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I PELLEGRINAGGI

Diego Burchianti

Created on February 10, 2023

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Transcript

Nel medioevo i pellegrinaggi erano uomini colti analfabeti, nobili poveriNonostante la presenza di servizi espressamente dedicati al pellegrino, intraprendere un viaggio per Santiago de Compostela, Roma, o peggio ancora Gerusalemme, richiedeva tempo e denaro, oltre a comportare diversi rischi. In cambio di ciò, il pellegrino otteneva in primo luogo la possibilità di interventi miracolosi da parte dei santi, poiché alle reliquie conservate nei luoghi di pellegrinaggio venivano attribuiti poteri miracolosi. I luoghi di pellegrinaggio aumentarono nel corso del Medioevo anche grazie al commercio di reliquie: per aumentarne il numero, si smembravano i corpi dei santi o si diluiva il loro sangue in acqua.

I PELLEGRINAGGI

Il pellegrino, dal latino peregrinus, “straniero”, prima di compiere il viaggio doveva prepararsi con delle pratiche di purificazione: se aveva dei nemici si riappacificava, se aveva dei debiti li saldava, offriva donazioni alla Chiesa per il bene dell’anima e si confessava perché, senza un pentimento sincero, il viaggio era inutile. Molti erano i motivi per i quali si intraprendeva un pellegrinaggio. Si poteva partire per esempio per adempiere un voto o per espiare un crimine commesso, per ottenere indulgenze per sé o per i propri cari o per tentare di ottenere una cura miracolosa. Le mete principali dei pellegrinaggi nel Medioevo erano la Terra Santa, Santiago di Compostela e Roma.

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I SIMBOLI DEL PELLEGRINAGGIO

I pellegrini dovevano essere innanzitutto riconoscibili. Per questo dovevano indossare una “divisa” speciale che prevedeva un mantello di lana, un cappello a grosse falde, un solido bastone per facilitare il cammino, detto bordone, e la scarsella, una borsa di tessuto. I pellegrini erano ben identificabili anche grazie ai simboli che portavano sul mantello e sul cappello detti signa peregrinationis, immagini devozionali che il pellegrino riportava come ricordo dei luoghi santi visitati. I simboli del pellegrinaggio a Roma erano le medaglie con le chiavi di S. Pietro.Quelli del pellegrinaggio in Terra Santa erano piccole croci o il ramo d’ulivo.

Il pellegrinaggio contemporaneo (o moderno)

La società contemporanea comporta stili di vita ed esigenze diversificate, legate perlopiù a ritmi frenetici con pochi spazi da dedicare a se stessi; ecco che nascono bisogni prima sconosciuti, come la necessità di “staccare” dalla routine, il desiderio di avventura, la voglia di stare a contatto con la natura o le esigenze legate al superamento di particolari condizioni di disagio interiore. Di pari passo, anche il concetto di come fare il viaggio ha subìto un capovolgimento: non è più solo un cammino introspettivo, solitario e rivolto di più a sé, ma può essere anche un’avventura in gruppo, dove a prevalere è la condivisione d’interessi e la socialità. Il pellegrinaggio, quindi, ha cambiato volto, evolvendosi e adattandosi alla contemporaneità. Sta dunque alla singola persona analizzare il proprio percorso e attribuirvi il significato e i valori che lo hanno contraddistinto, procedendo con fiducia verso la consapevolezza di sé.