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Ustioni

Federica

Created on February 20, 2023

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Ustioni

Un’ustione è una lesione della cute e, nei casi più gravi, anche dei tessuti sottocutanei provocata dal calore. Può essere causata da un contatto diretto col fuoco, con liquidi bollenti (acqua, olio), con il vapore, con sostanze chimiche (candeggina, acido muriatico) ma anche da un’eccessiva esposizione al sole e dalla corrente elettrica.La gravità di un’ustione dipende dalla superficie corporea interessata e dalla sua profondità. Può essere molto pericolosa sia una scottatura superficiale ma molto estesa sia un’ustione poco estesa ma molto profonda. Se la superficie ustionata è inferiore al 20% nell’adulto e al 12-15% nei bambini si parla di scottature localizzate; se invece l’ustione ricopre una maggiore percentuale corporea si parla di ustioni diffuse, i cui effetti si ripercuotono in tutto l’organismo, compresi gli organi interni.

Tipi di ustione

III grado

I grado

II grado

Sono le più gravi. Oltre allo strato dell’epidermide e del derma, vengono danneggiati anche i tessuti sottostanti (tessuto adiposo e muscolare, fino ad arrivare alle ossa), provocando la morte dei tessuti cutanei e la formazione di macchie nere e croste. La cute appare di colore marrone, nero o bianco ed è dura al tatto. Non vi è quasi mai dolore, in quanto le cellule nervose sono state distrutte. Devono essere trattate da personale medico e lasciano cicatrici evidenti.

Interessano gli strati superficiali e profondi della cute (il derma) e causano generalmente delle bolle (flittene) dovute alla fuoriuscita del plasma dai capillari cutanei coinvolti. Causano dolore e bruciore intensi. Le lesioni più superficiali generalmente guariscono in 10-15 giorni senza lasciare segni; quelle più profonde necessitano di più tempo e possono lasciare cicatrici.

Sono leggere scottature e interessano solo lo strato più superficiale dell’epidermide. L’unico segno evidente è un arrossamento della zona ustionata, dovuto alla dilatazione dei capillari in superficie, talvolta unito a un leggero gonfiore e a un forte bruciore. Si tratta di scottature che solitamente non richiedono particolari cure mediche e guariscono nel giro di 5-7 giorni senza lasciare cicatrici.

Conseguenze

  • Infezioni: le ustioni rendono la pelle vulnerabile alle infezioni batteriche e aumentano il rischio di sepsi (infezione del sangue che può interessare tutto l’organismo).
  • Ridotto volume di sangue: le ustioni possono danneggiare i vasi sanguigni e causare perdite di liquidi. Ciò può ridurre il volume del sangue circolante.
  • Abbassamento della temperatura: la pelle aiuta a controllare la temperatura del corpo; se l’estensione della lesione è importante, il calore del corpo viene disperso.
  • Problemi respiratori: respirare aria calda o fumi può bruciare le vie aeree e causare difficoltà respiratorie.

Cosa fare in caso di ustione

  • Interrompere il prima possibile il processo di ustione. Non esporre sé stessi al rischio di bruciarsi.
  • Se gli abiti del ferito stanno bruciando bisogna impedire che corra, poiché il movimento alimenta il fuoco. Le fiamme devono essere soffocate avvolgendo una coperta attorno al corpo.
  • Spogliare il paziente senza rimuovere gli indumenti che aderiscono alla pelle ustionata, poiché si rischierebbe di danneggiare ulteriormente l'epidermide. Specie quando sono impregnati di liquido bollente, i vestiti vanno tolti il più rapidamente possibile, ma bisogna evitare la rimozione dell'ultimo strato.
  • Rimuovere gioielli o altri elementi metallici che potrebbero ostacolare la medicazione.

Cosa fare in caso di ustione

  • Valutare il grado di estensione dell'ustione.
  • Se l'ustione è limitata per estensione e profondità (di primo grado), applicare o immergere la zona ustionata in acqua fredda per almeno 10 minuti, in modo da alleviare il dolore ed evitare la formazione di piaghe. La cute si surriscalda lentamente, ma altrettanto lentamente si raffredda, perciò il danno termico continua anche dopo l'allontanamento dell'agente ustionante.
  • Se l'ustione è più estesa, la parte lesa dev'essere coperta con tessuto sterile bagnato, in quanto particolarmente soggetta alle infezioni; utilizzare, dove possibile, garze specifiche per le ustioni. Richiedere subito il pronto soccorso ospedaliero e porre il paziente in posizione antishock.

Cosa fare in caso di ustione

  • Nei casi di contatto con sostanze chimiche (per esempio calce viva), evitare assolutamente il contatto con l’acqua, perché si potrebbero provocare danni maggiori.
  • Impedire l'ipotermia, quindi evitare di utilizzare ghiaccio o acqua troppo fredda. Bagnare l'ustione è importante perché è utile per lenire il dolore ed allontanare il calore eccessivo, impedendo così l'estendersi del danno, ma bisogna considerare che all'aumentare della gravità e dell'estensione del danno aumenta il rischio di un eccessivo raffreddamento corporeo (segnalato, per esempio, da tremori e dal colore bluastro delle labbra) che, soprattutto nei bambini, si verifica rapidamente. In questi casi, dopo aver compiuto le operazioni di raffreddamento, avvolgere l'infortunato con una coperta.

Cosa NON fare in caso di ustione

  • Non applicare sulla zona ustionata creme, pomate, disinfettanti.
  • Non usare sulla zona ustionata rimedi casalinghi come olio, ghiaccio, pomodori, dentifricio.
  • Non forare le bolle. Le filittene non vanno mai rotte, perché costituiscono una barriera sterile. Se questa viene lesa, la parte ustionata rischia di infettarsi a contatto con l'aria.
  • Non comprimere la zona lesionata.
  • Non fare bere l’infortunato.