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3. LE FILASTROCCHE DI NONNO GIOVANNI
Consuelo Maria Brach
Created on December 27, 2022
Storie, storie e ancora storie ...
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Transcript
Le storie di Nonno Giovanni
Le Filastrocche
Le Filastrocche
Gianni Carù
Gianni Carù
Indice
1. Isidoro e Miciolina al mare2. Il Natale di Isidoro 3. Natale 2005 4. Ricciolino 5. Il chicco di grano
1 Le storie di nonno Giovanni Isidoro e Miciolina al mare
Isidoro e Miciolina ogni tanto vanno al mare, parton presto alla mattina e si fermano a pescare. Isidoro getta l’amo poi sta lì ad aspettare, Miciolina nel frattempo si prepara a cucinare. Isidoro ha già pescato quattro pesci e Miciolina, quando arriva mezzogiorno, li prepara e li cucina.
Dopo pranzo sulla spiagga si riposano un pochino, mentre gli altri fanno il bagno loro fanno un sonnellino. Quando infine si fa sera si preparano a tornare, ma finchè tramonta il sole se ne stanno lì a guardare..
2Le storie di nonno Giovanni Il Natale di Isidoro
Nella notte di Natale Isidoro si è sognato di ricevere in regalo una ruspa e un cingolato. La mattina di Natale, non appena si è svegliato, corre in giro per cercare i regali che ha sognato.
Sotto l’albero in salone trova un pacco molto grosso incartato per benino con un fiocco tutto rosso. Dentro il pacco, che sorpresa, c’è una ruspa tutta gialla e c’è anche un cingolato.
Isidoro canta e balla. Prima sale sulla ruspa e poi va sul cingolato: fino a sera canta e gioca e poi cade addormentato.
3Le storie di nonno Giovanni S. Natale 2005
E’ la notte di Natale, splende in cielo la cometa: finalmente si è avverata la parola del profeta.
A Betlemme, in una grotta,è nato Gesù Bambino per portare pace e amore a chi è grande e a chi è piccino. Circondati dai pastori e dagli angeli del cielo, S. Giuseppe e la Madonna lo proteggono dal gelo.
Tre Re Magi son venuti dall’Oriente per cercarlo, la cometa li ha guidati: ora possono adorarlo. Questa notte si è compiuto un miracolo d’Amore: nella grotta di Betlemme adoriamo il Redentore
4Le storie di nonno Giovanni Ricciolino
In una piccola valle nascosta tra alte montagne c’era un paesino con poche case di pietra e di legno, e ancor meno abitanti, che vivevano di caccia e dei pochi prodotti della terra che riuscivano a coltivare.
Nessun abitante della lontana pianura si era mai avventurato tra le montagne in cerca di quella valle e nessun abitante del paesino era mai uscito dalla valle stessa. Tra gli abitanti del paesino c’era soltanto un bambino che si chiamava Ricciolino, perchè aveva i capelli ricci.
Nonostante si ostinasse a lisciarli e a pettinarli, i suoi capelli tornavano sempre ricci.In quel paesino non c'erano scuole e i genitori di Ricciolino, che gli volevano un gran bene, gli dicevano: "Quando diventerai grande, uscirai da questa valle, attraverserai le montagne e raggiungerai la pianura, dove ci sono tante città molto grandi, con case e palazzi altissimi, dove potrai finalmente andare a scuola per studiare e imparare molte cose":
Una volta diventato grande, Ricciolino lasciò la sua valle e andò nella lontana pianura, dove potè andare a scuola, studiare e imparare tutto quello che i suoi maestri gli insegnavano.Diventato adulto, Ricciolino cominciò a viaggiare, visitò paesi lontani, conobbe molte persone e divenne ricco e famoso. Ma non era felice, perchè Ricciolino, in fondo al suo cuore, aveva un vuoto: gli mancavano tanto le sue montagne, la sua valle il suo paesino con le case di pietra e di legno, e i suoi genitori.
Aveva visto e conosciuto tutto quello che al mondo c’era da vedere e da conoscere, ma niente e nessuno poteva cancellare i suoi ricordi. Allora, un bel giorno, Ricciolino abbandonò tutto quello che aveva conquistato: fama, onori e ricchezze, e partì verso le montagne alla ricerca del suo paesino.
Dopo molte settimane di cammino, finalmente raggiunse la sua valle e, alla vista del suo paesino si commosse e cominciò a piangere di gioia. Era rimasto tutto come ricordava. Solo i suoi genitori erano diventati più vecchi. Ma quando lo videro tornare sembrarono ringiovanire, lo abbracciarono e lo baciarono, gli fecero mille domande e vollero sapere tutto quello che aveva fatto lontano da casa. Fu così che Ricciolino ritrovò la gioia che cercava da tanto tempo e si fermò per sempre nel suo paesino con le case di pietra e di legno, nella sua valle nascosta tra le alte montagne.
5Le storie di nonno Giovanni Il chicco di grano
Un chicco di grano riposava tranquillo in un sacco di juta con tanti altri suoi fratellini, quando, all’improvviso, si sentì sollevare da terra e trasportare via. Un contadino aveva preso il sacco per seminare il grano nel campo che aveva appena arato. Il chicco di grano venne afferrato dalla mano callosa del contadino che lo lanciò in aria e lo fece cadere in una soffice zolla di terra.
Stanco per tutto quel trambusto, il chicco di grano si addormentò. Al suo risveglio, dopo molto tempo, ebbe una strana sensazione. Sentiva qualcosa che gli spuntava in basso e che si allungava nel terreno e contemporaneamente sentiva la sua testa che si alzava e usciva dalla zolla di terra e saliva sempre più in alto. Che sensazione meravigliosa! Il sole lo riscaldava e lo faceva diventare sempre più alto.
Intanto la sua testa si ingrossava e si trasformava in una spiga dorata sulla quale crescevano tanti chicchi di grano. Arrivò il contadino che raccolse la spiga, tolse tutti i chicchi di grano e li mise in un sacco. Andò al mulino, macinò tutti i chicchi e ottenne della farina. Poi andò al forno, impastò la farina con l’acqua, la fece cuocere e ottenne delle fragranti pagnotte che diede da mangiare ai suoi bambini.