L'acqua e i suoi ricordi
la storia dell'acqua a Leggiuno
In collaborazione con:
Istituto Comprensivo "G. e A. Frattini" - Caravate Scuola Primaria "Leonardo Riva" di Leggiuno Classe 4°A
Indice
1. Il signor Riva per l'acqua
2. Come veniva utilizzata l'acqua
3. Le pompe d'acqua e gli acquedotti
4. I lavatoi
5. Le sorgenti e il lago
6. Gli animali per capire l'acqua
7. L'importanza di avere l'acqua
Le fasi del progetto
1. Il signor Riva per l'acqua
La famiglia Riva, commercianti milanesi, si distinsero per avere a cuore lo sviluppo del territorio e la qualità della vita delle persone del loro paese di origine. L'acqua è stato un elemento molto importante e presente nella vita di tutta la famiglia Riva. In particolare Leonardo Riva (1856–1924) è stato sempre in stretto contatto con Leggiuno, soprattutto nel periodo in cui fu Sindaco.Nel 1846 il papà Ferdinando partì da Reno per andare a Milano a lavorare. Ferdinando passò solo su acqua: Lago Maggiore, fiume Ticino e canali, passando per la diga del Panperduto, fino ad arrivare alla darsena di Milano. In città iniziò a guadagnare un po’ di soldi facendo il muratore. Tornò poi a Leggiuno e capì che era importante avere il legno per costruire case: usò fiumi e canali per commerciarlo. Leonardo Riva per aiutare il paese di Leggiuno fece costruire nel
1900 “la vecchia pompa”, nel 1908 è stato creato l'acquedotto privato Riva. Una volta Sindaco, Leonardo costruì il primo lavatoio e iniziò la costruzione dell'acquedotto pubblico.
2. Come veniva utilizzata l'acqua
Come si prendeva e trasportava l'acqua
Il pozzo chiuso
La salvietta di Leonardo Riva
L'acqua per l'igiene
3. Le pompe d'acqua e gli acquedotti
La famiglia Riva fece costruire nel 1900 “la vecchia pompa” e realizzò nel 1908 un piccolo acquedotto privato sfruttando la sorgente che sgorga poco distante dalla loro villa. Hanno creato il bacino dell’acquedotto da dove partiva un tubo che serviva tramite rubinetti esterni, il cimitero, poche case, la scuola e il monumento dei caduti.
La vecchia pompa
La sorgente dell'acquedotto Riva
Fontanella in casa Riva
Acquedotto Riva 1908
Nel 1920 venne approvata dal Consiglio Comunale una proposta del sindaco Leonardo Riva: la realizzazione di un Acquedotto Comunale. L’opera è ambiziosa e la spesa è importante. Trovato un benefattore disposto ad investire per la costruzione dell'acquedotto, si avvia il progetto e si ricercano le sorgenti d'acqua necessarie. Nel 1925-1926 viene scritto un “Regolamento per Fornitura dell’Acqua potabile ai Privati” dove, tra i vari punti, è bene sottolineare la massima attenzione allo spreco. Nonostante la grande opera, l'acquedotto serviva ben poche case e la gran parte dei leggiunesi continuò ancora per molto tempo a prendere l'acqua dalle sorgenti, dai pozzi e dalle fontane... ma anche nei periodi di maggiore siccità, oltre ai corsi d’acqua i nostri paesi potevano fare affidamento in un inesauribile bacino: il lago.
4. I lavatoi
I lavatoi ebbero una grande diffusione dal 1850 fino al 1950 ed erano costruiti il più possibile vicino ai centri abitati. Di solito erano in pietra: a Leggiuno usavano una pietra chiamata il Sasso della Luna perché sembrava che nelle notti di luna piena brillasse. I primi lavatoi erano piccoli, poi sempre più grandi, con una vasca o più vasche. Servivano per prendere l’acqua e per lavare, erano anche un posto dove le persone si incontravano e chiacchieravano. Il loro impiego andò a morire quando arrivò l’acqua corrente nelle abitazioni.
Alcuni lavatoi di Leggiuno
5. Le sorgenti e Il lago
Nonostante la presenza di più sorgenti, nessuna di queste avrebbe potuto soddisfare le esigenze dell'acquedotto, ma... il comune di Leggiuno affaccia sul lago Maggiore!
6. Gli animali per capire l'acqua
Si riconosceva che l’acqua era pulita tramite la presenza, o l’assenza, di alcuni animali specifici. Ad esempio, la presenza di larve di libellula, le larve di tricotteri o larve di plecotteri dimostrano che l’acqua è pulita.
Invece se nell’acqua erano presenti larve di dittero o di planaria l’acqua non era pulita.
"I gamberi ci dicono se l'acqua è pulita. Una volta c'erano anche i gamberi nelle nostre acque, adesso non ci sono più". S.
"Mi è piaciuto guardare da vicino gli animali nei posti dove siamo andati perchè possiamo sapere dove vivono le larve e altri insetti di qualunque specie". C.
"I piccoli animali che noi non consideriamo sono molto importanti perchè sono segno di acqua pulita".A.
"In questa foto possiamo vedere delle impronte di capriolo dove si è fermato per dissetarsi". A.
7. L'importanza di avere l'acqua
Detti di una volta...
"Acqua corrente, bevuta dal serpente, bevuta da Dio, posso berla anch’io"
"L’acqua che cur la se bev in tutt i ur"
"L’acqua piuvana impienis la funtana"
"Acqua d’Agosto, rinfresca il bosco"
Pensieri di domani.
Ringraziamo il signor Giulio e il signor Adolfo dell'associazione Lezedunum, la signora Leonarda Riva, la signora Fernanda e il signor Gianandrea per il tempo che ci hanno dedicato e per il prezioso aiuto.I bambini e le insegnanti della 4°A
Grazie!
L'acqua e i suoi ricordi - la storia dell'acqua a Leggiuno
Sara Grippo
Created on February 6, 2023
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L'acqua e i suoi ricordi
la storia dell'acqua a Leggiuno
In collaborazione con:
Istituto Comprensivo "G. e A. Frattini" - Caravate Scuola Primaria "Leonardo Riva" di Leggiuno Classe 4°A
Indice
1. Il signor Riva per l'acqua
2. Come veniva utilizzata l'acqua
3. Le pompe d'acqua e gli acquedotti
4. I lavatoi
5. Le sorgenti e il lago
6. Gli animali per capire l'acqua
7. L'importanza di avere l'acqua
Le fasi del progetto
1. Il signor Riva per l'acqua
La famiglia Riva, commercianti milanesi, si distinsero per avere a cuore lo sviluppo del territorio e la qualità della vita delle persone del loro paese di origine. L'acqua è stato un elemento molto importante e presente nella vita di tutta la famiglia Riva. In particolare Leonardo Riva (1856–1924) è stato sempre in stretto contatto con Leggiuno, soprattutto nel periodo in cui fu Sindaco.Nel 1846 il papà Ferdinando partì da Reno per andare a Milano a lavorare. Ferdinando passò solo su acqua: Lago Maggiore, fiume Ticino e canali, passando per la diga del Panperduto, fino ad arrivare alla darsena di Milano. In città iniziò a guadagnare un po’ di soldi facendo il muratore. Tornò poi a Leggiuno e capì che era importante avere il legno per costruire case: usò fiumi e canali per commerciarlo. Leonardo Riva per aiutare il paese di Leggiuno fece costruire nel 1900 “la vecchia pompa”, nel 1908 è stato creato l'acquedotto privato Riva. Una volta Sindaco, Leonardo costruì il primo lavatoio e iniziò la costruzione dell'acquedotto pubblico.
2. Come veniva utilizzata l'acqua
Come si prendeva e trasportava l'acqua
Il pozzo chiuso
La salvietta di Leonardo Riva
L'acqua per l'igiene
3. Le pompe d'acqua e gli acquedotti
La famiglia Riva fece costruire nel 1900 “la vecchia pompa” e realizzò nel 1908 un piccolo acquedotto privato sfruttando la sorgente che sgorga poco distante dalla loro villa. Hanno creato il bacino dell’acquedotto da dove partiva un tubo che serviva tramite rubinetti esterni, il cimitero, poche case, la scuola e il monumento dei caduti.
La vecchia pompa
La sorgente dell'acquedotto Riva
Fontanella in casa Riva
Acquedotto Riva 1908
Nel 1920 venne approvata dal Consiglio Comunale una proposta del sindaco Leonardo Riva: la realizzazione di un Acquedotto Comunale. L’opera è ambiziosa e la spesa è importante. Trovato un benefattore disposto ad investire per la costruzione dell'acquedotto, si avvia il progetto e si ricercano le sorgenti d'acqua necessarie. Nel 1925-1926 viene scritto un “Regolamento per Fornitura dell’Acqua potabile ai Privati” dove, tra i vari punti, è bene sottolineare la massima attenzione allo spreco. Nonostante la grande opera, l'acquedotto serviva ben poche case e la gran parte dei leggiunesi continuò ancora per molto tempo a prendere l'acqua dalle sorgenti, dai pozzi e dalle fontane... ma anche nei periodi di maggiore siccità, oltre ai corsi d’acqua i nostri paesi potevano fare affidamento in un inesauribile bacino: il lago.
4. I lavatoi
I lavatoi ebbero una grande diffusione dal 1850 fino al 1950 ed erano costruiti il più possibile vicino ai centri abitati. Di solito erano in pietra: a Leggiuno usavano una pietra chiamata il Sasso della Luna perché sembrava che nelle notti di luna piena brillasse. I primi lavatoi erano piccoli, poi sempre più grandi, con una vasca o più vasche. Servivano per prendere l’acqua e per lavare, erano anche un posto dove le persone si incontravano e chiacchieravano. Il loro impiego andò a morire quando arrivò l’acqua corrente nelle abitazioni.
Alcuni lavatoi di Leggiuno
5. Le sorgenti e Il lago
Nonostante la presenza di più sorgenti, nessuna di queste avrebbe potuto soddisfare le esigenze dell'acquedotto, ma... il comune di Leggiuno affaccia sul lago Maggiore!
6. Gli animali per capire l'acqua
Si riconosceva che l’acqua era pulita tramite la presenza, o l’assenza, di alcuni animali specifici. Ad esempio, la presenza di larve di libellula, le larve di tricotteri o larve di plecotteri dimostrano che l’acqua è pulita. Invece se nell’acqua erano presenti larve di dittero o di planaria l’acqua non era pulita.
"I gamberi ci dicono se l'acqua è pulita. Una volta c'erano anche i gamberi nelle nostre acque, adesso non ci sono più". S.
"Mi è piaciuto guardare da vicino gli animali nei posti dove siamo andati perchè possiamo sapere dove vivono le larve e altri insetti di qualunque specie". C.
"I piccoli animali che noi non consideriamo sono molto importanti perchè sono segno di acqua pulita".A.
"In questa foto possiamo vedere delle impronte di capriolo dove si è fermato per dissetarsi". A.
7. L'importanza di avere l'acqua
Detti di una volta...
"Acqua corrente, bevuta dal serpente, bevuta da Dio, posso berla anch’io"
"L’acqua che cur la se bev in tutt i ur"
"L’acqua piuvana impienis la funtana"
"Acqua d’Agosto, rinfresca il bosco"
Pensieri di domani.
Ringraziamo il signor Giulio e il signor Adolfo dell'associazione Lezedunum, la signora Leonarda Riva, la signora Fernanda e il signor Gianandrea per il tempo che ci hanno dedicato e per il prezioso aiuto.I bambini e le insegnanti della 4°A
Grazie!