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Chernobyl

Chiara Pigato

Created on February 28, 2023

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Transcript

D O S S I E R

Chernobyl

26 APRILE 1986

VALERIJ ALEKSEEVIČ LEGASOV PRIMO VICEDIRETTORE DELL'ISTITUTO KURČATOV DI ENERGIA ATOMICA

Dove

L’Ucraina era una delle repubbliche dell’UNIONE SOVIETICA. L’UNIONE DELLE REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE (URSS), nata nel 1922 dopo la guerra civile russa e scioltasi ufficialmente il 26 dicembre 1991, era composta di 15 repubbliche socialiste, la più grande delle quali era la Russia, a sua volta suddivisa in repubbliche autonome federate.

LA SITUAZIONE POLITICA

all'epoca dell'incidente

"A mio parere Chernobyl rimane uno dei più tragici incidenti del nostro tempo. Dal momento in cui venni informato telefonicamente, alle 5 del mattino di quel fatidico 26 aprile 1986 - che un incendio era divampato nel Reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl, la mia vita non è stata più la stessa."

Michail Sergeevič Gorbačëv

era il SEGRETARIO GENERALE DEL PARTITO COMUNISTA, la più alta carica amministrativa del Partito Comunista dell’Unione Sovietica.

La centrale

L'impianto era composto da quattro reattori, ognuno in grado di produrre 1 gigawatt di potenza elettrica. I quattro reattori producevano circa il 10% dell'elettricità ucraina. La costruzione dell'impianto ebbe inizio negli anni settanta: il reattore nº 1 fu consegnato nel 1977, seguito dai reattori 2 (1978), 3 (1981) e 4 (1983). I reattori erano di tipo RBMK-1000, un reattore a canali, moderato a grafite e refrigerato ad acqua.

L'incidente

Nella centrale si stava svolgendo un TEST di SICUREZZA.

26 Aprile 1986

1:23:45 am

Reattore 4

I provvedimenti immediati

  • I vigili del fuoco accorrono sul luogo e intervengono per spegnere l’incendio.. SENZA ALCUNA PROTEZIONE ADEGUATA
  • I tecnici e gli operatori cercano di capire cosa sia successo, alcuni di loro vanno a controllare di persona.. SENZA ALCUNA PROTEZIONE ADEGUATA

MORIRANNO ALL’ISTANTE O NEL GIRO DI QUALCHE GIORNO FRA SOFFERENZE ATROCI

2.30 am

Il röntgen (simbolo R)

è un'unità di misura dell'esposizione a una radiazione ionizzante. Una radiografia produce da 0,001 R a 0,01 R.

Il vicecapoingegnere Anatolij Djatlov suppone che il reattore sia ancora intatto e riferisce al direttore della centrale Viktor Brjuchanov che i contatori Geiger della sala di controllo indicavano 3,6 röntgen/ora.Questo valore era solo apparentemente rassicurante, essendo il fondo scala dei contatori, che non erano in grado di visualizzare valori maggiori.

Nessuno sa cosa sta davvero succedendo: gli abitanti di Prypjat si recano sul ponte della ferrovia per godersi lo spettacolo..Il ponte verrà ribattezzato come "IL PONTE DELLA MORTE"

Si decide di non evacuare la città per non creare il panico e si crede che il nocciolo si ancora intatto. Vengono mandati operatori della centrale per effettuare rilevamenti, attrezzati di contatori Geiger con fondo scala a 360.000 röntgen/ora e mascherine chirurgiche.

Un operatore incaricato torna con dei dati sconcertanti: le radiazioni nei pressi del reattore misurano ben 20.000 röntgen/ora (R/h), valori così inverosimilmente alti che i dirigenti pensano che siano gli strumenti di misura a non funzionare correttamente.

Aleksandr Akimov e Leonid Toptunov

responsabili in quel momento della sala di controllo del reattore nº 4

I due vanno ad aprire a mano le valvole che immettevano acqua per il raffreddamento del reattore, senza alcuna tuta protettiva, consapevoli di esporsi a un rischio che li avrebbe condotti alla morte nel giro di due settimane.

Michail Gorbačëv fu informato di "un'esplosione e un incendio" alla centrale ucraina al primo mattino del 26 aprile. Nelle ore seguenti si tennero continue riunioni tra le autorità

Gli elicotteri

Si decide di provare a spegnere l’incendio con l'ausilio di elicotteri che sganciarono migliaia di tonnellate di boro, silicati, sabbia e dolomia, materiali adeguati per soffocare un incendio di tale natura poiché particolarmente efficaci nella schermatura delle radiazioni e soprattutto secchi, così da non produrre colonne di vapori radioattivi. IL PRIMO ELICOTTERO PRECIPITA NEL NOCCIOLO, I PILOTI MUOIONO ALL'ISTANTE.

Le decisioni di Šcerbina

L'evacuazione

Finalmente, dopo che la notizia dell’esplosione comincia a fare il giro del mondo e in Svezia si registrano livelli anormali di radiazioni, si decide di evacuare il centro abitato di Prypjat.

IL TESTO DELL’ANNUNCIO DI EVACUAZIONE: «Attenzione, attenzione: fidati compagni, il consiglio comunale dei Deputati informa che in seguito ad un incidente alla centrale elettronucleare di Černobyl' nella città di Prip"jat', la quantità di radiazioni nell'aria è aumentata sopra la norma. Grazie al Partito Comunista e alle forze di polizia sovietiche, le misure d'emergenza necessarie sono state prese. Quindi, per assicurare una completa sicurezza per il popolo, specialmente per i vostri bambini, è necessario evacuare temporaneamente i cittadini nella zona di Kiev. Di conseguenza, ogni appartamento verrà liberato e oggi, 27 aprile a partire dalle 14:00, dei bus verranno messi a disposizione dalla polizia e dai rappresentanti del Partito Cittadino. È consigliato di portare con voi: documenti d'identità, effetti personali necessari e cibo per un pasto. I responsabili delle imprese e delle istituzioni hanno determinato una cerchia di lavoratori che rimarranno sul posto per garantire il normale funzionamento delle imprese della città. Tutti gli appartamenti, durante l'evacuazione, verranno sorvegliati dagli ufficiali di polizia. Compagni, mentre temporaneamente libererete le vostre case, per favore, non dimenticate di: chiudere tutte le finestre, di spegnere tutti gli impianti elettrici e del gas e di chiudere i rubinetti. Per favore rimanete calmi, organizzati e mantenete l'ordine durante l'evacuazione temporanea.»

I lanci di sabbia dagli elicotteri sembrano funzionare nel domare l'incendio, ma i problemi sono appena iniziati..

I tre uomini riescono nella missione,tuttavia..

I MINATORI

Per posizionare lo scambiatore di calore sotto la base del reattore, vengono impiegati i minatori che lavoravano nelle miniere di carbone. Gli uomini scavarono un tunnel che permise di evitare l’avvelenamento del fiume e della falda acquifera.

Negli anni successivi si procedette quindi alle operazioni di sgombero e di decontaminazione della zona circostante la centrale in un raggio prima di 30 km e successivamente molto più ampio.Ma rimaneva ancora una questione aperta…

I rover lunari funzionarono

Per «Masha», la parte di tetto con il maggior numero di radiazioni, venne utilizzato un robot inviato dalla Germania, che purtroppo non diede i risultati sperati.

Si decise quindi, di usare «bio-robot», in altre parole.. uomini

I liquidatori

Il sarcofago

Tra i 600.000 liquidatori si trovano anche coloro che si adoperarono per la costruzione del sarcofago esterno.I primi due anni 1986-1987 circa 240.000 persone si alternarono per la pulizia e la realizzazione dello scudo protettivo. Il reattore necessitava di essere isolato al più presto assieme ai detriti dell'esplosione, che comprendevano 180 tonnellate di combustibile, pulviscolo altamente radioattivo e 740.000 metri cubi di macerie contaminate. Fu quindi progettata la realizzazione di un sarcofago di contenimento per far fronte all'emergenza.

Nell'agosto del 1986 si tenne un processo a porte chiuse che condannò come colpevoli gli operatori dell'impianto che avevano svolto il test. Tuttavia, si scoprì che il reattore RBMK aveva un difetto di fabbricazione, un errore nella progettazione delle barre di controllo, che causò lo scoppio durante il test di sicurezza. Nel 1991 si attribuì pertanto la responsabilità interamente ai progettisti, vale a dire al capo progettista della centrale Viktor Brjuchanov e agli esecutori dei difetti strutturali eseguiti con l'avallo del responsabile del gruppo di costruzione.

IL PROCESSO

Agosto 1986