporti con Malta: Martin de Redin, chiese a Mattia Preti l’esecuzione di una tela raffigurante San Francesco Saverio. Mattia Preti realizzò una delle opere più importanti della sua carriera a Malta. Sulla volta a botte dipinse una serie di affreschi che ripercorrono l’intera vita del Battista, fino al martirio, Preti affrescò, nel giro di cinque anni, 18 episodi della vita del Battista, descrivendoli con il suo linguaggio intenso, dall’impostazione luministica a forti contrasti chiaroscurali, carica di impeto barocco. Seguirono altre commissioni e la richiesta di Preti, circa un anno dopo, ottenne l'investitura come cavaliere dell'ordine di Malta, decise così di lasciare l'Itala Secondo alcuni studi, sull’isola avrebbe realizzato circa 400 opere tra pubbliche e private.