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Prima guerra mondiale

Sara Gironi

Created on January 29, 2023

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Transcript

Sarajevo (Bosnia Erzegovina), 28 giugno 1914

L'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero Austro-Ungarico, e la moglie vengono uccisi dallo studente Gravìlo Princip, legato ad un'associazione terroristica serba.

L'imperatore Francesco Giuseppe ritenne la Serbia colpevole (e in fin dei conti, erano in molti ad essere coinvolti nell'attentato seppur indirettamente) e inviò un ultimatum, che venne però respinto.

ULTIMATUM: avvertimento inviato da uno Stato ad un altro con delle proposte da accettare unilateralmente. Se respinto, segue la dichiarazione di guerra.

Indice

1. Lo scoppio della guerra
2. Il 1914
3. L'Italia
4. Il biennio 1915-16
5. Il 1917
6. Il 1918
28 luglio 1914

L'Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia.

29 luglio 1914

La Russia mobilita l'esercito.

1° agosto 1914

La Germania dichiara guerra alla Russia.

3 agosto 1914

La Germania dichiara guerra alla Francia.

Il 4 agosto la Germania invade il Belgio (neutrale).

La Gran Bretagna non può accettare e il 5 agosto dichiara guerra alla Germania.

1914: dalla "guerra lampo" alla "guerra di posizione
Fronte occidentale

In poche settimane l'esercito tedesco arriva a 35 km da Parigi, ma viene fermato dall'esercito francese in una sanguinosissima battaglia, che costerà la vita a 27.000 soldati. Il motivo? L'utilizzo di nuove armi come le mitragliatrici automatiche, in grado di sparare centinaia di colpi al minuto.

1914: dalla "guerra lampo" alla "guerra di posizione

Nel novembre del 1914 vengono costruite trincee lungo un fronte di 750 km, dal Mare del Nord alla Svizzera.

Fronte occidentale

Per contenere il numero di vittime, si sceglie di optare per un nuovo tipo di guerra, che vede gli schieramenti immobili affrontarsi in una serie di inutili attacchi, inframezzati da lunghi periodi di stasi. Si parla quindi di GUERRA DI TRINCEA, GUERRA DI LOGORAMENTO o GUERRA DI POSIZIONE.

02 agosto 1914: dichiarazione di neutralità

E l'Italia?
NEUTRALISTI
  • SOCIALISTI
  • CATTOLICI
  • GIOLITTI E LIBERALI ==> l'esercito non è pronto
INTERVENTISTI
  • NAZIONALISTI
  • IRREDENTISTI
  • RE VITTORIO EMANUELE III e il Capo del Governo ANTONIO SALANDRA

Dopo la dichiarazione di neutralità, ci rese conto che dal conflitto si potevano ottenere i vantaggi territoriali tanto desiderati e che, dall'altra parte, una mancata partecipazione avrebbe penalizzato l'Italia dal punto di vista dei rapporti internazionali.

Cosa fare?

26 APRILE 1915 PATTO DI LONDRA

In cambio dell'appoggio alla Triplice Intesa, l'Italia avrebbe ottenuto: - Trentino e Sud Tirolo fino al Brennero - Venezia Giulia- Istria e parte della Dalmazia

Come convincere il Parlamento italiano a dichiarare guerra?

Il Parlamento si astenne dal voto e lasciò la decisione al Governo. Il 24 maggio 1915 l'Italia dichiarò guerra all'Austria-Ungheria.

1915: nessun avanzamento sul fronte occidentale

Battaglia di Ypres (Belgio)
  • 22 aprile 1915
  • I Tedeschi utilizzano per la prima volta gas letali (fosgene e yprite)

07 maggio 1915: il mondo è sconvolto dall'affondamento del translatlantico "Lusitania"

1916: le battaglie di Verdun e della Somme

Il ministro della guerra tedesco vede in Verdun (a 200 km da Parigi) il cuore dell'attacco da sferrare alla Francia allo scopo di logorarne le forze. La battaglia di VERDUN durò 4 mesi e risultò costosa per entrambe le parti: oltre 600.000 tra morti, feriti e prigionieri. La controffensiva anglo-francese sul fiume SOMME non andò meglio: in 6 mesi il numero delle vittime arrivò quasi a un milione.

31 maggio 1916: battaglia dello Jutland

Nelle acque dello Jutland si combatte l'unica grande battaglia navale della Prima guerra mondiale: la Flotta d'Alto Mare tedesca si scontra con la Grand Fleet inglese al largo della costa danese. Il combattimento è durissimo, le perdite in uomini e mezzi sono ingenti da entrambe le parti, ma la flotta tedesca riesce a riguadagnare le proprie basi, protette da campi minati. Gli inglesi restano padroni dei mari, nonostante le perdite si tratta di un’importante vittoria strategica.

1915-16: fronte orientale

Nel 1915 una grande offensiva tedesca costrinse i Russi ad abbandonare la Polonia. Nel frattempo la Serbia era stata invasa ed era finita sotto il controllo degli Austriaci.

Nel 1916 i Russi approfittarono dell'impegno degli Austriaci sul fronte italiano per attaccare e la Romania si unì. Ma la controffensiva austriaca ebbe successo e anche la Romania finì invasa dagli Austriaci.

1915: fronte italiano

Le forze austriache si posizionarono lungo le Alpi e in particolare lungo il fiume Isonzo e sulle alture del Carso.

L'esercito italiano era comandato dal generale LUIGI CADORNA.

BATTAGLIE DELL'ISONZO

Offensive che provocarono molti morti senza avanzamenti territoriali.

1916: fronte italiano

La STRAFEXPEDITION ("spedizione punitiva") maggio 1916

Attacco austriaco sferrato dal Trentino verso la pianura veneta con lo scopo di spezzare in due l'esercito italiano. L'offensiva si rivelò un fallimento, ma l'impatto emotivo fu tale che Antonio Salandra fu costretto a dimettersi.

Cosa avviene lontano dal fronte?

DIMINUZIONE DELLA PRODUZIONE AGRICOLA
ECONOMIA DI GUERRA
COSCRIZIONE OBBLIGATORIA
RAZIONAMENTO
DONNE IN FABBRICA
MERCATO NERO
PROTESTE
CROCEROSSINE

1917: l'anno della svolta

LA RIVOLUZIONE RUSSA La popolazione russa, stremata dal conflitto, fa scoppiare due rivoluzioni che portarono alla caduta dello Zar e all'instaurazione di una repubblica socialista. Nel dicembre del 1917, la Russia chiese un "cessate il fuoco" (ovvero la sospensione dei combattimenti) a Germania ed Austria. L'uscita ufficiale sarà sancita dalla firma del trattato di Brest-Litovsk (marzo 1918).

Febbraio-Ottobre 1917

GLI STATI UNITI ENTRANO IN GUERRA Nascosti dietro ad un'apparente neutralità, gli Stati Uniti avevano trascorso i primi anni della guerra a fornire armi e generi alimentari a Francia e Gran Bretagna. La Germania, nel frattempo, aveva ripreso gli attacchi con gli U-Boot, bloccando i commerci degli Statunitensi. Il Presidente Thomas Woodrow Wilson ne approfittò per dichiarare guerra alla Germania.

Aprile 1917

1917: la disfatta di Caporetto

Mentre il generale Cadorna continuava le "spallate" sul Carno e lungo l'Isonzo, sfinendo fisicamente e mentalmente le truppe, gli Austriaci rafforzarono l'esercito grazie al cessate il fuoco della Russia. Tra il 24 ottobre e il 12 novembre 1917, gli Italiani furono assaliti dagli Austriaci: questi ultimi sfondarono le linee difensive a CAPORETTO mettendo in fuga 700.000 uomini. L'esercito austriaco dilagò e fu fermato solo al fiume Piave. Cadorna fece ricadere la colpa sui soldati, accusandoli di viltà, ma non bastò a salvargli il posto. Fu infatti sostituito da ARMANDO DIAZ.

1918: la resa dei conti

La battaglia di Vittorio Veneto (23 ottobre)
La battaglia di Amiens (8-16 agosto)

Il generale Diaz riuscì a risollevare il morale dell'esercito italiano concedendo condizioni di vita migliori. La guerra inoltre assumeva un nuovo valore: era necessario cacciare gli Austriaci oltre i confini pre-Caporetto. Con questo nuovo spirito, l'esercito italiano travolse le truppe austro-tedesche a Vittorio Veneto e le respinse oltre l'originario confine.

L'arrivo delle truppe statunitensi spinse gli Anglo-francesi a contraccare sul fiume Marna. L'esercito tedesco fu sconfitto e obbligato alla ritirata dalla Francia e dal Belgio.

Il Kaiser fugge, nasce la Repubblica di Weimar. L'11 novembre la Germania firma la resa.

Il 3 novembre l'Austria firma l'armistizio con l'Italia