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Il barocco arte e lett ita

GAIA MARIA SAVASTANO

Created on March 1, 2023

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Transcript

IL BAROCCO

XVII secolo

Petrarca

Marino

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi che ’n mille dolci nodi gli avolgea, e ’l vago lume oltra misura ardea di quei begli occhi, ch’or ne son sì scarsi; e ’l viso di pietosi color’ farsi, non so se vero o falso, mi parea: i’ che l’esca amorosa al petto avea, qual meraviglia se di sùbito arsi? Non era l’andar suo cosa mortale, ma d’angelica forma; e le parole sonavan altro, che pur voce humana. Uno spirto celeste, un vivo sole fu quel ch’i' vidi: e se non fosse or tale, piagha per allentar d’arco non sana.

A l’aura il crin ch’a l’auro il pregio ha tolto, sorgendo il mio bel Sol del suo orïente, per doppiar forse luce al dì nascente, da’ suoi biondi volumi avea disciolto Parte scherzando in ricco nembo e folto piovea sopra i begli omeri cadente parte con globi d’or sen gìa serpente tra’ fiori or del bel seno or del bel volto. Amor vid’io, che fra i lucenti rami de l’aurea selva sua, pur come sòle, tendea mille al mio cor lacciuoli ed ami; e nel sol de le luci uniche e sole intento, e preso dagli aurati stami, volgersi quasi un girasole il sole

VS

Petrarca

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi

Rievocazione dell'amore

Tema

Figura donna

Tempo

Innovazione

Schema

Marino

le chiome sparse al sole

Lirica petrarchesca

Trasfigurazione

Costruzione fonica

Figura donna

Contenuto

Innovazione

Schema

Artifici retorici

CAPPELLA CORNARO Estasi di santa Teresa d'Avila

Realizzata tra il 1647 e il 1653 su commissione del cardinale veneziano Federico Cornaro. Il gruppo di Santa Teresa e l'angelo serafino, scolpiti su un unico blocco di marmo di Carrara sono accolti nella nicchia del tabernacolo. La Santa è colta nel momento dell’estasi mistica, della transveberazione, che la Santa descrive come un piacere quasi materiale. Ai lati è presente la famiglia Cornaro che assiste alla scena su due palchetti.

ESTASI DI SANTA TERESA

APOLLO E DAFNE

Stanca, anelante a la paterna riva, qual suol cervetta affaticata in caccia, correa piangendo e con smarrita faccia la vergine ritrosa e fuggitiva. E già l’acceso Dio che la seguiva, giunta omai del suo corso avea la traccia, quando fermar le piante, alzar le braccia ratto la vide, in quel ch’ella fuggiva. Vede il bel piè radice, e vede (ahi fato!) che rozza scorza i vaghi membri asconde, e l’ombra verdeggiar del crine aurato. Allor l’abbraccia e bacia, e, de le bionde chiome fregio novel, dal tronco amato almen, se’l frutto no, coglie le fronde.

LA MERAVIGLIA

Lo scopo del barocco era meravigliare il lettore o l'osservatore. La letteratura era caratterizzata da uno stile elaborato e ornamentale, spesso enfatizzando il dramma e l'emozione. Nell'arte erano utilizzate tecniche come l'illuminazione, le cromie, la prospettiva (per creare effetti illusionistici) e la teatralità.

La Galleria di Palazzo Spada Borromini

Nella Galleria di Palazzo Spada Borromini, per far apparire la Galleria più lunga, abbassò il soffitto, diminuì l'altezza delle colonne e alzò il pavimento. Ancora più sorprendente è, però, la statua di Ercole al fondo della stanza, che sembra essere molto più grande di quanto in realtà sia, poichè scolpita con proporzioni un distorte.

Onde dorate, e l’onde eran capelli, navicella d’avorio un dì fendea; una man pur d’avorio la reggea per questi errori preziosi e quelli; e, mentre i flutti tremolanti e belli con drittissimo solco dividea, l’òr delle rotte fila Amor cogliea, per formarne catene a’ suoi rubelli. Per l’aureo mar, che rincrespando apria il procelloso suo biondo tesoro, agitato il mio core a morte gìa. Ricco naufragio, in cui sommerso io moro, poich’almen fur, ne la tempesta mia, di diamante lo scoglio e ‘l golfo d’oro!

Donna che si pettina Marino

Marino nel sonetto "Donna che si pettina" parla di una donna nel momento della toeletta. Il sonetto è ricco di giochi metaforici e risonanze. Proseguendo abbiamo la personificazione di Amore e infine il tema amore e morte che si conclude col chiasmo dell'ultimo verso.