AFRICA
SETTENTRIONALE
LA POPOLAZIONE
La densità di popolazione media è di 25,6 abitanti per km quadrato. La maggior parte della popolazione si sviluppa principalmente in Egitto a Il Cairo, a Casablanca in Marocco, a Tunisi in Tunisia, ad Algeri in Algeria e a Tripoli in Libia. La popolazione è composta per la maggior parte di arabi con una minoranza berbera. Nella parte centro-occidentale vivono le etnie arabo-berbere e l'etnia sudanese, suddivisa a sua volta in numerosi sottogruppi. In Mali vive la popolazione dei dogon. La popolazione parla principalmente inglese, arabo, francese e delle lingue locali. Le religioni più praticate in Africa settentrionale sono l'Islam, minoranze cristiane, cattoliche, protestanti e culti animistici.
IL TERRITORIO
Il territorio africano Settentrionale si divide in quattro zone geografiche principali: il deserto del Sahara, le terre aride del Sahel, il gruppo montuoso dell'Atlante e la valle del Nilo. Le vette più alte dell'Africa settentrionale sono il monte Toubkal, Air e il Tibesti. I fiumi principali sono il Nilo, diviso a sua volta in Nilo bianco e Nilo azzurro e il Kagera, mentre il lago principale è il Ciad. L'Africa settentrionale si affaccia sul Mar Mediterraneo a nord, con il Mar Rosso a est e l'Oceano Atlantico a ovest. Il clima nella zona desertica è inospitale: caldissimo durante il giorno e gelido durante la notte. Le zone costiere godono di un clima temperato, questa infatti è l'area più popolata e sviluppata.
IL MAROCCO
IL TERRITORIO: Il Marocco confina a est con l'Algeria e a sud con la Mauritania. Le coste sono bagnate a ovest dall'Oceano Atlantico e a nord dal Mar Mediterrano; i due mari sono collegati dallo Stretto di Gibilterra. Il territorio del Marocco è prevalentemente montuoso e desertico: la catena del Rif e il deserto del Sahara. I fiumi principali del Marocco sono lo Uadi Dra, l'Oum el-Rbia e il Moulouya. Il clima è mediterraneo lungo le coste, continentale e arido nell'entroterra.
IL MAROCCO
L'ECONOMIA: L'agricoltura è ancora molto arretrata, si coltivano: cereali, patate, datteri... Nelle zone a clima più mite sono diffusi i vigneti. Importanti sono la pesca e l'allevamento di pecore e capre. La principale risorsa mineraria sono i fosfati mentre recentemente sono stati scoperti giacimenti di petrolio e gas naturale. Nel settore secondario si stanno sviluppando i settori metallurgico , meccanico e tessile. Molto pregiato è l'artigianato. Nel settore terziario sono in forte crescita il turismo e il commercio.
LA POPOLAZIONEIl Marocco è un paese di cultura e religione islamiche: arabi, berberi, etnie africane e una minoranza europea. La lingua ufficiale è l'arabo e la capitale è Rabat, ma la città più popolosa è Casablanca. LA POLITICA: Il Marocco, indipendente dal 1956, è una monarchia costituzionale. Nel paese sono presenti forti squilibri interni; quasi metà della popolazione è analfabeta, la mortalità infantile è decisamente elevata e molti marocchini sono stati spinti a emigrare verso l'Europa.
EGITTO
IL TERRITORIO: L'Egitto si trova tra l'Africa Settentrionale e l'Asia. Nella parte nord-orientale scorre il fiume più lungo dell'Africa e il secondo al mondo: il Nilo.
POPOLAZIONE:Le trasformazioni economiche hanno favorito un notevole incremento demografico aumentando però l'emigrazione verso altri paesi arabi e l'Europa. Oltre la metà degli egiziani vive ancora in villaggi rurali. La capitale è Il Cairo, la religione più praticata è l'Islam, ma una forte minoranza segue la religione cristiana copta.
ECONOMIA:L'economia dell'Egitto è in via di sviluppo ma la sua produzione non è ancora sufficente al far bisogno interno Si pratica l'agricoltura, l'allevamento introno al Nilo, si sviluppano le industrie, la pesca e il turismo. L'egitto tra i notrevoli benefici economici gode della presenza del canale di Suez .
Il resto del territorio dell'Egitto è desertico: a ovest del Nilo si estende il Deserto Libico, tra Nilo e Mar Rosso si stende il Deserto Arabico, a sud-est, tra Egitto e Sudan, si trova il Deserto della Nubia e in territorio asiatico sporge la penisola del Sinai. Nel sud della penisola si trovano i Monti Sinai con la vetta del Katharina. Il clima è mediterraneo nella fascia costiera e desertico all'interno.
LA STORIA DELL'EGITTO
Lungo la valle del Nilo si sviluppò a partire dalla fine del IV millennio a.C., la fiorente civiltà egizia, di cui rimangono ancora testimonianze uniche al mondo come la Sfinge e le Piramidi. In seguito, l'Egitto entrò nella sfera d'influenza romana e poi bizantina e araba alla quale si deve la diffusione dell'islam. Nel 1869 fu aperto il canale di Suez che emette in comunicazione ma il Mediterraneo e Mar Rosso l'Egitto divenne allora un paese strategicamente importante entrò così nelle mire delle potenze coloniali nel 1882 fu occupata dalla Gran Bretagna. Riuscì ad ottenere l'indipendenza nel 1922 ma che gli fu subito ritolta. Oggi l'Egitto dopo tanti sforzi è riuscita ad ottenere l'indipendenza
TUNISIA
IL TERRITORIOLa Tunisia, ufficialmente Repubblica di Tunisia, è lo stato più settentrionaledell'Africa, con capitale Tunisi. Fa parte della regione del Maghreb (parte dell'Africa nord occidentale) e confina a ovest con l'Algeria, a sud-est con la Libia e a nord-est con il Mar Mediterraneo. Contiene l'estremità orientale delle montagne dell'Atlantee una piccola parte del deserto del Sahara.
LA POPOLAZIONE La maggior parte della popolazione parla arabo, anche il francese è molto parlato, soprattutto nelle città. La Tunisia è lo stato del Maghreb più omogeneo dal punto di vista linguistico, dato che quasi tutta la popolazione parla la lingua araba, che è la lingua ufficiale del paese. La maggior parte della popolazione è di fede musulmana, con delle minoranze ebraiche e cristiane. I tunisini immigrati all'estero sono 4 milioni, la maggior parte dei quali in Europa, principalmente in Francia e in Italia. La forma di governo è la Repubblica semipresidenziale, con un presidente che funge da capo di stato, un primo ministro come capo del governo. Ha ottenuto l'indipendenza dalla Francia il 20 marzo 1956.
ECONOMIALa Tunisia ha un sistema economico diversificato che va dall'agricoltura al settore industriale (minerario, tessile, alimentare e prodotti petroliferi) fino al turismo. Per quanto riguarda l'agricoltura molto rilevanti per le esportazioni sono l'olivicoltura, la viticoltura, la frutticoltura e l'orticoltura. L'allevamento è prevalentemente ovino e caprino. Il settore industriale è composto principalmente dall'industria tessile, alimentare e petrolifera.
PROBLEMI POLITICI
Nel percorso di decolonizzazione, all'interno degli stati appena costituiti, le divisioni etniche sono state coltivate dalle stesse classi dirigenti africane, spesso avide e corrotte, incapaci di assicurare una più equa distribuzione delle risorse e un buon funzionamento dell'amministrazione pubblica. Queste divisioni sono state alimentate anche da mire internazionali di controllo delle risorse delle diverse zone.
situazione sociale: economia
L'Africa è oggi il continente che presenta il minor livello di sviluppo economico e sociale del mondo. I problemi sono molteplici, conseguenza dello sfruttamento colonialista e del difficile processo di decolonizzazione. L'Africa può vantare record negativi in tutti i campi: economico, sociale, educativo, sanitario e alimentare. La situazione è ulteriormente aggravata dalla diffusa corruzione delle classi dirigenti e dalle frequenti guerre alimentate in parte dai conflitti etnici e religiosi.
Fine
Rebecca Falcone, Sara Maroni, Russo Simone e Gjini Ardit
AFRICA SETTENTRIONALE
RUSSO SIMONE
Created on February 17, 2023
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AFRICA
SETTENTRIONALE
LA POPOLAZIONE
La densità di popolazione media è di 25,6 abitanti per km quadrato. La maggior parte della popolazione si sviluppa principalmente in Egitto a Il Cairo, a Casablanca in Marocco, a Tunisi in Tunisia, ad Algeri in Algeria e a Tripoli in Libia. La popolazione è composta per la maggior parte di arabi con una minoranza berbera. Nella parte centro-occidentale vivono le etnie arabo-berbere e l'etnia sudanese, suddivisa a sua volta in numerosi sottogruppi. In Mali vive la popolazione dei dogon. La popolazione parla principalmente inglese, arabo, francese e delle lingue locali. Le religioni più praticate in Africa settentrionale sono l'Islam, minoranze cristiane, cattoliche, protestanti e culti animistici.
IL TERRITORIO
Il territorio africano Settentrionale si divide in quattro zone geografiche principali: il deserto del Sahara, le terre aride del Sahel, il gruppo montuoso dell'Atlante e la valle del Nilo. Le vette più alte dell'Africa settentrionale sono il monte Toubkal, Air e il Tibesti. I fiumi principali sono il Nilo, diviso a sua volta in Nilo bianco e Nilo azzurro e il Kagera, mentre il lago principale è il Ciad. L'Africa settentrionale si affaccia sul Mar Mediterraneo a nord, con il Mar Rosso a est e l'Oceano Atlantico a ovest. Il clima nella zona desertica è inospitale: caldissimo durante il giorno e gelido durante la notte. Le zone costiere godono di un clima temperato, questa infatti è l'area più popolata e sviluppata.
IL MAROCCO
IL TERRITORIO: Il Marocco confina a est con l'Algeria e a sud con la Mauritania. Le coste sono bagnate a ovest dall'Oceano Atlantico e a nord dal Mar Mediterrano; i due mari sono collegati dallo Stretto di Gibilterra. Il territorio del Marocco è prevalentemente montuoso e desertico: la catena del Rif e il deserto del Sahara. I fiumi principali del Marocco sono lo Uadi Dra, l'Oum el-Rbia e il Moulouya. Il clima è mediterraneo lungo le coste, continentale e arido nell'entroterra.
IL MAROCCO
L'ECONOMIA: L'agricoltura è ancora molto arretrata, si coltivano: cereali, patate, datteri... Nelle zone a clima più mite sono diffusi i vigneti. Importanti sono la pesca e l'allevamento di pecore e capre. La principale risorsa mineraria sono i fosfati mentre recentemente sono stati scoperti giacimenti di petrolio e gas naturale. Nel settore secondario si stanno sviluppando i settori metallurgico , meccanico e tessile. Molto pregiato è l'artigianato. Nel settore terziario sono in forte crescita il turismo e il commercio.
LA POPOLAZIONEIl Marocco è un paese di cultura e religione islamiche: arabi, berberi, etnie africane e una minoranza europea. La lingua ufficiale è l'arabo e la capitale è Rabat, ma la città più popolosa è Casablanca. LA POLITICA: Il Marocco, indipendente dal 1956, è una monarchia costituzionale. Nel paese sono presenti forti squilibri interni; quasi metà della popolazione è analfabeta, la mortalità infantile è decisamente elevata e molti marocchini sono stati spinti a emigrare verso l'Europa.
EGITTO
IL TERRITORIO: L'Egitto si trova tra l'Africa Settentrionale e l'Asia. Nella parte nord-orientale scorre il fiume più lungo dell'Africa e il secondo al mondo: il Nilo.
POPOLAZIONE:Le trasformazioni economiche hanno favorito un notevole incremento demografico aumentando però l'emigrazione verso altri paesi arabi e l'Europa. Oltre la metà degli egiziani vive ancora in villaggi rurali. La capitale è Il Cairo, la religione più praticata è l'Islam, ma una forte minoranza segue la religione cristiana copta.
ECONOMIA:L'economia dell'Egitto è in via di sviluppo ma la sua produzione non è ancora sufficente al far bisogno interno Si pratica l'agricoltura, l'allevamento introno al Nilo, si sviluppano le industrie, la pesca e il turismo. L'egitto tra i notrevoli benefici economici gode della presenza del canale di Suez .
Il resto del territorio dell'Egitto è desertico: a ovest del Nilo si estende il Deserto Libico, tra Nilo e Mar Rosso si stende il Deserto Arabico, a sud-est, tra Egitto e Sudan, si trova il Deserto della Nubia e in territorio asiatico sporge la penisola del Sinai. Nel sud della penisola si trovano i Monti Sinai con la vetta del Katharina. Il clima è mediterraneo nella fascia costiera e desertico all'interno.
LA STORIA DELL'EGITTO
Lungo la valle del Nilo si sviluppò a partire dalla fine del IV millennio a.C., la fiorente civiltà egizia, di cui rimangono ancora testimonianze uniche al mondo come la Sfinge e le Piramidi. In seguito, l'Egitto entrò nella sfera d'influenza romana e poi bizantina e araba alla quale si deve la diffusione dell'islam. Nel 1869 fu aperto il canale di Suez che emette in comunicazione ma il Mediterraneo e Mar Rosso l'Egitto divenne allora un paese strategicamente importante entrò così nelle mire delle potenze coloniali nel 1882 fu occupata dalla Gran Bretagna. Riuscì ad ottenere l'indipendenza nel 1922 ma che gli fu subito ritolta. Oggi l'Egitto dopo tanti sforzi è riuscita ad ottenere l'indipendenza
TUNISIA
IL TERRITORIOLa Tunisia, ufficialmente Repubblica di Tunisia, è lo stato più settentrionaledell'Africa, con capitale Tunisi. Fa parte della regione del Maghreb (parte dell'Africa nord occidentale) e confina a ovest con l'Algeria, a sud-est con la Libia e a nord-est con il Mar Mediterraneo. Contiene l'estremità orientale delle montagne dell'Atlantee una piccola parte del deserto del Sahara.
LA POPOLAZIONE La maggior parte della popolazione parla arabo, anche il francese è molto parlato, soprattutto nelle città. La Tunisia è lo stato del Maghreb più omogeneo dal punto di vista linguistico, dato che quasi tutta la popolazione parla la lingua araba, che è la lingua ufficiale del paese. La maggior parte della popolazione è di fede musulmana, con delle minoranze ebraiche e cristiane. I tunisini immigrati all'estero sono 4 milioni, la maggior parte dei quali in Europa, principalmente in Francia e in Italia. La forma di governo è la Repubblica semipresidenziale, con un presidente che funge da capo di stato, un primo ministro come capo del governo. Ha ottenuto l'indipendenza dalla Francia il 20 marzo 1956.
ECONOMIALa Tunisia ha un sistema economico diversificato che va dall'agricoltura al settore industriale (minerario, tessile, alimentare e prodotti petroliferi) fino al turismo. Per quanto riguarda l'agricoltura molto rilevanti per le esportazioni sono l'olivicoltura, la viticoltura, la frutticoltura e l'orticoltura. L'allevamento è prevalentemente ovino e caprino. Il settore industriale è composto principalmente dall'industria tessile, alimentare e petrolifera.
PROBLEMI POLITICI
Nel percorso di decolonizzazione, all'interno degli stati appena costituiti, le divisioni etniche sono state coltivate dalle stesse classi dirigenti africane, spesso avide e corrotte, incapaci di assicurare una più equa distribuzione delle risorse e un buon funzionamento dell'amministrazione pubblica. Queste divisioni sono state alimentate anche da mire internazionali di controllo delle risorse delle diverse zone.
situazione sociale: economia
L'Africa è oggi il continente che presenta il minor livello di sviluppo economico e sociale del mondo. I problemi sono molteplici, conseguenza dello sfruttamento colonialista e del difficile processo di decolonizzazione. L'Africa può vantare record negativi in tutti i campi: economico, sociale, educativo, sanitario e alimentare. La situazione è ulteriormente aggravata dalla diffusa corruzione delle classi dirigenti e dalle frequenti guerre alimentate in parte dai conflitti etnici e religiosi.
Fine
Rebecca Falcone, Sara Maroni, Russo Simone e Gjini Ardit