AFRODITE
Chi è Afrodite?
Afrodite è, per la religione greca, la dea della bellazza, dell'amore e della generazione. Impersona l'attrazione delle singole parti dell'universo e simboleggia l'istinto naturale di fecondazione sia nel mondo animale sia nel mondo vegetale. La dea Afrodite era una delle dee più importanti e venerate nel pantheon greco, infatti le furono dedicati moltissimi templi, culti e celebrazioni religiose. Spesso viene raffigurata come una dea gelosa, passionale, consapevole della sua bellezza e facile all'ira e alla vendetta.
Le sue origini
Zeus
Ci sono diverse versioni sulla sua nascita e le sue origini; una versione del mito sostiene che Afrodite sia figlia di Zeus e Dione, l'altra e anche quella più comune afferma che la dea si nata dai genitali di Urano e dalla spuma del mare (Talassa). Inoltre sono due i luoghi in cui viene collocata la sua nascita. Il primo luogo è l'Isola di Cipro e più precisamente le due città di Pafo e Amatunte; il secondo è l'Isola di Citera, a sud del Peloponneso.
Dione
Urano
Il suo ruolo nei poemi omerici
All'interno dell'Iliade ha il ruolo di difendere suo figlio Enea, un guerriero troiano, avuto con Anchise; dunque nella guerra lei difende e sta dalla parte dei troiani. Si evidenzia anche il fatto che non è devota alla guerra;infatti in battaglia, mentre cerca di proteggere il figlio, viene ferita dall'eroe greco Diomede e Zeus per questo la rimprovera.
Ebbe anche un ruolo prima dell'inzio della guerra nel mito del giudizio di Paride: infatti fu lei a essere scelta come dea più bella, in competizione con Era ed Atena. In cambio lei diede a Paride l'amore di Elena, donna più bella del mondo.
Nell'Odissea, rispetto all'Iliade, ha un ruolo inferiore e non è molto presente; difatti è presentata come moglie del dio Efesto ed amante di Ares.
Curiosità su Afrodite
Ad Afrodite erano sacre molte piante, come la rosa, il mirto ed il papavero, e diversi animali, come la lepre, la colomba, il cigno, il passero e il delfino; la dea dell'amore in Grecia è riconosciuta come la dea del mare, il cui simbolo è, appunto, il delfino.
Afrodite per i romani
Per i romani Afrodite era la cosidetta Venere, dea dell'amore, della bellezza e della primavera. Viene considerata l'antenata del popolo romano per via del suo legame con il fondatore, Enea (suo figlio),svolgendo un ruolo chiave in festività e riti della religione. Venere si distingue per il carattere capriccioso, vanitoso e sicuro.
Nascita di Venere Sandro Botticelli
Affresco di Pompei
I 7 difetti di Venere
Nel corpo della dea Venere (raffigurato per esempio nel quadro "La Nascita di Venere" di Sandro Botticelli) vengono riconosciuti sette "difetti", qualificati anche come "buche" o "ali":
- capelli biondi con colore differente all'attaccatura;
- dito medio della mano più lungo del palmo;
- rughe a circonferenza sul collo;
- il piede alla greca;
- lo strabismo di Venere;
- linee addominali oblique;
- le fossette di Venere.
Il mito di Venere e Marte
Il mito di Venere e Marte afferma che mentre Afrodite (Venere) era sposata con Efesto, uomo non bello ma dotato di intelligenza non comune, intraprese una relazione con Ares (Marte), dio della guerra e combattente forte e coraggioso. Da questa loro relazione, che poi verrà scoperta e smascherata, nascerà Armonia, dea dell'amore romantico, dell'armonia e della concordia.
Sandro Botticelli, "Venere e Marte"
Afrodite- Martina Batistoni
Martina Batistoni
Created on February 27, 2023
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AFRODITE
Chi è Afrodite?
Afrodite è, per la religione greca, la dea della bellazza, dell'amore e della generazione. Impersona l'attrazione delle singole parti dell'universo e simboleggia l'istinto naturale di fecondazione sia nel mondo animale sia nel mondo vegetale. La dea Afrodite era una delle dee più importanti e venerate nel pantheon greco, infatti le furono dedicati moltissimi templi, culti e celebrazioni religiose. Spesso viene raffigurata come una dea gelosa, passionale, consapevole della sua bellezza e facile all'ira e alla vendetta.
Le sue origini
Zeus
Ci sono diverse versioni sulla sua nascita e le sue origini; una versione del mito sostiene che Afrodite sia figlia di Zeus e Dione, l'altra e anche quella più comune afferma che la dea si nata dai genitali di Urano e dalla spuma del mare (Talassa). Inoltre sono due i luoghi in cui viene collocata la sua nascita. Il primo luogo è l'Isola di Cipro e più precisamente le due città di Pafo e Amatunte; il secondo è l'Isola di Citera, a sud del Peloponneso.
Dione
Urano
Il suo ruolo nei poemi omerici
All'interno dell'Iliade ha il ruolo di difendere suo figlio Enea, un guerriero troiano, avuto con Anchise; dunque nella guerra lei difende e sta dalla parte dei troiani. Si evidenzia anche il fatto che non è devota alla guerra;infatti in battaglia, mentre cerca di proteggere il figlio, viene ferita dall'eroe greco Diomede e Zeus per questo la rimprovera.
Ebbe anche un ruolo prima dell'inzio della guerra nel mito del giudizio di Paride: infatti fu lei a essere scelta come dea più bella, in competizione con Era ed Atena. In cambio lei diede a Paride l'amore di Elena, donna più bella del mondo.
Nell'Odissea, rispetto all'Iliade, ha un ruolo inferiore e non è molto presente; difatti è presentata come moglie del dio Efesto ed amante di Ares.
Curiosità su Afrodite
Ad Afrodite erano sacre molte piante, come la rosa, il mirto ed il papavero, e diversi animali, come la lepre, la colomba, il cigno, il passero e il delfino; la dea dell'amore in Grecia è riconosciuta come la dea del mare, il cui simbolo è, appunto, il delfino.
Afrodite per i romani
Per i romani Afrodite era la cosidetta Venere, dea dell'amore, della bellezza e della primavera. Viene considerata l'antenata del popolo romano per via del suo legame con il fondatore, Enea (suo figlio),svolgendo un ruolo chiave in festività e riti della religione. Venere si distingue per il carattere capriccioso, vanitoso e sicuro.
Nascita di Venere Sandro Botticelli
Affresco di Pompei
I 7 difetti di Venere
Nel corpo della dea Venere (raffigurato per esempio nel quadro "La Nascita di Venere" di Sandro Botticelli) vengono riconosciuti sette "difetti", qualificati anche come "buche" o "ali":
Il mito di Venere e Marte
Il mito di Venere e Marte afferma che mentre Afrodite (Venere) era sposata con Efesto, uomo non bello ma dotato di intelligenza non comune, intraprese una relazione con Ares (Marte), dio della guerra e combattente forte e coraggioso. Da questa loro relazione, che poi verrà scoperta e smascherata, nascerà Armonia, dea dell'amore romantico, dell'armonia e della concordia.
Sandro Botticelli, "Venere e Marte"