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ORIGAMI GRU
rominaleone1970
Created on February 12, 2023
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Transcript
La leggenda dell’orizuru: costruire un origami
TORNIAMO INDIETRO NEL TEMPO...........
ORIGAMI
UNA STORIA DALL'ANTICO GIAPPONE....
origini degli origami
L’ingresso ufficiale dell’origami nella cultura giapponese è databile intorno al IX secolo d.C., quando, durante i rituali religiosi nei templi Shinto, apparvero i primi go-hei (strisce di carta bianca piegate a zig-zag), simboli della presenza di Dio.
SIGNIFICATO DELLA PAROLA ORIGAMI
“piega” (ori o oru) “carta” (gami o kami)
L’arte di piegare la carta
L'IDEA DEGLI ORIGAMI
l’idea di piegare nel minimo spazio possibile una data superficie in modo che si espanda con il minimo sforzo.
- gli airbag nelle auto derivano da un’applicazione origami
- la lente del telescopio Hubble è stata “spedita” nello spazio piegata in modo tale che, una volta a destinazione, si potesse riaprire con un semplice gesto
FACCIAMO UNA PROVA DI ORIGAMI
LINGUAGGIO MATEMATICO
ISTRUZIONI PER ORIGAMI
Step 1
PIEGARE LUNGO LE DIAGONALI
Step 2
PORTA ILO VERTICE SUPERIORE NEL CENTRO DEL QUADRATO
Step 3
PORTA IL VERTICE INFERIORE SUL BORDO SUPERIORE
ISTRUZIONI PER ORIGAMI
Step 1
UNISCI I VERTICI DEI DUE TRIANGOLI
Step 2
ARROTONDA GLI ANGOLI DEL CUORE
QUIZZZZ-ORIGAMI
I N QUALE LUOGO SONO NATI GLI ORIGAMI?
ITALIA
GIAPPONE
COSA SIGNIFICA LA PAROLA ORIGAMI?
PIEGA LA CARTA
TAGLIA LA CARTA
IN QUALE DELLE DUE IMMAGINI E' RAPPRESENTATA UN 'APPLICAZIONE DEGLI ORIGAMI?
IN QUALE DELLE DUE IMMAGINI E' DISEGNATA UNA DIAGONALE
RICONOSCI I VERTICI NELLA FIGURA
QUALI SONO LE COMPETENZE DI UN BUON ORIGAMISTA
PRECISIONE MEMORIA PAZIENZA ED ATTENZIONE
VELOCITA' SUPERFICIALITA' DISATTENZIONE E FURBIZIA
Thanks!
Alla tradizione della piegatura delle mille gru è legato un commuovente episodio risalente alla Seconda Guerra Mondiale... Sadako Sasaki...
Sadako Sasaki 佐々木禎子 (07/01/1943 – 25/10/1955) era una bambina che nel 1945 aveva due anni. Abitava con la sua famiglia a circa un chilometro dal punto su cui venne sganciata la bomba e rimase miracolosamente illesa. Crebbe e divenne una ragazzina intelligente e vivace. Ma la “bomba-H” non aveva smesso di uccidere: nel febbraio del 1955, all’età di dodici anni, Sadako si ammalò di leucemia a causa degli effetti delle radiazioni di cui la zona rimase contaminata per effetto dello scoppio nucleare. Sadako era piena di voglia di vivere e nelle lunghe giornate in ospedale si dedicava a costruire, con le scatole delle medicine e con qualunque altro frammento di carta le capitasse a portata di mano, piccoli origami della gru ben auguranti. Ne aveva composte diverse centinaia quando dopo otto mesi di malattia, la mattina del 25 ottobre 1955, i suoi sorrisi e la sua voglia di vivere smisero di animare la piccola stanza d’ospedale ed entrarono nella memoria straziata di tutti gli abitanti della città, a partire dai suoi compagni di scuola. Dopo la sua morte, i suoi amici e compagni di scuola pubblicarono una raccolta di lettere al fine di raccogliere fondi per costruire un monumento in memoria sua e degli altri bambini morti in seguito alla bomba atomica di Hiroshima. Da quel giorno migliaia e migliaia di gru di carta, di tutte le dimensioni e di tutti i colori, prendono continuamente forma dalle mani dei bambini e di tutti gli abitanti di Hiroshima, e vanno a costituire ghirlande, disegni, composizioni di ogni tipo che vengono utilizzate al posto dei fiori per onorare tutti i luoghi della memoria: una miriade di piccole gru che vengono spedite alla città di Hiroshima anche da tutto il mondo, e che nelle semplici ed accurate pieghe delle loro ali tengono ancora oggi in vita l’incredibile vivacità di Sadako e i suoi sogni colorati.