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Erosa e il mimo

Alessia Barone

Created on January 2, 2023

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Transcript

Il mimo, Eroda e la poesia discalica.

IL MIMO

Dal greco μῖμος dal tema di μιμέομαι "imitare, rappresentare"

  • Genere letterario destinato alla rappresentazione teatrale ;
  • Consisteva in semplici composizioni dialogiche in prosa ritmica o in versi, basate su scene di vita quotidiana.
  • Fu regolarizzato da Sofrone di Siracusa, contemporaneo di Sofocle

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οὐκῦν οὐδὲ ἐμμέτρους τοὺς καλουμέμους Σώφρονος μίμους μὴ φῶμεν εῖναι λόγους καὶ μιμήσεις, ἢ τοὺς Ἀλεξαμηνοῦ τοῦ Τηίου τοὺς πρώτους γραφέντας τῶν Σωκρατικῶν διαλόγων; (Ateneo, XI 505c=fr. 15 Gigon) "E non diciamo forse che i cosiddetti mimi di Sofrone, che non sono in metri, sono logoi e mimeseis, ovvero quelli di Alessameno di Teo, che furono i primi fra i dialoghi socratici ad essere composti?"

"Aristotele"

ILARODIA

MAGODIA

CINEDOLOGIA

Dal gr. μαγῳδία, comp. di μάγος «magico» e ᾠδή «canto»]. Forma di mimo lirico greco fiorita nel sec. 3° a. C., affine all’ilarodia ma con intonazione più comica e grottesca e con oscenità.

Da κιναιδολόγος ("autore di composizioni cinediche") Si allude ad una forma letteraria affine al mimo; si tratta di farse oscene e sboccate, che offrivano anche il destro alla satira politica, scritte in prosa o, più spesso, in versi, con metro e musica varî.

Dal gr. ἱλαρῳδία, comp. di ἱλαρός «allegro» e ᾠδή «canto» Forma di rappresentazione popolare greca, di contenuto non scurrile, generalmente accompagnata dal flauto.

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wrhttps://youtu.be/hghJS8TJcKk

Charlie Chaplin's Italian Gremlo Pantomime

CHARLIE CHAPLIN

Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977

2. Introduction

PANTOMIMO

Rappresentazione scenica muta, in cui l’azione è affidata unicamente al gesto, all’espressione del volto, ai movimenti del corpo, alla danza, talora anche con accompagnamento musicale; derivata dal mimo.

ERODA

Autore avvolto nel mistero

2. Introduction

ERODA: LA VITA

Molto lacunose sono le notizie circa la biografia del poeta: si tende a considerare l'attività letteraria di Eroda in un periodo compreso tra il 275 e il 260 a.C Non si conosce la patria di Eroda che alcuni studiosi hanno individuato ad Atene, altri a Cos e altri ancora a Siracusa..

Eroda: L'opera

L'unica opera pervenutaci di Eroda sono otto mimiambi, ovvero mimi in giambi estremamente brevi.Sono stati attribuiti all'autore greco ma non si conosce nemmeno se fosse questo il suo nome originario.

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I titoli dei mimiambi:

  1. La mezzana
  2. Il lenone
  3. Il maestro di scuola
  4. Le donne che sacrificano ad Ascepio
  5. La gelosa
  6. Le amiche a colloquio
  7. Il calzolaio
  8. Il sogno

I mimiambi: le contaminanzioni

L'opera di Eroda dimostra una consistente contaminazione di diversi generi:

  1. Il mimo
  2. la poesia giambica
  3. la commedia
  4. i dramata di Epicarmo

Al momento della scoperta dei papiri di Eroda ci fu un momento iniziale di lodi eccessive e di infinita contentezza influenzata soprattutto dalle correnti letterarie del tempo: positivismo e naturalismo.

I contenuti

Il maestro di scuola

Lenone

Mezzana

Un tenutario di bordello accusa in tribunale un marinaio che si è impadronito di una ragazza e ha dato fuoco alla casa.

Una madre, stanca delle birichinate del figlio, chiede al maestro di dargli una lezione esemplare, senza molto successo, visto che il ragazzino si allontana con uno sberleffo

Una mezzana attenta alla fedeltà di una giovane sposa durante l'assenza del marito.

Le donne che sacrificano ad Ascepio

Le amiche a colloquio

La gelosa

Due amiche, recatesi al tempio di Asclepio, ne guardano ammirate le opere d'arte, mentre attendono il loro turno per le offerte sacrificali

Una padrona vorrebbe torturare lo schiavo che si era preso per amante e che non le è stato fedele.

Tre amiche discutono delle qualità di un fallo di cuoio.

Il calzolaio

Il sogno

Nella bottega di un calzolaio ha luogo una scenetta tra alcune clienti e l'artigiano.

Nella parte leggibile si riconosce il racconto di un sogno, spiegato nella parte conclusiva in chiave letteraria.

La Mezzana

-Una vecchia mezzana di nome Gillide cerca di convincere una giovane sposa(Metriche) il cui marito è in viaggio da mesi a lasciarsi andare alle avance di un giovane atleta. -La mezzana incarna la saggezza popolare, slegata da qualsiasi morale, mentre la giovane difende la fedeltà del proprio sentimento, considerando tra l'altro che la bianchezza dei capelli rende ottusa la mente.

8. Il dialogo

La mezzana: parla Gillide

Ma dimmi, o figliola: quanto tempo è ormai che tu sei vedova, e che da sola consumi le lenzuola? Dacché Mandri se n'andò in Egitto, sono ormai dieci mesi, e non ti scrive neppur un rigo, ma si vede che s'è scordato e che beve ad un'altra coppa. Laggiù c'è la casa dell'abbondanza. Tutto quello che mai di buono v'ha e si può trovare sulla terra, in Egitto c'è: ricchezze, palestre, fasto, ciel sereno, gloria, spettacoli, filosofi, oro, garzoncelli, il tempio dei fratelli numi, il buon re, il Museo, vino, ogni ben di dio quanti ne vuoi: donne poi quante, per Proserpina, non può vantarsi il cielo d'aver stelle: belle, come le dee che un dì si recarono da Paride pel giudizio della bellezza... (Ad un tratto interrompendosi, esclama con atto superstizioso a bassa voce) Ahimè, che quelle non m'avessero a sentire! (Poi continuando) E così, con che cuore tu, poverina, scaldi la seggiola? E così ti lascerai struggere nell'abbandono, e la cenere s'ingollerà la tua giovinezza? Vòltati da un'altra parte, e per un due o tre giorni cambia idea, e da brava méttiti a far l'occhiolino ad un altro. Neppure una nave sta ferma e sicura sopra una sola àncora! [...] (Con atto di riserbo, guardandosi attorno) Ma non c'è mica nessuno che ci senta?

8. Development

Le mezzane nella storia..

Il tema della prostituzione e più in particolare del ruolo che le 'etere' svolgevano all'interno delle famiglie e della società è un topos letterario largamente discusso. Le cosidette mezzane non sono da considerare in maniera negativa, basti pensare all'importanza letteraria delle cortigiane delle più importanti corti d'Europa e a tanti altri esempi..

La matrona di Efeso,Petronio

E' una delle novelle più conosciute narrate dal protagonista del Satyrikon, Encolpio. Una giovane donna sprofonda nel dolore più assoluto dopo la morte del marito tanto da decidere di seppellirsi viva nel sepolcro del marito privandosi di cibo e del sonno. Sarà un giovane soldato a convicere la donna ad abbndonare lo sciopero della fame ed ad abbandonarsi al piacere della carne..

...Giovanni Verga 'La Lupa'

è una donna quasi stregonesca e demoniaca con un'alta voracità sessuale, che non si fa scrupoli ad avere rapporti sessuali con il futuro marito della figlia. Il sesso per la protagonista è quasi una forma patologica, attività che compie né per piacere né per pagamento. Forse sperando di trovare in esso una cura al suo "male di vivere".

LA MISOGINIA LINGUISTICA

La parità dei sessi è uno dei temi più discussi dell’ultimo secolo. È importante però concentrarsi sull’importante ruolo che giocano le parole che non sempre sono mezzo per raccontare le grandi bellezze ma anche mezzo di discriminazione.

6. Methodology

La prostituzione nell'arte..

La Venere di Urbino è un dipinto a olio su tela di Tiziano Vecellio, databile al 1538 e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze.

Considerata come uno dei più grandi capolavori della storia della pittura, la Venere di Urbino incarna la perfetta rappresentazione della donna, che come Venere, diventa simbolo di amore, bellezza e fertilità. Tutto ciò è reso, da Tiziano, grazie all'uso sapiente del colore e dei suoi contrasti, così come il sottile gioco di allusioni e significati.

6. Methodology

L'Olympia di Manet

Olympia è un dipinto del pittore francese Édouard Manet, realizzato nel 1863 e conservato al museo d'Orsay di Parigi.

Manet preparò con grande cura e dedizione la stesura del dipinto, con il quale probabilmente ambiva alla celebrità.

Manet si ispirò molto probabilmente alla famosa Venere di Tiziano.

6. Methodology

Sien, Vincent Van Gogh

Molti sono i dipinti o i disegni di Vincent Van Gogh raffiguranti una donna magra, dai capelli raccolti col il viso segnato dalla stanchezza. La donna è Sien, una prostituta con cui il pittore olandese comincia una relazione nel 1882 che finirà in tragedia col suicidio della stessa nel 1904.

6. Methodology

La Traviata,Giuseppe Verdi

Violetta Valéry, giovane cortigiana parigina, per amore di Alfredo decide di abbandonare Parigi, e di trasferirsi in campagna. Lì i due innamorati vivono felici, ma un giorno arriva il padre di Alfredo, Germont: egli chiede a Violetta di lasciare Alfredo per sempre. Alfredo, sconvolto dalla rabbia e dalla delusione, la raggiunge e la offende pubblicamente . Violetta, malata di tisi, è ormai in fin di vita quando Alfredo, venuto a sapere la verità, va a chiederle perdono. Dopo averlo rivisto per l’ultima volta, Violetta si spegne.

6. Methodology

C'è chi l'amore lo fa per noia Chi se lo sceglie per professione Bocca di rosa né l'uno né l'altro Lei lo faceva per passione Ma la passione spesso conduce A soddisfare le proprie voglie Senza indagare se il concupito Ha il cuore libero oppure ha moglie E fu così che da un giorno all'altro Bocca di rosa si tirò addosso funesta delle cagnette A cui aveva sottratto l'osso

E nella musica..

Bocca di Rosa è una canzone scritta nel 1967 da Fabrizio De André Si tratta di una delle canzoni più rappresentative dell'autore ed è entrata nell'immaginario collettivo italiano, tanto che l'espressione "bocca di rosa" viene usata nel linguaggio comune.

6. Methodology

Via del Campo, c'è una graziosa Gli occhi grandi color di foglia Tutta notte sta sulla soglia Vende a tutti la stessa rosa Via del Campo, c'è una bambina Con le labbra color rugiada Gli occhi grigi come la strada Nascon fiori dove cammina Via del Campo, c'è una puttana Gli occhi grandi color di foglia Se di amarla ti vien la voglia Basta prenderla per la mano E ti sembra di andar lontano Lei ti guarda con un sorriso Non credevi che il paradiso Fosse solo lì al primo piano

Via del Campo, Fabrizio de Andrè

La canzone Via del Campo, musicata da Enzo Jannacci, uscì come singolo (45 giri) nel 1967, abbinata al brano (lato B) Bocca di Rosa, che sarebbe divenuto ancor più celebre. Se la popolarissima figura femminile di Bocca di Rosa, descritta da De André, rimanda, propriamente, a quella della “donna di facili costumi”, della “donnina allegra”, come si diceva un tempo, , il testo di Via del Campo affronta in modo specifico il tema della prostituzione.

6. Methodology

Colazione da Tiffany

Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's) è un film del 1961 diretto da Blake Edwards, con Audrey Hepburn e George Peppard, tratto dall'omonimo romanzo.

Holly e Paul abitano a New York nello stesso palazzo. Lei si mantiene facendo l'accompagnatrice e accettando i soldi di un boss carcerato che ne fa la sua complice ignara. Lui, scrittore in panne per mancanza di ispirazione, si fa mantenere da una matura signora benestante. Tra vari incidenti, i due cominciano un gioco di amari rispecchiamenti che li induce a iniziare una nuova vita.

6. Methodology

La Vita Davanti A Se, Sophia Loren

La vita davanti a sé è un film del 2020 diretto da Edoardo Ponti.

L'anziana prostituta Rosa si ritrova a convinvere con Momò, un ribelle dodicenne di origini senegalesi, rimasto orfano. La convinvenza è inizialmente difficile, ma dopo poco tempo tra i due nasce un fortissimo legame.

6. Methodology

Le Case Chiuse durante il Fascismo

Il fenomeno delle case chiuse era largamente diffuso da moltissimi decenni ma durante il perido Fascita si intensificò moltissimo. I famosi bordelli erano frequentati da ogni tipologia di uomo, indipendentemente dall'età, la ricchezza e la posizione sociale. Nonostante durante il periodo Fascista la parola d'ordine fosse 'virilità', il Duce non vide mai di buon occhio le case chiuse.

6. Methodology

'Non chiamatele prostitute; sono donne che amano male perché furono male amate' -Lina Merlin

La legge Merlin

È nota come legge Merlin dal nome della promotrice nonché prima firmataria della norma, la senatrice Lina Merlin. Essa abolì la regolamentazione della prostituzione, chiudendo le case di tolleranza e introducendo i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. La prostituzione in sé, volontaria e compiuta da donne e uomini maggiorenni e non sfruttati, restò però legale, in quanto considerata parte delle scelte individuali garantite dalla Costituzione, come parte della libertà personale inviolabile. La legge Merlin regola tuttora il fenomeno in Italia.

IL MAESRTRO DI SCUOLA

  • La situazione di questo mimiambo presenta spiccati tratti di commedia: Metrotima, la madre di Cottalo, si lamenta con il maestro di scuola Lamprisco per la cattiva condotta del ragazzo, che viene cosi duramente punito.
  • Il testo è notevole perché ci restituisce uno spaccato di vita quotidiana, che mostra due genitori intenzionati a dare un'istruzione al figlio che invece proprio non vuole saperne.

8. Development

"Cosi le care Muse ti concedano, o Lamprisco, della gioia e di godere della vita - questo qua me lo devi scorticare "a spalla" fino a che la sua anima trista non gli rimanga che sulle labbra. La casa - povera me! - mi ha rovinato, giuocando ai soldi: giacché non gli bastano neppure i dadi, Lamprisco, ma ormai la mia sventura aumenta sempre più. Dove stia la porta del grammatista non saprebbe dirlo li per li: ma il posto dove si giuoca, luogo di convegno dei facchini e degli schiavi fuggitivi, lo conosce così bene da poterlo insegnare anche agli altri Non sa riconoscere nemmeno la lettera a, se non gli si grida cinque volte la stessa cosa. L'altro ieri suo padre gli dettava "Marone", ed egli del Marone fece un Simone, questo bel tomo: sicché io mi diedi della stupida, che non gli insegno a pascolare gli asini, ma gli faccio dare uneducazione letteraria, pensando di avere in lui un sostegno della vecchiaia. Quando poi o io o suo padre - un vecchio debole di udito e di vista - gli facciamo dire, come a un ragazzino, anche qualche brano di poesia, allora egli la fa cadere goccia a goccia come da un colino "Apollo... Cacciatore..", questo, gli dico, anche la nonna, disgraziato!, te lo saprebbe dire, ed è digiuna di lettere, e il primo stupido che capita".

2. Introduction

Punizioni corporali : sono davvero efficaci?

Il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia definisce le punizioni corporali come “qualsiasi punizione per la quale viene utilizzata la forza fisica, allo scopo di infliggere un certo livello di dolore o di afflizione, non importa quanto lieve. Nella maggior parte dei casi consiste nel colpire i bambini, utilizzando la mano o un utensile."

Perché abolire le punizioni corporali nei confronti dei bambini?

Norme a tutela dei minori

La Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell’adolescenza

  • riconosce ad ogni bambino e adolescente il diritto alla protezione da ogni tipo di abuso, sfruttamento e violenza
  • La Convenzione stabilisce che il fanciullo, ossia ogni essere umano avente un età inferiore a 18 anni, deve essere tutelato contro ogni forma di violenza, perpetrata nei suoi confronti da parte di chi dovrebbe averne cura.

  • Può arrecargli seri danni fisici e psicologici
  • Insegna ai bambini che la violenza è un metodo accettabile ed appropriato per risolvere le situazioni di conflitto
  • è inefficace in quanto mezzo disciplinare

Giuseppe Valditara

Ministro dell'istruzione della Repubblica Italiana dal 2022.

OPERA : INSTITUTIO ORATORIA

L'Institutio oratoria delinea un programma complessivo di formazione culturale e morale, scolastica ed intellettuale, che il futuro oratore deve seguire scrupolosamente, dall'infanzia fino alla maturità. Il termine "institutio" indica, propriamente, "insegnamento, educazione, istruzione", confrontabile col termine greco di "paidèia".

QUINTILIANO

L’educazione è un processo continuo e graduale.

• CONTINUO: perché il processo educativo nell'uomo parte dalla “culla”, • GRADUALE: perché l’educazione deve procedere adeguando le difficoltà alle successive fasi di sviluppo del discente;

Come un vaso dalla bocca stretta difficilmente si riempie se vi servi il liquido in abbondanza, perché finisce col traboccare, mentre si riempie se il liquido vi viene versato a poco a poco, e addirittura a goccia a goccia, e così si deve agire con le menti dei piccoli

LE FONTI DELL'EDUCAZIONE

LA SCUOLA

LA FAMIGLIA

L'atto educativo non è un processo naturale, bensì un atto intenzionale che deve essere affidato a una figura professionale: quella del maestro, questo ha il compito di :

  • Figura capace di instaurare un nuovo rapporto educativo fondato sul reciproco senso di stima e affetto.
  • il maestro imposta e giudica l’educazione.
  • Quintiliano, disconosce l’uso dei castighi in genere e, particolarmente dei castighi corporali
  • La figura del maestro che egli descrive, esprime tutta la sua fede nell’atto educativo

Aveva il compito di:

  • impartire una prima formazione morale.
  • curare un corretto apprendimento del linguaggio

Il fanciullo fin dalla nascita, osserva, ascolta e tenta con l’imitazione di riprodurre le espressioni degli altri conservando fortemente quelle impressioni

LE FONTI DELL'EDUCAZIONE

LA SCUOLA

LA FAMIGLIA

L'atto educativo non è un processo naturale, bensì un atto intenzionale che deve essere affidato a una figura professionale: quella del maestro, questo ha il compito di :

  • Figura capace di instaurare un nuovo rapporto educativo fondato sul reciproco senso di stima e affetto.
  • il maestro imposta e giudica l’educazione.
  • Quintiliano, disconosce l’uso dei castighi in genere e, particolarmente dei castighi corporali
  • La figura del maestro che egli descrive, esprime tutta la sua fede nell’atto educativo

Aveva il compito di:

  • impartire una prima formazione morale.
  • curare un corretto apprendimento del linguaggio

Il fanciullo fin dalla nascita, osserva, ascolta e tenta con l’imitazione di riprodurre le espressioni degli altri conservando fortemente quelle impressioni

LA DIDATTICA

  • Fino a sette anni il fanciullo non deve ancora essere sottoposto ad uno sforzo eccessivo.
  • Il primo studio a cui il fanciullo dovrà dedicarsi è quello del leggere e dello scrivere
  • Quintiliano suggerisce che esso sia condotto mediante giochi, fornendo al bambino lettere d’avorio o d’altro materiale adatto, mediante al quale egli, giocando, impari l’alfabeto
  • Quando il fanciullo avrà appreso a leggere e a scrivere, passerà alle scuole del grammatico e quindi a quella del retore.

Qual è il legame tra il gioco e lo sviluppo cognitivo?

Piaget individua tre stadi di sviluppo del comportamento ludico:

Giochi di esercizio

Giochi con regole

Giochi simbolici

Compaiono tra i 7 e gli 11 anni (“fase sociale”), quando il bambino inizia a vivere il rapporto con gli altri

Caratterizzano il periodo compreso tra i 2 e i 6 anni (“fase rappresentativa”), durante il quale i bambini sviluppano la capacità di rappresentare, mediante gesti.

Caratterizzano il primo anno di vita (fase “senso-motoria”) e non sono altro che la ripetizione di schemi di comportamento motori o vocali osservati nell’adulto

8. Development

ARTICOLO 34 DELLA COSTITUZIONE ITALINA

La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

ARTICOLO 26, 2 comma

"L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace."

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Documento fondamentale, che proclama i diritti inalienabili di cui tutti possono avvalersi in quanto esseri umani – indipendentemente da etnia, religione, sesso, lingua, opinione politica, origine nazionale o sociale, proprietà, nascita o altro status.

8. Development

La prima definizione di analfabetismo L’UNESCO, nel 1958, definiva analfabetismo la condizione di "una persona che non sa né leggere né scrivere"

In base a questo parametro, secondo l’UNESCO, alla fine del 2015 nel mondo gli analfabeti tra i 15 e i 24 anni erano in tutto 102 milioni, con molte differenze tra le varie regioni. I bambini che non andavano alle elementari erano invece oltre 61 milioni, di cui 33 vivevano nell’Africa subsahariana

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4. Hypothesis

Tipi di analfabettismo

L’analfabetismo funzionale

L’analfabetismo di ritorno

l’incapacità di una persona di sfruttare nella vita quotidiana le abilità di lettura, scrittura e calcolo.

perdita della capacità di leggere, di scrivere ma regredita perché non esercitata nel corso degli anni, e favorita dalla dipendenza da TV e nuove tecnologie. .

8. Development

Malala Yousafzai

GRAZIE

Barone Alessia e Rainò Valeria