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Il microscopio ottico composto

reby.alessandria

Created on February 14, 2023

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Transcript

Il microscopio Ottico Composto

This is an index

1. Storia
2. Utilizzo
3. Com'è fatto
4. Ringraziamenti

la storia

Alla fine del Cinquecento, scienziati come Keplero, avevano a disposizione nozioni sufficienti per poter costruire un oggetto che ingrandisse tutto ciò che c'era intorno; ma per trovare il primo microscopio della storia della scienza bisogna aspettare la fine del XVI secolo. Il primo microscopio è stato costruito in una bottega di un fabbricante di lenti (Zacaria Jannsen) in Olanda nel 1590, sul modello del telescopio che riscuoteva maggiore successo rispetto al primo.

la storia

In quel periodo i microscopi esistenti si presentavano come composti, cioè formati da più lenti sovrapposte, tra i cui spazi veniva inserita dell'acqua.Un punto di svolta, però, si ha con Anthony van Leeuwenhoek. Egli non era uno scienziato, ma un mercante di stoffe interessato alla realtà che lo circondava, tanto da imparare, come autodidatta, a tagliare le lenti alla perfezione. Il risultato che ottenne era che riuscì a produrre degli ingrandimenti di gran lunga maggiori rispetto ai microscopi precedenti.

la storia

È invece molto più recente il microscopio elettronico, ideato negli anni '30 da Manfred von Ardenne e Ernst Ruska. In questo caso l’oggetto viene esaminato con un fascio di elettroni, anziché con luce visibile, il che consente di ingrandire un particolare più di 100 mila volte.

UTILIZZO

Il microscopio serve per produrre immagini ingrandite di oggetti o di particolari di essi, troppo piccoli per essere osservati ad occhio nudo. In particolare, il microscopio ottico ingrandisce, attraverso delle , l'immagine del campione, illuminato con luce nell'intervallo spettrale del visibile. Questo può essere sia semplice (un solo sistema di lenti o addirittura una sola lente) sia composto (almeno due sistemi, oculare ed obiettivo).

lenti

com'è fatto

Per ottenere un ingrandimento maggiore di quello ottenibile con una lente d’ingrandimento, si deve far riferimento a un determinato strumento ottico, ossia il microscopio composto. Si tratta di un sistema di due lenti convergenti dette, rispettivamente, OBIETTIVO e OCULARE.

Il campione da osservare viene posto davanti ALL’OBIETTIVO facendo fuoriuscire un’immagine reale, capovolta e ingrandita. Questa immagine viene fatta cadere davanti ALL’OCULARE a una distanza opportuna, tale da generarne un’altra virtuale, ingrandita e orientata nello stesso verso.

com'è fatto

La posizione dell'immagine finale formata da una combinazione di lenti può essere determinata applicando la legge dei punti coniugati a ciascuna di esse separatamente. L'importante è ricordare che l'immagine prodotta da una lente serve come oggetto per la lente successiva.

com'è fatto

Oltre al sistema ottico, il microscopio possiede un sistema di illuminazione e una struttura di sostegno.

Sistema di illuminazione

Campione

Vetrino

Struttura di sostegno

com'è fatto

Il sistema di illuminazione può essere costituito anche solo da uno specchio, situato sotto il campione da osservare. Lo specchio (orientato adeguatamente) riflette sull’oggetto la luce di una lampada.

Il campione da osservare viene attraversato dalla luce proveniente dallo specchio e la sua immagine viene poi ingrandita dal sistema ottico: ciò è possibile solo se l’oggetto è trasparente o viene ridotto a “fette” sottilissime. Per evidenziare meglio i particolari, l’oggetto può essere colorato determinati con coloranti.

com'è fatto

Il campione deve essere posto su un vetrino, il quale viene appoggiato sul tavolino portaoggetti, che ha un foro che consente il passaggio della luce proveniente dallo specchio. La luce così raggiunge il vetrino e illumina il campione dal basso verso l’alto. La struttura di sostegno del microscopio, detta stativo, comprende il tavolino portaoggetti e un supporto a cui è collegato il tubo portalenti. Sul supporto troviamo la vite macrometrica, che può avvicinare o allontanare il tubo portalenti al vetrino per mettere a fuoco l’oggetto e ottenere una immagine nitida.

GRAZIE!

Alessandria Rebecca 4As