Marica Branchesi
Index
vita personale
Studi
Pensiero personale
Grandi scoperte
Riconoscimenti
Da grandi capacità derviano grandi azioni
Chi è?
Marica Branchesi è un'astrofisica nata 46 anni fa ad Urbino, il 7 Marzo. Attualmente Professore ordinario di Astrofisica presso il Gran Sasso Science Institute( GSSI). La sua passione per l'astrofisica viene manifestata anche nelle sue spiegazioni e questo viene anche particolarmente riconosciuto e apprezzato dai suoi alunni. È Presidente del Consiglio Scientifico dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e membro del Scientific Advisory Committee dell'AstroParticle Physics European Consortium (APPEC). È ricercatrice associata dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatrice dell'Einstein Telescope Observational Science Board. Il suo interesse scientifico è rivolto alla (astro)fisica che governa l'emissione, la formazione e l'evoluzione di buchi neri e stelle di neutroni. La sua attività di ricerca è finalizzata allo sviluppo dell'astronomia multi-messaggera, che utilizza osservazioni elettromagnetiche e onde gravitazionali per comprendere i fenomeni transienti più energetici dell’Universo.
+ INFO
Vita di Famiglia
Questa donna meravigliosa è sposata con Jan Harms, un fisico tedesco, con cui ha avuto due figli di attualmente 8 e 7 anni con cui ha un bellissimo rapporto. Proprio lei ha detto nelle sue interviste che il fatto di dover conciliare scienza e maternità la spaventava molto ma in realtà alla fine ha trovato questa cosa stupenda e trova i suoi figli come fonte di energia e gioia. Inoltre ha dichiarato che in tutto questo è anche molto aiutata e supportata dal compagno Jan.
L'aiuto della famiglia
Penso che nel caso di Marica la famiglia possa aiutare molto e non essere assolutamente un peso. Potrebbe aiutare per esempio ad avere maggiore ispirazione e voglia di scoprire, nel pensiero di poter comunque migliorare in piccola parte il mondo per poi il futuro dei propri figli. Spesso non ci si pensa ma i bambini possono donare agli adulti grandi spunti tramite punti di vista differenti che durante una ricerca potrebbero essere utili. In oltre il pensiero che dopo una giornata stancante avrai sempre i tuoi figli e tuo marito ad aspettarti, è una cosa psicologicamente bellissima.
Studi
Laureata nel 2002
All'università di Bologna, in Astronomia
Dottorato nel 2006
Sempre spresso l'università di Bologna , specializzandosi in radioastronomia, indagando buchi neri e ammassi di galassie
Trasferimento in California
Institute of technology, dove conoscerà anche il Marito
Torna in Italia
Dopo aver vinto un concorso del MIUR che gli permette di sviluppare un proprio gruppo di lavoro.
2009
Ricercatrice presso l'università di Urbino e poi come professore associato presso il Gran sasso science Institute
Grandi scoperte
Questa grande scoperta ha successivamente portato al Nobel per la fisica gli scienziati Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne, creatori dell’interferometro Ligo per registrarle. Mentre Marica Branchesi a causa della burocrazia italiana è ancora ritenuta una Scienziata di tipo B. Gli è stato domandato più volte se questa cosa le desse fastidio ma lei sostiene che per lei non è un problema perchè questo le permette di restare all'interno del Gessi e le è possibile fare ricerca a livello internazionale con una burocrazia meno pressante. Dice sepre che è un ambiente stimolante, è un'istituto nato dopo il terremoto dell'Aquila da un progetto che intende ricostruire la città attraverso la cultura, così ha studenti d’eccellenza da tutto il mondo. Oggi sono in sedici ma nel 2017 erano in tre a studiare le onde gravitazionali: il rettore, Marica e il suo Compagno Jan.
Tra il 2015 e il 2017 Marica ha partecipato alla rilevazione delle onde gravitazionali, esattamente cento anni dopo la predizione di Albert Einstein. Albert Einstein arrivò a formulare nel 1915 un'idea di onde gravitazionali usando la sua Teoria della Relatività generale. Descrive la gravità come una manifestazione della curvatura dello spaziotempo. Lo spaziotempo è come un tessuto, ma a quattro dimensioni: le tre spaziali note, più il tempo. Secondo la Relatività Generale esso permea tutto l’universo, viene deformato dai corpi e perturbato da masse in movimento. Queste perturbazioni sono appunto le onde gravitazionali che, dalla loro sorgente si diffondono in modo analogo alle increspature sulla superficie di uno stagno, viaggiando alla velocità della luce. Ciò che Einstein aveva capito e scoperto non è mai stato confermato e quindi ascoltato durante il corso degli anni perchè mai nessuno era riuscito a confermare l'ipotesi, prima del 2017. Marica Branchesi insieme al suo gruppo di ricerca ha confermato l'esistenza delle onde gravitazionali.
Come ci è riuscita a captare le onde gravitazionali?
Le onde gravitazionali sono state segnalate tramite un'app apposita, studiata per segnalare queste informazioni ed inviare un messaggio sul cellulare. Quest'app è collegata a degli interferometri che osservano costantemente il cielo. I dati che registrano vengono analizzati praticamente in real-time. L'app fa partire una segnalazione che permette di allertare e mettere in contatto i ricercatori. Questi messaggi, racconta la Branchesi, possono arrivare in tutti i momenti, anche per esempio quando si è sotto la docciacostringendo il ricercatore a correre per tornare al lavoro.
Cosa sono le onde gravitazionali?
Le onde gravitazionali sono perturbazioni dello spazio-tempo che si propagano alla velocità della luce. Possiamo prendere come esempio quando si lancia un sasso in un lago e si creano onde che si espandono.Nello spazio a creare le onde sono oggetti molto massivi, come buchi neri o stelle di neutroni, che si scontrano provocando increspature, che si propagano nell'universo. Per esempio nel 2015 c'è stata la fusione di due buchi neri che ne hanno formato uno più grande capace di produrre un segnale che è arrivato a noi dopo 1,2 miliadi di anni.
stelle di neutroni
Buchi neri
Grandi risultati
Grazie a queste grandi scoperte Marica è stata nominata dalla rivista nature tra i dieci scienziati più imortanti dell'anno(2017). Seconda nell'elenco, unica astronoma e soprettutto unica italiana. Ed è stata poi successivamente anche inserita all'interno del TIME tra le 100 persone più influenti del mondo.
+ INFO
+ INFO
Cosa sono?
Buchi neri
Stelle di neutroni
Il buco nero è un corpo celeste, avente un campo gravitazionale così intenso da non lasciare sfuggire né materia, né radiazione elettromagnetiche. In un buco nero, la forza di gravità domina su qualsiasi altra forza, fino a che si verifica un collasso gravitazionale continuo, che tende a concentrare la materia in un punto densità infinita
La stella di neutroni e un corpo celeste di densità estremamente elevata, la cui massa è composta interamente da neutroni. Una stella di neutroni ha tipicamente un diametro di circa 20 km e una massa pari a 1,4 masse solari. È come se in una sfera del diametro di Roma fosse contenuta una volta e mezza la massa del Sole
Il Contributo di Marica è stato fondamentale
Questa scoperta è stata il risultato di anni di preparazione guidati da Marica Branchesi, membro della collaborazione Virgo, che gestisce il rilevatore di onde gravitazionali vicino a Pisa. Branchesi ha colmato il divario tra l'astronomia osservativa e il regno della fisica della ricerca sulle onde gravitazionali, campi che, fino a poco tempo fa, avevano poche ragioni per lavorare insieme. Ma Marica è stata la comunicazione chiave tra astronomi e fisici.
Branchesi è entrata a far parte di Virgo nel 2009 quando ha ottenuto il lavoro presso l'Università di Urbino. A quel tempo, Virgo e LIGO stavano iniziando a operare come un unico gruppo, ed era diventato chiaro che avevano bisogno di qualcuno che fungesse da ambasciatore per la comunità astronomica. Marica è stata chi si è offerto di compiere questo lavoro così riuscendo ad unire astronomi e fisici. Im oltre le capacità diplomatiche della Branchesi sono tornate utili nel momento in cui bisognava scrivere i risultati della scoperta a cui avevano partecipato più di 3.500 autori. Branchesi ha contribuito a raggruppare il folto gruppo di contributori e ad assicurare che i risultati fossero sintetizzati in modo equo.
Capacità di relazione
Marica ha grandi capacità di relazione che come abbiamo visto sono tornate molto utili all'interno della ricerca. Sicuramente queste grandi capacità sono frutto di un lungo percorso di relazione con diverse persone. Il fatto di aver avuto così tante esperienze in ambito lavorativo la ha aiutata molto anche nei risultati che ha poi ottenuto. Certo è, che però non basta solo la capacità di relazione ma anche la capacità di ascoltare, proporre e " mescolare" le idee in modo da avere poi una soluzione che possa essere accettata da tutti. Lei stessa nelle interviste ringrazia tutt'ora tutte le esperienze fatte che oltre in campo scientifico l'hanno anche aiutata in questo ambito, ora permettendoci di vedere e ascoltare le onde gravitazionali che fino a qualche anno fa erano solo una supposizione.
Pensiero personale
Trovo Marica una donna molto forte, curiosa e che ha già fatto tanto ma che secondo me farà ancora tanto. Mi piacerebbe molto conoscerla e farmi spiegare di perosna come funzionano gli strumenti che hanno utilizzato e tutto quello che hanno fatto per riuscire ad arrivare a questa super scoperta. Marica è un grande esempio.
Thank you!
Podcast
Marica Branchesi
Carola Croce
Created on February 22, 2023
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Marica Branchesi
Index
vita personale
Studi
Pensiero personale
Grandi scoperte
Riconoscimenti
Da grandi capacità derviano grandi azioni
Chi è?
Marica Branchesi è un'astrofisica nata 46 anni fa ad Urbino, il 7 Marzo. Attualmente Professore ordinario di Astrofisica presso il Gran Sasso Science Institute( GSSI). La sua passione per l'astrofisica viene manifestata anche nelle sue spiegazioni e questo viene anche particolarmente riconosciuto e apprezzato dai suoi alunni. È Presidente del Consiglio Scientifico dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e membro del Scientific Advisory Committee dell'AstroParticle Physics European Consortium (APPEC). È ricercatrice associata dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatrice dell'Einstein Telescope Observational Science Board. Il suo interesse scientifico è rivolto alla (astro)fisica che governa l'emissione, la formazione e l'evoluzione di buchi neri e stelle di neutroni. La sua attività di ricerca è finalizzata allo sviluppo dell'astronomia multi-messaggera, che utilizza osservazioni elettromagnetiche e onde gravitazionali per comprendere i fenomeni transienti più energetici dell’Universo.
+ INFO
Vita di Famiglia
Questa donna meravigliosa è sposata con Jan Harms, un fisico tedesco, con cui ha avuto due figli di attualmente 8 e 7 anni con cui ha un bellissimo rapporto. Proprio lei ha detto nelle sue interviste che il fatto di dover conciliare scienza e maternità la spaventava molto ma in realtà alla fine ha trovato questa cosa stupenda e trova i suoi figli come fonte di energia e gioia. Inoltre ha dichiarato che in tutto questo è anche molto aiutata e supportata dal compagno Jan.
L'aiuto della famiglia
Penso che nel caso di Marica la famiglia possa aiutare molto e non essere assolutamente un peso. Potrebbe aiutare per esempio ad avere maggiore ispirazione e voglia di scoprire, nel pensiero di poter comunque migliorare in piccola parte il mondo per poi il futuro dei propri figli. Spesso non ci si pensa ma i bambini possono donare agli adulti grandi spunti tramite punti di vista differenti che durante una ricerca potrebbero essere utili. In oltre il pensiero che dopo una giornata stancante avrai sempre i tuoi figli e tuo marito ad aspettarti, è una cosa psicologicamente bellissima.
Studi
Laureata nel 2002
All'università di Bologna, in Astronomia
Dottorato nel 2006
Sempre spresso l'università di Bologna , specializzandosi in radioastronomia, indagando buchi neri e ammassi di galassie
Trasferimento in California
Institute of technology, dove conoscerà anche il Marito
Torna in Italia
Dopo aver vinto un concorso del MIUR che gli permette di sviluppare un proprio gruppo di lavoro.
2009
Ricercatrice presso l'università di Urbino e poi come professore associato presso il Gran sasso science Institute
Grandi scoperte
Questa grande scoperta ha successivamente portato al Nobel per la fisica gli scienziati Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne, creatori dell’interferometro Ligo per registrarle. Mentre Marica Branchesi a causa della burocrazia italiana è ancora ritenuta una Scienziata di tipo B. Gli è stato domandato più volte se questa cosa le desse fastidio ma lei sostiene che per lei non è un problema perchè questo le permette di restare all'interno del Gessi e le è possibile fare ricerca a livello internazionale con una burocrazia meno pressante. Dice sepre che è un ambiente stimolante, è un'istituto nato dopo il terremoto dell'Aquila da un progetto che intende ricostruire la città attraverso la cultura, così ha studenti d’eccellenza da tutto il mondo. Oggi sono in sedici ma nel 2017 erano in tre a studiare le onde gravitazionali: il rettore, Marica e il suo Compagno Jan.
Tra il 2015 e il 2017 Marica ha partecipato alla rilevazione delle onde gravitazionali, esattamente cento anni dopo la predizione di Albert Einstein. Albert Einstein arrivò a formulare nel 1915 un'idea di onde gravitazionali usando la sua Teoria della Relatività generale. Descrive la gravità come una manifestazione della curvatura dello spaziotempo. Lo spaziotempo è come un tessuto, ma a quattro dimensioni: le tre spaziali note, più il tempo. Secondo la Relatività Generale esso permea tutto l’universo, viene deformato dai corpi e perturbato da masse in movimento. Queste perturbazioni sono appunto le onde gravitazionali che, dalla loro sorgente si diffondono in modo analogo alle increspature sulla superficie di uno stagno, viaggiando alla velocità della luce. Ciò che Einstein aveva capito e scoperto non è mai stato confermato e quindi ascoltato durante il corso degli anni perchè mai nessuno era riuscito a confermare l'ipotesi, prima del 2017. Marica Branchesi insieme al suo gruppo di ricerca ha confermato l'esistenza delle onde gravitazionali.
Come ci è riuscita a captare le onde gravitazionali?
Le onde gravitazionali sono state segnalate tramite un'app apposita, studiata per segnalare queste informazioni ed inviare un messaggio sul cellulare. Quest'app è collegata a degli interferometri che osservano costantemente il cielo. I dati che registrano vengono analizzati praticamente in real-time. L'app fa partire una segnalazione che permette di allertare e mettere in contatto i ricercatori. Questi messaggi, racconta la Branchesi, possono arrivare in tutti i momenti, anche per esempio quando si è sotto la docciacostringendo il ricercatore a correre per tornare al lavoro.
Cosa sono le onde gravitazionali?
Le onde gravitazionali sono perturbazioni dello spazio-tempo che si propagano alla velocità della luce. Possiamo prendere come esempio quando si lancia un sasso in un lago e si creano onde che si espandono.Nello spazio a creare le onde sono oggetti molto massivi, come buchi neri o stelle di neutroni, che si scontrano provocando increspature, che si propagano nell'universo. Per esempio nel 2015 c'è stata la fusione di due buchi neri che ne hanno formato uno più grande capace di produrre un segnale che è arrivato a noi dopo 1,2 miliadi di anni.
stelle di neutroni
Buchi neri
Grandi risultati
Grazie a queste grandi scoperte Marica è stata nominata dalla rivista nature tra i dieci scienziati più imortanti dell'anno(2017). Seconda nell'elenco, unica astronoma e soprettutto unica italiana. Ed è stata poi successivamente anche inserita all'interno del TIME tra le 100 persone più influenti del mondo.
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Cosa sono?
Buchi neri
Stelle di neutroni
Il buco nero è un corpo celeste, avente un campo gravitazionale così intenso da non lasciare sfuggire né materia, né radiazione elettromagnetiche. In un buco nero, la forza di gravità domina su qualsiasi altra forza, fino a che si verifica un collasso gravitazionale continuo, che tende a concentrare la materia in un punto densità infinita
La stella di neutroni e un corpo celeste di densità estremamente elevata, la cui massa è composta interamente da neutroni. Una stella di neutroni ha tipicamente un diametro di circa 20 km e una massa pari a 1,4 masse solari. È come se in una sfera del diametro di Roma fosse contenuta una volta e mezza la massa del Sole
Il Contributo di Marica è stato fondamentale
Questa scoperta è stata il risultato di anni di preparazione guidati da Marica Branchesi, membro della collaborazione Virgo, che gestisce il rilevatore di onde gravitazionali vicino a Pisa. Branchesi ha colmato il divario tra l'astronomia osservativa e il regno della fisica della ricerca sulle onde gravitazionali, campi che, fino a poco tempo fa, avevano poche ragioni per lavorare insieme. Ma Marica è stata la comunicazione chiave tra astronomi e fisici.
Branchesi è entrata a far parte di Virgo nel 2009 quando ha ottenuto il lavoro presso l'Università di Urbino. A quel tempo, Virgo e LIGO stavano iniziando a operare come un unico gruppo, ed era diventato chiaro che avevano bisogno di qualcuno che fungesse da ambasciatore per la comunità astronomica. Marica è stata chi si è offerto di compiere questo lavoro così riuscendo ad unire astronomi e fisici. Im oltre le capacità diplomatiche della Branchesi sono tornate utili nel momento in cui bisognava scrivere i risultati della scoperta a cui avevano partecipato più di 3.500 autori. Branchesi ha contribuito a raggruppare il folto gruppo di contributori e ad assicurare che i risultati fossero sintetizzati in modo equo.
Capacità di relazione
Marica ha grandi capacità di relazione che come abbiamo visto sono tornate molto utili all'interno della ricerca. Sicuramente queste grandi capacità sono frutto di un lungo percorso di relazione con diverse persone. Il fatto di aver avuto così tante esperienze in ambito lavorativo la ha aiutata molto anche nei risultati che ha poi ottenuto. Certo è, che però non basta solo la capacità di relazione ma anche la capacità di ascoltare, proporre e " mescolare" le idee in modo da avere poi una soluzione che possa essere accettata da tutti. Lei stessa nelle interviste ringrazia tutt'ora tutte le esperienze fatte che oltre in campo scientifico l'hanno anche aiutata in questo ambito, ora permettendoci di vedere e ascoltare le onde gravitazionali che fino a qualche anno fa erano solo una supposizione.
Pensiero personale
Trovo Marica una donna molto forte, curiosa e che ha già fatto tanto ma che secondo me farà ancora tanto. Mi piacerebbe molto conoscerla e farmi spiegare di perosna come funzionano gli strumenti che hanno utilizzato e tutto quello che hanno fatto per riuscire ad arrivare a questa super scoperta. Marica è un grande esempio.
Thank you!
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