IL PETROLIO
IN ARABIASAUDITA
L' ARABIA SAUDITA
L'Arabia Saudita occupa buona parte della Penisola Arabica, di cui è ovviamente il Paese cardine, sia a livello politico, che religioso e culturale. Nonostante l'ampia superficie l'Arabia non è molto popolata, il motivo principale è che gran parte del territorio è desertico, anzi fino a non molti anni fa alcune zone estremamente aride non erano nemmeno mai state esplorate dall'uomo.
IL PETROLIO
La produzione giornaliera saudita si attesterà pertanto a circa 10,4 milioni di barili, laddove aveva precedentemente raggiunto 11 milioni, a fronte inoltre dell’obiettivo dichiarato di Saudi Aramco (il gigante nazionale degli idrocarburi) di arrivare a 13 milioni entro il 2027.Nel 2021, il settore petrolifero ha generato la metà della ricchezza e ha contribuito per una quota in valore pari al 70 % delle esportazioni. Sebbene il peso degli idrocarburi nell’economia sia in progressiva discesa da più di un decennio, l’Arabia Saudita resta dipendente dai tesori del suo sottosuolo.Alla fine del 2021, la produzione petrolifera ha superato di nuovo i 10 milioni di barili al giorno, che non toccava da prima della pandemia.
+ info
UN COLOSSEO PETROLIFERO
Saudi Aramco è un colosso petrolifero con quasi un secolo di storia alle spalle. Nasce da un accordo di concessione del 1933 firmato dal governo saudita con la Standard Oil Company della California. Le perforazioni iniziarono nel deserto nel 1935, ma il primo petrolio iniziò a scorrere solo tre anni dopo. La società prende la denominazione di Aramco alla fine degli anni Quaranta dalla contrazione del nome della compagnia petrolifera americana Arabian American Oil Company.
GHAWAR
Nel 1949, la produzione di petrolio raggiunge il traguardo di 500 mila barili al giorno e l’anno successivo costruisce il metanodotto Trans-Arabian, lungo 1.212 chilometri per esportare il petrolio saudita in Europa attraverso il Mar Mediterraneo. La produzione è cresciuta rapidamente dopo la scoperta di grandi giacimenti petroliferi a terra e in mare aperto, tra cui quello di Ghawar, il più grande del mondo, con riserve srtimate di circa 60 miliardi di barili di petrolio. Safaniya è invece il più grande giacimento offshore con riserve per 35 miliardi di barili.
IL PREZZO DEL PETROLIO SALE
Con l’embargo deciso dai Paesi arabi nel 1973, il prezzo del petrolio sale alle stelle e lo Stato saudita acquista il 25% di Aramco, facendo così salire la sua quota azionaria al 60% e diventando così azionista di maggioranza. Sette anni dopo, nel 1980, Aramco viene nazionalizzata e nel 1988 diventa la Saudi Arabian Oil Company, o Saudi Aramco. Dagli anni Novanta, Aramco ha investito centinaia di miliardi di dollari in enormi progetti di espansione, aumentando la sua capacità di produzione di petrolio a oltre 12 milioni di barili al giorno e realizzando numerose società a controllo paritetico.
BASIC SHAPES arabia saudita petrolioPRESENTATION
andrea sacco
Created on February 28, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Modern Presentation
View
Terrazzo Presentation
View
Colorful Presentation
View
Modular Structure Presentation
View
Chromatic Presentation
View
City Presentation
View
News Presentation
Explore all templates
Transcript
IL PETROLIO
IN ARABIASAUDITA
L' ARABIA SAUDITA
L'Arabia Saudita occupa buona parte della Penisola Arabica, di cui è ovviamente il Paese cardine, sia a livello politico, che religioso e culturale. Nonostante l'ampia superficie l'Arabia non è molto popolata, il motivo principale è che gran parte del territorio è desertico, anzi fino a non molti anni fa alcune zone estremamente aride non erano nemmeno mai state esplorate dall'uomo.
IL PETROLIO
La produzione giornaliera saudita si attesterà pertanto a circa 10,4 milioni di barili, laddove aveva precedentemente raggiunto 11 milioni, a fronte inoltre dell’obiettivo dichiarato di Saudi Aramco (il gigante nazionale degli idrocarburi) di arrivare a 13 milioni entro il 2027.Nel 2021, il settore petrolifero ha generato la metà della ricchezza e ha contribuito per una quota in valore pari al 70 % delle esportazioni. Sebbene il peso degli idrocarburi nell’economia sia in progressiva discesa da più di un decennio, l’Arabia Saudita resta dipendente dai tesori del suo sottosuolo.Alla fine del 2021, la produzione petrolifera ha superato di nuovo i 10 milioni di barili al giorno, che non toccava da prima della pandemia.
+ info
UN COLOSSEO PETROLIFERO
Saudi Aramco è un colosso petrolifero con quasi un secolo di storia alle spalle. Nasce da un accordo di concessione del 1933 firmato dal governo saudita con la Standard Oil Company della California. Le perforazioni iniziarono nel deserto nel 1935, ma il primo petrolio iniziò a scorrere solo tre anni dopo. La società prende la denominazione di Aramco alla fine degli anni Quaranta dalla contrazione del nome della compagnia petrolifera americana Arabian American Oil Company.
GHAWAR
Nel 1949, la produzione di petrolio raggiunge il traguardo di 500 mila barili al giorno e l’anno successivo costruisce il metanodotto Trans-Arabian, lungo 1.212 chilometri per esportare il petrolio saudita in Europa attraverso il Mar Mediterraneo. La produzione è cresciuta rapidamente dopo la scoperta di grandi giacimenti petroliferi a terra e in mare aperto, tra cui quello di Ghawar, il più grande del mondo, con riserve srtimate di circa 60 miliardi di barili di petrolio. Safaniya è invece il più grande giacimento offshore con riserve per 35 miliardi di barili.
IL PREZZO DEL PETROLIO SALE
Con l’embargo deciso dai Paesi arabi nel 1973, il prezzo del petrolio sale alle stelle e lo Stato saudita acquista il 25% di Aramco, facendo così salire la sua quota azionaria al 60% e diventando così azionista di maggioranza. Sette anni dopo, nel 1980, Aramco viene nazionalizzata e nel 1988 diventa la Saudi Arabian Oil Company, o Saudi Aramco. Dagli anni Novanta, Aramco ha investito centinaia di miliardi di dollari in enormi progetti di espansione, aumentando la sua capacità di produzione di petrolio a oltre 12 milioni di barili al giorno e realizzando numerose società a controllo paritetico.