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musica rinascimento

Ellie Ousbourne

Created on March 2, 2023

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LA MUSICA RINASCIMENTALE

di Caterina Coiana
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INDICE
  1. introduzione
  2. gli strumenti del rinascimento: liuto, viola, cromorno, corno, spinetta
  3. le scuole musicali: scuola veneziana, scuola romana
  4. i generi musicali: la danza, il madrigale, la messa

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1.INTRODUZIONE

zzz...

Il rinascimento, un'epoca così definita perché in quel preciso periodo storico vi fu un'importante rinascita dell'arte, perciò anche della musica. Mentre nel medioevo la vita era dominata dalla fede cristiana, nel rinascimento predomina la visione da parte dell'uomo di sè stesso al centro dell'universo. Le corti diventano importanti centri di cultura grazie al diffusissimo fenomeno del mecenatismo.

RICORDA: il rinascimento è un periodo compreso tra la metà del quindicesimo secolo e la fine del sedicesimo secolo.

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2.GLI STRUMENTI

vedremo gli strumenti utilizzati nel rinascimento
IL CHITARRONE

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IL LIUTO
corde pizzicate
Tra gli strumenti più amati di tutto il rinascimento, è capace di eseguire brani polifonici. È composto da una cassa armonica e da un manico che ospita un numero di corde variabile. Presenta diversi modelli con dimensioni e, di conseguenza, intonazioni differenti: liuto soprano, mandola, arciliuto e chitarrone. Il timbro del liuto è molto delicato e particolarmente adatto per la musica per piccoli ambienti. È utilizzato per accompagnare la voce o altri strumenti, oppure come strumento solista.

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LA VIOLA
strumento ad arco
Un altro strumento a corde molto utilizato nel Rinascimento è la viola, che si differenzia in viola da braccio, la più piccola, e la viola da gamba, la più grande. La viola si evolve e e si diffonde in Europa a partire dal XV secolo. Una caratteristica di questo strumento è la presenza dei tasti per indicare all'esecutore la posizione di ciascun suono sul manico. A differenza della chitarra che usa delle sbarrette metalliche, nella viola da gamba si usano lacci di origine animali.
viola da braccio
viola da gamba

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IL CROMORNO
strumento ad ancia doppia
Strumento presente nei gruppi musicali rinascimentali sia sacri sia profani, il cromorno si riconosce per il suo timbro incisivo e nasale che spicca chiaramente sugli altri strumenti. Il nome deriva da tedesco krumm, "curvo"e horn, "corno". Infatti, il suono viene generato soffiando su un'ancia doppia infilata in una canna di forma cilindrica che termina con una curva. Ha sei fori con cui è possibile ottenere un'estensione di poco più di un'ottava.
strumento a tastiera

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IL CORNETTO
strumento a fiato
Già presente in epoca medioevale, il cornetto conosce la sua massima diffusione nel Rinascimento. Ha sei fori anteriori e un foro posteriore, simili a quelli del flauto dolce. Il timbro può essere sia morbido, sia squillante. La forma e le dimensioni ridotte consentono passaggi agili e veloci tra le note.
LA SPINETTA
strumento a tastiera

La spinetta appartiene alla famiglia degli strumenti a tastiera con corde pizzicate, assieme al clavicembalo e al virginale. A differenza del clavicembalo, è di dimensioni contenute, cosa che ne permette un facile trasporto; per questo motivo, godette di una certa popolarità fino al XVIII secolo.

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3.LE SCUOLE MUSICALI

la scuola veneziana la scuola romana

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LA SCUOLA ROMANA

Giovanni Pierluigi da Palestrina, il maggiore esponente di questa scuola, rispetto a queste "deviazioni", recupera grazia e una dignitosa solennità; egli riesce a imprimere questi caratteri in quella che viene chiamata la Scuola romana.

Nell'intento di ristabilire la dignità e la supremazia del credo cattolico, la Chiesa guarda con disapprovazione gli sviluppi della polifonia vocale: le complessità virtuosistiche hanno poco a che fare con la spiritualità e sono talmente intricate da impedire un corretto ascolto del testo.

una messa rinascimentale

Chi era Giovanni Pierluigi da Palestrina?
ATTENZIONE!

Non bisogna assolutamente confondere Giovanni Pierluigi da Palestrina con Emanuele La Barbera, nonostante la loro incredibile somiglianza.

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LA SCUOLA VENEZIANA

Inoltre a Venezia si pratica la policorialità, cioè l'uso di più cori, e in particolare si riprende l'antica tecnica del coro spezzato, che permette di ottenere un effetto "stereofonico": dividendo un coro in due gruppi posti uno di fronte all'altro, si alternano proposta e risposta da parte dei due organici.Le ardite combinazioni di cori, che si alternano e si rispondono, sono possibili perchè nella grande chiesa si ha a disposizione un ampio organico di cantori e musicisti. Il suo maggior esponente è indubbiamente Giovanni Gabrieli.

Questa scuola è stata fondata dal fiammingo Adrian Willaert nella Basilica di San Marco. Essa si contrappone, per stile, alla scuola romana. In quest'ultima la polifonia è esclusivamente vocale, mentre la Scuola Veneziana promuove l'uso di strumenti assieme al coro.

Adrian Willaert

Giovanni Gabrieli

Chi era Giovanni Gabrieli?

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4.I GENERI MUSICALI

la messa il madrigale la danza

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LA MESSA

La messa è la principale forma di musica sacra del Rinascimento. Oltre alle parole, nella messa c'è la musica, sotto forma di canto, che è considerato da sempre, dalla Chiesa, uno strumento di elevazione spirituale da diffondere e incoraggiare.Il fatto di poter aumentare con la musica la forza delle parole ha da sempre attratto lo spirito creativo dei compositori. I canti vengono eseguiti dal sacerdote come solista, a cui risponde il coro dei fedeli, oppure da tutti i fedeli e dal sacerdote, divisi in due cori che si rispondono. La liturgia, ovvero l'insieme delle preghiere e dei riti, può variare secondo il periodo dell'anno o l'occasione. Solo cinque parti della messa sono fisse: Kyrie (Signore), Gloria, Credo, Sanctus (Santo) e Agnus Dei (Agnello di Dio).

la la la

Gioiosi fedeli che cantano durante una messa

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è praticamente identico a pierluigi da palestrina...

IL MADRIGALE

Il madrigale è la forma polifonica profana per eccellenza del periodo rinascimentale.Si tratta di una forma abbastanza libera rispetto ad altre, nella quale i compositori sperimentarono nuove relazioni fra voce e strumenti. Infatti, nel madrigale voce e strumenti si uniscono. Diversi strumenti contribuiscono ad arricchire questo tipo di composizione, ma il liuto spicca su tutti, divenendone un elemento costante e caratteristico. I testi del madrigale raccontano storie ispirate all'amore e alla natura, ma assumono progressivamente anche contenuti satirici e umoristici. Il suo maggiore esponente è Luca Marenzio.

Chi era Luca Marenzio?

Luca Marenzio

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Thoinot Arbeau

LA DANZA

Nel rinascimento, rispetto alle semplici forme medievali, le strutture della danza si fanno più complesse e articolate, organizzandosi in sequenze dai diversi tempi, binario e ternario; nasce il termine contraddanza, ovvero quella parte che si contrappone, che "risponde" alla danza.Presso le corti aristocratiche va di moda eseguire una serie di danze che, per il loro incedere lento e solenne, sono complessivamente definite basse danse (basse nel senso di "lenta"). La solennità è un omaggio al potere, alla maestosità del principe. Ma non vi sono solo tempi lenti nelle sequenze delle danze che si eseguono a corte: poichè prevale l'aspetto del coinvolgimento e della partecipazione, anche il principe vuole festività, animazione, vivacità. Il suo maggiore esponente è Thoinot Arberau.

Chi era Thoinot Arbeau?

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FINE

eeee niente ho finito la ricerca grazie per l'attenzione le informazioni le ho prese dal libro. mi sembra di aver detto tutto. ok ciao.