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L'arte d'oltralpe

Sara Stile

Created on March 4, 2023

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Transcript

L'arte d'oltralpe

Spagna

VELàZQUEZ

1617

Diego de Silva y Velàzquez nato a Siviglia è uno dei pittori più affermati del 600 d'oltralpe.

1656

1660

01

01

Las Meninas

Quest'opera ritrae un momento di quotidianità della famiglia di Filippo IV. La scena si svolge nella stanza del principe e l'attenzione della maggior parte dei personaggi che si trovano sulla scena è rivolta verso l'esterno del quadro.Il chiaroscuro ha un ruolo centrale e serve a dare profondità allo spazio e sottolinea aspetti narrativi. La luce entra mediante un'ampia finestra esterna all'inquadratura e illumina il gruppo in primo piano con l'Infanta Margherita , rapresentata con grande realismo come il resto dell'opera . Lo sguardo dello spettatore si focalizza sul gesto con cui il maresciallo scosta la tenda, facendo entrare altra luce e aprendo la scena su una realtàinesplorata. Mediante tocchi leggeri e sommari il pittore crea contrasti molto accentuati tra tonalità, andando a riprodurre giochi di luce su materie mosse, come i tessuti e i capelli.

L'artista , Velàzquez, realizza in quest opera un suo autoritratto dove si rappresenta mentre sta lavorando , con tavolozza e pennello. Lo sguardo riflessivo si dirige oltre il quadro , sembra quasi che stia scrutando i sogetti della sua opera per comprendere come raffigurarli nella maniera migliore . Sul petto spicca la croce rossa dell'ordine dei Cavalieri di Santiago, a cui l'artista fu ammesso solo nel 1659.

La principessa Margherita è la vera protagonista del dipinto e, all'età di soli cinque anni, è rappresentata in un momento di svago accompagnata dalle sue damigelle. La bimba fissa l'osservatore con un'espressione consapevole del proprio ruolo sociale, ma al tempo stesso velata di incertezza. La centralità della figura è evidenziata dalla luce che le illumina il volto e si riflette sulla ricca veste di seta bianca.

Alcuni studiosi pensavano che nello specchio fossero riflessi i sovrani, mentre posavano, ma Velázquez adotta una prospettiva eccentrica . Secondo questa ottica, ciò che lo specchio rifletterebbe, non sarebbero i sovrani posti davanti al pittore, ma un ritaglio del dipinto che l'artista sta realizzando. Quindi quello che riflette lo specchio è la "pittura", non la "realtà". I sovrani si troverebbero allora nello stesso punto occupato dall'osservatore che ammira il dipinto. Dunque i reali sono spettatori e protagonisti del quadro e questo fa riflettere sul rapporto tra finzione e realtà.

Fiandre

VS

Protestanti

Cattoliche
VS

Protestanti

Cattoliche

Negli ultimi anni del XVI secolo,i Paesi Bassi si divisero - formando, da un lato, sette province fiamminghe protestanti e indipendenti dalla Spagna e dall'altro, dieci province fiamminghe cattoliche riformate, sottoposte al dominio spagnolo. Attualmente dunque persiste questa divisione rappresentata da due stati : Olanda e Belgio. Sul piano artistico ciò corrisponde a due diverse concezioni.

Le fiandre protestati:

Le fiandre cattoliche :

Nell'Olanda protestante, abitata perlopiù da commercianti e marinai l'architettura rivela una certa modestia, non priva di buon gusto e di eleganza. Mentre la scultura è poco seguita (la religione protestante avversa le immagini sacre), anche qui è nella pittura che si hanno i massimi risultati ove è prediletta la rappresentazionedi uomini di ogni estrazione sociale con grande naturalismo. I nomi più importanti sono quelli di Frans Hals, Rembrandt Van Rijn e Jan Vermeer.

Nella parte cattolica dei Paesi Bassi a svilupparsi maggiormente tra le arti visive ,architettura (nella quale si riprendono, ornandoli, motivi tradizionali) scultura (nella quale ci si attiene piuttosto a elementi classicheggianti) e pittura, è proprio quest'ultima la prescelta dai cattolici olandesi dove i maggiori pittori furono Pieter Paul Rubens e Antoon Van Dyck.

Rubens

Nato nel 1577 a Siegen e morto ad Anversa nel 1640, l'artista Pieter Paul Rubens esprime la grandezza del potere politico e religioso. La sua pittura è barocca, trionfale nella composizone d'insieme e sempre sovrabbondante nel colore. Egli è forse in Europa il pittore che rappresenta meglio la bellezza opulenta e gioiosa. In Italia ha modo di approfondire la conoscenza delle opere di Tiziano, di Leonardo, di Michelangelo, di Raffaello,... La sua carriera è inarrestabile, sia in Italia sia in patria, e a tutti i committenti fornisce opere di grande levatura e dai più vari soggetti. Per Maria de' Medici, regina di Francia e regina reggente per conto del figlio minorenne dopo la morte del marito Enrico IV, Rubens crea una serie di tele nelle quali esalta l'importanza storica della sovrana, narra la sua storia, dalla nascita alla reggenza, all'urto con il figlio, alla riconciliazione, al trionfo della verità. Un esempio è lo Sbarco di Maria de Medici a Marsiglia dove in basso vi sono tre divinità marine che sorreggono il ponte di passaggio dalla nave alla terraferma, sopra il quale la sovrana riceve l'omaggio della Francia.

Le conseguenze della guerra

Nel suo soggiorno italiano divenne pittore di corte del duca Vincenzo Gonzaga a Mantova dove svolse anche compiti diplomatici in qualità di ambasciatore . L'opera in cui sono maggiormente visibili gli ideali politici sostenuti dall'artista è "L'Allegoria della guerra". Rubens fu spinto a realizzare l'opera sopracitata in seguito a riflessioni maturate durante le sue missioni diplomatiche nella Guerra dei Trent'anni dove giunse alla consapevolezza dell'inutilità della guerra. Volle dipingere questo quadro allegorico come monito contro gli effetti distruttivi della guerra. Scelse dunque la forma allegorica poichè più efficace ed immediata.

l'europa

Nella parte sinistra dell' opera è raffigurata la personificazione dell'Europa, vestita a lutto e con l'abito a brandelli, alza gli occhi e le braccia cielo a supplicare l'aiuto divino. La si può riconoscere dal bambino che regge al suo fianco il globo sormontato dalla croce, simbolo della cristianità . Essa appare disperata dopo anni di saccheggi, oltraggi e miserie in cerca di una pace che possa durare nel tempo.

VENERE

Al centro dell'opera c'è la raffigurazione di Venere, la dea dell'amore .La dea è rappresentata nuda e accompagnata dagli amorini che simboleggiano la vittoria dell'amore e della pace sulle atrocità della guerra. Ella cerca di sedurre invano Marte,suo amante e dio della guerra, al fine di trattenerlo tra le sue braccia.

MARTE

Marte padroneggia al centro della scena con lo scudo e la spada sguainata, mentre minaccia di distruggere tutto. Egli rappresenta la furia selvaggia, spietata, che si accende nel momento in cui la battaglia si fa più serrata .Egli ,oscurando la mente dei combattenti, toglie dal loro cuore ogni sentimento di umanità. Dunque la guerra appare come ripudio della ragione in cui ogni valore etico viene cancellato.

CUPIDO

Cupido è rappresentato dall'amorino biondo, avvinghiato alle gambe della dea Venere , in cui si possono riconoscere le fattezze dell'amato figlio del pittore.

LE ARTI

Nella parte bassa del quadro , sulla destra , troviamo la rappresentazione di dei libri calpestati da Marte , che così distrugge simbolicamente ogni forma di espressione intellettuale.Inoltre travolge una donna e un uomo i quali rappresentano le personificazioni delle Arti, la musica e l'architettura. La donna, raffigurata di spalle, ha un liuto rotto in mano e mostra che l'armonia non può sopravvivere accanto al disordine della guerra; l'uomo, un architetto, impugna i suoi strumenti, a significare che ciò che si costruisce in tempo di pace è poi distrutto in tempo di guerra. L'annientamento delle arti sta dunque a indicare che la guerra oltre a causare morte distrugge persino il patrimonio culturale umano.

LA DISCORDIA

A strappare Marte dall'abbraccio di Venere è la Discordia, qui rappresentata dalla Furia Aletto, che con un braccio tira verso di sé il dio e con l'altro regge una torcia accesa. Dopo Virgilio, la letteratura aveva fatto ricorso a tale figura ogni volta che era necessario sottolineare l'aspetto brutale e incontenibile dei conflitti.

LA PESTE ELA CARESTIA

Dietro la Furia quasi immersi nel fumo si intravedono dei mostri, che simboleggiano la Peste e la Carestia, due calamità che contribuiscono a rendere ancor più devastanti gli effetti della guerra

CARITà

Anche una donna , la personificazione della Carità , è travolta da Marte .La Carità è raffiguarata mentre stringe al suo seno il figlioletto, per cercare di proteggerlo. Essa quindi è un riferimento alla crudeltà dei conflitti che non risparmiano neanche innocenti e indifesi.

Il tempio

Sullo sfondo, a sinistra, l'edificio è il tempio di Giano, che secondo il mito il tempio veniva lasciato aperto in tempo di guerra . Le porte aperte significano quindi che il quadro è stato dipinto in occasione di un periodo bellico.

VERMER

Jan Vermeer, influente pittore olandese nato nel 1632 era solito nelle sue opere descrivere minuziosamente e con grande realismo le vicende della vita domestica: le conversazioni galanti, le lezioni di musica,la lettura e la scrittura di lettere, il lavoro al merletto, lo studio. Rari sono i ritratti tra cui La lattaia e il misterioso Fanciulla con turbante, i paesaggi come la Veduta di Delft. Per rendere le sue opere più veritiere possibili l'artista ricorre a una serie di espedienti: • il senso geometrico della costruzione •l' impiego della prospettiva • l'uso del colore Tuttavia, l'artista olandese non fu un realista nel senso completo del termine: le sue composizioni erano tese a purificare e idealizzare ciò che vedeva del mondo attraverso l'alterazione delle dimensioni e la manipolazione della luce e delle ombre.

Donna che legge una lettera

Il tema scelto da Vermeer è in realtà un tema assai ricorrente nella pittura olandese, ovvero quello della donna intenta a leggere una missiva. Il pittore colloca la giovane al centro esatto della composizione tra il tavolo e la sedia che con le loro tonalità scure conferiscono profondità allo spazio. Questi elementi strutturali, compresa la sedia contro il muro dietro al tavolo, racchiudono la donna in uno spazio raccolto. Inoltre, il pittore altera il flusso della luce ad esempio, le sedie e la mappa creano delle ombre, ma non la donna che pure sembra vicinissima al muro. In questo modo, Vermeer la isola dalla cornice temporale della stanza sottolineando il senso di sospensione che pervade la scena. Sebbene l'artista abbia usato una struttura geometrica fatta di linee orizzontali e verticali per ridurre l'impressione del movimento fisico, egli riesce ad alludere all'intensità delle emozioni provate della protagonista isolandola in un attimo senza tempo, lontana dalla realtà. Per suggerire lo stato d'animo Vermeer usa i colori , la luce e la prospettiva in modo molto libero. Per quanto riguarda il colore , in particolare l'artista sceglie di utilizzare una gamma di colori molto ristretta basata sulla relazione fra i complementari blu e giallo-oro. Per la luce invece, proveniente da una fonte esterna al dipinto, forma delle ombre bluastre che lluminano la figura della donna

REMBRANDT

Rembrandt Harmenszoon van Rijn, nato a Leida nel 1606 e deceduto ad Amsterdam nel 1669, è uno dei maggiori pittori del Seicento europeo ed erede della tradizione naturalista olandese. L'Olanda, ormai divenuta uno stato repubblicano a struttura federativa, fu l'unico Paese d'Europa a diventare una potenza commerciale i cui traffici andavano dal Mediterraneo al Giappone e dal Sudafrica al Baltico. Nell'intera regione si affermò una borghesia, severa nei costumi e attenta agli aspetti concreti dell'esistenza, che favorì un'arte differente da quella barocca che dilagava in Europa. Con Frans Hals, Gerard Terborch, Pieter de Hooch e Frans van Mierls si affermò un'arte realistica, volta a riprodurre la verità quotidiana con semplicità e immediatezza. Si preferirono i soggetti tratti dalla vita comune, come il ritratto, il paesaggio, la natura morta. Rembrandt si avvicinò a una pittura in cui veniva privilegiata la visione interiore a quella degli occhi. Rembrandt passa al Barocco con forti richiami a Rubens, per poi giungere a una pittura pacata e intima, con un colore più caldo e una pennellata più larga e libera. Lo stile pittorico di Rembrandt dà spazio a una pittura riflessiva e introspettiva che pone al centro l'uomo e la sua interiorità, le sofferenze, le fragilità e le zone oscure dell'animo. Tale visione drammatica è accentuata dai contrasti tra zone illuminate e zone in ombra. Uno dei primi generi in cui si cimentò fu quello del "ritratto di gruppo":le associazioni commissionavano ai pittori queste opere per esporle nelle loro sedi al fine di celebrare il prestigio e il loro ruolo sociale nella comunità. Molti artisti olandesi si dedicavano a questo genere realizzando ritratti individuali in pose statiche. Rembrandt, invece, combina il ritratto alla scena di genere: i personaggi vengono colti in situazioni di vita reale legate alle loro professioni.

LA RONDA DI NOTTE

Nella Ronda di notte del 1642 sono ritratti degli ufficiali della milizia civica di Amsterdam guidati dal capitano Cocq e dal suo luogotenente Ruytenburch mentre si stanno preparando per il giro di ispezione. Rembrandt rappresenta i soggetti in azione, in uno spazio dinamico in cui essi si trovano in relazione tra loro, come testimoniano la gestualità e i colori contrastanti. Il centro focale della composizione è costituito dai due ufficiali che procedono verso l'osservatore; qui convergono le assi diagonali sulle quali è composto il quadro, interrotte da rette parallele e da linee curve. Il passaggio da un'iniziale situazione di caos e allegria a una di ordine e disciplina è ottenuto attraverso la gestualità,il cromatismo e il chiaroscuro. I gesti dei personaggi sono orientati in direzioni opposte e distribuiti in vari punti della scena, come la corsa dei due bambini, il cane che procede verso destra, i due ufficiali che avanzano al centro.La rappresentazione è dominata da un intenso contrasto chiaroscurale nel quale la luce illumina solo alcuni elementi dell'azione. Al dinamismo della scena partecipa anche il colore, l'opposizione del giallo e del rosso e la tecnica mista, che alterna zone di grande precisione descrittiva ad altre in cui la pennellata è pastosa e larga.

Realizzato da :

Stile Sara Manzo Emilia Rosaria Donnarumma Sara