Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
PIAZZA VENEZIA
gaiameli07
Created on February 24, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Advent Calendar
View
Tree of Wishes
View
Witchcraft vertical Infographic
View
Halloween Horizontal Infographic
View
Halloween Infographic
View
Halloween List 3D
View
Magic and Sorcery List
Transcript
a ROMA
PIAZZA VENEZIA
E' una celebre piazza situata ai piedi del Campidoglio, dove si incontrano cinque tra le più importanti vie di Roma tra cui via dei Fori Imperiali e via del Corso. Quest'ultima è proprio la più antica, risalente al 220 a.C. ricalca l'antica Via Flaminia romana.
E' dominata dall'Altare della Patria, uno dei simboli patri italiani, mentre tre palazzi la circondano negli altri lati. I palazzi sono: palazzo Venezia, palazzo Bonaparte, palazzo delle Assicurazioni Generali.
Inoltre in questa piazza si incontrano i confini di tre rioni Pigna, Trevi, Campitelli.
monumenti:IL VITTORIANO
Il Monumento nazionale a Vittorio Emanuele II fu opera dell'architetto Giuseppe Sacconi. Costruito tra il 1885 e il 1935 fu tuttavia inaugurato e aperto al pubblico nel 1911 in occasione del 50° anniversario dell'Unità d'Italia.
Da un punto di vista architettonico fu pensato come una moderna agorà su tre livelli collegati da scalinate e sorastati da un portico caratterizzato da un colonnato. Fin dalla sua inagurazione fu teatro di importanti momenti celebrativi , ciò ha accentuato il suo ruolo di simbolo dell'identità nazionale.
Dal punto di vista archiettonico e artistico;;;
Il complesso monumentale è alto 70m e largo 135m. Gli elementi architettonicamente preponderanti sono le scalinate esterne e il portico situato sulla sommità del monumeto. Quest'ultimo costituito da un ampio colonnato corinzio.
Presenta alcune allogorie secondo i canoni dello stile Neoclassico. E' cospiqua la presenza di statue raffiguranti Vittorie alate, sia in marmo che in bronzo, che simboleggia il buon auspicio.
Sono numerose anche le opere artistiche che richiamano alla storia dell'antica Roma e fin dalla sua inaugurazione, il Vittoriano celebra la grandezza della leggittima capitale d'Italia. Come simboli troviamo la palma "vittoria", la quercia "forza". l'alloro "pace vittoriosa", il mirto "sacrificio", l'ulivo "concordia".
VITTORIANO:scale esterne e terrazze
Ai lati estremi del Vittoriano si trovano due staue in marmo rappresentanti il Mar Adriatico e il Mar Tirreno. All'ingresso è presente un'imponente scalinata che conduce fino alla terrazza dell'Altare della Patria e del Milite Ignoto e continua oltre. Su entrambi i lati della scalinata si trovano una serie di sculture. Per primi i due gruppi scultorei in bronzo ispirati al pensiero di Giuseppe Mazzini, Il Pensiero e L'Azione, a seguire due Leoni alati e infine altrettante Vittorie alate.
Sul terrazzo dell'Altare della Patria si trovano i gruppi scultorei in marmo che simboleggiano i valori morali degli italiani. I quattro gruppi sono situati a destra e a sinistra, lateralmente alle statue de Il Pensiero e de L'Azione. I concetti espressi da questi quattro gruppi scultorei sono La Forza, La Concordia, Il Sacrificio e Il Diritto.Più in lato, davanti ai portoni del pronao, le staue Politiche, Filosofia, Guerra, Rivoluzione.
MAR ADRIATICO
MAR TIRRENO
IL PENSIERO
L'AZIONE
LA FORZA
IL SACRIFICIO
IL DIRITTO
LA CONCORDIA
vittoriano: L'ALTARE DELLA PATRIA
L’Altare della Patria è il cuore del Complesso del Vittoriano, costruito da Angelo Zanelli, dal 4 Novembre del 1921 custodisce la tomba del Milite Ignoto. Maria Bergamas, donna triestina che perse suo figlio in guerra, dovette scegliere tra undici salme quella che venne poi seppellita all’interno dell’Altare, come simbolo di commemorazione di tutti i soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale e mai identificati.
L’Altare della Patria al centro è impreziosito dalla statua della Dea Roma, ispirata ad Atena simbolo di saggezza, ed è posizionata all’interno di un edicola dallo sfondo in mosaico dorato. Inoltre, due bracieri ardono costantemente in segno di ricordo eterno.I bassorilievi al lato rappresentano scene delle Georgiche e delle Bucoliche di Virgilio.
PLUS: monumento al milite ignoto
La cripta del Milite Ignoto è un locale situato sotto la statua equestre di Vittorio Emanuele II. Vi si accede dal Sacrario delle Bandiere.
La tomba invece si trova ai piedi della dea Roma. Sulla tomba inoltre di trova una corona d'alloro in bronzo e di fronte due bracieri csu cui arde una fiamma perenne. E' sorvegliata da due militari delle diverse forze armate italiane.
L'epigrafe della parte interna della pietra sepolcrale riporta la scritta "Ignoto Militi" e le date di inizio e di fine della partecipazione italiana al primo conflitto mondiale, ovvero "XXIV Maggio MCMXV" (24 maggio 1915) e "IV Novembre MCMXVIII" (4 novembre 1918).
La cripta del Milite Ignoto è opera dell'architetto Armando Brasini. È un locale a forma di croce greca con volta a cupola.
Il soffitto della cripta richiama invece l'architettura romana.
Al Milite Ignoto, il 1º novembre 1921, fu conferita la Medaglia d'oro al valor militare.
vittoriano: STATUA EQUESTRE DI VITTORIO EMANUELE II
La costruzione della statua equestre di Vittorio Emanuele II è stata iniziata da Enrico Chiaradia e conclusa da Emilio Gallori, il materiale è stato ricavato dalla fusione dei cannoni in bronzo del Regio Esercito. L’opera alta 12m e larga 10m poggia su di un basamento in marmo decorato dalle personificazioni delle quattordici città nobili italiane, che rappresentano le fondamenta del Regno d’Italia.
vittoriano: TERRAZZA DELLE QUADRIGHE
La terrazza delle quadrighe è raggiungibile solo con gli ascensori. Da qui si può godere di una vista panoramica sulla città e sulle due quadrighe poste alle estremità della terrazza.I gruppi scultori delle quadrighe sono in bronzo e rappresentano l’Unità e la Libertà, raffigurate entrambe da una Vittoria alata trainata da quattro cavalli. Grazie a queste opere il colossale Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II raggiunge un’altezza di 81m.
L'ALTARE DELLA PATRIA IN ETA' FASCISTA
A partire dalla Marcia su Roma, il 28 ottobre del 1922, il leader del Partito Nazionale Fascista Benito Mussolini rivolse una speciale attenzione all’Altare della Patria e alla Tomba del Milite Ignoto, trasformandoli in strumenti chiave della propaganda di regime. Qui fra l’altro si sarebbe svolta il 18 dicembre 1935 la cerimonia principale della “Giornata della fede”, nell’ambito della campagna di donazione dell’Oro alla Patria.
PALAZZO VENEZIA
E' un palazzo del quindicesimo secolo nel cuore di Roma, da sempre residenza di papa, cardinali e ambasciatori. Possiede tutto il fascino dell'arte del Rinascimento italiano. Pochi edifici a Roma racchiudono un simile patrimoio storico, artistico e culturale. Le facciate, l'impianto architettonico e molti dettagli rimandano al fondatore e pirmo abitante del palazzo ovvero papa Paolo II. Nel corso dei secoli centinai di illustri ospiti tra cui l'imperatore Carlo V d'Asburgo, hanno varacto l'ingresso attratti dalle bellezze nascoste all'interno delle mure.
facciata principale e atrio
Le facciate del palazzo sono imponenti come una fortezza.
Quella rivolta a oriente, in direzione di piazza Venezia, è la facciata principale dell’edificio. Essa è organizzata su tre ordini di finestre
La possente mole rinascimentale è coronata nella parte superiore da merli e beccatelli, che ne accentuano l’aspetto di fortezza.
Proprio sopra il portone principale d'ingresso, dalla balconata Mussolini si affacciava per tenere i suoi discorsi al popolo.
La torre verso sud fu costruita intorno al 1470 inglobando una modesta torre d’origine medievale detta Torre della Biscia
L’accesso al palazzo avviene attraverso un magnifico portale quattrocentesco
appartemento barbo
Con Appartamento Barbo si intendono le sette sale private del cardinale veneziano Pietro Barbo.
NOTA STORICALa destinazione dell’Appartamento Barbo mutò in seguito della donazione del palazzo alla Repubblica di Venezia: nell'età fascista Benito Mussolini ne fece la sede di rappresentanza del governo fascista. Qui si tennero anche le riunioni del Gran Consiglio del Fascismo, fra cui l’ultima del 25 luglio 1943. Nel dopoguerra le sale ritornarono alla loro destinazione museale del Museo del Medioevo e del Rinascimento.
loggia delle benedizioni
Questa loggia su due ordini di fronte alla facciata della Basilica di San Marco fu voluta da Paolo II, poco dopo essere stato eletto papa. In questo modo egli avrebbe potuto entrare nel secondo ordine direttamente dalla terza sala del suo appartamento, per poi concedere la benedizione ai fedeli raccolti davanti alla chiesa. La costruzione iniziò nel 1466 con marmi provenienti dal Colosseo e dal Teatro Marcello.
sala del mappamondo
Fatto construire da Papa Paolo II, l'obbiettivo era di abbellire e ampliare il palazzo fino a trasformarlo a una residenza alternativa al Vaticano.
Il nome con il quale è tuttora conosciuta si deve a un planisfero oggi perduto.
Il nipote Marco Barbo si rivolse addirittura a Lorenzo il Magnifico per recuperare carte geografiche più aggiornate da usare come modello.
NOTA STORICASede dell’istituendo museo di Palazzo Venezia negli anni Dieci del Novecento, la sala fu scelta da Benito Mussolini per stabilirvi il proprio quartiere generale: sistemata la propria scrivania accanto al camino, il dittatore qui lavorava, riceveva gli ospiti e arringava la folla, affacciandosi dal balcone.
sala delle battaglie
L'architetto Brasini immaginò una finta architettura neorinascimentale con colonne e finte nicchie. Clipei e targhe contengono i nomi delle battaglie combattute dall’Italia nel corso della Prima guerra mondiale. La sala prende il nome da queste decorazioni.
NOTA STORICANel 1770 il quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart tenne uno dei suoi leggendari concerti.
sala regia
Il nome si deve alla funzione originaria: qui venivano accolti e sostavano i reali, gli ambasciatori e i personaggi potenti che si recavano in udienza dal papa. Con i suoi 430 mq di superficie la Sala Regia è la più grande del palazzo e una delle più ampie di Roma: per questo motivo i documenti la segnalano spesso come Aula Maxima.
Le pareti presentano una grandiosa architettura dipinta: al centro di ciascuna delle tre pareti senza finestre compare la figura della Fama, alata e in piedi su di un globo; nella quarta parete, gli strombi delle finestre superiori accolgono medaglioni in chiaro-scuro ispirati ai bassorilievi dell’Arco di Costantino.
palazzetto
Il Palazzetto è il secondo corpo di fabbrica principale del complesso che va sotto il nome di Palazzo Venezia e costituiva una sorta di avancorpo del palazzo.
NOTA STORICADurante l’epoca napoleonica il console del Regno d’Italia Giuseppe Tambroni e Antonio Canova crearono proprio all’interno del Palazzetto l’Accademia di Belle Arti del Regno Italico.
PALAZZO BONAPARTE
L' edificio fu costruito tra il 1657 e il 1677 su progetto dell'architetto Giovanni Antonio De Rossi per conto dei marchesi d'Aste.
Nel 1818 la proprietà fu acquistata da Maria Letizia Ramolino, madre dell'Imperatore francese Napoleone Bonaparte, che vi dimorò fino alla morte nel 1836. Ramolino era solita accomodarsi nel balconcino laterale per ammirare il passaggio delle carrozze nell'allora piazza San Marco.
Dal raffinato atrio, caratterizzato da un’armoniosa sequenza di archi, si accede al meraviglioso piano nobile, accolti dalla riproduzione in gesso del Marte Pacificatore di Antonio Canova, dedicata a Napoleone. Stucchi e affreschi settecenteschi e dipinti e ornamenti di epoca successiva – come le porte splendidamente decorate, gli elaborati motivi e i rosoni sul soffitto, i colori brillanti dell’oro e del rosso, sono i tratti distintivi di questo raffinato capolavoro architettonico. Il Palazzo si distingue anche per il "bussolotto", caratteristico balconcino verde con pareti e soffitto delicatamente istoriati da decori floreali, e per l’elegante altana, su cui domina la scritta "Bonaparte".
PALAZZO ASSICURAZIONI GENERALI
La realizzazione del Palazzo delle Assicurazioni Generali, fu un’idea di Marco Besso, al tempo Direttore e poi Presidente della Compagnia stessa, che volle costruire la sede delle Generali nel cuore di Roma poco distante dalla Colonna di Traiano e dai Fori Imperiali. L’architetto Giuseppe Sacconi, nel ridisegnare la pianta di Piazza Venezia, voleva ripetere le caratteristiche estetiche di Palazzo Venezia che gli sorgeva di fronte dando luogo con questo nuovo edificio ad una delle quinte della piazza completando al contempo l’assetto simmetrico della piazza stessa.
Sopra l'ingresso principale della prestigiosa facciata si trova effigiato il Leone di san Marco.
Su un lato del Palazzo delle Assicurazioni Generali, nell’angolo più appartato della Piazza, dove c’era una strada stretta, Via Macel de Corvi, una targa testimonia in quel luogo l’esistenza dell’antica casa, abbattuta a fine ‘800, di Michelangelo Buonarroti, il sommo artista, che vi dimorò per circa trent’anni, impegnato per la realizzazione della Tomba del papa Giulio II in San Pietro in Vincoli. La targa riporta questa scritta: « Qui era la casa consacrata dalla dimora e dalla morte del divino Michelangelo. SPQR 1871».
plus:BASILICA DI SANTA MARIA IN ARACOELI
Eretta sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta nel VI secolo, la Basilica di Santa Maria in Aracoeli sorge sulla cima più alta del Campidoglio. Il suo nome trae origine da una leggenda secondo la quale una sibilla avrebbe predetto ad Augusto la venuta del figlio di Dio dicendo "Haec est ara filii Dei", ovvero “Questa è l'ara del figlio di Dio”: da qui il nome di Ara Coeli. Intorno all'anno Mille divenne abbazia benedettina, per passare successivamente ai frati minori che le conferirono l'attuale aspetto romano-gotico. Nel Medioevo assunse un ruolo assai rilevante poiché vi si radunavano i consiglieri per discutere della "Res Publica", una sorta di nuovo foro di Roma. Qui inoltre nel 1341 vi fu laureato Poeta Francesco Petrarca. La prestigiosa scalinata era considerata una vera e propria Scala Santa, da sempre scalata in ginocchio dai fedeli.
La chiesa, però, è famosa soprattutto per il Santo Bambino, la scultura che, secondo la tradizione, era scolpita nel legno degli ulivi del Monte dei Getsemani. Il Bambinello dell’Aracoeli era amatissimo dai romani che gli attribuivano poteri miracolosi, come quello di far resuscitare i morti e di guarire i malati gravi. Fu trafugato nel 1994, e mai più ritrovato. Prima sconsacrata, poi riabilitata, riuscì a salvarsi a stento dai lavori di demolizione per la costruzione del Vittoriano. Il suo pavimento è ricco di sepolture e lapidi funerarie, tra cui ricordiamo quella dell’arcidiacono di Aquileia, Giovanni Crivelli, realizzata da Donatello. La chiesa è a tre navate suddivise da colonne di reimpiego tutte diverse l’una dall’altra. Dalla cima della scalinata della Basilica, potete godere di un bel panorama di Roma sulle cupole di Sant'Andrea della Valle e di San Pietro.
FINE
Gaia Meli, Giulia Magro, Giulia Distefano, Melissa Riso