passato e presente
Foibe, una violenza senza confini
inizio
indice
3. L'esodio
4. Le foibe
5. Il dramma delle foibe
1. Cosa si celebra?
2. Con quale scopo?
La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodio giuliano-dalmata delle vicende del confine orientale e ha concesso un riconoscimento ai congiunti degli infoibati.
con quale scopo?
Lo scopo è quello di "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodio dalle loror terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale."
l'esodo
A partere dall'autunno del '43 subito dopo l'armistizio, fino al 1947, furono rastrellate, deporatte e uccise migliaia di persone, per lo più italiani, dai partigiani dell'esercito di Tito
le foibe
Tra il 1943/45 nei territori dell'Istria, Trieste e Venezia Giulia, ad opera delle truppe jugoslave di Tito, venivano usate come fosse comuni per migliaia di vittime
A cadere dentro le foibe furono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini
Una "foiba" è una fenditura del terreno, profonda anche decine di metri.
il dramma delle foibe
prima ondata 1
seconda ondata 2
La seconda si verificò nel novembre del 1944, a Zara.L'8 settembre 1943 i tedeshi occuparono la città. Il 1 novembre 1944 i partigiani di Tito, dopo il ritiro dei tedeschi, iniziarono le esecuzioni degli italiani, fucilati o affogati, perchè lì foibe non ce n'erano più.
La prima ondata di violenza esplose subito dopo la firma dell'armistizio dell'8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicarono contro i fascisti e gli italiani non comunisti.Torturarono, massacrarono affamarono e poi gettavano nelle foibe circa un migliaio di persone, considerate "nemici del popolo"
grazie per l'attenzione!
giorno del ricordo
Elisa Baglioni
Created on February 28, 2023
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passato e presente
Foibe, una violenza senza confini
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3. L'esodio
4. Le foibe
5. Il dramma delle foibe
1. Cosa si celebra?
2. Con quale scopo?
La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodio giuliano-dalmata delle vicende del confine orientale e ha concesso un riconoscimento ai congiunti degli infoibati.
con quale scopo?
Lo scopo è quello di "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodio dalle loror terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale."
l'esodo
A partere dall'autunno del '43 subito dopo l'armistizio, fino al 1947, furono rastrellate, deporatte e uccise migliaia di persone, per lo più italiani, dai partigiani dell'esercito di Tito
le foibe
Tra il 1943/45 nei territori dell'Istria, Trieste e Venezia Giulia, ad opera delle truppe jugoslave di Tito, venivano usate come fosse comuni per migliaia di vittime
A cadere dentro le foibe furono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini
Una "foiba" è una fenditura del terreno, profonda anche decine di metri.
il dramma delle foibe
prima ondata 1
seconda ondata 2
La seconda si verificò nel novembre del 1944, a Zara.L'8 settembre 1943 i tedeshi occuparono la città. Il 1 novembre 1944 i partigiani di Tito, dopo il ritiro dei tedeschi, iniziarono le esecuzioni degli italiani, fucilati o affogati, perchè lì foibe non ce n'erano più.
La prima ondata di violenza esplose subito dopo la firma dell'armistizio dell'8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicarono contro i fascisti e gli italiani non comunisti.Torturarono, massacrarono affamarono e poi gettavano nelle foibe circa un migliaio di persone, considerate "nemici del popolo"
grazie per l'attenzione!