IL GOTICO
L' ARTE GOTICA
L'arte gotica nasce dal XII al XIV secolo e si sviluppa nell' Europa centro settentrionale; ha origine nella Francia settentrionale, attorno a Parigi, sviluppandosi poi in tutta Europa. In questo periodo in Francia c'è la monarchia, il gotico diventa arte nazionale e rappresentativa della nazione francese. L'arte cambia in base alle tradizioni però gli interessi principali del gotico sono la cultura, le discussioni filosofiche e teologiche.
GIORGIO VASARI
CONFRONTO:
GOTICO ROMANICO
Il termine romanico si usa per indicare la produzione artistica dell' Europa dell' XI e XII secolo, si è diffuso all'inizio del 1800 da Arcisse de Caumont (archeologo e scrittore francese), descrive ciò che non è andato perduto alla fine dell'Impero Romano a causa delle invasioni barbariche.
Giorgio Vasari usa il termine gotico per indicare in modo negativo l'arte degli anni che avevano preceduto il Rinascimento. I goti rappresentavano i barbari e tuttte quelle popolazioni che avevano contribuito alla caduta dell'impero romano d'Occidente. Quindi l'interpretazione che Vasari fornisce dell'arte gotica è dispregiativa poichè aveva cancellato e fatto dimenticare l'arte classica. Oggi invece il termine gotico perde ogni significato negativo e viene adoperato semplicemente per comodità ed esposizione .
INCIPIT
0.
Introduzione
ARCHITETTURA FRANCESE
1.
ARCHITETTURA ITALIANA
2.
3.
SCULTURA
4.
PITTURA
5.
GIOTTO
ARCHITETTURA GOTICA
Tecniche, scultura architettonica
L'architettura gotica è aerea e leggera. Si riconoscono le architetture gotiche dal loro verticalismo , ovvero s0no sviluppate in altezza come se volessero sfiorare il cielo, suggerendo una nuova religiosità. Le chiese gotiche in genere sono a 3 navate , spesso precedute da un portico e dotate di un profondo corto transetto. Nella parte finale presenta un lungo coro in genere circondato da degli ambulatori dai quali si può accedere alle cappelle, messe in senso radicale intorno all'abside.
ARCHITETTURA FRANCESE
Saint-Denis
Suger desiderò che le volte fossero sostenute da colonne piuttosto che da pilastri polistili. La luce è l'ingrediente essenziale del deambulatorio. Di fatti Suger riteneva che la luminosità delle vetrate multicolori e il riflesso delle gemme e degli ori, costituissero una via per arrivare a Dio, in quanto immagini terrene e visibili della luce divina.
Nel quarto decennio del XII secolo, l'abate benedettino Suger dell'abbazia reale di Saint-Denis (vicino a Parigi), decise di ristrutturare la propria chiesa e lo fece servendosi per primo delle nuove tecniche costruttive dell'architettura gotica. Suger volle la zona delle cappelle radiali con il doppio deambulatorio che le precede. I caratteri salienti dell'edificio sono le ampie volte ogivali costolonate e le luminose vetrate. Ci sono 2 deambulatori uno più interno e uno più esterno. Di quello più esterno 5 vele concorrono alla copertura delle cappelle, che fromano un tutt'uno con i deambulatori.
Parigi
Notre-Dame
A Parigi nel 1160 iniziarono a ricostruire la cattedrale di Notre-Dame. L'edificio ha un ampio corpo longitudinale a 5 navate, un transetto appena sporgente e un coro concluso da un doppio deambulatorio. In seguito tutto attorno all'edificio furono costruite cappelle e contrafforti sui quali si impostano gli archi rampanti. prima della modifica dell'edifico esso aveva l'aspetto di una struttura senza interruzioni. Date le sue imponenti dimensioni vennero posti pilastri cilindrici di numero crescente. La navata centrale (35m) si organizza in 3 piani che comprendono: le arcate, il matroneo vetrato e il claristorio vetrato. Su ciascun abaco sorgono sempre 3 colonnine.
Notre-Dame di Chartres
L'edificio possiede 3 navate con transetto immisso terminante sulle testate con due pareti vetrate. Il presbiterio, ampio e profondo, introduce al coro ed è caratterizzato da un doppio deabulatorio che si dilata a sua volta in 5 cappelle radiali. L'interno mostra un forte verticalismo: la navata centrale è alta 36,50m ed è coperta da crociere ogivali , ha le pareti divise orizzontalmente in tre fasce. Quella inferiore comprende le arcate sorrette da pilastri polistili; quella mediana è occupata dal triforio, mentre quella superiore costituisce il claristorio. L'altezza delle arcate è pari a quella delle finestre e contrariamente alla cattedrale di parigi a Chartres si eliminò dalla progettazione il matroneo. I fianchi della cattedrale e l'abside si caratterizzano per la fitta serie di spessi contrafforti a gradoni e di archi rampanti. In questo modo l'aspetto dell'edificio esprime una grande potenza e un senso di stabilità. Infine delle 9 torri previste dal ptogetto solamente due furono realizzate.
Saint-Chappelle
Parigi
La cappella è disposta su due piani : in quello inferiore avevano accesso i servitori, in quello superiore solamente il re e la corte.La cappella inferiore è alta poco meno di 8 metri ed è composta da una navata centrale e due navatelle laterali voltate a crociere ogivali impostate su tozze basse colonnine. la cappella superiore è alta circa 21 metri, possiede una sola navata di 4 campate e si conclude con un abside poligonale. Si accede tramite un sistema di scale grazie alla presenza di due portici in facciata.
La massima espressione del Gotico è rappresentata da Sainte-Chapelle edificata a Parigi nell' Ile-de-la-Citè. La cappella fu pensata come uno scrigno o un prezioso e monumentario reliquiario per ospitare la corona di spine e altre reliquie relative alla Passione di Cristo.
Saint-Chappelle
Parigi
Le pareti, contraffortate esternamente si trasformano in pura luce perché composte quasi da sole vetrate, realizzando lo scopo stesso dell'architettura gotica che tende all'annullamento della materia muraria a favore della trasparenza. Al cromatismo delle vetrate, con il blu e il rosso dominanti, si aggiunge la colorazione dell'interno negli stessi toni delle vetrate. Gli archi e i costoloni sono dorati, al pari delle centinaia di stelle che punteggiano il blu uniforme di cui sono dipinte le volte.
Basilica di San Francesco d' Assisi
Italia
Questa basilica fu costruita dall' ordine mendicante fondato da Francesco (i francescani), e dopo la sua morte iniziarono a costruire la basilica. Si trova in posizione elevata nel Monte Subasio; é a croce commissa e comprende due spazi distinti, disposti su due diversi livelli: inferiore e superiore. La chiesa inferiore ha un unica navata di 4 campate, un transetto con i bracci voltati a botte, un abside a pianta semicircolare e cappelle laterali. Possiede dei pilastri massicci, tozzi e bassi che definiscono le campate da volte ogivali, dato che sono molto in basso tutta la chiesa inferiore sembra una grande cripta, questo effetto è data da una scarsa illuminazione. La chiesa superiore ha lo stesso schema di quella sottostante però è inondata di luce. Esternamente i suoi fianchi sono serrati da contrafforti semicilindrici ai quali si accompagnano archi rampanti inclinati. L'interno è costituito da una grande aula destinata alla predicazione che è seguita da un transetto in 4 campate quandrate.
Chiesa di San Francesco a Bologna
Italia
In questa chiesa il coro è scandito esternamente dagli archi rampanti. Ha tre navate con transetto non sporgente dal corpo longitudinale; la pianta è in rialzo ed è basilicale, le navate sono coperte da volte a crociera costolonate alquanto ribassate, le nervature si raccordano ai tozzi pilastri a sezione ottogonale mediante alcune piccole lesene a sezione rettangolare e altre a sezione trapezioidale.
Basilica Santa Maria Novella a Firenze
Italia
Il progetto di questa Basilica viene dai domeincani (Fra Sisto e Fra Ristoro). La pianta della chiesa è a croce commissa, ha 6 campatae le cui dimensioni diminuiscono avvicinandosi al coro e precedono il transetto. Un' abside a pianta quadrata è affiancata da 4 cappelle simmetricamente disposte ai suoi lati. La navata centrale è molto ampia, gli archi acuti non hanno l'altezza comune e mettono in comunicazione le 3 navate, la minima differenza di quota fra le volte a ogive fanno apparire la chiesa come un'unica grande aula. All'interno è rischiarata dalla luce che penetra da semplici oculi, mentre le monofore illuminano le navate laterali.
CASTEL DEL MONTE
Puglia
L'edificio è un prisma a pianta ottagonale munito di torri a protezione di ogni lato. Gli ambienti sono disposti su due piani che si sviluppano attorno ad un cortile interno anche esso ottagonale. Le coperture sono costituite da volte a crociera ogivali costolonate. L'accesso ad archiacuti è incorniciato da un sistema di capitelli sormontati da un timpano di gusto romano decorato a dentelli.
SCULTURA GOTICA
Annunciazione e visitazione di Reims
Nella cattedrale di Reims esistono due gruppi scultorei posti sul lato destro del portale centrale, della facciata occidenate. C'è la presenza di sculture su piedistalli posti davanti a colonne. Le statue colonna sono a due a due colloquianti.
Pulpito del Battistero di Pisa
Questa basilica è stata commsionata dal Vescovo della città, l'opera ha un inedita forma esagonale ed è sorretta da 6 colonne di granito rosso poggianti sul pavimento e su tre leoni stilofori. Una colonna centrale appoggia su una base circondata da sculture raffiguranti uomini e animali. Al di sopra dei ricchi capitelli tra una colonna e l'altra ci sono degli archi a tutto sesto trilobati, separati da statue di profeti e di personificazioni di virtù che proseguono anche sui pennacchi. Dei pilastrini tristili di granito separano le 5 bianche lastre marmoree con i rilievi che costituiscono le facce del parapetto del pulpito. Nelle lastre sono rappresentati i seguenti episodi della sotria sacra.
ADORAZIONE DEI MAGI
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Pulpito di Sant' Andrea a Pistoia
Possiede 6 colonnine perimetrali, due di qyeste sono sorrette da leoni stilofori: una da un uomo ricurvo. Altre tre poggiano direttamente a terra sulle loro basi. Un leone alato, un acquila e un grifone si distribuiscono attorno all'appoggio della colonna centrale. Tra gli spigoli ci sono figure dagli atteggiamenti diversi in presecuzione delle colonne. Le 5 formesse pistoiesi sono dense di personaggi dalle proporzioni minute i cui corpi sono per gran parte a tutto tondo. Gli abiti hanno la funzione di accompagnare i movimenti; il rilievo con la natività offre insieme alla Vergine annunciata, che si ritrae con timoroso pudore, un soggetto psicologico che sarà motivo di riflessione da parte dei pittori del 300. E' di umana sensibilità il gesto che compie Maria al centro della composizione di coprire il bambino
L'ARTE GOTICA
Nata nella Francia Settentrionale all’incirca intorno alla metà del secolo XII, l’arte gotica si diffuse ben presto in tutta Europa e divenne la corrente artistica predominante fino circa al XV secolo.Nella seconda metà del Duecento l'influenza bizantina sulla pittura è ancora notevole; la linea che disegna le figure diviene però più ondulata e gli spazi tra linea e linea sono differenziai non solo dal colore, ma anche da diverse luminosità. Le figure acquistano così il senso del volume ed un maggiore realismo. Attraverso l'affresco, che diviene la tecnica tipica di questo periodo assieme alla pittura su tavola, la narrazione di storie sacre raggiunge livelli di altissima esecuzione. La tradizione delle croci e tavole dipinte continua ad affermarsi in tutta l'Italia centrale.
Crocifisso di San Domenico
Arezzo
Si tratta di una croce dipinta, di notevoli dimensioni con una tecnica realizzativa e una straordinaria novità. Il corpo di cristo non pende dalla croce anzi sembra volersene distaccare, è addolorato e angosciato. Il disegno è molto nitido e incisivo; i colori sono dorati con un effetto di chiaro-scuro, essi infatti modellano con forza la figura dandole volume e maestosità. E' presente una complessa geometria della croce in pioppo, gli occhi a "s", il ventre schematicamente tripartito e la preziosità dei filamenti d'oro. L'incarnato è ottenuto partendo da un fondo in terra verde e bianco a cui sono stati successivamente sovrapposti numerosi strati di sottilissimi tratteggi. Il loro colore degrada per far modellare il volto dall'ocra chiaro fino all'arancio.
Maestà del Louvre
Parigi
Quest'opera custodita al Louvre rappresenta una madonna con il bambino seduta in trono e contornata da angeli. La vergine ha dimensioni colossali nonostante sia seduta (è quasi il doppio degli angeli). Il trono monumentale in legno intagliato è rappresentato in un innaturale prospettiva laterale-frontale, come se fosse parallela alla superfice del dipinto. I colori accordati in modo raffinato sono pacati e quasi spenti su fondo oro, le sole eccezioni sono il manto azzurro di Maria, il grigio ferroso dei mantelli di Gesù e dei due angeli bassi, del rosso cupo del lembo del cuscino che appare sul sedile del trono. I due angeli centrali si aggrappano con entrabe le mani alla colonna dello schienale del trono.
Madonna di Santa Trinita
Galleria degli Uffizi
La grande tavola rappresenta una monumentale Madonna in trono,con il bambino contornato da 8 angeli e 4 profeti. Attraverso l'uso del chiaro-scuro l'artista suggerisce una complessità spaziale. Abramo e Davide con la corona regale stanno al centro del trono,dentro una concavità, mentre Geremia (a sinistra) e Isaia (a destra) si affacciano da due aperture dalla base inferiore del trono. I corpi dei peronaggi sono dipinti in modo che i colori delle vesti sottolineino la solida fisicità. I lineamenti del viso della Vergine hanno tagli decisi, quasi spigolosi, attraverso i quali traspare l'accenno di un sorriso soave e umano. C'è un diffuso utilizzo dell'oro per lo sfondo e per le aureole.
MADONNA RUCELLAI
La maestosa pala d'altare che rappresenta la Vergine in trono con il Bambino circondata da sei angeli fu commissionata da Aduccio dalla compagnia dei laudesi della vergine. Il trono è in legno intagliato e dorato. I sei angeli inginocchiati sono posti in modo speculare uno di fronte all' altro, i loro volti appaiono dolci ma inespressivi. L'immagine complessiva risulta perfettamente equilibrata grazie alla disposizione dei colori; i mantelli azzurri (freddi) si corrispondono alternativamente ai mantelli di colore caldo, creando una perfetta simmetria incrociata.
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MAESTA' DI SIENA
IL CICLO DI ASSISI
Umbria
L'esordio artistico di Giotto avviene nella chiesa superiore della Basilica
Francescana dI ASSISI. Questo ciclo occupa la fascia inferiore delle pareti longitudinali della chiesa superiore della Basilica; comprende 28 affreschi quadrangolari molto grandi, sono leggibili in sequenza oraria iniziando dal transetto di destra. Ognuno dei cicli è incorniciato da 2 colonne tortili dipinte che sorreggono un architrave. Ciascuna campata accoglie tre episodi, si nota la prospetticità della griglia architettonica che costituisce un insieme di aperture rivolte verso l'esterno. Sotto il registo infine sono dipinte una cornice marmorea e un tendaggio.
IL DONO DEL MANTELLO
ciclo di assisi
Questo affresco è il primo dell' intero ciclo ad essere eseguito. La narrazione avviene come nei testi da sinistra a destra e rappresenta Francesco che dona il proprio mantello ad un cavaliere nobile, ma povero. Nella raffigurazione dei due si vede la volontà di porre i loro corpi in maggiore evidenza possibile. Attraverso il chiaro/scuro Giotto dona naturalezza e volume a queste figure che emergono dall' affresco verso l'osservatore. Questa sensazione accresce dalla profondità del paesaggio roccioso e una città fortificata che si fronteggia con delle colline. L'abito di Francesco è dello stesso colore del cielo e sta a significare la santità dell'uomo. Le architetture dello sfondo non hanno nulla di reale, ma sono capaci di creare una sensazione di equilibrio. Il cavallo è posto sul medesimo piano dei due personaggi principali rappresentato nell'atto di mangiare l'erba
PRESEPE DI GREGGIO
ciclo di assisi
La scena allude alla sacra istituzione del presepe da parte di Francesco. Secondo una tradizione egli ricostruì dentro una grotta l'ambiente originario della natività e del bambino. Giotto ambienta la scena in una ricca iconostasi marmorea; San Francesco è in ginocchio al centro, sta sollevando con tenerezza la statua di Gesù bambino, mentre tutto intorno ci sono vari laici e chierici estatici. I frati stanno cantando gioisi inni di gloria perciò le loro bocche sono spalancate e offrono un effetto realistico. Rappresentare la parchettatura è un invenzione nuova di Giotto per mettere in evidenza la carpenteria lignea che rinforzava ogni croce dipinta.
CAPPELLA DEGLI SCROVENGNI
Una delle importanti innovazioni di Giotto riguardanti la pittura è la sua capacità di addentrarsi nella caratterizzazione fisica e psicologica dei personaggi. La cappella ha una struttura molto semplice; presenta un' unica navata coperta con volta a botte e illuminata da 6 monofore, terminanti con arco a tutto sesto. Il portale di ingresso è sormontato da una trifora gotica inserita in un arco a tutto sesto. Gli affreschi si svoglono da sinistra verso destra e dall'alto in basso, sono suddivisi in 3 ampi registri sovrapposti. Tutte le scene sono separate da una larga cornice dipinta a motivi geometrici. Alla base del registro inferiore vi è uno zoccolo dipinto a monocromo nel quale sono raffigurate 7 virtù e altrettanti vizi. Questo programma decorativo è stato concepito interamente da Giotto, che ha studiato minuziosamente la disposizione degli affreschi. La pittura da l'impressione di voler "sfondare" la superficie delle parete.
COMPIANTO DEL CRISTO MORTO
Cappella degli Scrovegni
Al ciclo delle storie di Cristo sulla parete di sinistra c'è la scena con i compianto sul Cristo morto, la terza del registro inferiore. L'attenzione di tutti i personaggi va al Cristo morto, questi appaiono sempre intenti all'azione e non curanti degli spettatori permettendosi anche di voltare le spalle; coinvolgendo lo spettatore all'inerno del dipinto come se anche lui stesse partecipando alla scena.
ARTE
laura naskolla
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IL GOTICO
L' ARTE GOTICA
L'arte gotica nasce dal XII al XIV secolo e si sviluppa nell' Europa centro settentrionale; ha origine nella Francia settentrionale, attorno a Parigi, sviluppandosi poi in tutta Europa. In questo periodo in Francia c'è la monarchia, il gotico diventa arte nazionale e rappresentativa della nazione francese. L'arte cambia in base alle tradizioni però gli interessi principali del gotico sono la cultura, le discussioni filosofiche e teologiche.
GIORGIO VASARI
CONFRONTO:
GOTICO ROMANICO
Il termine romanico si usa per indicare la produzione artistica dell' Europa dell' XI e XII secolo, si è diffuso all'inizio del 1800 da Arcisse de Caumont (archeologo e scrittore francese), descrive ciò che non è andato perduto alla fine dell'Impero Romano a causa delle invasioni barbariche.
Giorgio Vasari usa il termine gotico per indicare in modo negativo l'arte degli anni che avevano preceduto il Rinascimento. I goti rappresentavano i barbari e tuttte quelle popolazioni che avevano contribuito alla caduta dell'impero romano d'Occidente. Quindi l'interpretazione che Vasari fornisce dell'arte gotica è dispregiativa poichè aveva cancellato e fatto dimenticare l'arte classica. Oggi invece il termine gotico perde ogni significato negativo e viene adoperato semplicemente per comodità ed esposizione .
INCIPIT
0.
Introduzione
ARCHITETTURA FRANCESE
1.
ARCHITETTURA ITALIANA
2.
3.
SCULTURA
4.
PITTURA
5.
GIOTTO
ARCHITETTURA GOTICA
Tecniche, scultura architettonica
L'architettura gotica è aerea e leggera. Si riconoscono le architetture gotiche dal loro verticalismo , ovvero s0no sviluppate in altezza come se volessero sfiorare il cielo, suggerendo una nuova religiosità. Le chiese gotiche in genere sono a 3 navate , spesso precedute da un portico e dotate di un profondo corto transetto. Nella parte finale presenta un lungo coro in genere circondato da degli ambulatori dai quali si può accedere alle cappelle, messe in senso radicale intorno all'abside.
ARCHITETTURA FRANCESE
Saint-Denis
Suger desiderò che le volte fossero sostenute da colonne piuttosto che da pilastri polistili. La luce è l'ingrediente essenziale del deambulatorio. Di fatti Suger riteneva che la luminosità delle vetrate multicolori e il riflesso delle gemme e degli ori, costituissero una via per arrivare a Dio, in quanto immagini terrene e visibili della luce divina.
Nel quarto decennio del XII secolo, l'abate benedettino Suger dell'abbazia reale di Saint-Denis (vicino a Parigi), decise di ristrutturare la propria chiesa e lo fece servendosi per primo delle nuove tecniche costruttive dell'architettura gotica. Suger volle la zona delle cappelle radiali con il doppio deambulatorio che le precede. I caratteri salienti dell'edificio sono le ampie volte ogivali costolonate e le luminose vetrate. Ci sono 2 deambulatori uno più interno e uno più esterno. Di quello più esterno 5 vele concorrono alla copertura delle cappelle, che fromano un tutt'uno con i deambulatori.
Parigi
Notre-Dame
A Parigi nel 1160 iniziarono a ricostruire la cattedrale di Notre-Dame. L'edificio ha un ampio corpo longitudinale a 5 navate, un transetto appena sporgente e un coro concluso da un doppio deambulatorio. In seguito tutto attorno all'edificio furono costruite cappelle e contrafforti sui quali si impostano gli archi rampanti. prima della modifica dell'edifico esso aveva l'aspetto di una struttura senza interruzioni. Date le sue imponenti dimensioni vennero posti pilastri cilindrici di numero crescente. La navata centrale (35m) si organizza in 3 piani che comprendono: le arcate, il matroneo vetrato e il claristorio vetrato. Su ciascun abaco sorgono sempre 3 colonnine.
Notre-Dame di Chartres
L'edificio possiede 3 navate con transetto immisso terminante sulle testate con due pareti vetrate. Il presbiterio, ampio e profondo, introduce al coro ed è caratterizzato da un doppio deabulatorio che si dilata a sua volta in 5 cappelle radiali. L'interno mostra un forte verticalismo: la navata centrale è alta 36,50m ed è coperta da crociere ogivali , ha le pareti divise orizzontalmente in tre fasce. Quella inferiore comprende le arcate sorrette da pilastri polistili; quella mediana è occupata dal triforio, mentre quella superiore costituisce il claristorio. L'altezza delle arcate è pari a quella delle finestre e contrariamente alla cattedrale di parigi a Chartres si eliminò dalla progettazione il matroneo. I fianchi della cattedrale e l'abside si caratterizzano per la fitta serie di spessi contrafforti a gradoni e di archi rampanti. In questo modo l'aspetto dell'edificio esprime una grande potenza e un senso di stabilità. Infine delle 9 torri previste dal ptogetto solamente due furono realizzate.
Saint-Chappelle
Parigi
La cappella è disposta su due piani : in quello inferiore avevano accesso i servitori, in quello superiore solamente il re e la corte.La cappella inferiore è alta poco meno di 8 metri ed è composta da una navata centrale e due navatelle laterali voltate a crociere ogivali impostate su tozze basse colonnine. la cappella superiore è alta circa 21 metri, possiede una sola navata di 4 campate e si conclude con un abside poligonale. Si accede tramite un sistema di scale grazie alla presenza di due portici in facciata.
La massima espressione del Gotico è rappresentata da Sainte-Chapelle edificata a Parigi nell' Ile-de-la-Citè. La cappella fu pensata come uno scrigno o un prezioso e monumentario reliquiario per ospitare la corona di spine e altre reliquie relative alla Passione di Cristo.
Saint-Chappelle
Parigi
Le pareti, contraffortate esternamente si trasformano in pura luce perché composte quasi da sole vetrate, realizzando lo scopo stesso dell'architettura gotica che tende all'annullamento della materia muraria a favore della trasparenza. Al cromatismo delle vetrate, con il blu e il rosso dominanti, si aggiunge la colorazione dell'interno negli stessi toni delle vetrate. Gli archi e i costoloni sono dorati, al pari delle centinaia di stelle che punteggiano il blu uniforme di cui sono dipinte le volte.
Basilica di San Francesco d' Assisi
Italia
Questa basilica fu costruita dall' ordine mendicante fondato da Francesco (i francescani), e dopo la sua morte iniziarono a costruire la basilica. Si trova in posizione elevata nel Monte Subasio; é a croce commissa e comprende due spazi distinti, disposti su due diversi livelli: inferiore e superiore. La chiesa inferiore ha un unica navata di 4 campate, un transetto con i bracci voltati a botte, un abside a pianta semicircolare e cappelle laterali. Possiede dei pilastri massicci, tozzi e bassi che definiscono le campate da volte ogivali, dato che sono molto in basso tutta la chiesa inferiore sembra una grande cripta, questo effetto è data da una scarsa illuminazione. La chiesa superiore ha lo stesso schema di quella sottostante però è inondata di luce. Esternamente i suoi fianchi sono serrati da contrafforti semicilindrici ai quali si accompagnano archi rampanti inclinati. L'interno è costituito da una grande aula destinata alla predicazione che è seguita da un transetto in 4 campate quandrate.
Chiesa di San Francesco a Bologna
Italia
In questa chiesa il coro è scandito esternamente dagli archi rampanti. Ha tre navate con transetto non sporgente dal corpo longitudinale; la pianta è in rialzo ed è basilicale, le navate sono coperte da volte a crociera costolonate alquanto ribassate, le nervature si raccordano ai tozzi pilastri a sezione ottogonale mediante alcune piccole lesene a sezione rettangolare e altre a sezione trapezioidale.
Basilica Santa Maria Novella a Firenze
Italia
Il progetto di questa Basilica viene dai domeincani (Fra Sisto e Fra Ristoro). La pianta della chiesa è a croce commissa, ha 6 campatae le cui dimensioni diminuiscono avvicinandosi al coro e precedono il transetto. Un' abside a pianta quadrata è affiancata da 4 cappelle simmetricamente disposte ai suoi lati. La navata centrale è molto ampia, gli archi acuti non hanno l'altezza comune e mettono in comunicazione le 3 navate, la minima differenza di quota fra le volte a ogive fanno apparire la chiesa come un'unica grande aula. All'interno è rischiarata dalla luce che penetra da semplici oculi, mentre le monofore illuminano le navate laterali.
CASTEL DEL MONTE
Puglia
L'edificio è un prisma a pianta ottagonale munito di torri a protezione di ogni lato. Gli ambienti sono disposti su due piani che si sviluppano attorno ad un cortile interno anche esso ottagonale. Le coperture sono costituite da volte a crociera ogivali costolonate. L'accesso ad archiacuti è incorniciato da un sistema di capitelli sormontati da un timpano di gusto romano decorato a dentelli.
SCULTURA GOTICA
Annunciazione e visitazione di Reims
Nella cattedrale di Reims esistono due gruppi scultorei posti sul lato destro del portale centrale, della facciata occidenate. C'è la presenza di sculture su piedistalli posti davanti a colonne. Le statue colonna sono a due a due colloquianti.
Pulpito del Battistero di Pisa
Questa basilica è stata commsionata dal Vescovo della città, l'opera ha un inedita forma esagonale ed è sorretta da 6 colonne di granito rosso poggianti sul pavimento e su tre leoni stilofori. Una colonna centrale appoggia su una base circondata da sculture raffiguranti uomini e animali. Al di sopra dei ricchi capitelli tra una colonna e l'altra ci sono degli archi a tutto sesto trilobati, separati da statue di profeti e di personificazioni di virtù che proseguono anche sui pennacchi. Dei pilastrini tristili di granito separano le 5 bianche lastre marmoree con i rilievi che costituiscono le facce del parapetto del pulpito. Nelle lastre sono rappresentati i seguenti episodi della sotria sacra.
ADORAZIONE DEI MAGI
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Pulpito di Sant' Andrea a Pistoia
Possiede 6 colonnine perimetrali, due di qyeste sono sorrette da leoni stilofori: una da un uomo ricurvo. Altre tre poggiano direttamente a terra sulle loro basi. Un leone alato, un acquila e un grifone si distribuiscono attorno all'appoggio della colonna centrale. Tra gli spigoli ci sono figure dagli atteggiamenti diversi in presecuzione delle colonne. Le 5 formesse pistoiesi sono dense di personaggi dalle proporzioni minute i cui corpi sono per gran parte a tutto tondo. Gli abiti hanno la funzione di accompagnare i movimenti; il rilievo con la natività offre insieme alla Vergine annunciata, che si ritrae con timoroso pudore, un soggetto psicologico che sarà motivo di riflessione da parte dei pittori del 300. E' di umana sensibilità il gesto che compie Maria al centro della composizione di coprire il bambino
L'ARTE GOTICA
Nata nella Francia Settentrionale all’incirca intorno alla metà del secolo XII, l’arte gotica si diffuse ben presto in tutta Europa e divenne la corrente artistica predominante fino circa al XV secolo.Nella seconda metà del Duecento l'influenza bizantina sulla pittura è ancora notevole; la linea che disegna le figure diviene però più ondulata e gli spazi tra linea e linea sono differenziai non solo dal colore, ma anche da diverse luminosità. Le figure acquistano così il senso del volume ed un maggiore realismo. Attraverso l'affresco, che diviene la tecnica tipica di questo periodo assieme alla pittura su tavola, la narrazione di storie sacre raggiunge livelli di altissima esecuzione. La tradizione delle croci e tavole dipinte continua ad affermarsi in tutta l'Italia centrale.
Crocifisso di San Domenico
Arezzo
Si tratta di una croce dipinta, di notevoli dimensioni con una tecnica realizzativa e una straordinaria novità. Il corpo di cristo non pende dalla croce anzi sembra volersene distaccare, è addolorato e angosciato. Il disegno è molto nitido e incisivo; i colori sono dorati con un effetto di chiaro-scuro, essi infatti modellano con forza la figura dandole volume e maestosità. E' presente una complessa geometria della croce in pioppo, gli occhi a "s", il ventre schematicamente tripartito e la preziosità dei filamenti d'oro. L'incarnato è ottenuto partendo da un fondo in terra verde e bianco a cui sono stati successivamente sovrapposti numerosi strati di sottilissimi tratteggi. Il loro colore degrada per far modellare il volto dall'ocra chiaro fino all'arancio.
Maestà del Louvre
Parigi
Quest'opera custodita al Louvre rappresenta una madonna con il bambino seduta in trono e contornata da angeli. La vergine ha dimensioni colossali nonostante sia seduta (è quasi il doppio degli angeli). Il trono monumentale in legno intagliato è rappresentato in un innaturale prospettiva laterale-frontale, come se fosse parallela alla superfice del dipinto. I colori accordati in modo raffinato sono pacati e quasi spenti su fondo oro, le sole eccezioni sono il manto azzurro di Maria, il grigio ferroso dei mantelli di Gesù e dei due angeli bassi, del rosso cupo del lembo del cuscino che appare sul sedile del trono. I due angeli centrali si aggrappano con entrabe le mani alla colonna dello schienale del trono.
Madonna di Santa Trinita
Galleria degli Uffizi
La grande tavola rappresenta una monumentale Madonna in trono,con il bambino contornato da 8 angeli e 4 profeti. Attraverso l'uso del chiaro-scuro l'artista suggerisce una complessità spaziale. Abramo e Davide con la corona regale stanno al centro del trono,dentro una concavità, mentre Geremia (a sinistra) e Isaia (a destra) si affacciano da due aperture dalla base inferiore del trono. I corpi dei peronaggi sono dipinti in modo che i colori delle vesti sottolineino la solida fisicità. I lineamenti del viso della Vergine hanno tagli decisi, quasi spigolosi, attraverso i quali traspare l'accenno di un sorriso soave e umano. C'è un diffuso utilizzo dell'oro per lo sfondo e per le aureole.
MADONNA RUCELLAI
La maestosa pala d'altare che rappresenta la Vergine in trono con il Bambino circondata da sei angeli fu commissionata da Aduccio dalla compagnia dei laudesi della vergine. Il trono è in legno intagliato e dorato. I sei angeli inginocchiati sono posti in modo speculare uno di fronte all' altro, i loro volti appaiono dolci ma inespressivi. L'immagine complessiva risulta perfettamente equilibrata grazie alla disposizione dei colori; i mantelli azzurri (freddi) si corrispondono alternativamente ai mantelli di colore caldo, creando una perfetta simmetria incrociata.
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MAESTA' DI SIENA
IL CICLO DI ASSISI
Umbria
L'esordio artistico di Giotto avviene nella chiesa superiore della Basilica Francescana dI ASSISI. Questo ciclo occupa la fascia inferiore delle pareti longitudinali della chiesa superiore della Basilica; comprende 28 affreschi quadrangolari molto grandi, sono leggibili in sequenza oraria iniziando dal transetto di destra. Ognuno dei cicli è incorniciato da 2 colonne tortili dipinte che sorreggono un architrave. Ciascuna campata accoglie tre episodi, si nota la prospetticità della griglia architettonica che costituisce un insieme di aperture rivolte verso l'esterno. Sotto il registo infine sono dipinte una cornice marmorea e un tendaggio.
IL DONO DEL MANTELLO
ciclo di assisi
Questo affresco è il primo dell' intero ciclo ad essere eseguito. La narrazione avviene come nei testi da sinistra a destra e rappresenta Francesco che dona il proprio mantello ad un cavaliere nobile, ma povero. Nella raffigurazione dei due si vede la volontà di porre i loro corpi in maggiore evidenza possibile. Attraverso il chiaro/scuro Giotto dona naturalezza e volume a queste figure che emergono dall' affresco verso l'osservatore. Questa sensazione accresce dalla profondità del paesaggio roccioso e una città fortificata che si fronteggia con delle colline. L'abito di Francesco è dello stesso colore del cielo e sta a significare la santità dell'uomo. Le architetture dello sfondo non hanno nulla di reale, ma sono capaci di creare una sensazione di equilibrio. Il cavallo è posto sul medesimo piano dei due personaggi principali rappresentato nell'atto di mangiare l'erba
PRESEPE DI GREGGIO
ciclo di assisi
La scena allude alla sacra istituzione del presepe da parte di Francesco. Secondo una tradizione egli ricostruì dentro una grotta l'ambiente originario della natività e del bambino. Giotto ambienta la scena in una ricca iconostasi marmorea; San Francesco è in ginocchio al centro, sta sollevando con tenerezza la statua di Gesù bambino, mentre tutto intorno ci sono vari laici e chierici estatici. I frati stanno cantando gioisi inni di gloria perciò le loro bocche sono spalancate e offrono un effetto realistico. Rappresentare la parchettatura è un invenzione nuova di Giotto per mettere in evidenza la carpenteria lignea che rinforzava ogni croce dipinta.
CAPPELLA DEGLI SCROVENGNI
Una delle importanti innovazioni di Giotto riguardanti la pittura è la sua capacità di addentrarsi nella caratterizzazione fisica e psicologica dei personaggi. La cappella ha una struttura molto semplice; presenta un' unica navata coperta con volta a botte e illuminata da 6 monofore, terminanti con arco a tutto sesto. Il portale di ingresso è sormontato da una trifora gotica inserita in un arco a tutto sesto. Gli affreschi si svoglono da sinistra verso destra e dall'alto in basso, sono suddivisi in 3 ampi registri sovrapposti. Tutte le scene sono separate da una larga cornice dipinta a motivi geometrici. Alla base del registro inferiore vi è uno zoccolo dipinto a monocromo nel quale sono raffigurate 7 virtù e altrettanti vizi. Questo programma decorativo è stato concepito interamente da Giotto, che ha studiato minuziosamente la disposizione degli affreschi. La pittura da l'impressione di voler "sfondare" la superficie delle parete.
COMPIANTO DEL CRISTO MORTO
Cappella degli Scrovegni
Al ciclo delle storie di Cristo sulla parete di sinistra c'è la scena con i compianto sul Cristo morto, la terza del registro inferiore. L'attenzione di tutti i personaggi va al Cristo morto, questi appaiono sempre intenti all'azione e non curanti degli spettatori permettendosi anche di voltare le spalle; coinvolgendo lo spettatore all'inerno del dipinto come se anche lui stesse partecipando alla scena.