Progetto Anno di prova
I minori e il disagio giovanile
di Giacalone Loredana
DESTINATARI
2ASS
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
E' composta da 23 allievi di cui: - n° 1 H (L. 104/92) - n° 3 DSA (L. 170 del 08/10/2010 e D.M. 12/07/2011) - n° 2 DES (D.M. 27/12/2012 e C.M. 06/03/2013) - n° 3 BES con svantaggio linguistico (D.M. 27/12/2012)
ALLIEVA H
OBIETTIVI PEI:
DIAGNOSI CLINICA:
- Disturbo di comprensione del linguaggio (F80.2 ICD10) - Grave disturbo aspecifico di apprendimento (F81.9 ICD10) in funzionamento cognitivo non verbale nella norma per l’età - Funzionamento cognitivo verbale borderline
- D2102.13 INTRAPRENDERE UN COMPITO SINGOLO AUTONOMAMENTE
- D3102.23 COMPRENDERE MESSAGGI VERBALI COMPLESSI
- D330.12 PARLARE
- B1400.3 MANTENIMENTO DELL’ATTENZIONE
- B1440.3 MEMORIA A BREVE TERMINE
- D1661.13 COMPRENDERE IL LINGUAGGIO SCRITTO
- D1700.34 UTILIZZARE LE ABILITA’ E LE STRATEGIE GENERALI DEL PROCESSO DI SCRITTURA
LA PROGETTAZIONE MIRA A:
TIENER CONTO DEI BISOGNI DEGLI ALLIEVI
FAVORIRE UN CLIMA DI CLASSE POSITIVO
RISPETTARE I RITMI E I TEMPI DI APPRENDIMENTO RICONOSCENDO LE DIFFERENZE INDIVIDUALI
TENER CONTO DELLE PRECONOSCENZE DEGLI ALLIEVI, UTILIZZANDO DELLE STRATEGIE DI MEDIAZIONE
AUMENTARE LA MOTIVAZIONE DEGLI ALLIEVI
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA
1) Hai letto articoli di giornali o visto in TV filmati relativi alle dipendenze?
2) Hai avuto modo di conoscere soggetti con dipendenza?
CONOSCENZE PREVIE
Puoi scrivere il significato delle seguenti parole? Crisi, devianza, disagio, disadattamento, adolescenza, dipendenza, rischi
VOCABOLARIO
Nel tuo percorso scolastico hai affrontato queste tematiche? Ti è mai capitato di vedere persone con dipendenze da sostanze? Ti è mai capitato di vedere persone che mettono in atto comportamenti compulsivi senza capire la vera dipendenza?
INTERESSE
ESPERIENZE
Ti piacerebbe approfondire le conoscenze sull’argomento del disagio minorile e le diverse dipendenze?
L’alunna: predilige le situazioni di apprendimento di gruppo e predilige l’azione diretta in contesti diversi e sconosciuti
utilizza le conoscenze acquisite per distinguere le varie problematiche delle dipendenze
riconosce i soggetti che assumono sostanze stupefacenti, quali comportamenti mette in atto in caso di astinenza
attua comportamenti consapevoli nei confronti di persone con dipendenze
Profilo cognitivo
COMPITO DI REALTA'
Analizza l’articolo di giornale intitolato
Si abbassa l’età del primo spinello “Cominciano anche 13 anni” (Gazzetta di Mantova del 02 marzo 2020).
Dopo aver letto l'articolo di giornale rispondi alle seguenti domande
5) A quale servizio pubblico offerto dal Servizio Sanitario Nazionale la persona dipendente si può rivolgersi? Dopo averlo individuato, fanne una breve presentazione. 6) Oltre alla tossicodipendenza da droghe, quali altre forme di disagio giovanile conosci? 7) Quali sono i servizi di tipo residenziale che possono sostenere la persona con dipendenza nell’intraprendere un percorso di recupero, riabilitazione e reinserimento? Descrivine caratteristiche e destinatari. 8) Quale equipe multidisciplinare (PROFESSIONISTI) possiamo trovare all’interno dei servizi rivolti ai soggetti con dipendenze, qual è il loro ruolo?
1) Dall’articolo letto è evidente che l’età delle dipendenze da droghe si è abbassato ai 13-14 anni. Quali sono le categorie dei comportamenti a rischio in età adolescenziale? 2) Perchè la dipendenza è considerata una sindrome bio-psico-sociale? 3) Come fa una famiglia o la scuola a capire il proprio figlio/studente fa uso di sostanze stupefacenti e/o abuso di alcool? 4) Quali sono i segnali di alcune sostanze stupefacenti, psicotrope? Indicane almeno 5.
Concetti e Parole
Saper fare
Devianza, disagio, dipendenza, crisi, emarginazione, prevenzione, salute, recupero, reinserimento.
- Riconoscere le diverse tipologie di dipendenze e i servizi del territorio consoni a rispondere i bisogni delle persone.
- Agire in modo attivo e consapevole nella vita sociale.
Comprensione profonda
Sentire il bisogno di un riscatto sociale, con la speranza di migliorare le proprie "prestazioni" sociali all'interno del gruppo e nello stesso tempo, pensare di soddisfare le aspettative di una figura che viene riconosciuta come il capobranco e i vari disagi giovanili.
COMPETENZE
COMUNICARE
COLLABORARE
Rispetta in modo corretto posizioni diverse dalle proprie, inizia a relazionarsi con persone di culture diverse, facilita il superamento di posizioni conflittuali in relazione ad un obiettivo comune
Ascolta con un'adeguata attenzione, utilizza in modo adeguato codici comunicativi in riferimento al contesto, interpreta in modo adeguato il contenuto del messaggio, rispetta abbastanza i tempi/turni di comunicazione e mostra un'adeguata capacità di saper alternare in modo equilibrato interventi che orientano all’impegno.
ABILITA'
PROGETTARE
ATTEGGIAMENTO
Inizia ad utilizzare strumenti metodologici/di rilevazione (intervista questionari), applica sequenze operative, assume un atteggiamento adeguato nelle consegne operative.
Disponibilità verso l’altro, facilita il superamento di posizioni conflittuali in relazione ad un obiettivo comune, essere propositivo nelle consegne operative
1 esperienza di apprendimento
L'ADOLESCENZA
OBIETTIVO DELL'UNITA'
Alla fine dell’unità di apprendimento gli alunni dovranno essere in grado di riconoscere i bisogni dell’adolescente e le dipendenze a cui una persona può essere soggetto, i servizi e gli interventi presenti sul territorio per i soggetti con dipendenze.
ATTIVITA' DIDATTICA
OBIETTIVO DI QUESTA LEZIONE
Metodologia: Attività cooperativa
Oggi lavorai in piccolo gruppo formato da 3 allievi. Ad ogni gruppo viene data una check list di concetti legati al termine di ADOLESCENZA. Avrai 10 minuti di tempo per inserire accanto ad ogni concetto un numero che va da 1 a 15 (1 più importante e 15 poco importante) per la realizzazione di un elenco ragionato. Successivamente il tuo gruppo si unirà ad un altro gruppo di 3 compagni che, attraverso il confronto, rielaborerà l’elenco ragionato. A sua volta, il tuo gruppo di 6 si confronterà con un altro gruppo di 6 per stilare un elenco definitivo in base all’ordine di importanza.
La check list ti permetterà di attivare le conoscenze pregresse e anticipare gli argomenti previsti nelle prossime lezioni.
Infine, ogni gruppo inventerà un motto sul tema dell'Adolescenza
SCELTA DELLA STRATEGIA
La check.-list relativa all'argomento di studio viene introdotta come un "Organizzatore anticipato", strumento che permette di attivare le conoscenze pregresse e anticipare gli argomenti previsti nelle prossime lezioni.
AZIONI DIDATTICHE
Promuovere la comunicazione e il confronto all'interno del gruppo
RISORSE
Organizzatore anticipato, compagni di classe, insegnanti curriculari e di sostegno
FASI DI LAVORO
L'ALLIEVA H
RISULTATI DELL'ATTIVITA'
L'attività ha suscitato molto interesse, in quanto l'ADOLESCENZA è un argomento che li riguarda in prima persona. Ogni partecipante ha espresso il proprio punto di vista e lo ha anche rimesso in discussione rielaborando una check list diversa rispetto a quella originaria. Alla fine dell'attività, durante il momento di riflessione, è emerso da parte di un gruppo, una difficoltà iniziale a redigere l'elenco ragionato in base all'importanza perchè molti elementi erano da loro considerati importanti allo stesso livello.
Si è deciso per quest’attività di gruppo perché è una tecnica di lavoro che si svolge in una situazione in cui tutti partecipanti sono alla pari e vengono ascoltati i punti di vista di ognuno. L'obiettivo è quello di facilitare la libera espressione di ciascuno e nel nostro caso specifico questa è una tecnica particolarmente utile per l’allieva con disabilità perchè intende stimolarla nel parlare e sviluppare il suo vocabolario. Inoltre, la possibilità di lavorare in gruppo permette all’allieva di maturare lo spirito di squadra e di sentirsi accolta e accettata all’interno del gruppo stesso
Verifica formativa
2 esperienza di apprendimento
I RISCHI DEL DISAGIO GIOVANILE
METODOLOGIA
"JIGSAW"
Obiettivo di questa lezione
Oggi vi dividerete in 6 gruppi eterogenei di 4, chiamati gruppi originari. Vi verrà riferito l’obiettivo comune ovvero il macro-argomento "I rischi del disagio giovanile" che viene diviso in 4 sotto-argomenti: INCIDENTI, SUICIDIO, OBESITA', TOSSICODIPENDENZE. Ciascun membro del gruppo originario riceve il compito di approfondire un sotto-argomento, sul quale diventarà esperto. I gruppi di esperti che si occuperanno dello stesso sotto-argomento dovranno fare ricerche, approfondimenti e porre a confronto le reciproche conoscenze. Quindi, irrobustiti dal confronto con i “pari esperti” ritorneranno nel gruppo originario ed esporranno agli altri membri il tema su cui si saranno specializzati. Infine, ogni gruppo originario realizzerà una mappa concettuale sul macro-argomento, utilizzando l'applicazione Mindomo.
I rischi del disagio giovanile
Suicidio
Incidenti
Obesità
Tossicodipendenze
AZIONI DIDATTICHE
Offrire occasioni di apprendimento tra pari, promuovere lo spirito di squadra, la motivazione e la comunicazione
Risorse
Strumento compensativo, tecnologie innovative, compagni di classe, docenti curriculari e di sostegno
Verifica formativa
Esposizione della mappa "I rischi del disagio giovanile"
3 esperienza di apprendimento
LA TOSSICODIPENDENZA
OBIETTIVO DI QUESTA LEZIONE'
Brainstorming
Oggi inizieremo a parlare di un nuovo argomento “la Tossicodipendenza”. Verrà fatto un brainstorming e utilizzerai l’applicazione Wordart per la realizzazione di una nuvola di parole che ti servirà per visualizzare in modo immediato i concetti chiave che successivamente verranno spiegati dall’insegnate
PROVA FORMATIVA
4 esperienza di apprendimento
Conflitto, disagio, devianza e nuove dipendenze
OBIETTIVO DELL'UNITA'
Alla fine dell’unità di apprendimento dovrete essere in grado di riconoscere i bisogni dell’adolescente e le dipendenze a cui una persona può essere soggetto, i servizi e gli interventi presenti sul territorio per i soggetti con dipendenze.
OBIETTIVO DI QUESTA LEZIONE'
Imparare i comportamenti relativi alla devianza e alle nuove dipendenze dell’adolescente
Power point e Video
COMPITO DI REALTA'
Mario e Francesca sono i genitori di Davide, un adolescente di 17 anni. Negli ultimi mesi hanno notato un cambiamento comportamentale nel proprio figlio, caratterizzato da lontananza dalla famiglia, chiusura in sé stesso, tendenza all’isolamento, repentini sbalzi di umore e conflitto in famiglia soprattutto per la richiesta frequente di denaro. I genitori, casualmente hanno trovato uno spinello nella tasca dei pantaloni di Davide, quindi, molto preoccupati, non sanno come affrontare questa situazione e si rivolgono a te come tecnico dei servizi per la sanità e l’assistenza sociale.
Dopo un primo momento di confronto con due tue compagni, spiega ai genitori quali sono i fattori legati all’età adolescenziale che possono portare a vivere un disagio e la conseguente assunzione di sostanze.
Spiega che cos’è la dipendenza e perché è considerata una sindrome bio-psico-sociale.
Informa i genitori qual è il servizio pubblico offerto dal Servizio Sanitario Nazionale a cui può rivolgersi il soggetto affetto da dipendenza e fanne una breve presentazione.
Descrivi quali sono i servizi di tipo residenziale che possono sostenere la persona con dipendenza nell’intraprendere un percorso di recupero, riabilitazione e reinserimento e specificane le caratteristiche e destinatari.
Infine spiega qual è l’equipe multidisciplinare che si trova all’interno dei servizi rivolti ai soggetti con dipendenze.
Rubriche di valutazione
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Giacalone Loredana
I minori e il disagio giovanile
lorigiacalone
Created on March 3, 2023
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Progetto Anno di prova
I minori e il disagio giovanile
di Giacalone Loredana
DESTINATARI
2ASS
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
E' composta da 23 allievi di cui: - n° 1 H (L. 104/92) - n° 3 DSA (L. 170 del 08/10/2010 e D.M. 12/07/2011) - n° 2 DES (D.M. 27/12/2012 e C.M. 06/03/2013) - n° 3 BES con svantaggio linguistico (D.M. 27/12/2012)
ALLIEVA H
OBIETTIVI PEI:
DIAGNOSI CLINICA:
- Disturbo di comprensione del linguaggio (F80.2 ICD10) - Grave disturbo aspecifico di apprendimento (F81.9 ICD10) in funzionamento cognitivo non verbale nella norma per l’età - Funzionamento cognitivo verbale borderline
LA PROGETTAZIONE MIRA A:
TIENER CONTO DEI BISOGNI DEGLI ALLIEVI
FAVORIRE UN CLIMA DI CLASSE POSITIVO
RISPETTARE I RITMI E I TEMPI DI APPRENDIMENTO RICONOSCENDO LE DIFFERENZE INDIVIDUALI
TENER CONTO DELLE PRECONOSCENZE DEGLI ALLIEVI, UTILIZZANDO DELLE STRATEGIE DI MEDIAZIONE
AUMENTARE LA MOTIVAZIONE DEGLI ALLIEVI
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA
1) Hai letto articoli di giornali o visto in TV filmati relativi alle dipendenze? 2) Hai avuto modo di conoscere soggetti con dipendenza?
CONOSCENZE PREVIE
Puoi scrivere il significato delle seguenti parole? Crisi, devianza, disagio, disadattamento, adolescenza, dipendenza, rischi
VOCABOLARIO
Nel tuo percorso scolastico hai affrontato queste tematiche? Ti è mai capitato di vedere persone con dipendenze da sostanze? Ti è mai capitato di vedere persone che mettono in atto comportamenti compulsivi senza capire la vera dipendenza?
INTERESSE
ESPERIENZE
Ti piacerebbe approfondire le conoscenze sull’argomento del disagio minorile e le diverse dipendenze?
L’alunna: predilige le situazioni di apprendimento di gruppo e predilige l’azione diretta in contesti diversi e sconosciuti utilizza le conoscenze acquisite per distinguere le varie problematiche delle dipendenze riconosce i soggetti che assumono sostanze stupefacenti, quali comportamenti mette in atto in caso di astinenza attua comportamenti consapevoli nei confronti di persone con dipendenze
Profilo cognitivo
COMPITO DI REALTA'
Analizza l’articolo di giornale intitolato Si abbassa l’età del primo spinello “Cominciano anche 13 anni” (Gazzetta di Mantova del 02 marzo 2020).
Dopo aver letto l'articolo di giornale rispondi alle seguenti domande
5) A quale servizio pubblico offerto dal Servizio Sanitario Nazionale la persona dipendente si può rivolgersi? Dopo averlo individuato, fanne una breve presentazione. 6) Oltre alla tossicodipendenza da droghe, quali altre forme di disagio giovanile conosci? 7) Quali sono i servizi di tipo residenziale che possono sostenere la persona con dipendenza nell’intraprendere un percorso di recupero, riabilitazione e reinserimento? Descrivine caratteristiche e destinatari. 8) Quale equipe multidisciplinare (PROFESSIONISTI) possiamo trovare all’interno dei servizi rivolti ai soggetti con dipendenze, qual è il loro ruolo?
1) Dall’articolo letto è evidente che l’età delle dipendenze da droghe si è abbassato ai 13-14 anni. Quali sono le categorie dei comportamenti a rischio in età adolescenziale? 2) Perchè la dipendenza è considerata una sindrome bio-psico-sociale? 3) Come fa una famiglia o la scuola a capire il proprio figlio/studente fa uso di sostanze stupefacenti e/o abuso di alcool? 4) Quali sono i segnali di alcune sostanze stupefacenti, psicotrope? Indicane almeno 5.
Concetti e Parole
Saper fare
Devianza, disagio, dipendenza, crisi, emarginazione, prevenzione, salute, recupero, reinserimento.
- Riconoscere le diverse tipologie di dipendenze e i servizi del territorio consoni a rispondere i bisogni delle persone. - Agire in modo attivo e consapevole nella vita sociale.
Comprensione profonda
Sentire il bisogno di un riscatto sociale, con la speranza di migliorare le proprie "prestazioni" sociali all'interno del gruppo e nello stesso tempo, pensare di soddisfare le aspettative di una figura che viene riconosciuta come il capobranco e i vari disagi giovanili.
COMPETENZE
COMUNICARE
COLLABORARE
Rispetta in modo corretto posizioni diverse dalle proprie, inizia a relazionarsi con persone di culture diverse, facilita il superamento di posizioni conflittuali in relazione ad un obiettivo comune
Ascolta con un'adeguata attenzione, utilizza in modo adeguato codici comunicativi in riferimento al contesto, interpreta in modo adeguato il contenuto del messaggio, rispetta abbastanza i tempi/turni di comunicazione e mostra un'adeguata capacità di saper alternare in modo equilibrato interventi che orientano all’impegno.
ABILITA'
PROGETTARE
ATTEGGIAMENTO
Inizia ad utilizzare strumenti metodologici/di rilevazione (intervista questionari), applica sequenze operative, assume un atteggiamento adeguato nelle consegne operative.
Disponibilità verso l’altro, facilita il superamento di posizioni conflittuali in relazione ad un obiettivo comune, essere propositivo nelle consegne operative
1 esperienza di apprendimento
L'ADOLESCENZA
OBIETTIVO DELL'UNITA'
Alla fine dell’unità di apprendimento gli alunni dovranno essere in grado di riconoscere i bisogni dell’adolescente e le dipendenze a cui una persona può essere soggetto, i servizi e gli interventi presenti sul territorio per i soggetti con dipendenze.
ATTIVITA' DIDATTICA
OBIETTIVO DI QUESTA LEZIONE
Metodologia: Attività cooperativa
Oggi lavorai in piccolo gruppo formato da 3 allievi. Ad ogni gruppo viene data una check list di concetti legati al termine di ADOLESCENZA. Avrai 10 minuti di tempo per inserire accanto ad ogni concetto un numero che va da 1 a 15 (1 più importante e 15 poco importante) per la realizzazione di un elenco ragionato. Successivamente il tuo gruppo si unirà ad un altro gruppo di 3 compagni che, attraverso il confronto, rielaborerà l’elenco ragionato. A sua volta, il tuo gruppo di 6 si confronterà con un altro gruppo di 6 per stilare un elenco definitivo in base all’ordine di importanza. La check list ti permetterà di attivare le conoscenze pregresse e anticipare gli argomenti previsti nelle prossime lezioni. Infine, ogni gruppo inventerà un motto sul tema dell'Adolescenza
SCELTA DELLA STRATEGIA
La check.-list relativa all'argomento di studio viene introdotta come un "Organizzatore anticipato", strumento che permette di attivare le conoscenze pregresse e anticipare gli argomenti previsti nelle prossime lezioni.
AZIONI DIDATTICHE
Promuovere la comunicazione e il confronto all'interno del gruppo
RISORSE
Organizzatore anticipato, compagni di classe, insegnanti curriculari e di sostegno
FASI DI LAVORO
L'ALLIEVA H
RISULTATI DELL'ATTIVITA'
L'attività ha suscitato molto interesse, in quanto l'ADOLESCENZA è un argomento che li riguarda in prima persona. Ogni partecipante ha espresso il proprio punto di vista e lo ha anche rimesso in discussione rielaborando una check list diversa rispetto a quella originaria. Alla fine dell'attività, durante il momento di riflessione, è emerso da parte di un gruppo, una difficoltà iniziale a redigere l'elenco ragionato in base all'importanza perchè molti elementi erano da loro considerati importanti allo stesso livello.
Si è deciso per quest’attività di gruppo perché è una tecnica di lavoro che si svolge in una situazione in cui tutti partecipanti sono alla pari e vengono ascoltati i punti di vista di ognuno. L'obiettivo è quello di facilitare la libera espressione di ciascuno e nel nostro caso specifico questa è una tecnica particolarmente utile per l’allieva con disabilità perchè intende stimolarla nel parlare e sviluppare il suo vocabolario. Inoltre, la possibilità di lavorare in gruppo permette all’allieva di maturare lo spirito di squadra e di sentirsi accolta e accettata all’interno del gruppo stesso
Verifica formativa
2 esperienza di apprendimento
I RISCHI DEL DISAGIO GIOVANILE
METODOLOGIA
"JIGSAW"
Obiettivo di questa lezione
Oggi vi dividerete in 6 gruppi eterogenei di 4, chiamati gruppi originari. Vi verrà riferito l’obiettivo comune ovvero il macro-argomento "I rischi del disagio giovanile" che viene diviso in 4 sotto-argomenti: INCIDENTI, SUICIDIO, OBESITA', TOSSICODIPENDENZE. Ciascun membro del gruppo originario riceve il compito di approfondire un sotto-argomento, sul quale diventarà esperto. I gruppi di esperti che si occuperanno dello stesso sotto-argomento dovranno fare ricerche, approfondimenti e porre a confronto le reciproche conoscenze. Quindi, irrobustiti dal confronto con i “pari esperti” ritorneranno nel gruppo originario ed esporranno agli altri membri il tema su cui si saranno specializzati. Infine, ogni gruppo originario realizzerà una mappa concettuale sul macro-argomento, utilizzando l'applicazione Mindomo.
I rischi del disagio giovanile
Suicidio
Incidenti
Obesità
Tossicodipendenze
AZIONI DIDATTICHE
Offrire occasioni di apprendimento tra pari, promuovere lo spirito di squadra, la motivazione e la comunicazione
Risorse
Strumento compensativo, tecnologie innovative, compagni di classe, docenti curriculari e di sostegno
Verifica formativa
Esposizione della mappa "I rischi del disagio giovanile"
3 esperienza di apprendimento
LA TOSSICODIPENDENZA
OBIETTIVO DI QUESTA LEZIONE'
Brainstorming
Oggi inizieremo a parlare di un nuovo argomento “la Tossicodipendenza”. Verrà fatto un brainstorming e utilizzerai l’applicazione Wordart per la realizzazione di una nuvola di parole che ti servirà per visualizzare in modo immediato i concetti chiave che successivamente verranno spiegati dall’insegnate
PROVA FORMATIVA
4 esperienza di apprendimento
Conflitto, disagio, devianza e nuove dipendenze
OBIETTIVO DELL'UNITA'
Alla fine dell’unità di apprendimento dovrete essere in grado di riconoscere i bisogni dell’adolescente e le dipendenze a cui una persona può essere soggetto, i servizi e gli interventi presenti sul territorio per i soggetti con dipendenze.
OBIETTIVO DI QUESTA LEZIONE'
Imparare i comportamenti relativi alla devianza e alle nuove dipendenze dell’adolescente
Power point e Video
COMPITO DI REALTA'
Mario e Francesca sono i genitori di Davide, un adolescente di 17 anni. Negli ultimi mesi hanno notato un cambiamento comportamentale nel proprio figlio, caratterizzato da lontananza dalla famiglia, chiusura in sé stesso, tendenza all’isolamento, repentini sbalzi di umore e conflitto in famiglia soprattutto per la richiesta frequente di denaro. I genitori, casualmente hanno trovato uno spinello nella tasca dei pantaloni di Davide, quindi, molto preoccupati, non sanno come affrontare questa situazione e si rivolgono a te come tecnico dei servizi per la sanità e l’assistenza sociale. Dopo un primo momento di confronto con due tue compagni, spiega ai genitori quali sono i fattori legati all’età adolescenziale che possono portare a vivere un disagio e la conseguente assunzione di sostanze. Spiega che cos’è la dipendenza e perché è considerata una sindrome bio-psico-sociale. Informa i genitori qual è il servizio pubblico offerto dal Servizio Sanitario Nazionale a cui può rivolgersi il soggetto affetto da dipendenza e fanne una breve presentazione. Descrivi quali sono i servizi di tipo residenziale che possono sostenere la persona con dipendenza nell’intraprendere un percorso di recupero, riabilitazione e reinserimento e specificane le caratteristiche e destinatari. Infine spiega qual è l’equipe multidisciplinare che si trova all’interno dei servizi rivolti ai soggetti con dipendenze.
Rubriche di valutazione
THANKS!
Giacalone Loredana