San Girolamo nello studio
Antonello da Messina
Informazioni generali:Autore: Antonello di Giovanni de Antonio (conosciuto come Antonello da Messina) Data: 1474-1475 Misure: 45,7x36,2 cm Tecnica: Olio su tavola di tiglio Committenza: Opera dimostrativa, da mostrare ai committenti veneziani, per dimostrare la sua abilità da pittore Collocazioni: collezione veneziana di Antonio Pasqualino, in seguito dal 1894 nel National Gallery di Londra Genere: Ispirazione fiamminga
Contenuti: In quest'opera viene rappresentato un grande spazio interno, probabilmente una chiesa gotica. La scena ci viene presentata in un arco massiccio e ribassato, in stile catalano. Il soggetto è San Girolamo, un dottore della Chiesa, che sta leggendo attentamente un testo, lo capiamo dal leone, significato iconografico che rimanda al Santo, quest'ultimo è in veste di cardinale, a giudicare dal panneggio e dal galero poggiato dietro di lui. Si trova in una specie di scrittoio. Guardando lo studio, notiamo un gattino in basso a sinistra e due piantine. Sull' arco che ci introduce alla scena troviamo un pavone e si dirige vero una ciotola e una coturnice.
Ambientazione e prospettiva:Ci troviamo all'interno di una chiesa probabilmente gotica. Il pavimento è strutturato con un motivo a scacchiera, che si perde in una luce bianca verso il fondo, arrivando così a una fuga prospettica. Sulla destra vediamo un colonnato, che serve a dare una scansione ritmica dello spazio. A sinistra invece troviamo una semplice finestra, ma la vista è molto dettagliata, si riesce a intravedere addirittura una città cinta dalle mura. Le bifore laterali sono parzialmente coperte dall'arco che fa quasi da cornice. La prospettiva è lineare, le linee di forza convergono poco sopra il libro che sta leggendo il Santo, con la linea orizzontale che coincide con una mensola. I libri sono strategicamente posizioniati per far comprendere la profondità degli scaffali. Lo spettatore è coem stesse guardando una scena teateale e non è coinvolto.
Luce e colori: Insieme all’utilizzo della tecnica ad olio Antonello da Messina promosse anche il gusto per i colori saturi e intensi e la rappresentazione minuziosa dei dettagli. I colori delle architetture e dello studio sono caldi e hanno un centro di maggior saturazione nella veste rossa di San Girolamo. Le parti in ombra creano poi forti contrasti che scavano gli ambienti interni e li approfondiscono. L’illuminazione è molto complessa e giunge sulla scena da diverse fonti. La luce principale proviene dal centro e sottolinea la fuga prospettica. Altra luce entra poi dalle finestre che si aprono sul fondo della stanza.
Significati dell'opera:L’opera, secondo alcune fonti, venne utilizzata dal maestro per presentare la sua abilità di pittore ai committenti di Venezia. Il San Girolamo nello studio rappresentato da Antonello da Messina è un ritratto del Santo che visse tra il quarto e il quinto secolo dopo Cristo. San Girolamo, un padre della Chiesa, si dedicò a tradurre la Bibbia dal greco al latino. Il leone dipinto in ombra all’interno dello studio è il simbolo iconografico di San Girolamo. La coturnice rappresentata a destra è un simbolo cristiano. L’uccello infatti allude alla Verità di Cristo. Il pavone invece simboleggia la Chiesa e onniscienza di Dio. Le piante rappresentate sullo scrittoio sono un Bosso, legato alla salvezza divina. Il Geranio invece si riferisce alla passione di Cristo.
San Girolamo nello Studio
Antonio Cecere
Created on March 2, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Smart Presentation
View
Practical Presentation
View
Essential Presentation
View
Akihabara Presentation
View
Pastel Color Presentation
View
Visual Presentation
View
Relaxing Presentation
Explore all templates
Transcript
San Girolamo nello studio
Antonello da Messina
Informazioni generali:Autore: Antonello di Giovanni de Antonio (conosciuto come Antonello da Messina) Data: 1474-1475 Misure: 45,7x36,2 cm Tecnica: Olio su tavola di tiglio Committenza: Opera dimostrativa, da mostrare ai committenti veneziani, per dimostrare la sua abilità da pittore Collocazioni: collezione veneziana di Antonio Pasqualino, in seguito dal 1894 nel National Gallery di Londra Genere: Ispirazione fiamminga
Contenuti: In quest'opera viene rappresentato un grande spazio interno, probabilmente una chiesa gotica. La scena ci viene presentata in un arco massiccio e ribassato, in stile catalano. Il soggetto è San Girolamo, un dottore della Chiesa, che sta leggendo attentamente un testo, lo capiamo dal leone, significato iconografico che rimanda al Santo, quest'ultimo è in veste di cardinale, a giudicare dal panneggio e dal galero poggiato dietro di lui. Si trova in una specie di scrittoio. Guardando lo studio, notiamo un gattino in basso a sinistra e due piantine. Sull' arco che ci introduce alla scena troviamo un pavone e si dirige vero una ciotola e una coturnice.
Ambientazione e prospettiva:Ci troviamo all'interno di una chiesa probabilmente gotica. Il pavimento è strutturato con un motivo a scacchiera, che si perde in una luce bianca verso il fondo, arrivando così a una fuga prospettica. Sulla destra vediamo un colonnato, che serve a dare una scansione ritmica dello spazio. A sinistra invece troviamo una semplice finestra, ma la vista è molto dettagliata, si riesce a intravedere addirittura una città cinta dalle mura. Le bifore laterali sono parzialmente coperte dall'arco che fa quasi da cornice. La prospettiva è lineare, le linee di forza convergono poco sopra il libro che sta leggendo il Santo, con la linea orizzontale che coincide con una mensola. I libri sono strategicamente posizioniati per far comprendere la profondità degli scaffali. Lo spettatore è coem stesse guardando una scena teateale e non è coinvolto.
Luce e colori: Insieme all’utilizzo della tecnica ad olio Antonello da Messina promosse anche il gusto per i colori saturi e intensi e la rappresentazione minuziosa dei dettagli. I colori delle architetture e dello studio sono caldi e hanno un centro di maggior saturazione nella veste rossa di San Girolamo. Le parti in ombra creano poi forti contrasti che scavano gli ambienti interni e li approfondiscono. L’illuminazione è molto complessa e giunge sulla scena da diverse fonti. La luce principale proviene dal centro e sottolinea la fuga prospettica. Altra luce entra poi dalle finestre che si aprono sul fondo della stanza.
Significati dell'opera:L’opera, secondo alcune fonti, venne utilizzata dal maestro per presentare la sua abilità di pittore ai committenti di Venezia. Il San Girolamo nello studio rappresentato da Antonello da Messina è un ritratto del Santo che visse tra il quarto e il quinto secolo dopo Cristo. San Girolamo, un padre della Chiesa, si dedicò a tradurre la Bibbia dal greco al latino. Il leone dipinto in ombra all’interno dello studio è il simbolo iconografico di San Girolamo. La coturnice rappresentata a destra è un simbolo cristiano. L’uccello infatti allude alla Verità di Cristo. Il pavone invece simboleggia la Chiesa e onniscienza di Dio. Le piante rappresentate sullo scrittoio sono un Bosso, legato alla salvezza divina. Il Geranio invece si riferisce alla passione di Cristo.