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San Girolamo nello Studio

Antonio Cecere

Created on March 2, 2023

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Transcript

San Girolamo nello studio

Antonello da Messina

Informazioni generali:Autore: Antonello di Giovanni de Antonio (conosciuto come Antonello da Messina) Data: 1474-1475 Misure: 45,7x36,2 cm Tecnica: Olio su tavola di tiglio Committenza: Opera dimostrativa, da mostrare ai committenti veneziani, per dimostrare la sua abilità da pittore Collocazioni: collezione veneziana di Antonio Pasqualino, in seguito dal 1894 nel National Gallery di Londra Genere: Ispirazione fiamminga

Contenuti: In quest'opera viene rappresentato un grande spazio interno, probabilmente una chiesa gotica. La scena ci viene presentata in un arco massiccio e ribassato, in stile catalano. Il soggetto è San Girolamo, un dottore della Chiesa, che sta leggendo attentamente un testo, lo capiamo dal leone, significato iconografico che rimanda al Santo, quest'ultimo è in veste di cardinale, a giudicare dal panneggio e dal galero poggiato dietro di lui. Si trova in una specie di scrittoio. Guardando lo studio, notiamo un gattino in basso a sinistra e due piantine. Sull' arco che ci introduce alla scena troviamo un pavone e si dirige vero una ciotola e una coturnice.

Ambientazione e prospettiva:Ci troviamo all'interno di una chiesa probabilmente gotica. Il pavimento è strutturato con un motivo a scacchiera, che si perde in una luce bianca verso il fondo, arrivando così a una fuga prospettica. Sulla destra vediamo un colonnato, che serve a dare una scansione ritmica dello spazio. A sinistra invece troviamo una semplice finestra, ma la vista è molto dettagliata, si riesce a intravedere addirittura una città cinta dalle mura. Le bifore laterali sono parzialmente coperte dall'arco che fa quasi da cornice. La prospettiva è lineare, le linee di forza convergono poco sopra il libro che sta leggendo il Santo, con la linea orizzontale che coincide con una mensola. I libri sono strategicamente posizioniati per far comprendere la profondità degli scaffali. Lo spettatore è coem stesse guardando una scena teateale e non è coinvolto.

Luce e colori: Insieme all’utilizzo della tecnica ad olio Antonello da Messina promosse anche il gusto per i colori saturi e intensi e la rappresentazione minuziosa dei dettagli. I colori delle architetture e dello studio sono caldi e hanno un centro di maggior saturazione nella veste rossa di San Girolamo. Le parti in ombra creano poi forti contrasti che scavano gli ambienti interni e li approfondiscono. L’illuminazione è molto complessa e giunge sulla scena da diverse fonti. La luce principale proviene dal centro e sottolinea la fuga prospettica. Altra luce entra poi dalle finestre che si aprono sul fondo della stanza.

Significati dell'opera:L’opera, secondo alcune fonti, venne utilizzata dal maestro per presentare la sua abilità di pittore ai committenti di Venezia. Il San Girolamo nello studio rappresentato da Antonello da Messina è un ritratto del Santo che visse tra il quarto e il quinto secolo dopo Cristo. San Girolamo, un padre della Chiesa, si dedicò a tradurre la Bibbia dal greco al latino. Il leone dipinto in ombra all’interno dello studio è il simbolo iconografico di San Girolamo. La coturnice rappresentata a destra è un simbolo cristiano. L’uccello infatti allude alla Verità di Cristo. Il pavone invece simboleggia la Chiesa e onniscienza di Dio. Le piante rappresentate sullo scrittoio sono un Bosso, legato alla salvezza divina. Il Geranio invece si riferisce alla passione di Cristo.