Dove e Quando
Genocidio deicontadini Ucraini
IL regime di Stalin andò contro il popolo ucraino
La Grande Carestia colpì l'Ucraina negli anni 1932-33
Holodomor
I contadini ucraini che non volevano la collettivizazzione delle loro terre; perciò tutto il raccolto divenne dello Stato e gli abitanti morirono di fame
Genocidio per fame di oltre 6milioni di persone fatto da parte dei sovietici contro la popolazione ucraina
Quando e perchè ?
Il 6 Maggio 1933 Stalin rispose alla richiesta di Mihail Solohov di inviare del cibo alla popolazione affamata, dicendo che la popolazione ha fatto degli scioperi, consapevoli di lasciare senza pane gli operai-Tutto ciò ebbe inizio quando Stalin tra il 1932-1933 decise di mettere in atto la collettivizzazione, costringendo quindi i contadini a donare le proprie terre allo stato
Gareth Jones
Gareth Jones nasce il 13 agosto 1905 a Barry, una cittadina portuale poco distante da Cardiff. Si laurea in lingue al Trinity College di Cambridge, studiando francese, tedesco e russo, e, nel gennaio 1930, inizia a lavorare come consigliere per gli affari esteri dell'ex primo ministro britannico David Lloyd George. Quell'estate, fa il suo primo viaggio a Juzovka. L’anno seguente, lavora per Lee, uno dei padri delle moderne pubbliche relazioni, consulente di organizzazioni del calibro del Rockefeller Institute, che lo incarica di fare delle ricerche per un libro sull’Unione Sovietica. Nell’estate del '31 quindi, il giornalista torna a Mosca e in Ucraina. Durante quel periodo, annota per la prima volta, in un diario che sarebbe poi stato pubblicato in forma anonima, dettagli sulla grave condizione dei contadini dovuta alla collettivizzazione di massa imposta da Stalin .
All’inizio del 1933 l’Europa è nel caos. Gareth fa un viaggio in Germania per raccontare l’ascesa del Terzo Reich. Diventa quasi casualmente il primo corrispondente esterno a valore fianco di Adolf Hitler su un aereo diretto a un raduno nazista a Francoforte. Il più famoso articolo redatto da Jones porta il titolo: “Ho camminato attraverso villaggi e kolchoz. Ovunque ho sentito lo stesso grido: ‘Non abbiamo pane. Stiamo morendo'”. Delusa dall’indifferenza da generale rispetto all’ecatombe in atto nei villaggi che ha visitato, non solo in Ucraina ma anche nei pressi di Mosca, nel marzo del 1933 Gareth Jones decide che è giunto il momento di dire al mondo quello che sta accadendo. Il coraggioso giornalista convoca una conferenza stampa a Berlino per denunciare le brutali conseguenze della politica di Stalin in Ucraina e nei territori circostanti, che sta affamando fino alla morte milioni di persone (dai 4.5 ai 6 o 7 milioni, si stima attualmente). Jones racconta di essere passato per luoghi che erano stati fino a poco tempo prima tra i più ricchi di allevamenti e grano e di averli visti completamente spogli di ogni bene necessario. Dichiara inoltre di aver parlato con alcuni contadini, mentre si cibavano con il foraggio degli animali, che dicevano: “Tra poco noi moriremo, ma se vai più a sud, là sono già tutti morti”. Jones racconta anche di cittadini tedeschi in Russia che mandavano disperatamente lettere in Germania per chiedere aiuto.
Cosa ha portato la carestia?
Mosca soffocò qualsiasi forma di dissenzo e non riconobbe mai questo spaventoso crimine: manipolando i dati demografici riuscì a nascondere l'improvvisa scomparsa di milioni di esseri umani. L'insabbiamento delle responsabilità fu totale non solo all'epoca dei fatti ma anche in seguito. Dopo la morte di Stalin(1953),il suo successore Nikita Krusciov avviò alla ''destalinizzazione e denunciò i crimini del predecessore La carestia non fu provocata dalla collettivizzazione delle terre ma dalla confisca del cibo, dalle liste imposte a fattorie e villaggi e dai blocchi stradali che impedivano gli spostamenti della popolazione.Tuttavia Stalin cercò anche di distruggere il carattere nazionale del popolo ucraino attraverso le persecuzioni antireligiose, la sconsacrazione e la distruzione delle chiese. Sia il mondo contadino ucraino sia l'intellighenzia del Paese furono colpiti per cercare di cancellare la loro memoria storica, a cominciare dai maestri di scuola e dalla Chiesa, che era allora indipendente da Mosca.
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genocidio dei contadini Ucraini-Sabatini,Biagini,Valli
muina79
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Dove e Quando
Genocidio deicontadini Ucraini
IL regime di Stalin andò contro il popolo ucraino
La Grande Carestia colpì l'Ucraina negli anni 1932-33
Holodomor
I contadini ucraini che non volevano la collettivizazzione delle loro terre; perciò tutto il raccolto divenne dello Stato e gli abitanti morirono di fame
Genocidio per fame di oltre 6milioni di persone fatto da parte dei sovietici contro la popolazione ucraina
Quando e perchè ?
Il 6 Maggio 1933 Stalin rispose alla richiesta di Mihail Solohov di inviare del cibo alla popolazione affamata, dicendo che la popolazione ha fatto degli scioperi, consapevoli di lasciare senza pane gli operai-Tutto ciò ebbe inizio quando Stalin tra il 1932-1933 decise di mettere in atto la collettivizzazione, costringendo quindi i contadini a donare le proprie terre allo stato
Gareth Jones
Gareth Jones nasce il 13 agosto 1905 a Barry, una cittadina portuale poco distante da Cardiff. Si laurea in lingue al Trinity College di Cambridge, studiando francese, tedesco e russo, e, nel gennaio 1930, inizia a lavorare come consigliere per gli affari esteri dell'ex primo ministro britannico David Lloyd George. Quell'estate, fa il suo primo viaggio a Juzovka. L’anno seguente, lavora per Lee, uno dei padri delle moderne pubbliche relazioni, consulente di organizzazioni del calibro del Rockefeller Institute, che lo incarica di fare delle ricerche per un libro sull’Unione Sovietica. Nell’estate del '31 quindi, il giornalista torna a Mosca e in Ucraina. Durante quel periodo, annota per la prima volta, in un diario che sarebbe poi stato pubblicato in forma anonima, dettagli sulla grave condizione dei contadini dovuta alla collettivizzazione di massa imposta da Stalin .
All’inizio del 1933 l’Europa è nel caos. Gareth fa un viaggio in Germania per raccontare l’ascesa del Terzo Reich. Diventa quasi casualmente il primo corrispondente esterno a valore fianco di Adolf Hitler su un aereo diretto a un raduno nazista a Francoforte. Il più famoso articolo redatto da Jones porta il titolo: “Ho camminato attraverso villaggi e kolchoz. Ovunque ho sentito lo stesso grido: ‘Non abbiamo pane. Stiamo morendo'”. Delusa dall’indifferenza da generale rispetto all’ecatombe in atto nei villaggi che ha visitato, non solo in Ucraina ma anche nei pressi di Mosca, nel marzo del 1933 Gareth Jones decide che è giunto il momento di dire al mondo quello che sta accadendo. Il coraggioso giornalista convoca una conferenza stampa a Berlino per denunciare le brutali conseguenze della politica di Stalin in Ucraina e nei territori circostanti, che sta affamando fino alla morte milioni di persone (dai 4.5 ai 6 o 7 milioni, si stima attualmente). Jones racconta di essere passato per luoghi che erano stati fino a poco tempo prima tra i più ricchi di allevamenti e grano e di averli visti completamente spogli di ogni bene necessario. Dichiara inoltre di aver parlato con alcuni contadini, mentre si cibavano con il foraggio degli animali, che dicevano: “Tra poco noi moriremo, ma se vai più a sud, là sono già tutti morti”. Jones racconta anche di cittadini tedeschi in Russia che mandavano disperatamente lettere in Germania per chiedere aiuto.
Cosa ha portato la carestia?
Mosca soffocò qualsiasi forma di dissenzo e non riconobbe mai questo spaventoso crimine: manipolando i dati demografici riuscì a nascondere l'improvvisa scomparsa di milioni di esseri umani. L'insabbiamento delle responsabilità fu totale non solo all'epoca dei fatti ma anche in seguito. Dopo la morte di Stalin(1953),il suo successore Nikita Krusciov avviò alla ''destalinizzazione e denunciò i crimini del predecessore La carestia non fu provocata dalla collettivizzazione delle terre ma dalla confisca del cibo, dalle liste imposte a fattorie e villaggi e dai blocchi stradali che impedivano gli spostamenti della popolazione.Tuttavia Stalin cercò anche di distruggere il carattere nazionale del popolo ucraino attraverso le persecuzioni antireligiose, la sconsacrazione e la distruzione delle chiese. Sia il mondo contadino ucraino sia l'intellighenzia del Paese furono colpiti per cercare di cancellare la loro memoria storica, a cominciare dai maestri di scuola e dalla Chiesa, che era allora indipendente da Mosca.
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