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Le guerre persiane e la guerra del peloponneso

LUIGI MINAFRA

Created on March 3, 2023

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Transcript

Le guerre persiane e la guerra del peloponneso

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SLIDE N.1

La prima guerra persiana

Gli abitanti della Grecia si trovarono in una grande situazione di carestia, quindi le poleis misero a disposizione per tutti rifornimenti e navi, affinchè essi sarebbero potuti partire alla ricerca di nuovi territori da colonizzare: Sud Italia e alcune coste della Ionia. Anche l'imperatore Dario espande i suoi confini, ma così facendo entra in diretta competizione con i Greci. Nel 499 a.C. alcune città, capitanate da Mileto, si ribellarono ai Persiani per le troppe tasse imposte. Atene ed Eretria si aggregarono a quest'ultime ed inviano una flotta contro Persia. Nel 494 a.C. vennero miseramente sconfitti e Dario, preparò un attacco contro Atene...

SLIDE N.2

Nel 490 a.C. Persiani e Greci si scontrano sulla piana di Maratona. A questa battaglia, tra tutte le poleis greche partecipa solo Atene, che anche se con meno guerrieri, ha la meglio. In questa battaglia, si ricorda un guerriero, che dopo l'accaduto, corse per 42 kilometri, da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria. Quest'ultimo morì dopo la lunga corsa, ma ancora oggi si percorre la maratona, dove i partecipanti sisfidano, percorrendo esattamente la distanza percorsa dal soldato prima di passare alla vita oltren terrena. Sparta inoltre, la più bellicosa tra tutte le poleis, non partecipò a questa battaglia perchè impegnata nella celebrazione del dio Apollo

SLIDE N.3

La seconda guerra persiana

Il successo di Atene, portò le altre poleis ad impegnarsi nella guerra che stava preparando Serse, il figlio di Dario. Giunti a questo punto, tutte le poleis greche si alleaorno nella lega panellenica. Il piano di questo però, era molto più strutturato rispetto a quello del padre. Esso infatti prevedeva una coalizione tra forze di terra e forze di mare. Nel 480 a.C. avviene la battaglia delle Termopili dove, gli Spartani, guidati da Leonida, avranno la peggio per disgrazia di un traditore greco. Non sarà però lo stesso il risultato nella battaglia di Salamina dove i Greci avranno la meglio. A Platea, infine, la Grecia sconfiggera definitivamente i persiani sotto il controllo di re Pausania.

SLIDE N.4

La guerra del peloponneso

Nuove Alleanze

Di fronte ad un nemico esterno, c'era una caratteristica che accomunava tutte le poleis: l'obbiettivo di fermare le mire espansionistiche dei persiani. Tra la vittoria sui Persiani e l'inizio della guerra del Peloponneso, la Grecia ttraversò un periodo di pace durato circa mezzo secolo. Esso fu segnato dall'ascesa di Atene e dalla strenua opposizioni di Sparta.

SLIDE N.5

Sparta e la lega del Peloponneso

Sparta mantenne la supremazia terrestre sulla regione dell'Attica. Pausania, il generale spartano vincitore di Platea, si adoperò per mantenere attiva la coalizione attiva contro i Persiani

SLIDE N.6

Atene e la lega delio-attica

Atene, non esitò ad assumere un ruolo attivo in politica estera, un'alleanza navale. A questa alleanza si da il nome di lega delio-attica, perchè la guida della coalizione fu affidata ad Atene. Si trattava di un accordo militare difensivo.

SLIDE N.7

Le rivolte interne alla lega e l'egemonia ateniese

Atene si ritrovò ad affrontare il malconteto degli alleati, che non condividevano una politica diventata ormai offensiva. L'egemonia degli Ateniesi risultò evidente quando trasferirono il tesoro della lega e imposero duri provvedimenti alle città alleate.

SLIDE N.8

La politica interna

Pericle era stato comandante della flotta che aveva sconfitto i Persiani a Micale. Egli dominò la scena politica ateniese per trent'anni, ricoprendo luis tesso le massime cariche. Nonostante l'enorme prestigio, riuscì a coniugare una vera democrazia partecipata con un solido potere personale

SLIDE N.9

Le riforme istituzionali

Pericle introdusse una serie di riforme istituzionali volte a ottenere maggiore stabilità interna. In campo giudiziario, perfezionò l'opera di Elfiate tesa a ridimensionare le prerogative dell'aereopago, limitandone la competenza ai soli processi religiosi e per omicidio, a favore dell'eliea. A livello istituzionale, estese l'accesso all'arcontato agli zeugiti e confermò il sorteggio come metodo per la nomina dei magistrati. Ampliò poi i poteri alla bulè e all'ecclesia che divennero così fulcro del potere esecutivo

SLIDE N.10

Il sostegno alla democrazia

A Pericle si attribuisce il merito di aver allargato la democrazia anche in regione di alcuni provvedimenti di natura economica:

  • La mistoforia: retribuzione riconosciuta ai magistrati;
  • La liturgia: contributo economico versato dai cittadini più ricchi per contribuire al finanziamento di attività pubbliche;
  • Il teorico: fondo che consentiva ai cittadini di partecipare gratuitamente agli spettacoli teatrali.

SLIDE N.11

Gli esclusi dalla democrazia

In tali misure erano eslusi dall'esercizio dei diritti politici: donne e schiavi, ma anche i meteci rientravano tra questi. Nel 451 a.C., poi, fu introdotta una legge che escludeva dal diritto di cittadinanza i figli di matrimoni misti. Fu anche per questo che Pericle tardò a sposare Aspasia.

SLIDE N.12

Lo splendore di Atene

L'acropoli di Atene fu ricostruita con i tributi degli alleati e tramite l'opera di Fidia, Ictino e Callicrate, che collaborarono alla costruzione del Partenone. Inoltre, grazie alla lezione di Ippodamo di Mileto si procedette a un completo ripensamento della pianta urbana.

SLIDE N.13

Una stagione straordinaria

Ad Atene in quel tempo confluirono scrittori, scienziati e pensatori. Qui operò, ilfilosofo Anassagora di Clazomene, e si sviluppò la scuola sofistica. Frequentavano il cricolo di Pericle, Erodoto e Sofocle, che con Pericle ricoprì la carica di stratego e fu questa l'era del massimo splendore del teatro attico. Quanto alla scienza, Ippocrate si trattene ad Atene per svolgere un'indagine sul corpo umano.

SLIDE N.15

La politica estera di Pericle

La politica estera di Pericle L'imperialismo e lo sfruttamento degli alleati della lega delio-attica garantirono il necessario sostentamento per la democrazia di Pericle. Infatti negli anni tra il 449 e il 433 a.C. circa metà dei tributi fu utilizzata per finanziare la retribuzione dei magistrati, e soprattutto l'attività di edilizia monumentale. Pericle dunque, si impegna contemporaneamente: -contro il nemico straniero (i Persiani); -contro la rivale Sparta. Così Atene da un lato inviò la flotta in Egitto in aiuto dei rivoltosi che si erano ribellati al Gran Re; dall'altro intervenne nella Grecia centrale con diverse azioni di disturbo nell'area controllata da Sparta.

SLIDE N.16

La pace con Persia e l'accordo con Sparta

Callia, allora, stipulò il trattato di durata trentennale. Atene rinunciava sia a intervenire in aiuto dell'Egitto, sia alla propria politica aggressiva contro la Persia. L'azione di Pericle in Grecia ebbe invece esiti alterni: Atene in difficoltà stipulò un accordo trentennale con Sparta (446 a.C.) con il quale le due póleis riconoscevano le rispettive zone di influenza. I due trattati solo apparentemente definirono però una forma di imperialismo pacifico e prudente.

SLIDE N.17

Le tre fasi della guerra peloponnesiaca

La guerra del peloponneso, dal suo inizio ha attraversato tre fasi:

  • Guerra archidamica
  • Spedizione in Sicilia
  • Guerra deceleica

SLIDE N.18

La guerra archidamica

SLIDE N.19

La spedizione in Sicilia

SLIDE N.20

La guerra deceleica

slide finale

Grazie per l'attenzione