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origine e evoluzione della mafia

Denise Barone

Created on February 28, 2023

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Transcript

L'evoluzione storica e sociale del fenomeno mafiosio

DENISE BARONE 4H

Indice

'NDRANGHETA

cos'e'la mafia?

origini

CAMORRA

principali mafie

VITTIME

cosa nostra

RIFLESSIONE

IN GENERALE

Cos'è la mafia?

È un’organizzazione criminale, un sistema di potere esercitato con l’uso di violenza, di commerci illegali, come traffico di uomini e di droga, controlli di territori e di attività economiche ecc., quindi si presenta come un potere alternativo a quello legittimo.

-organizzazione criminale suddivisa in più associazioni (cosche o famiglie), rette dalla legge dell'omertà e della segretezza.

Origini

storia

Nasce in Sicilia nei primi decenni dell’Ottocento sotto il governo borbonico, diffondendosi poi in tutta la nazione (e, con gli emigrati, specialmente negli Stati Uniti d’America, ma anche altrove, per esempio in Francia). I grandi latifondisti affidavo ai “campieri” e ai “gavellotti” il compito di vigilare le proprietà. Con l'unità d’Italia i grandi proprietari terrieri, nel timore di perdere i terreni, ricorsero all’intermediazione degli amministratori i quali diventarono sempre più potenti: imposero ai contadini, sotto minaccia, il pagamento di una “tangente” (pizzo) per scongiurare la distruzione dei raccolti e l’uccisione del bestiame. Le squadre “mafiose” giunsero a controllare tutte le campagne, poi le zone urbane e, infine, diventarono le vere e proprie protagoniste del gioco politico. Alle origini e fino alla metà del secolo XX, la mafia fu soprattutto “mafia del feudo” articolata in gruppi di potere ( le cosiddette cosche ) che agivano su territori ben delineati e si arrogavano il diritto di dirimere controversie, ricorrendo anche all’uso della forza. Negli anni Sessanta la mafia diventa di tipo industriale e negli anni Ottanta, finanziaria. Gli uomini di mafia hanno avuto sempre una sola legge: quella del più forte e dell’interesse privato che domina su tutto. Per questo motivo spesso la mafia è stata definita uno Stato nello Stato, una piovra tentacolare che è capace di penetrare in qualsiasi attività economica. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta il giro d’affari mafiosi aumenterà vertiginosamente, specialmente attraverso il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Proprio a partire dagli anni Settanta il potere mafioso pianifica una serie di delitti per contrastare il lavoro delle persone impegnate a smascherarne gli ingranaggi. Molti magistrati verranno uccisi per bloccare le indagini o per punirli di aver firmato ordini di cattura nei confronti di mafiosi.

Principali mafie italiane

le 3 Mafie

Sul territorio italiano ci sono diverse organizzazioni criminali. Quando si parla di mafia in Italia vengono in mente tre nomi , ovvero le più conosciute :

COSA NOSTRA: originaria della Sicilia

'NDRANGHETA: originaria della Calabria

CAMORRA: originaria di Napoli

CARATTERISTICHE

Cosa Nostra

Cosa nostra si fonda su un sistema di relazioni basato sulla violenza e l'intimidazione esercitata dai sui adepti e fonda le sue basi su due pilastri:l'impunità e l'omertà .Essa si basa su di un profondo radicamento nel territorio e quindi su di un’organizzazione a base territoriale nel senso che l'unità organizzativa di base, cioè la famiglia, prende il nome dal territorio dove opera e controlla.Le principali attività sono il traffico di esseri umani, lo smailtimento illegale di rifiuti tossici, l'usura, il gioco d'azzardo, la prostituzione e il traffico di armi illegali. E' costituita da un sistema di gruppi chiamte famiglie, ed è organizzata secondo una gerarchia piramidale con a capo un boss, che regola tutti gli affari, che controlla l’intero territorio attraverso i suoi “uomini d’onore” che si occupano di compiere omicidi, di chiedere il “pizzo”, di spacciare droga, e altri affari illeciti.

I capimafia comunicano principalmente in modo scritto, con i pizzini, poiché non sempre sono in grado di comunicare di persona a tutti i loro sottoposti. In Cosa nostra si entra, attraverso un rito di affiliazione che conferiva al tutto un significato simbolico ed assoluto, una volta affiliati lo si è a vita: da quel momento il vincolo con Cosa nostra diviene permanente tanto che l'organizzazione ha diritto di vita e di morte su ogni affiliato. L'uomo d'onore viene "battezzato" e dopo vengono rese note le regole e si procede alla "punciuta", ossia la pungitura del dito. Inoltre nelle sue mani viene bruciata una "santina", mentre recita la formula di giuramento di fedeltà a Cosa nostra.

Cosa Nostra

TIPOLOGIE DI RUOLI

UOMINI D'ONORE: esecutivi dell'organizzazione

CAPIDECINA: rappresentano il livello gerarchico superiore ai picciotti.

LVICERAPPRESENTANTE:Può decidere in assenza del rappresentante, anche se tale situazione non si verifica quasi mai.

RAPPRESENTANTE:è il capo supremo dell’organizzazione. Viene eletto democraticamente dai picciotti in riunioni della famiglia appositamente organizzate.

CONSIGLIERE: collabora direttamente con il rappresentante, lo affianca nella sua attività decisionale e ha funzioni di controllo.

AFFILIATI: sono coloro che non hanno ancora prestato giuramento, ma che sono stati scelti come futuri uomini d’onore.

CARATTERISTICHE

'Ndrangheta

La ‘ndrangheta è un’organizzazione criminale di stampo mafioso nota anche come “La Santa” e “Picciotteria”. È originaria della Calabria ed è l’unica mafia presente in tutti i cinque continenti del mondo.Si è organizzata in ‘Ndrine che sono presenti in ogni comune e sono formate da famiglie che prevedono un vero e proprio rito per entrarne a far parte. Negli ultimi anni la ‘ndrangheta ha avuto la possibilità di diventare la mafia più potente e ricca dell’Europa intera, grazie al traffico di droga, e di sorpassare anche la Camorra e Cosa Nostra. La causa principale di ciò è stata la sottovalutazione di questa organizzazione criminale.Grazie a buoni rapporti con i cartelli di droga colombiani, la ‘ndrangheta controlla, oggi, il mercato di cocaina in tutta Europa. Più o meno due terzi dei loro incassi provengono dalla vendita di questa sostanza stupefacente. Altre attività illegali condotte dalla ‘ndrangheta sono il gioco d’azzardo, la partecipazione in appalti, lo smaltimento di rifiuti tossici e radioattivi, condizionamento del voto elettorale, estorsione e usura.

CARATTERISTICHE

Camorra

La struttura ella Camorra è molto complessa, infatti è composta da molti clan diversi, senza un’organizzazione superiore, sempre in lotta tra di loro, che sfruttano soprattutto la povertà delle giovani generazioni che abitano le periferie.Molti clan della Camorra sono così piccoli che esistono solo per alcuni anni prima di sciogliers. Le alleanze tra queste organizzazioni sono molto fragili e possono essere in contrasto attraverso le faide, gli agguati e gli omicidi, che avvengono quotidianamente. Ogni capo o boss è il leader di un clan, in cui ci possono essere decine o centinaia di affiliati. L’equilibrio di questa organizzazione è ovviamente precario in quanto i “capetti” dei diversi clan possono entrare in conflitto per motivi di dominio e di potere tra loro in continuazione. All’interno dell’organizzazione camorristica sono possibili alleanze tra clan diversi di uno stesso territorio per differenziare l’attività illecita, ma sempre senza un capo superiore che li coordina. Le principali attività della camorra sono il traffico di droga, il racket, la contraffazione e il riciclaggio di denaro.

ALCUNE VITTIME

Vittime

Nel corso degli anni, ci sono state molte persone importanti che hanno provato a contrastarla, proprio come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.Loro furono due magistrati siciliani che hanno dedicato tutta la loro vita nella lotta contro la mafia . Ne scoprirono i segreti e decifrando i segni, i messaggi, i gesti riuscirono a capire il loro linguaggio e il loro modo di agire. Crearono il pool antimafia che si rivelò un arma efficace conto Cosa Nostra, che in seguito portò al maxi-processo, dove furono condannati quattrocentosettantacinque mafiosi.Ma la mafia non perse tempo a vendicarsi, perché da quel momento in poi iniziò a preparare la vendetta per ucciderli.

Infatti Falcone sfuggì all’attentato all’Addaura, un borsone con cinquantotto candelotti di dinamite posto su una scogliera, dove era solito fare il bagno, venne trovato e disinnescato. Ma poi il 23 maggio 1992, di ritorno da Roma, dopo aver imboccato l’autostrada che porta a Palermo un esplosione fece saltare in aria l’auto e morì. Mentre il 19 luglio, Borsellino fu ucciso da un’autobomba vicino alla casa di sua madre. Loro sapevano fin dall’inizio quale sarebbe stato il loro destino, dissero di essere “morti che camminano”, ma nonostante questo non si tirarono mai indietro, maanzi aumentarono sempre di più la loro voce denunciando l’illegalità.

RIFLESSIONE PERSONALE

Riflessione

I mafiosi stanno distruggendo l’Italia (e non solo), è l’unico modo per fermali è prendendo esempio proprio da persone come Borsellino e Falcone, ma come anche molte altre persone che hanno sacrificato la propria vita per ciò, denunciando perché se riescono ad andare avanti nei loro piani è solo colpa nostra e del nostro silenzio e in questo modo siamo anche dei complici. Spesso sono protette dalle forze dell’ordine e da politici proprio per la paura di essere uccisi. Ma, a questo punto, dovremmo iniziare a vedere la questione sotto un punto di vista collettivo che vada a favore di tutti e non solo al proprio, anche perché, facendo finta di niente, non si sta bene con se stessi e con la propria coscienza. Poi dato che la mafia è illegalità, un altro modo per combatterla è anche insegnare ai bambini e ai ragazzi la legalità, perché loro saranno il futuro e crescendo con determinati valori la disonestà la slealtà ecc. verranno soppresse.

Fine