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visita a Bonassai

Donatella Olmeo

Created on February 28, 2023

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CARFS di Bonassai

Fauna sarda

Fauna sarda 2

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DOVE SI TROVA

DI CHE COSA SI OCCUPA

ATTIVITÀ DI RECUPERO DEGLI ANIMALI SELVATICI

  • Dal 1987 il Centro di Bonassai si occupa del Recupero della Fauna Selvatica ferita.
  • La Clinica è dotata di una sala visita, di una sala chirurgica, di una sala radiologica e di un laboratorio dove vengono svolte necroscopie ed esami parassitologici.
  • Il Centro è dotato di strutture per la degenza degli animali feriti con Box di ricovero dedicati alle singole specie.
  • Ogni anno vengono recapitati più di sessanta specie differenti d’animali selvatici, con una media annua di cinquecento ricoveri.

DI CHE COSA SI OCCUPA

ALLEVAMENTO DELLA PERNICE SARDA Dal 1981 il Centro si occupa dell’allevamento della Pernice Sarda (Alectoris barbara). Attualmente è dotato di un parco riproduttori di 500 coppie e di voliere d’allevamento. Gli animali prodotti sono stati oggetto di ripopolamento da parte del Corpo Forestale ed attualmente, per quanto stabilito dalla legge regionale n° 23 del 1998, il ripopolamento viene effettuato dalla Provincia.

DI CHE COSA SI OCCUPA

ATTIVITÀ D’EDUCAZIONE AMBIENTALE Dal 1985 il Centro si occupa anche d’educazione ambientale, mirata in particolare a far conoscere alle scolaresche che vengono a visitare la clinica, un considerevole numero di specie selvatiche presenti in Sardegna. Ogni anno il Centro accoglie migliaia di bambini provenienti da tutte le province.

DI CHE COSA SI OCCUPA

ATTIVITÀ DI STUDIO E RICERCA Presso la Clinica di Recupero vengono svolti programmi di studio delle principali malattie degli animali sardi in collaborazione con le strutture Universitarie.

COMPORTAMENTI CORRETTI DA TENERE DURANTE LA VISITA

  • Rispettate le recinzioni!
  • Evitate il contatto diretto con gli animali.
  • Non date da mangiare agli animali.
  • Mantenete una distanza di sicurezza!
  • Non spaventate gli animali !

La volpe sarda si differenzia dalle altre volpi per la taglia minore, con una lunghezza del corpo di 59-64 cm, e per le orecchie più piccole; gli altri caratteri sono sostanzialmente simili : testa con profilo frontale triangolare, con muso appuntito, occhi grandi, orecchie larghe, erette e appuntite, zampe brevi, coda lunga circa metà del corpo. Il mantello è fulvo, con colorazione bianca sul ventre e alla punta della coda.

La volpe sarda

Animale solitario , ha abitudini prevalentemente notturne. Pur essendo un predatore a tutti gli effetti, è in sostanza un onnivoro in quanto la sua dieta è eterogenea ed è composta, oltre che da prede animali, anche da prodotti vegetali (soprattutto frutta) e detriti. L'attività predatoria riguarda uova, rettili, uccelli e piccoli mammiferi. Si rifugia in tane scavate nel terreno, composte da più camere e provviste di più vie d'uscita. La riproduzione è annuale. La prole, composta da 3-5 cuccioli, è accudita dalla madre per 3-4 mesi.

Non si ritiene che la volpe sia minacciata. Però è considerato un animale dannoso, sia alle coltivazioni sia agli allevamenti, perciò è oggetto di persecuzioni da parte dell'uomo.

GATTO SELVATICO SARDO

Molto più robusto e forte rispetto ai gatti domestici (lunghezza testa-corpo: fino a 70 cm). Ha una caratteristica coda, lunga circa metà del corpo, che termina di netto come se fosse tagliata. La testa è rotondeggiante, il muso corto e poco appuntito; occhi grandi e frontali; orecchie dritte, appuntite, terminanti in un ciuffo auricolare caratteristico della forma sarda. Il colore del mantello somiglia a quello del soriano: grigio cenere o grigio giallastro, ha un’ornamentazione nera, striata sul corpo e ad anelli nella coda e nelle zampe.

La specie è minacciata dal bracconaggio e dall’antropizzazione dei suoi habitat.

Specie rara

CERVO SARDO CORSO

Status di conservazione: Specie vulnerabile a livello regionale, nazionale, europeo e mondiale.

Fattori di minaccia: caccia, bracconaggio e perdita di habitat. Le popolazioni di cervi sono distanti tra loro e non possono incontrarsi a causa dell’assenza di collegamenti tra le foreste isolane.

GRIFONE

A differenza di altri rapaci (come l’aquila e il falco) che possiedono artigli affilati ed appuntiti necessari per afferrare ed uccidere le prede, i grifoni non cacciando e cibandosi solo di animali morti hanno degli artigli che non gli permettono di sferrare un attacco.

Il grifone è un avvoltoio: con questo termine vengono definiti quegli uccelli caratterizzati da testa e il collo senza piume e zampe coperte di penne fino all'articolazione metatarsica.

Daino Dama Dama

Estinto in Sardegna, ma prima dell’estinzione totale, per fortuna alcuni esemplari furono portati in Toscana e in Calabria, così a partire dagli anni ’80, si è potuto reintrodurli.

Martora sarda

La martora si presenta con le dimensioni di un gatto. I denti canini sono appuntiti. Lo splendido mantello invernale è formato da lunghi peli lisci che lo isolano dal freddo, in primavera i peli sono più corti e più scuri. La sua coda e i suoi artigli le servono per arrampicarsi sugli alberi con grande sicurezza. La martora di solito riposa nelle numerose tane e il rifugio ideale è ricavato dalle cavità dei tronchi.

Animale in pericolo di estinzione

La sua dieta è molto varia: piccoli mammiferi, uccelli, uova, insetti, miele, vegetali ecc.

l’Aquila di mare, scomparsa dalla Sardegna intorno agli anni ‘60.

E’ una grande aquila tozza e pesante. Ali molto grandi, larghe e rettangolari. La grossa testa che sporge notevolmente dal corpo rappresenta un carattere distintivo per il riconoscimento della specie.

PERNICE SARDA

Specie residente in Sardegna, Nord Africa e Gibilterra. Nell’Isola è presente, con consistenze differenti, pressoché in tutto il territorio e risulta assente solo nell’Isola della Maddalena.

Fattori di minaccia: Perdita e frammentazione dell’habitat e sue alterazioni. Grado di protezione: Convenzione di Berna